Al mio amico ho risposto a voce, che la porcheria della Meloni non era tanto più schifosa di tutte le precedenti dal Mattarellum (proprio) in poi, la metà volute proprio dal centrosinistra, e che non avevo nessuna intenzione di partecipare a qualsiasi iniziativa mirasse in qualche modo a restituire verginità politica a quei partiti che hanno distrutto la sinistra (e anche la democrazia) in Italia, ma la cosa merita un approfondimento, e pubblico.
Come si può vedere in questa scheda riassuntiva, infatti, non è azzardato desumere che le novità introdotte siano tutto sommato marginali rispetto alla legge precedente, voluta anche dal PD: resta l'impianto fondamentale di proporzionale con premio di maggioranza, e cavillare sul suo calcolo, il meccanismo delle preferenze, la minor attenzione alle cd. quote rosa può anche stuzzicare qualcuno ma non è certo foriero di mobilitazione di massa in difesa della sacra democrazia.
L'unica legge elettorale che abbia mai funzionato in Italia, e l'unica che poteva farlo a causa della frammentazione del suo elettorato, è stata quella per l'elezione diretta del Sindaco, che prevede anch'essa un premio di maggioranza ma a conferimento diretto degli elettori al secondo turno e solo quando non si erano espressi con sufficiente nettezza al primo. Sono decenni che ogni tanto si sente qualcuno che augura un meccanismo simile per il Presidente del Consiglio ma ogni volta viene messo a tacere, spesso dai suoi stessi compagni di partito. Eppure, ve la dico in termini tecnici, è l'unica legge che in un contesto come il nostro garantisce di tutelare la rappresentatività e assieme assicura la governabilità e favorisce l'assunzione di responsabilità. Ai tempi la rivista per cui scrivevo fece campagna per la sua instaurazione, e smisi di collaborare quando il Direttore tradì la causa (su preghiera del Presidente Scalfaro in persona) accettando la nomina a Sindaco dal vecchio Consiglio comunale pochi giorni prima dell'entrata in vigore della nuova legge, facendo sì che Reggio Calabria fosse non il primo Comune con Sindaco eletto direttamente ma l'ultimo.
Ebbene, il Mattarellum fu ideato dall'attuale Presidente proprio per fingere di assecondare le istanze maggioritarie derivanti dall'attribuzione al proporzionale puro in vigore da decenni del livello di consociativismo e corruzione emerso con tangentopoli, mentre in sostanza garantiva proprio di mantenere le condizioni perché i difetti endemici della nostra classe politica continuassero a prosperare, sommandosi al berlusconismo che sarebbe arrivato, con quello che ha comportato sia a destra che a sinistra. Si capisce che attribuire proprio al Sergio nazionale le astuzie di un paladino della democrazia stoni alquanto.
Ma il punto è un altro. La narrazione sulla linea corruzione > debito pubblico > necessità di un vincolo esterno che si impose in quel periodo fu proprio il grimaldello per consentire quelle inusitate cessioni di sovranità politica economia e monetaria a un'entità non democratica come l'Unione Europea. Quel vincolo esterno di cui Mattarella è tutt'ora il più feroce difensore, anziché della Repubblica come dovrebbe. E quelle cessioni che fanno si che oramai anche se vigesse la legge elettorale perfetta, e un neonato PCI ne approfittasse per vincere le elezioni, esso non potrebbe in alcun modo attuare un suo programma di stampo popolare e redistributivo, perché anche un Guevara come primo atto di governo dovrebbe andare a prendere ordini a Bruxelles, come hanno fatto tutti i premier della seconda repubblica fino alla Meloni compresa.
Quindi, di che stiamo parlando?




