Un mio amico, di quelli che ti conoscono meglio di te stesso (auguro a tutti di averne almeno uno), conoscendo il mio pregresso convinto sostegno ai grillini e le sue ragioni, le stesse che i cinquestelle stessi hanno tradito causando la mia delusione e presa di distanza, avendo visto su faccialibro un link guarnito dell'immagine qui a sinistra, ha inteso giustamente percularmi inoltrandomelo con il commento "non mi dire che voterai Vannacci!". Il link punta a un articolo de Il fatto quotidiano che a leggerlo si capisce tutto, in un senso o nell'altro. Vengo e mi spiego.
L'incipit è "La sovranità monetaria è uno dei punti forti della prima parte del programma di Futuro Nazionale...". Lo è stato anche di Fratelli d'Italia, e prima della Lega, e prima di Grillo, e prima ancora ma surrettiziamente persino di Berlusconi, che l'Euro ce l'aveva sullo stomaco prima che capisse che gli forniva l'occasione di pagare una ricca cambiale ad un suo elettorato di riferimento consentendo per omessa vigilanza un cambio pirata di 1/1000 a negozianti e autonomi mentre gli altri erano obbligati a un cambio ufficiale quasi doppio. I suoi successori sul carro sovranista, invece, hanno come lui lucrato il sostegno elettorale di una popolazione ampiamente convinta che dietro la moneta unica ci fosse una fregatura, per poi una volta al potere rimangiarsi la promessa - non sapremo mai, ad esempio, cosa gli hanno detto a Bruxelles a Di Maio, sappiamo solo che lui ora si è "sistemato" mentre il Paese ha continuato ad andare a rotoli.
Se anche Vannacci fosse in grado di prendere la maggioranza assoluta (detto per assurdo: non può sperare che in un risultato marginale), quindi, c'è da scommettere che il "punto forte della prima parte del programma" sarà espunto dallo stesso il giorno dopo la lista dei ministri, o al massimo lasciato cadere dopo una fase di ammuina. Se non fossi convinto di ciò, se fossi convinto cioè che la sua non è una boutade acchiappavoti ma un punto fermo dell'azione di un suo eventuale governo, allora non dico che lo voterei, ma diciamo così che l'opzione di passare sopra tutte le sue prese di posizione discutibili e becere per sostenerlo temporaneamente fino all'Italexit, per poi riprendere a combatterlo subito dopo, sarebbe politicamente da valutare. Gli stessi partigiani, d'altronde, si sono turati il naso e hanno combattuto fino a Liberazione avvenuta fianco a fianco coi democristi, che dopo sono ridiventati il Nemico (e di quelli coscientemente imbattibili: Togliatti sapeva, di Yalta).
L'articolo all'inizio enumera si le ragioni per cui sarebbe opportuno recuperare la sovranità monetaria, ma intanto lo fa come espediente retorico (della serie "ammesso che..."), e poi si dimentica la più importante: senza la sovranità monetaria un governo non può attuare la politica economica e finanziaria per cui è stato eletto se essa non concorda con i trattati internazionali cui si è aderito in modalità così sventate. E eleggere chi voglio che faccia quello che io reputo giusto, mentre poi si farà quello che io reputo sbagliato, per ordine superiori di istituzioni non elette da nessuno, è la morte della democrazia e punto. Lo stesso articolo più avanti getta la maschera, enumerando tutte le ragioni per cui l'Italexit sarebbe un disastro (tra cui - come se fosse un fatto acclarato, e non lo è affatto - il disastro che sarebbe stata per gli inglesi la Brexit), ma dimenticando di notare che nessuna esclusa queste ragioni non sono fenomeni della natura o leggi dell'economia, ma sono figlie di clausole scritte nei trattati, ragione in più per abbandonarli al più presto costi quel che costi e magari incriminare per Alto tradimento chi li ha sottoscritti.
Infine, ma non per importanza, la considerazione insieme più triste e più rilevante: la sovranità monetaria sarebbe per natura (o devo ricordare io il socialismo in una sola nazione in attesa sia possibile la sua internazionalizzazione, o la distinzione marxiana tra struttura e sovrastruttura?) una roba di sinistra. Perciò, prima di prendersela con chi per istinto o consapevolezza sostiene chi la sbandiera anche se sarebbe un avversario politico, dobbiamo prendercela con chi a sinistra l'ha lasciata li per terra a disposizione di un Grillo Meloni Salvini Vannacci qualsiasi, anziché rivendicarla per primi, consapevoli del fatto che è propedeutica persino a "libertè egalitè fraternitè", e che senza di essa anche un rinato PCI che raggiungesse la maggioranza assoluta dei seggi dovrebbe eseguire i diktat monetaristi e ultraliberisti della UE.
Comunque no, amico mio, non lo voto in ogni caso, a Vannacci: è troppo pure per me. D'altronde, ho l'età per permettermi di approdare senza sensi di colpa all'astensionismo, in assenza totale di un soggetto politico credibile da votare. A meno che, visto che non si vota domani, da qui ad allora non emerga.




