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domenica 4 dicembre 2022

ADULTI NO - VERSETTI COVIDICI 136-139

Il titolo si spiega da solo, a partire da un modo di dire impiantatosi con la medicina moderna e come sempre in questi casi poi traslato a ben altri significati ("sono un uomo fatto / una donna fatta"). Torna d'attualità, com'era facile prevedere e infatti avevamo previsto, parlare di vaccini, grazie alla nuova stagione influenzale e nonostante il cambio di maggioranza al governo. E lo fa grazie alla attesa sentenza della Corte Costituzionale che ha rigettato l'eccezione di incostituzionalità sollevata sui provvedimenti che avevano imposto l'obbligo vaccinale nei confronti di categorie professionali e anagrafiche di soggetti. Bisogna parlarne, per sgombrare il campo da ogni possibile equivoco che le posizioni di partenza interiori di ciascuno possono portargli nell'interpretare la sentenza, o perlomeno quello che ne è stato riportato dalla stampa in attesa della pubblicazione delle motivazioni.

Non è strettamente consequenziale, infatti, né dedurre che ora poveri noi saremo sicuramente bersagliati da una serie di nuovi obblighi, né considerare la partita chiusa per i soggetti danneggiati economicamente e fisicamente dalla improvvida campagna "vaccinale": la pronuncia, infatti, si limita a mettere a riparo l'azione politica di un biennio sciagurato da una bomba atomica che sarebbe scoppiata travolgendo tutti i protagonisti in caso di pronuncia opposta. Aveva dunque ragione chi dalla stessa non si aspettava granché, soprattutto conoscendo i meccanismi di selezione dell'organismo, in un modo o nell'altro diventati nel tempo sempre più soggetti al potere politico, per di più con uno sfrido temporale che in caso di cambio di maggioranza approfitta dello sfasamento. In altri termini, anche se avessero vinte le elezioni i novax e i noeuro, e i molti che hanno votato Meloni credendo fosse così stanno già scoprendo che non è vero, e anzi a maggior ragione, la sentenza sarebbe stata questa. Forse ha ragione anche chi critica la linea di attacco tenuta da chi ha presentato il ricorso, adducendo a dimostrazione che altrove, con un approccio più semplice e diretto, ha avuto successo, ma in Italia non siamo altrove e si fatica a credere che anche così sarebbe andata diversamente.

Resta il fatto che, adesso, come in politichese tra le righe sembra persino dichiarare il responsabile di dicastero, non è che il governo sia obbligato a fare partire le sanzioni e ricominciare con le angherie, solo perché una sentenza ha detto che per quelle commesse dai predecessori non ci sono profili di incostituzionalità. Quindi, quello che succederà a breve resterà subordinato a una decisione politica, e come tale andrà giudicato dall'elettorato. Ciò, però, se da un lato apre uno spiraglio di speranza (con la s minuscola), dall'altro non è che consoli poi troppo, sia perché appunto questo governo sta già dando prova (vedi l'approccio di continuità con l'UE) di essere discontinuo col precedente solo per vuoti aspetti ideologici buoni solo per far azzuffare i capponi, sia perché il vero problema è proprio appunto l'elettorato, cioè quello che è successo in questi tre anni nella testa delle persone, scegliete voi se per merito di una operazione di propaganda di straordinaria efficacia o invece perché dentro erano già tutti pronti, di loro o per via di una azione di lungo termine, a subirla. L'unico dubbio è, cioè, se sia stata la pandemia a rimbambire le persone o se invece siano state rimbambite nei decenni  da una lungimirante azione concentrica partita dalla TV per arrivare agli smartphone, ma che il modo di dire "adulti e vaccinati" non valga più è oramai pacifico.

Se così non fosse, non assisteremmo all'autentico capovolgimento di logica che sta dietro alla formazione oramai assodata di un luogo comune tanto infondato quanto oramai solidissimo: i vaccini non hanno avuto alcun effetto nel prevenire i contagi (che, ricordo, nell'estate 2022 sono stati anche mille volte di più che in quella 2021) ma sicuramente i sintomi si, per cui chissà cosa sarebbe successo se non ci fossimo vaccinati. Te lo dicono anche persone decisamente intelligenti, e le migliori si fermano qui, poi giù giù ci sono quelli che ci aggiungono anche la cantilena del dovere civico, poi quelli che capovolgono questo stesso approccio fino a pensare ai non vaccinati come incivili e indegni del consesso civile, infine quelli che si sono fatti tre dosi e magari quattro, si sono beccati lo stesso la febbre a 39 e la tosse con l'influenza che sta girando adesso (esattamente come i pochi non vaccinati), e siccome hanno il tampone negativo sono tutti contenti di andare di antibiotico e cortisone. Non li sfiora il pensiero che se sti giorni siamo tutti malati e negativi allora aveva ragione chi diceva che il tampone non serviva a niente (lo diceva persino chi lo aveva inventato, con tutti altri scopi che non quelli di marchiare il bestiame e subordinare al marchio diritti fondamentali come il lavoro e l'iniziativa economica), e nemmeno quello ben più tragico che nella famosa prima ondata è stato impedito di curare ad antibiotico e cortisone milioni di malati, imponendo quel protocollo "tachipirina e vigile attesa" che forse è responsabile quasi per intero dell'unica fase di reale discostamento statistico dalle normali influenze e che forse è stato invece studiato apposta per creare l'emergenza e poter reagire come programmato, campagna vaccinale compresa. Il forse è pasoliniano: io lo so, ma non posso dimostrarlo, e forse non camperò abbastanza da vedere la verità trionfare. 

E ora vi lascio con un pochino di versetti covidici, che mancano da un po', nella speranza (sempre con la s minuscola, speriamo) che la cosa abbia valore scaramantico, a scongiurare un'altra relativamente facile previsione: che dovesse finire la guerra, riprenderanno in mano l'arma "pandemia" per proseguire nel piano di reductio a sudditi dei cittadini delle cosiddette democrazie occidentali.

136. La Corte salva i vaccini e getta le basi per futuri obblighi. Dietro questo titolo Blondet però comprende riflessioni ulteriori, spiegando meglio di quanto abbiamo accennato nel testo perché la pronuncia non è una "pietra tombale" (lo stesso concetto è in questo post de Il Paragone) e perché invece la partita si gioca nelle coscienze di ciascuno.

137. Il complice e il sovrano. Sullo stesso percorso logico, il filosofo Agamben affonda maggiormente. Vi riporto due passaggi, per intenderci: "se un giorno gli storici indagheranno su quello che è successo sotto la copertura della pandemia, risulterà, io credo, che la nostra società non aveva forse mai raggiunto un grado così estremo di efferatezza, di irresponsabilità e, insieme, di disfacimento" e "una società di complici è più oppressiva e soffocante di qualsiasi dittatura, perché chi non partecipa della complicità - il non-complice - è puramente e semplicemente escluso dal patto sociale".

138. Una Corte senza sorpresa e senza motivazioni. Sulla stessa linea, ma ancora più cupa, è l'analisi di Zhok su Ide&Azione. Sentite qui: "È completamente illusorio pensare che quando la gente se la vedrà davvero brutta, quando le cose andranno davvero male, quando il mondo andrà davvero a rotoli, allora sì che ci sarà una reazione, allora sì che il Potere tremerà. Sono balle consolatorie."

139. Non c'è giustizia senza verità. Affonda chirurgico infine Carraro, che spiega forse ancora meglio lo stesso concetto affidandosi alla nota antica dicotomia. La spiego con parole mie, ma voi leggetevi il suo post. La verità è che li hanno chiamati vaccini senza che lo fossero, solo per poterli imporre con la scusa dell'emergenza (che in parte hanno almeno contribuito ad aggravare, impedendo qualsiasi tentativo di cura empirica) nonché per poterli accompagnare con la retorica dei vaccini (invece inapplicabile) per meglio manipolare l'opinione pubblica, la verità è che non sono serviti affatto a diminuire i contagi, non c'è nessuna evidenza statistica del fatto che siano almeno serviti a diminuire i sintomi (peraltro, avendo forzatamente modificato la popolazione imponendo in un modo o nell'altro la vaccinazione, nessun raffronto serio è nemmeno possibile), e l'unica differenza tra l'influenza di quest'anno e quella del 2021 è che quella la chiamavano variante e questa no (anzi no, c'è un'altra differenza: questa sembra più grave), la verità é che c'è un drammatico incremento di morti inspiegabili in soggetti giovani sani e vaccinati e nessuno analizza seriamente questi dati. La giustizia, come sanno benissimo tutti i professionisti del settore, spesso con la verità non ha niente a che spartire.

domenica 10 luglio 2022

IO VE L'AVEVO DETTO - VERSETTI COVIDICI 133-135

Pare che le storie raccontate dagli umani nella loro intera Storia, a togliere le differenze di forma linguaggio genere ambientazione eccetera, non siano che poche unità. E che qualunque libro tu legga, racconto che ascolti, film che vedi eccetera, volendo puoi facilmente ridurlo a una di queste sette, o poche di più anche a voler complicare le cose. Ad esempio, una sottospecie di "affrontare il Mostro" è quando il protagonista è l'unico a riconoscerlo come tale: tutti gli altri o quasi non si accorgono affatto che i mostri sono mostri, tutt'altro, e naturalmente a lui lo prendono per matto, gli si rivoltano contro, e tu spettatore/lettore/ascoltatore sei l'unico a conoscere con lui la verità, ti ci identifichi, soffri e ti senti in trappola con lui, anzi peggio vedi bene, da fuori, una cosa che lui da dentro ancora non capisce: che gli altri sono mostri anche loro. Se ci pensate bene, è una storia che avete letto/visto/ascoltato moltissime volte, con qualche variante superficiale, e due possibili finali (a seconda che il narratore intenda alla fine consolarti o lasciarti appeso, magari per un possibile sequel): tutti scoprono che il nostro eroe aveva ragione e glielo riconoscono, oppure no e il nostro è condannato (a prescindere se ci mostrano o ci lasciano solo intuire la pessima fine) e con lui il mondo intero.

Se la avete presente, sapete come si sente da un po' di tempo il vostro affezionatissimo blogger. Come un PPP in (molto) minore, "io so" come stanno le cose, lo dico, lo dimostro, lo urlo, ma nessuno mi crede, mi lasciano parlare solo perché sono irrilevante (a PPP l'hanno invece fatto tacere, ad Assange pure). La frustrazione comincia ad assumere livelli parossistici. Due anni fa i contagi d'estate erano a zero, e qui trovavate che ad ottobre avrebbero ricominciato. Infatti è arrivata la seconda ondata, e vi hanno detto che era colpa vostra ("la movida estiva"), preparando così il terreno all'arrivo dei vaccini. Arrivati i quali, scoppia la terza ondata, nonostante il boom di prime dosi, ma niente: era colpa dei renitenti, bisognava costringerli. Così, quando d'estate i contagi ritornarono quasi a zero, non solo niente movida, ma introduzione del green pass, per evitare una nuova risalita ad ottobre inducendo tutti o quasi a vaccinarsi. Qui trovavate che se anche aveste obbedito quasi tutti, i contagi sarebbero risaliti di nuovo, come ogni autunno: la sola vera novità era l'attenzione e i conteggi continui. Perché, spiegavo, il fenomeno, tranne in alcune regioni a inizio 2020 (e anche li il perché resta da spiegare, anche per via delle autopsie negate come se il virus fosse un batterio), NON ripeto NON è mai stato fuori scala, non si è mai avvicinato ad avere UNO dico UN SOLO ordine di grandezza superiore rispetto alle normali influenze, e questo poteva (e voleva) comportare una cosa sola: accettare la logica dell'emergenza una volta avrebbe voluto dire consegnare nelle mani dei governanti un potere arbitrario, che avrebbero potuto esercitare ogni cazzo di volta che volevano, in futuro. E infatti. Ad ottobre nonostante il green pass e la stragrande maggioranza della popolazione vaccinata e bivaccinata ecco la nuova "variante" (termine oramai usato al posto di "nuova influenza"), a introdurre la necessarietà del "super green pass" e degli obblighi vaccinali (sempre meglio questi di quello, perché in teoria comportanti assunzione di responsabilità invece che odioso ricatto materiale, anche se entrambi violentemente antidemocratici).

Nel frattempo scoppia la guerra, e improvvisamente sembra che dei contagi non importi più niente a nessuno, tanto più che la strategia funziona, o perlomeno l'affermazione che il persistere dei contagi e dei decessi non sia più grave proprio grazie a SGP e vaccini è indimostrabile e in quanto tale viene usata e abusata di continuo dai "dottori del tempio". Ma mentre l'impressione ricavabile e ricavata dai media mainstream era che la pandemia fosse finalmente finita, qui trovavate scritto che era solo una tregua illusoria. Arriva l'estate, gli stadi sono ormai pieni da mesi, i concerti pure, matrimoni e funerali pure, uffici pure (ma lo smart working non era "intelligente"? quindi se uno deduce che rientrare in massa in presenza è "scemo", esagera?), e nel silenzio dei media i contagi riprendono a risalire. In questi giorni sono circa MILLE (ho detto MILLE) volte più dell'anno scorso nello stesso periodo, eppure questi possono impunemente ricominciare a dire che quindi bisogna partire con la quarta dose, anzi istituzionalizzarla annualmente punto e basta, senza rischiare il linciaggio, e soprattutto da parte dei trivaccinati che si sono ammalati tutti ma proprio tutti. Al punto che non sarebbe illogico sostenere che siano proprio i vaccini la causa di questa, e questa si di TRE ordini di grandezza superiore, ondata influenzale estiva mai vista prima d'ora. Ma di certo è appena consequenziale, anche con un cervello da scimpanzé perché dire anche per un bambino è offensivo per i bambini, dedurre che ste merde di sieri sperimentali non funzionano, nix: esperimento fallito. Per cui, anche volendo tralasciare al momento (ma in sede giudiziaria e con calma, mi piacerebbe vederla) un'analisi sui danni collaterali, è appena il caso di interrompere immediatamente questa folle campagna di avvelenamento della popolazione, come minimo dimostratasi inutile.

E invece eccomi qua, a ripetere queste cose che solo a me sembrano evidenti e ovvie nel deserto di un blog sempre meno seguito. Come il tizio de L'invasione degli ultracorpi, esatto, che soltanto lui capisce che i baccelloni stanno pian piano rimpiazzando gli umani, preso in giro da tutti, e a un certo punto con orrore realizza che questi tutti potrebbero già essere tutti baccelloni. Solo che il film ha un finale consolatorio (si: imposto dalla produzione, perché nell'America degli anni 50 non si poteva inquietare le masse) ma la vita vera di solito no. Vaccineranno tutti, moriremo (se ci va bene) lo stesso, e non saremo mai più liberi. E io ve l'avevo detto. Anche raccogliendo per voi dal web i "versetti covidici" da leggere e almeno recitare come preghiera per salvarsi l'anima.

133. E se avessero ragione loro? Interessantissima, e non solo retorica, inversione di prospettiva (tante volte è l'unico modo per capirci qualcosa) di Pecchioli, che va oltre la questione covid e la include, e molte volte mi è passata per la testa (ad esempio qui), ma lui la dice meglio. Tra l'altro, citando Lacan..

134. Ci hanno tolto le parole. La preziosissima Lameduck in effetti negli ultimi anni ha pubblicato ben poco, sul suo blog. Ma questa sua promessa ci rincuora...

135. Le bugie... Paragone è rimasto quasi l'unico politico eretico rispetto alla narrativa dominante, anche se il suo sito è scarsamente usabile e il suo partito francamente non so quante prospettive abbia. Qui tra le atre cose accoglie una dichiarazione di Crisanti che merita di essere virgolettata: "...questa variante è più infettiva per i vaccinati e i vaccinati sono meno protetti" - Altre sue dichiarazioni sono raccolte qui, mentre qui invece l'infettivologo Viale ammette che il virus è oramai endemico e l'unica strategia con un senso è disinteressarsene, certo curando chi sta male. Logico, se la strategia avesse a che fare con la salute e la sanità pubblica; peccato che invece abbia fin dall'inizio ben altri obiettivi..

domenica 8 maggio 2022

TANA LIBERA TUTTI? - VERSETTI COVIDICI 130-132

Un'istantanea dal recente passato, o dal prossimo futuro?
L'estate scorsa, a campagna di vaccinazione avviata, in occasione del varo del green pass il vostro affezionatissimo blogger avvisò, avendo constatato che i contagi estivi, pur nel quadro del loro naturale calo fisiologico, erano molti ma molti di più dell'anno prima quando i vaccini non c'erano, che le tanto strombazzate misure non avrebbero impedito il naturale rialzo dei contagi nell'autunno successivo, al giungere del quale i soloni della pandemia non avrebbero però di certo ammesso il fallimento della loro strategia, ma invece avrebbero parlato di "nuova variante". Quello che è successo da novembre in poi lo sapete tutti. E se tra voi che mi seguite ancora ci sarà sia chi lo ha constatato, sia chi come me lo sapeva da prima, tra tutti gli altri la fuori è prevalsa, a dare ragione ai teorici e pratici della propaganda, l'acquiescenza perdurante alla narrativa ufficiale, senza la quale non si sarebbe potuto effettuare il successivo assurdo giro di vite: super green pass, obblighi vaccinali, eccetera. Il consenso è propedeutico ad ogni tirannia, ce lo siamo detti fin troppe volte.

Ci torno su perché in questi giorni sarà capitato anche a voi di sentirsi un po' strambati, prima che sollevati, nel non essere fermati dal "controllore" entrando in ufficio o al ristorante, o nel vedere attorno a voi gente senza mascherina al centro commerciale a ricordarvi che -cacchio- la potete togliere anche voi. Il sospetto che questo "tana libera tutti" sia strumentale alla fase 2 della strategia di cui la pandemia era la fase 1, portarci in guerra per definitivamente chiudere il secondo dopoguerra con tutto quello che ci ha dato in termini di diritti civili sociali ed economici, arriva dopo, come tutti i pensieri razionali. Prima, il buco del culo suggerisce un'altra cosa, subliminalmente entrata in testa con l'unico TG giornaliero che ti sei imposto di vedere, in cui il bollettino pandemico è passato in dodicesima pagina ma non è sparito: a me sembra di ricordare che... ma magari l'età... magari sono prevenuto... fammi andare a vedere, và.

E allora ci vado. Non su un sito complottista, sia mai: poi ti dicono che ti informi male per quello pensi male. D'altronde, è facile-facile, come era lo scorso anno capire prima del tempo che i vaccini non sarebbero serviti a niente, capire che infatti non sono serviti a niente: basta googleare bene. Metto "contagi giornalieri maggio 2021" , poi cambio l'anno in 2022, e tra i risultati scelgo in entrambi i casi il sito di Repubblica. Guardate anche voi (o se preferite, fate da soli): in due giorni a caso, i contagi quest'anno sono DECUPLICATI. E i morti sono sostanzialmente gli stessi. E per forza: i morti sono sempre più o meno gli stessi, lo sono stati anche nella fase più acuta (ma per capire questo bisogna comprendere il concetto statistico di "scarto significativo", o quello matematico di "ordine di grandezza", sufficienti entrambi per mandare a giudizio per procurato allarme chi ha cavalcato l'influenza per cambiare a proprio vantaggio il corso della Storia). Basterebbe quest'ultimo dato a certificare, senza discussione, che la strategia intrapresa è stata un colossale FALLIMENTO. Ma il primo.... Il primo è così eclatante, che è giusto ripeterlo in piano:

questi hanno convinto la quasi totalità della popolazione a iniettarsi un siero sperimentale, pagato caro con soldi pubblici a soggetti privati (a quando un'inchiesta per accertare eventuali tangenti?), una due tre volte (e si preparano per la quarta), promettendo che il virus sarebbe stato debellato, e questo invece quest'anno colpisce DIECI VOLTE TANTO.

Che poi, se vi piacciono gli aggregati, ci sarebbe anche questo: quattro milioni e mezzo di punturati contagiati. Abbastanza, se gli stessi non fossero stati indotti a perdere col proprio sistema immunitario anche la logica e la consequenzialità, per una rivolta degli stessi contro chi li ha truffati. Ma invece non vedremo niente di tutto ciò.

Vedremo invece, il prossimo autunno, il ritorno a bomba con la quarta dose e una versione ancora più cattiva degli obblighi e del green pass, dopo una estate in cui hanno fatto decantare la plebe proprio a scongiurare lo scenario del capoverso precedente. A meno che.... A meno che non riescano davvero a portare la UE appresso alla NATO mani e piedi dentro la guerra: in questo caso, la ripresa della pandemia non gli servirà e anzi sarebbe di troppo quindi controproducente, quindi non ci sarà. Paradossalmente, quindi, dobbiamo sperare che ci siano le condizioni per fare ripartire il circo equestre del covid, altrimenti vorrà dire che è partito quello della guerra mondiale e allora si che so cazzi, i morti saranno di uno o due ordini di grandezza superiori - sempreché non si passi all'opzione nucleare ma in questo caso saranno cazzi dei superstiti, che ne parliamo a fà.

Vi mancavano i versetti covidici? Eccone un paio...

130. Morti improvvise di giovani sani. La voce di Blondet è davvero fuori dal coro: tra le altre cose (qui un'altra) ha continuato nel tempo a sciorinare le cose che gli altri insabbiavano. Facciamoci una cultura...

131. Vaccini vecchi e dannosi. Una ricerca italiana accusa i governi (44 ricorsi alla fiducia, è il record dell'Italia) e Big Pharma.

132. Internet dei Corpi: verso la Schiavitù Digitale. Quello che fino a ieri poteva sembrare un romanzo dispotico, oggi è il prossimo punto dell'agenda dei criminali che guidano il mondo. Sapevàtelo. Cominceranno con lo SPID obbligatorio a partire dai 5 anni...

domenica 13 febbraio 2022

"IO SO" - VERSETTI COVIDICI 125-129

Già è difficile distillare nel fragoroso rumore della comunicazione contemporanea le poche informazioni davvero utili a farsi una mappa del territorio fruibile allo scopo che le sarebbe originario (orientarsi), e questa è la "ragione sociale", la linea editoriale di questo blog fin dall'inizio, o se preferite la sua mission originaria. Da due anni, però, il rumore è diventato concerto, un coro unanime di autentica propaganda, a raccontare come da manuale con insistenza una versione dei fatti fino a che non diventi luogo comune, così che le voci discordanti da un certo punto in poi non fosse nemmeno necessario fermarle dall'alto, ci avrebbero pensato i "convinti", una volta diventati la quasi totalità, a zittirli o comunque emarginarli.

Visto che siamo rimasti in pochi, allora, consoliamoci con l'aglietto, enumerando le tante previsioni che abbiamo azzeccato e a sto punto lanciandoci in altre che probabilmente avranno lo stesso destino. Si, lo so che magari altrettante le abbiamo sbagliate, ma funziona sempre così, no? si ricordano solo le coincidenze positive, e si rimuovono quelle negative, e sennò gli oroscopi non avrebbero il successo che hanno. Da queste parti, anzi, non si perde occasione per ricordare, contro ogni convenienza e regola d'oro dello streaming, le cantonate prese, ad esempio quella su Marchionne e l'altra su Grillo, non roba da poco. Per cui l'autoassoluzione quando ricordo i vaticini avveratisi mi sembra di potermela permettere.

Due anni fa (si sono due, anche se sembrano venti...), quando la Grande Cesura Storica partì, tra chi sosteneva che ci trovavamo davanti a un'influenza più grave della media, come ogni tanto nella storia anche recente appaiono senza motivo e preavviso e allo stesso modo a un certo punto scompaiono, c'erano anche tanti soloni desinistra (ad esempio, senza fare nomi, Scanzi) che presto si sarebbero uniti al coro, alzando la voce più degli altri magari. Oggi, se osi ripeterlo, che i numeri diventano impressionanti solo per come sono esposti (totali di tre annate, morti quotidiani, eccetera) o addirittura creati (come dimostrano le cause di morte extracovid ridotte al minimo), sei un negazionista. Ma a saper leggere le statistiche era chiaro da subito, e qui lo scrissi mentre tutti credevano alla menzogna che un paio di mesi di lockdown erano il prezzo da pagare per esserne fuori per Pasqua, che l'ordine di grandezza dei dati era tale che a volerli manipolare uno simile c'era da sempre e ci sarebbe stato per sempre, quindi bisognava respingere immediatamente il teorema. Infatti, anche nei periodi più duri, questo è rimasto attorno a un positivo su dieci controllati, un sintomatico su dieci positivi, un sintomatico serio su cento, un morto su mille (se vi fate due conti, quadra anche con i numeri totali complessivi, che però preferiscono recitarvi perché più impressionanti). Ora, stiamo ragionando a spanne, ma per quanto possa sembrare assurdo, è questo il modo giusto in questi casi: se anche il numero fosse preciso, e magari fosse il doppio, l'ordine di grandezza sarebbe ancora lo stesso. Un morto su cento contagiati sarebbe di un ordine di grandezza superiore, diverso rispetto alle normali influenze annuali, ma ancora se pur preoccupante non così allarmante: avreste sempre il 99% di possibilità di cavarvela, nella vita magari fosse sempre così.

Faccio una digressione sulla manipolazione dei dati. Avrete sentito anche voi che tra i ricoverati gravi o i morti la percentuale dei non vaccinati è più alta, seguita da cifre ogni volta diverse a seconda dalla faccia di tolla del manipolatore, fino a 20 volte maggiore (23, dal TG di oggi). Facciamo che hanno ragione, e famo 20 volte per agevolare i calcoli. Ma serve un esempio. Quando ancora era di moda la Lotteria di Capodanno (c'è ancora, ma chi se ne accorge?) mio cognato da Reggio mi incaricava di comprargli 20 biglietti a Roma o negli autogrill mentre scendevo per le feste. Ora, a parte il fatto che la probabilità di vincere era la stessa ovunque li avessi comprati, ma lui sentiva Roma e le autostrade citati spesso tra i vincenti, e non arrivava a comprendere che era solo perché li si compravano più biglietti, è ovvio che se compri 20 biglietti la tua probabilità di vincere è 20 volte quella che se ne compri uno. Ma la cosa ha rilevanza solo se, putacaso, i biglietti in vendita in totale sono cento o mille. Se sono milioni e milioni, cosa cambia tra avere su dieci milioni una possibilità o 20? ve lo traduco in decimali che si capisce meglio: 0,0000001 oppure 0,000002. In pratica, tradotto in italiano, è quasi certo che non vinci, in un caso o nell'altro, e anche se comprassi 200 biglietti o 2000 ancora saresti da quelle parti, se ne comprassi diecimila, spendendo un patrimonio, avresti ancora una sola possibilità su 100 di vincere e novantanove di perdere. Ora andatevi a rileggere la fine del capoverso precedente: il covid19 statisticamente non è mai stato, se non forse per brevi periodi in qualche zona, un evento fuori scala, quindi ogni provvedimento fuori scala preso con la scusa di combatterlo non è solo ingiusto, è anche illogico. Bisognava combatterlo con strumenti ordinari, e per potenziarli bastava una piccola frazione dei danni causati all'economia e dei presunti fondi di recovery (in realtà prestiti pelosi che hanno il solo scopo di limitare ulteriormente la nostra sovranità) per approntarli nel giro di qualche mese. Se non lo si è fatto, è perché gli obiettivi erano altri.

Infatti, il punto è che se si consente a un governo di limitare le tue libertà per un fenomeno di ordine di grandezza ics, tutte le altre volte che si presenterà un fenomeno dello stesso ordine di grandezza lo rifarà senza neanche più porsi il problema, tanto ti sarai abituato. E questo non lo dico oggi, ve lo dissi subito (e non vi metto neanche i link, tanto è due anni che qui o si parla di musica o di covid): qualunque cosa avreste fatto, vi avrebbero riangariato dall'autunno successivo ancora fino a Pasqua. E quando vi dissero che se vi vaccinavate sarebbe finito tutto, di nuovo ve lo dissi subito: i vaccini antinfluenzali non hanno mai funzionato davvero, e questi non sono nemmeno vaccini, il prossimo autunno tutto ricomincerà. E' andata anche peggio, più vi vaccinavate peggio era: l'estate 2021 è stata peggiore di quella 2020 senza i cosiddetti vaccini, e vi siete bevuti la storia della variante delta e della seconda dose necessaria con annesso green pass base, in autunno è arrivata la nuova influenza e l'hanno richiamata variante ed era logico (infatti ve lo scrissi) che anche con la terza dose vi sareste ammalati, e vi siete bevuti che però i sintomi erano meno (concetto che ha senso solo di fronte alla certezza matematica che si trattasse dello stesso virus, peraltro spazzata via dall'altissimo numero di vaccinati contagiati) e avete accettato il super green pass e l'obbligo vaccinale prima di categoria poi di fascia d'età (e coi più giovani nel mirino, perché bisogna abituarli da piccoli). Chiedo scusa per l'utilizzo retorico del rivolgermi a "voi": lo so che se siete arrivate fin qui la pensate come me o quasi, ma se riuscite a far leggere questo post a qualcuno degli inconsapevoli complici del misfatto che magari volete redimere, è già declinato correttamente.

Allora, deducendo (anche dalla prevista e ora attuata trasformazione in qrcode anche delle legittime, e difficilissime da vedersi riconosciute, esenzioni) che il green pass era l'obiettivo e non lo strumento, vi ho fatto un'altra (facile) previsione: checché ne dicano, non ve ne libererete mai più. Una volta che i diritti incomprimibili dell'uomo sono soggetti ad autorizzazione governativa per una ragione, lo saranno per qualsiasi altra il governo vorrà. Leggete la cronaca, sentite i ministri: l'emergenza sanitaria sta passando, ma il green pass in qualche modo resterà. Poi cambiate pagina, e leggete dei venti di guerra in Ucraina, e poi andate a leggere la bolletta del gas (con Prodi che in vecchiaia si stacca dal coro), e poi magari cercate di capire la vera portata delle recentissime riforme costituzionali (che mettono la salute e l'ambiente prima dei vostri diritti individuali, a dimostrare che due anni di provvedimenti erano incostituzionali e avevamo ragione a urlarlo nel buio). Insomma, se l'anno prossimo saremo punto e da capo, con l'influenza 2022/23 chiamata variante SigmaTau (cit.), saremo fortunati. Più probabile, purtroppo, che useranno altre peggiori leve, per la prossima accelerata nella transizione tra cittadini (status provvisoriamente concessoci, con tutto ciò che comporta, nel secondo dopoguerra esclusivamente in funzione anticomunista) e sudditi, vero obiettivo di tutta l'operazione. E a proposito di previsioni, sarei davvero felice stavolta di prendere una cantonata. Ma anche stavolta - lo fanno sempre - si stanno preparando...

E ora la solita infornata di versetti covidici, e in chiusura una videointervista al professor Montagnier, scomparso in questi giorni.

125. Avranno la vostra anima solo se gliela consegnerete. Mancava molto, almeno a me, un post scritto da Lameduck sul suo blog (oramai predilige altri canali): come spesso le accade, quello che dice è definitivo, mi raccomando leggetelo e fatelo leggere.

126. Universitari e Ricercatori contro il GreenPass. Il testo della lettera alle più alte istituzioni del Paese, che resterà inascoltata ma almeno dimostra che qualcuno nel mondo accademico dissente, forse ricordando che una delle pagine più grigie della nostra Storia fu l'acquiescenza quasi generale dei loro predecessori al fascismo. E a chi vi continua a rimproverare l'accostamento, mandatelo a leggersi il Wall Street Journal.

127. La narrativa del covid è folle e illogica e forse non è un caso. Dove si spiega come e perché "costringere le persone a credere alle tue bugie, anche dopo aver ammesso di mentire, è la forma più pura di potere". Se ti avviso di una macchina che sta per investirti e tu ti scansi, puoi sempre dire che l'avevi vista; solo se ti scansi senza che arrivi niente, e poi continui a farlo e poi ancora, ho dimostrato il mio potere su di te.

128. Covid, romanzo criminale. Attraverso le parole dell'avvocato Fusillo, squarci di verità insostenibili per gli acquiescenti, e la promessa che i colpevoli "la pagheranno". Magari...

129. Ma quale novità? Dove si racconta della strage di piazza della Loggia a Brescia nel 74, e del fatto che finalmente oggi anche sulla stampa mainstream si parla apertamente del coinvolgimento Nato quindi USA nella sua organizzazione, mentre a suo tempo solo un certo Pasolini ne scrisse, in un famoso quanto inascoltato articolo (da cui il titolo di questo post), riferito a tutta la strategia della tensione ma anche a tutta la storia contemporanea italiana. Della serie "la verità prima o poi viene a galla, ma non è detto che saremo ancora vivi a vederci riconosciute le doti profetiche". Pasolini fu assassinato - che coincidenza! - mentre stava per mostrarci le prove che aveva raccolto, sparite con lui. Ma lui era un gigante, a noi ci rendono irrilevanti con molto meno.



domenica 30 gennaio 2022

SEGUI I SOLDI - VERSETTI COVIDICI 120-124

Ho rallentato, coi versetti covidici, da quando ho perso la speranza di riconquistare alla razionalità anche una sola delle vittime dell'inganno statistico che ha stravolto il mondo oramai da due anni. La manipolazione è stata ed è talmente efficace che a nulla vale fare due conti ed affermare che un fenomeno di questo ordine di grandezza poteva e doveva essere gestito in modo diametralmente opposto, cioè attraverso una gestione sana della sanità esistente (perdonate il gioco di parole, intendo: curando tutti senza creare e alimentare allarme, anzi usando la stessa potenza di fuoco mediatico che è stata usata per crearlo e alimentarlo invece per sopirlo e zittirlo: questo era ed è il dovere sia di uno Stato democratico che di ogni buon medico, provo a curarti in ogni modo e intanto ti tranquillizzo) e uno sforzo economico immediato e intelligente per rafforzare ogni presidio sanitario ovunque l'emergenza lo chiedesse. Ciò avrebbe riparato in parte i danni alla sanità inflitti negli almeno venti anni precedenti dalle politiche economiche e finanziarie che in Europa sintetizziamo come "eurismo" ma che affliggono tutto il mondo dalla "fine della Storia" (come un filosofo ebbe a battezzare la vittoria del capitalismo sul comunismo) in poi. E così avrebbe persino rilanciato l'economia, perché la spesa in deficit (che peraltro sarebbe stata al massimo un decimo di quella poi programmata per tappare le falle "titaniche" causate dalle chiusure) sul mercato interno in microopere, come sarebbe stata quella ad esempio necessaria a riaprire strutture chiuse (ne ho una davanti casa, sono anni che un comitato protesta per la riapertura di Villa Tiburtina, ma ne ha una vicina ciascuno di voi, c'è da scommetterci) e ad attrezzare reparti volanti anche di intensiva dove servivano assumendo tutto il personale di ogni tipo che serviva, alimenta il moltiplicatore, aumenta le entrate fiscali, e alla fine azzera il deficit iniziale avendo generato crescita. Ne ho parlato molte volte negli anni, e il fatto che fosse nel programma del movimento 5 stelle (dove ora sembrano essersene scordati tutti) mi attenua il senso di colpa per averli sostenuti per anni.

Un vecchio amico che credevo intelligente e razionale, ad esempio, in questi anni è tra i più solerti a postare su facebook giaculatorie su Lascienza e Laverità. Anche di questo ho già parlato e non intendo tornarci. Ma oggi un suo post mi fornisce il modo di spiegare dove voglio andare a parare. Parla del giorno della memoria, e dice più o meno che chi lo equipara ai green pass è un testa di minkia. Ora, secondo me commette un errore marchiano proprio chi parla del giorno della memoria solo per ricordare l'olocausto degli ebrei, o al massimo per ricordare la vittoria sul nazifascismo a rimarcare che grazie a quella oggi siamo per fortuna democratici, dimenticando sia che non è stato l'unico né il più grande massacro (i nativi americani sono stati vittima di uno ben maggiore, o almeno - se non vogliamo fare a chi ce l'ha più lungo - della stessa gravità), sia che la Storia spesso si presenta in modo da confondere i semplici, ad esempio ripresentando il nazifascismo sotto spoglie che gli antifascisti non riconoscono. Volevo scriverglielo, ma ho rinunciato (mi leggerà qui se gli capita), sarebbe stata fatica inutile: chi si ritiene depositario della verità non accetta il dissenso argomentato. Infatti oggigiorno se tenti, in qualunque ambiente, di illustrare una tua posizione articolata, tipo "festeggerò il giorno della memoria quando sarà dedicato a tutti i genocidi, anche a quello armeno, pellerossa, indio, cataro, aborigeno e... palestinese, e quando servirà pure a far si che nessuna altra stella di pezza, mai, sarà cucita sulle giacche di nessuno, o scaricata sul suo telefonino, a distinguere tra cittadini di serie A e B", sei un antisemita e un minchione. Esattamente come se azzardi mettere in discussione la gestione della cosiddetta pandemia e l'accettazione fideistica di sieri sperimentali chiamati vaccini solo per poterli somministrare in mancanza di sperimentazione, e per lo stesso motivo bloccare ogni altra cura empirica possibile causando chissà proprio così forse la maggior parte dei morti, sei no-vax antiscienza antisociale. Il nesso c'è eccome, tra green pass e nazifascismo, e se non lo vedi il testa di minkia sei tu.

Ogni tanto la verità gli scappa...
Un vecchio adagio recita più o meno che per capire un fenomeno devi indagare su chi ci guadagna e come: "segui i soldi", chissà in quanti film americani lo avete sentito. Prima della pandemia, l'Italia aveva un rapporto debito/PIL elevato ma ancora gestibile, tanto che la boutade grillina del referendum sull'Euro poteva reggere, come potevano reggere le strategie di Italexit illustrate dai vari siti di controinformazione, tra cui si segnalavano oltre a quello di Grillo stesso anche quelli di Borghi e Bagnai. Gli incarichi di governo e sottogoverno probabilmente fanno male, che vi devo dire, ma annegare sotto post carichi di dati e grafici (che lui che studiato capisce e tu invece no quindi zitto) il fatto che non parli più di come e perché uscire dall'eurozona, non ti salva anche se sei il più preparato di tutti, anzi quella è un'aggravante. Poi i grillini hanno tradito, o forse hanno compiuto la loro missione originaria come dice Mazzucco, ed è arrivata la Pandemia. Oggi, anche se Paragone, l'ultimo a parlare ancora di uscita dall'Euro, prendesse domani la maggioranza assoluta in parlamento, non potrebbe: due anni di colpi all'economia reale, e una massa enorme di prestiti mascherati da PNRR, ci hanno ridotto a schiavi dell'Euro (e quindi della Germania) senza più nessuna speranza di riscatto. Ve la dico meglio: tre anni fa, potevamo uscire dall'Euro e fare la linguaccia a chi ci restava, per esserci riusciti e per iniziare a inanellare prestazioni economiche da fargli invidia - oggi, semplicemente non possiamo più senza restarne stritolati. Ora, non dico che la pandemia sia stata architettata apposta: ha obiettivi ben più grandi e globali. Ma chi ci sa fare sa calcolare se una strategia mentre persegue un obiettivo principale è in grado intanto di raggiungerne di secondari pure importanti. E magari fare in modo di piazzare al posto giusto chi è in grado di occuparsi della mission: ecco perché abbiamo avuto e abbiamo Draghi premier, perché come liquidatore del Paese per conto terzi è ancora più utile al governo che non alla presidenza della Repubblica. Cossiga, che era uno che ogni tanto la verità gli scappava (chissà, forse ne aveva troppe, da nascondere...), una volta di Draghi disse che era "un vile affarista". E quando un popolo plaude in grande maggioranza a uno così, e segue con diligenza e convinzione i suoi assurdi diktat, di solito poi arrivano guai seri. Di cui poi puoi anche autoassolverti (come noi italiani, bravissimi in ciò, abbiamo fatto col fascismo meglio ancora che i tedeschi col nazismo), ma mentre ne subisci le conseguenze dentro la testolina ti risuona, eccome, che in fondo è colpa tua, e pensare che c'era pure stato un amico che perdeva il suo tempo nel tentare di metterti in guardia.

E ora eccovi un po' di versetti covidici, che mancano da troppo tempo.

120. I padroni son tornati. Bellissimo post di capodanno in cui Halak sintetizza molto meglio di me il nesso strettissimo tra la pandemia e la globalizzazione capitalistica, deducendo quello che quindi ci aspetta...

121. Roma: il profitto non si rifiuta mai. ...Tra cui, la definitiva privatizzazione di tutto, compresa l'acqua pubblica - con cui i grillini rastrellarono buona parte dei loro consensi, assieme al no euro eccetera - e i rifiuti. 

122. Per un’opposizione di classe alla gestione autoritaria della pandemia. Finalmente una voce di sinistra che tenta di chiamare a raccolta, mentre da un lato racconta le cose come "da sinistra" si sarebbe dovute vederle fin dall'inizio e dall'altro mette il dito nella piaga dei troppi "compagni" prigionieri della narrazione ufficiale al punto di non accorgersi che il loro schierarsi contro i "no-vax" (le virgolette rimarcano l'arbitrarietà dell'etichetta, da manuale della propaganda) in quanto destrorsi è funzionale proprio a quelle forze sistemiche che fino a ieri combattevano.

123. Filantrocapitalismo e politica del terrore. Dove si spiega il legame tra la gestione terroristica dell'influenza e quella analoga (ma la salute "attacca" di più, l'unica cosa da chiedersi è come mai non l'avessero capito prima) dell'ambiente, ad essa precedente e successivo: potete scommetterci, il green pass resterà anche quando decideranno di dichiarare la pandemia finita, e sarà legato alla green economy, non gli devono manco cambiare nome.

124. Green Pass "eterno". Ecco infatti una idea più precisa della strategia in atto. Con tanto di normativa europea già approvata. Poi non dite che non ve l'avevo detto.

mercoledì 8 dicembre 2021

CH'È SÌ CARA

A giudicare dal numero di letture degli ultimi "versetti covidici", forse dovrei lasciar perdere, che anche solo a cantarcela tra noi, "noi" siamo ormai talmente pochi che rischiamo il ridicolo. Bisogna ammetterlo: hanno vinto. Secoli di conquiste sono state avviate all'azzeramento, o comunque alla riduzione ai minimi termini, o se preferite ai termini che vengono decisi chissà dove e come, usando come grimaldello una cosa che ha accompagnato l'umanità fin dalla nascita, in continua evoluzione come e più di essa: il virus dell'influenza. Va dato atto alla genialità.

Il capolavoro è costituito dal fatto, indispensabile peraltro per la predetta vittoria, che gli accoliti di questa nuova religione, che essendo forse il 95% annoverano tante ma tante persone fino a ieri stimabili e ritenute intelligenti e consapevoli, non si accorgono minimamente di esserlo. Credono sinceramente di stare seguendo solo prescrizioni empiriche di governanti preoccupati per la nostra salute che tutto sommato non avevano alternative ai provvedimenti via via adottati, vista l'emergenza (o se preferite Monti lo "stato di guerra"), che domani, finita l'emergenza, passeranno, anche se nessuno ancora gli ha mai detto quand'è questo domani (nessuno ad esempio confronta i dati di oggi con quelli antecovid, per scoprire che allora potevamo essere in emergenza da 50 anni, per non dire da sempre), e ignorando che glielo stanno spostando davanti al naso come la carota legata al bastone davanti a quello dell'asino.

Di fronte a ciò, accolgo molto ma molto volentieri lo "zibaldone" che mi ha mandato Pasbas, intanto perché mi consente non dico di cambiare argomento ma di spostarcisi di lato, eppoi perché ci azzecca eccome. Ho lasciato il suo titolo alla raccolta di citazioni, ma per il post ne ho scelto un altro, anch'esso citazionista, e non vi dico nemmeno di chi, che dovreste saperlo.

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Popolo di sana e robusta Costituzione? Sulla Libertà.

di Pasbas

L'uomo è schiavo perché non usa la ragione, unico strumento che conduce alla Libertà. (Spinoza)

La Libertà è Responsabilità ed è proprio questo che alcuni temono. (Sartre)

Si potrebbe pensare un piacere e un'energia nell'autodeterminazione, una Libertà del Volere in cui uno spirito prende congedo da ogni certezza. Un tale spirito sarebbe lo spirito libero per eccellenza. (Nietsche)

Tre le fasi di evoluzione del concetto di Libertà: (1) momento più basso, Libertà appannaggio di pochissimi [Tesi]; (2) processo evolutivo che estende la Libertà a parte dell'umanità [Antitesi]; (3) Libertà patrimonio dell'intera umanità [Sintesi]. (Hegel)

La Libertà è il più grande dono ma anche il più grande fardello, essa implica la tragicità: essere liberi di perseguire il bene o il male, ciò provoca nell'uomo insicurezza. (Dostoevskij)

La Libertà si basa su un rapporto non conflittuale tra cittadino e legge ma anche sulla capacità di dare leggi a se stessi. La legge non può essere accettata supinamente in virtù di altro. (Rousseau)

La vera Libertà non è obbedire ad altri ma essere trasparenti con se stessi. La Libertà si basa sull'io intellettuale e sull'autodominio, cioè l'anima che domina il corpo, la razionalità che domina l'animalità. L'uomo libero è capace di dominare i propri istinti, lo schiavo ne diventa vittima. (Socrate)

[La Libertà vera è] quella che consiste nell'essere cittadino per mezzo di giuste leggi e stabili istituzioni assicurato..contro ordini tirannici del potere.. - Chi solo amò di Libertade il nome o appena il profferì, dai sacri lari strappato e trascinato è per le chiome - E i servi trasformar puote in eroi... E non teme il fragor di tue ritorte, o Tirannia, né de' metalli tuoi; non quella cieca che si chiama sorte che i vili in Ciel locaro e fecer Diva; e scritto ha in petto: o libertade o morte. (Manzoni)

Noi vogliamo una filosofia libera, una libera ricerca scientifica, mentre voi imponete la vostra volontà di sopraffazione. Noi vogliamo l’autonomia del pensiero e della scienza da ogni autorità religiosa, civile o accademica, voi volete soffocare ogni manifestazione dello spirito. Così, così così così possono essere scacciati dalla Sorbona e da ogni università i bigotti ed i pedanti, amen, amen, amen. (Giordano Bruno)

La natura offre al fanciullo un ampio spazio da cui attingere le diverse conoscenze, anche in maniera ludica, sperimentandola in assoluta libertà. la repubblica è analoga ad un organismo vivente, capace di proteggere l’uomo e non annientarlo; approccio unitario delle problematiche all’interno della comunità, per la messa in evidenza dell’accordo tra i cittadini, come fondamento del vivere civile. . tentativo di immaginare un modello di società giusta e solidale, nella quale la formazione dell’uomo «perfetto e armonico». (Campanella)

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E, a proposito di filosofia e di libertà, guardatevi questo video:

domenica 5 dicembre 2021

SOTOMAYOR! - VERSETTI COVIDICI 114-119

Ed ecco a voi una doppia autocitazione carpiata: in questo post di maggio 2021 scrivevo questo, ricordandovi quello che vi avevo scritto a maggio 2020:

"...l'anno scorso di questi tempi il vostro affezionatissimo blogger vi avvisava che ovviamente [,,,]  coi primi freschi, i contagi sarebbero risaliti e il teatrino ricominciato. Inutile dire che dal combinato disposto di quanto sopra la deduzione può tranquillamente essere rifatta pari pari per l'autunno prossimo (eccetera), anche se vi vaccinate tutti."

Ai tempi ancora speravo di svegliare qualcuno, oggi ormai mi sono rassegnato a cantarcela tra noi. Ma intanto si sono vaccinati quasi tutti, moltissimi con due dosi, si inizia con la terza, e... opplà! arriva la nuova influenza, che chiamano "variante" per poter continuare a sommare morti e contagiati di stagione in stagione, e (ops!) i sieri genetici chiamati dolosamente vaccini non la coprono. Dite che mollano l'osso? Macché, prima ho sentito al TG questa notizia: "identificato in Italia il primo caso di variante Omicron, sta bene grazie ai vaccini". Dopo pochi giorni, quest'altra ancora più incredibile (per chi abbia ancora una concezione corretta della scienza, non essendoci stato il tempo materiale non dico per compiere una verifica, ma nemmeno per cominciarla): "la terza dose efficace contro la variante Omicron". D'altronde, il primo comandamento di ogni traditore seriale è da che mondo è mondo: non ammettere mai la colpa, continuare imperterritamente e ottusamente a negare qualsiasi cosa, anche e soprattutto se evidentissima. E a nulla vale, perché il 95% si beve tutto e solo in pochi stiamo li ancora a riscontrare incrociare eccetera, che essi stessi ammettano che questa nuova variante non è poi così aggressiva, e d'altra parte che la quarta dose sarà inevitabile (che lettera greca useranno? o passeranno all'aramaico?).

Sempre a proposito di acrobazie, queste capriole logiche continue a noi spettatori dovrebbero ricordare quelle esilaranti di Aldo Giovanni e Giacomo quando facevano ridere, che sempre si concludevano con uno che approfittava dell'altro che si era chinato per avvicinarsi da dietro con un gesto inequivocabile del bacino (come per "inOcularlo") ed esclamare il nome dell'ex campione di salto in alto cubano che da il titolo a questo post. A noi spettatori, perché invece la vittima nella gag ci ricascava sempre. Peccato solo che rispetto a quella situazione noi "spettatori consapevoli" abbiamo uno svantaggio: il culo è anche il nostro. Anzi, visto che la vulgata condivisa è che la colpa è nostra, ce lo rimettiamo due volte.

Infatti adesso parte il Super Green Pass, quello per cui coloro che ottengono il lasciapassare tramite tampone negativo (che poi a rigor di logica sono gli unici sicuramente sani, o perlomeno lo sono con molta più probabilità dei vaccinati, visti i dati) possono solo andare a lavorare, e invece non possono andare al cinema o al ristorante. E' solo l'anticamera dei provvedimenti all'australiana, dove anche i contatti vengono internati in campi di concentramento, e se provano ad evadere vengono braccati come criminali. Ma questo non è ancora sufficiente ad allarmare le belle anime della fu sinistra italiana, lodevoli eccezioni escluse. Se avessero ancora un briciolo di rispetto verso le loro stesse idee, quelle che oggi continuano a sbandierare vuotamente a proposito di parità di genere o di disabilità (temi sacrosanti, ma che essi stessi senza accorgersene sminuiscono con il loro strabismo con cui ignorano gli attacchi alla democrazia in cronaca), dovrebbero tutti ergersi a difesa del libero dissenso. Anche quando fosse davvero pericoloso, perché quando è comodo sono buoni tutti. Per cui il diritto a non vaccinarsi perché non convinti dalle ragioni portate da chi sostiene i vaccini, almeno fino ad eventuale obbligo di legge (che non sanciscono ancora solo perché temono che ci siano gli estremi che qualche magistrato finalmente si svegli e Costituzione in mano li condanni a congrui risarcimenti - e non parlo solo di danni collaterali, voi le avete mai viste tutte queste morti improvvise di persone giovani e sane in cronaca, senza che il giornalista di turno non dico enumeri le possibili cause, ma almeno ci dica se erano vaccinate o meno?), dovrebbe essere il primo dei diritti civili ad essere difeso oggi, perché è quello sotto attacco oggi, anche in caso di epidemia in fase apicale con un morto in ogni casa. Scenario da cui per fortuna il covid19 è stato anni luce lontano anche nei momenti e nei luoghi di maggiore intensità. Ma in quel caso, in caso di autoevidenza del male e di efficacia certa dei vaccini, non ci sarebbe alcun bisogno di nessuna campagna di convincimento e di nessun green pass, se è vero come è vero (e io c'ero, anche se ragazzino) che col colera degli anni 70 la gente andò in piazza a protestare per la mancanza, dei vaccini.

Invece non solo i paladini dei diritti civili si scordano di difendere chi è sotto attacco qui e adesso, ma nemmeno si accorgono che in fondo l'attacco non è diretto dove sembra, o almeno non solo. In altre parole, le vittime non "saranno" ma sono già, qui e adesso, anche loro. Presi in giro mille volte da chi gli disse chiudiamo tutto subito così a Pasqua ne siamo fuori, poi ripetendo il mantra più volte fino a uscita dei vaccini, poi fatti il vaccino che ne sarai fuori, poi visto che d'estate i contagi e i ricoveri (che l'estate prima, senza vaccini, erano scesi a zero) permanevano fatti la seconda dose che ne sarai fuori, poi che i vaccinati possono contagiare ed essere contagiati (e volendo possiamo anche sapere quanto e perché) ma però con minore gravità, poi che la colpa era dei non vaccinati, poi che con la nuova variante devi fare la terza dose, poi che però è probabile che ci saranno nuove varianti quindi bisogna già pensare alla quarta. Non ci resta che osservare da spettatori, come i vecchietti i lavori in corso,  questo esperimento sociale, chiedendoci: quando lo capiranno? quando capiranno che li hanno fregati ("sotomayor!")? e ammesso che lo facciano, si ribelleranno mai? e potranno farlo, o essendo triinoculati saranno costretti (con conseguenze tragiche diverse si ma ugualmente innegabili) a restare "sotto cappella" come un drogato col suo spacciatore?  

E intanto che ce lo chiediamo, continuiamo a recitarci tra noi i versetti covidici, che anche la religione della Mente Ancora Accesa vuole i suoi riti a tenerla viva, a tenerci vivi.

114. La distopia siamo noi. Per raccontarci tra noi "la vita al tempo della dittatura sanitaria", Comedonchisciotte ha organizzato uno spazio apposito. Della serie ogni regime richiede delle strategie di resistenza, perché è vero che la Storia la raccontano i vincitori, ma è anche vero che nessuna vittoria è per sempre, e da qualche parte spunta sempre prima o poi un buco dove i perdenti hanno inguattato le "carte" che raccontano la loro versione.

115. Squadristi della postverità. Laddove si racconta dal verso giusto, casomai vi fosse capitato di sentirlo da quello sbagliato su La7, il tentativo di debunking su Comedonchisciotte ordito da Fanpage ma finito male, anzi proprio col debunking inverso: una giornalista si è infiltrata nella redazione del sito di controinformazione proponendo di pubblicare una bufala allo scopo di screditarlo, ma il sito non ci casca e non la pubblica, ma ovviamente quest'ultima parte il servizio sul mainstream non la racconta. L'avranno almeno pagata bene, la tipa, o l'ha fatto solo perché se no perdeva anche la misera paghetta?

116. Un totalitarismo patologizzato da manuale. La "trasformazione della società in una distopia patologizzata e totalitaria, dove somministrazioni obbligatorie di terapia genetica e documenti digitali di conformità sono la prassi, è ora ufficialmente in corso". E tutto ciò grazie, non dimentichiamolo mai, a "un virus che causa sintomi influenzali da lievi a moderati (o nessun sintomo di alcun tipo) in circa il 95% degli infetti e il cui tasso complessivo di mortalità è di circa lo 0,1%-0,5%". E' la prima cosa che vi scrissi ormai quasi due anni fa (quando peraltro i dati dei contagi erano molto più seri di adesso): se lo consentiamo per questo virus, lo consentiamo per sempre, perché numeri di questo ordine di grandezza li fanno da sempre e li faranno sempre. Infatti, basta chiamarli "varianti".

117. Pnrr, ci sono almeno due aspetti su cui i più europeisti dovrebbero riflettere. Draghi sta li, enorme prova sotto gli occhi di tutti, a dimostrare il legame strettissimo tra la pandemia e la distruzione delle sovranità nazionali chiamata eurozona. Ma se non vi basta questo post di Carraro, andate in un qualsiasi ospedale laziale a fare delle analisi del sangue: scoprirete che se non arrivate presto potete farle solo a pagamento, perché per quelle in convenzione oramai ci sono a disposizione solo alcuni numeretti, e se arrivate tardi peggio per voi. Qui lo trovate scritto da due anni: un'emergenza sanitaria bisognava affrontarla con enormi (o almeno proporzionati) investimenti a deficit sulla sanità, invece si è fatto e si farà il contrario. A dimostrare ulteriormente che la sanità è stata solo il pretesto per attuare propositi di tutt'altra natura, e già decisi da tempo.

118. Ho avuto il Covid. Laddove Francesco Amodeo, uno dei giornalisti più attivi a tentare di mantenere viva la contronarrazione, racconta la propria esperienza personale col virus, e come questa, nonostante sintomi importanti, gli abbia confermato la bontà della propria scelta di campo. In tempi dove il mainstream è scatenato alla ricerca del no-vax colpito e magari morto, con enfasi pari alla distrazione invece sui troppi decessi senza motivo di gente giovane e forte vaccinata, è tanto.

119. Covid e bambini: i numeri dell'ISS. Perché adesso passano all'attacco sui più piccoli, e bisogna difenderli, magari coi loro stessi numeri. Che dimostrano la follia mengeliana dell'offensiva.

sabato 20 novembre 2021

NON DIRE PAROLACCE - VERSETTI COVIDICI 108-113

Come ho potuto piacevolmente riscoprire di recente, quelli che continuiamo a ragionare non siamo soli, siamo solo isolati, e perciò ci sentiamo soli. Deposte da un po' di tempo le armi dal tentativo di convincere chicchessia a rimettere in funzione le rotelle e ribellarsi anche da vaccinato e bivaccinato, resta però dunque il dovere di continuare a scrivere del "dio pandemia" in funzione almeno consolatoria tra di noi "non credenti" . Ed è con questo nuovo spirito che riprendo le pubblicazioni di questa rubrica. Nel frattempo i versetti covidici hanno superato il centinaio, e ciascuno di essi è sia un balsamo per la mente e il cuore di noi "eretici" (per quanto appena detto) sia carburante per alimentare la propria determinazione a tenere la linea, e perché no anche per la propria sacrosanta rabbia.

Un caro amico mi ha scritto - a proposito - chiedendomi più o meno conto della mia radicalizzazione. Tengo molto a lui, e temendo che questa sia proprio la ragione per cui ho perso altri amici, gli rispondo pubblicamente, con l'aiuto di una vignetta. Dopodiché, non serve, ma esplicito il concetto con una domanda retorica: sto assistendo al sistematico svuotamento dei miei diritti fondamentali di uomo e di cittadino (o almeno, questa è la mia percezione, ma noi lo insegnavamo che è la percezione del destinatario quella che conta, no?), e non posso nemmeno incacchiarmi? Si è vero che non è bella questa estremizzazione, questo prendersela con i propri simili, ma (ibidem) quando due fratellini litigano a chi diciamo "smettila" se non al più grande? Qui non abbiamo (ariibidem) parità di risorse tra contendenti, qui il conflitto è tra: (1) un governo feroce e determinato, che agisce su mandato straniero e nel solco della annosa sottrazione di sovranità alle nazioni, nonché nell'interesse di multinazionali (e non parlo solo di quelle farmaceutiche), con dalla sua un novanta per cento abbondante di persone che crede alla sua narrazione, fornendogli consenso anche quando mette in campo operazioni che io reputo (vedi sopra) spudoratamente antidemocratiche, e spesso superandolo in livore nei confronti dei "non convinti", e dall'altra parte (2) sempre meno individui sempre più isolati e indeboliti. E proprio a questi ultimi parleresti di moderazione? Comincia dagli altri: quando i forti smetteranno di esercitare il loro strapotere, allora potrai dire ai deboli di smetterla di sbraitare. Altrimenti, e uso appositamente un esempio molto forte, è come se un branco di stupratori di notte circonda e aggredisce due ragazze sole, e mentre le violenta e loro urlano tu ti affacci dalla finestra e ti lamenti "che modo di urlare è questo, qui c'è gente che al mattino si sveglia presto!". Almeno, limitati a chiamare i carabinieri, che poi magari arrivano e salvano le malcapitate - forse, perché nella realtà capovolta in cronaca non serve nemmeno appellarsi non dico alle forze dell'ordine, da sempre (da Bronte alla Diaz, per capirci "a sinistra") al servizio innanzitutto dei potenti a dispetto delle declaratorie democratiche, ma nemmeno alla magistratura, che pare avere anch'essa rinunciato a fare da argine a questa deriva, nonostante la teorica indipendenza. Se persino un Gratteri arriva a sostenere l'abominio costituzionale che un non vaccinato dovrebbe pagarsi le cure da se (e allora perché non chiunque altro sia "causa del suo male", che so un fumatore uno sciatore un automobilista un tentato suicida?), vuol dire che non abbiamo speranze.

Ma già, i non vaccinati secondo la narrazione imperante non sono solo causa del loro stesso male, sono causa anche del male dei vaccinati. Questa solenne asineria (a rigor di logica se i vaccini funzionano, anche solo nell'asserita riduzione di sintomaticità ricoveri e mortalità, i non vaccinati possono nuocere solo ai loro simili, e se non è così allora i vaccini non funzionano e quindi la loro imposizione peraltro surrettizia, che sarebbe già grave e incostituzionale se funzionassero, è anche assurda) hanno cominciato a sostenerla quando ancora i vaccinati erano in pochi, e continuano anche adesso che sono al 90%. Di cosa hanno bisogno i vaccinati per rivoltarsi contro chi li ha imbrogliati, avviandoli al tunnel delle dosi come gli spacciatori fuori dal liceo, di diventare il 99%? Non ci vuole ancora tanto, e - potete giurarci - anche quando ci saranno arrivati i contagi continueranno a salire e scendere con il normale andamento delle influenze stagionali, come sempre. Nei miei post di maggio/luglio, infatti, avevo previsto per ottobre/novembre la risalita in atto, e non è che io sia un veggente o sia particolarmente intelligente. Semplicemente, ricordavo la storica sostanziale inefficacia di tutti i vaccini antinfluenzali per via del fatto che i ceppi di coronavirus cambiano di stagione in stagione per loro natura, e questi sieri sperimentali a mRNA manco sono vaccini peraltro (con buona pace di chi continua ignorantemente a fare paragoni a cazzo con l'antipolio). In pratica, hanno voluto proditoriamente (ricordiamo che hanno bocciato uno a uno tutti i protocolli di cura domiciliare e ospedaliera - un autentico crimine - proprio per poterlo fare: la legge non consente la somministrazione di massa di vaccini sperimentali per una malattia per cui esistono cure approvate) fare una sperimentazione di massa su volontari non pagati, poi aumentandone la platea con odiosi ricatti (questo è il green pass, punto e basta - ecco come ne parla un moderato come Cardini), e non ha funzionato. Dite che si arrendono e lo ammettono? Nooo: si passa alla terza dose, con le stesse promesse ("spezzeremo le reni al covid") che erano state della prima e della seconda, e con la stessa probabilità che anche queste vengano mancate e allora sotto con la quarta. Tanto ormai nella trappola della "tessera del Fascio" il popolo bue ci è finito, e in questi casi per uscirne di solito ci vuole una guerra e qualche milione di morti. Ma questo, bisogna ricordarsi la Storia e pure saperla leggere, per capirlo.

D'altronde, l'asineria su eviscerata non è il solo esempio di macroscopica fallacia logica della narrazione imperante, ce ne sono almeno un altro paio:

  1. o l'emergenza c'è o sta tornando, e allora bisogna con urgenza annullare i provvedimenti brunettiani e tornare tutti quanto più possibile in smartworking - o invece si può tornare tutti a lavorare prevalentemente in presenza perché l'emergenza è finita o quasi: in ogni caso, se ne dovrebbe dedurre che il green pass è un esperimento fallito, da chiudersi. Invece - opplà! - lo vogliono rafforzare, e nel plauso generale, limitandolo nella durata ed escludendo i tamponi (o riducendone la portata) tra le modalità per ottenerlo, e allora...
  2. o i tamponi non sono sufficientemente affidabili, e allora non lo sono solo come via al green pass, ma anche come parametro, e casca come un castello di carte tutta la struttura su cui hanno fondato la gestione della presunta pandemia (non dimentichiamo che le famigerate "zone" si basano su una frazione che vede i tamponi sia al numeratore che al denominatore: positivi su effettuati), o invece sono validi, e allora dovrebbero essere l'unico mezzo per ottenere il green pass, sia per i non vaccinati che per i vaccinati (visto che questi si ammalano e contagiano, anche volendo ammettere la misura minore, ancora in maniera rilevante, e crescente coll'ammesso calo dell'efficacia dei vaccini nel tempo).

E ora, recitiamoci tra noi e noi i nuovi versetti covidici.

108. Rapporto ISS: i vaccini non proteggono dal contagio e l'efficacia cala rapidamente. Breve post di Byoblu, gloriosa trincea di resistenza web e televisiva (canale 262 - grazie Pas - del DT: seguitelo e divulgate), che con tanto di link legge correttamente i dati ufficiali in Italia. Al contrario di quello che fanno tutti i telegiornali di regime h24. Se non vi bastasse, ecco da Paragone, altro baluardo, la situazione nel Regno Unito e in particolare in Scozia. Co sti vaccini, come minimo (cioè volendo escludere la malafede, ma proprio volendo---) hanno preso una cantonata, e ora anziché ammetterlo con tante scuse continuano con le fughe in avanti. Verso il baratro.

109. Soltanto 3783. Sempre secondo i dati ISS, riportati da Il tempo a dimostrare che volendo la verità si può scovare/scavare anche nel mainstream, calcolando correttamente (cioè, coi criteri di "prima") le cause di morte, il covid19 non sarebbe responsabile dei 135mila e passa morti continuamente declamati (sommando oramai tre stagioni influenzali, peraltro: perciò chiamano "varianti" quelli che una volta chiamavano "nuovi virus") ma di una cifra enormemente inferiore, abbondantemente inferiore anche alle medie dei decessi attribuiti alle varie annate di influenza "normale".

110. Quando discriminare è bello. Pezzullo satirico di Francesco Carraro, che spiega perché in questo momento storico chi insiste a parlare di discriminazioni dimenticando di includervi quella in cronaca, di chi non è convinto e non intende derogare al diritto costituzionale di decidere sui trattamenti sanitari a cui sottoporsi, è o colpevolmente cieco o addirittura in bieca malafede.

111. La verità non si sposta. Sempre Carraro, sempre con ironia. Riporto un estratto: "...una nuova terribile ondata è in arrivo proprio in Europa [...] dove il livello di vaccinazioni è oltre l’ottanta per cento. Mentre in Africa, che è al sei per cento secondo l’OMS, non si segnala alcuna ecatombe. E allora magari il pensiero correrà a quegli scienziati i quali ammonivano che non si vaccina mai durante una epidemia (per non selezionare nuove varianti) o che i vaccini contro i virus rna non interrompono mai i contagi o che anche i vaccinati contagiano. Ma troppi tra noi hanno preferito continuare a mentire, e a dar credito alle menzogne. [...] La verità [...] è stata tradita non una sola, ma innumerevoli volte su innumerevoli fronti: sull’origine del virus, sulle cause di morte, sulla necessità delle autopsie, sulla esistenza delle cure, sul tasso di mortalità, sui rischi per i bambini, sulla sicurezza dei vaccini e ancora e ancora e ancora."

112. La psicologia dell’ipnosi di massa e il totalitarismo. Ovvero, come sia possibile che stia accadendo tutto questo. Cioè ad esempio che la casalinga di Voghera esca di casa solo con la mascherina e se sente un'amica il primo argomento di conversazione sono le dosi e se interrogata risponde che lei metterebbe un bel segno ai non vaccinati così da distinguerli da lontano (non me lo sto inventando, vero Pasbas?). O che alla notizia del TG di oggi che la metà circa dei decessi riguarda non vaccinati probabilmente solo io abbia pensato che allora la metà riguarda i vaccinati quindi i vaccini NON funzionano, o perlomeno si possa ormai dire con assoluta certezza che al massimo funzionicchino per cui è una follia investire solo su essi come unica via d'uscita, una follia che si spiega solo postulando che essi siano solo uno strumento per altri obiettivi (della serie "poi dice che uno si butta a complottista").

113. Zelenko, medico dei Vip: vaccini, inutile strage annunciata. Tutto quanto detto fin qui sull'assurdità dell'insistenza in una campagna vaccinale che si è dimostrata non efficace costituisce un quadro di enorme gravità di suo, e non abbiamo ancora considerato la possibile altra mezza messa: e se facessero male? E qui ha ragione Freccero, un altro dei pochi che si salvano (si cari compagni sinistrorsi, il vostro Freccero della mitica televisione alternativa è un eretico anti green pass...): il problema è anche di comunicazione. Se uno solo tra i canali televisivi generalisti, uno, passasse roba come questa che leggete qui, pensate che il giochino della propaganda totalitaria avrebbe attecchito? E se Zelenko o Stefano Re avessero ragione? Vedremo i vaccinati, coi forconi?

sabato 16 ottobre 2021

15/10: L'INIZIO DELLA FINE - VERSETTI COVIDICI 105-107

Dal meritorio sito di Maurizio Blondet

Vi avevo già detto che secondo me oramai tentare di convincere qualcuno non serve a nulla: hanno ottenuto, grazie a un dispiegamento di mezzi di propaganda senza precedenti che dimostra ulteriormente la grandezza della posta in palio, un consenso che definire bulgaro oramai è un'offesa alla Bulgaria. Hanno vinto. Ma hanno voglia di stravincere e questo ha fregato più di qualche tiranno nella storia dell'umanità.

Nell'ultimo DPCM infatti, quello con le linee guida di attuazione del green pass negli uffici pubblici, l'ineffabile Brunetta non si è tenuto, iniettandolo di contenuti che dimostrano una volta in più la sua annosa posizione nei confronti di una intera categoria, che non a caso è stato ri-chiamato a governare. Ma facendo di tutta l'erba un fascio non ottiene altro che l'incazzatura o la demotivazione proprio dei tanti che invece sono anni, a volte decenni, che si danno da fare per sfatare quei luoghi comuni. Non so ancora se inquadrare il conseguente risveglio sindacale come autentico o come il solito gioco delle parti, ma in fondo non importa, è sempre meglio della muta accondiscendenza che ha caratterizzato i mesi scorsi.

In particolare, colpisce la cieca irrazionalità dell'azzeramento dall'oggi al domani dello smartworking emergenziale, prima che sia pronta (a questo punto, direi semmai lo sarà) la sua regolazione ordinaria per contratto, e prima del 31 dicembre prossimo quando formalmente finisce l'emergenza (ammesso che finisca, staremo a vedere). Anche qui, l'istituto, che personalmente mi ha sempre lasciato perplesso e sospettoso soprattutto per le implicazioni sulla struttura stessa del lavoro (intende dichiaratamente trasformarlo in una specie di cottimo e comporta l'azzeramento della indispensabile condivisione quotidiana dello spazio lavorativo coi colleghi con tutto quello che ne deriva in termini di formazione, crescita professionale, confronto e in definitiva risultati), poteva e può essere conservato integrandolo con la prestazione in sede, e peraltro dando così un senso all'ennesimo inglesismo ad minchiam con cui lo si è voluto qualificare in Italia (smart è intelligente, mentre gli anglofoni si limitano correttamente a chiamarlo home working). In questo anno e mezzo, credetemi (e se non mi credete chiedete in giro, avrete anche voi amici o parenti nel pubblico impiego, ancora...), con lo smartworking quelli che non facevano niente in ufficio hanno continuato a fare i fannulloni da casa, ma gli altri si sono fatti un mazzo tanto, lavorando alla fine ben oltre l'orario d'ufficio, spesso la sera e nel fine settimana. Spero tanto nella loro indignazione, adesso, magari ricasca anche su altri aspetti che fino ad ora non hanno saputo vedere, magari perché preoccupati dalla incessabile campagna di stampa tesa da quasi due anni a rappresentare il virus del raffreddore in una piaga biblica (e cominciano a circolare le prove di chi ha architettato il tutto...).

L'illogicità intrinseca degli ultimi provvedimenti, infatti, non sfugge stavolta proprio a nessuno. Seguiamola, è istruttivo:

  • se c'è ancora l'emergenza, e visto che è decretata fino a fino anno almeno ci dovrebbe essere, fare rientrare tutti in ufficio è pericolosissimo, a maggior ragione perché i soloni stessi della sanità hanno ammesso che i vaccinati possono ancora infettare ed essere infettati, e quindi il green pass è un pericolo, perché paradossalmente gli unici sicuri sarebbero (uso il condizionale perché non ho mai creduto all'attendibilità dei tamponi, ma loro si: è l'architrave della loro narrazione, ci fanno le zone a colori coi tamponi, quindi con loro l'argomento può essere utilizzato) i non vaccinati che per andare al lavoro si sottopongono a questa tortura ogni due giorni. Di tasca propria, per ora (già ai portuali glieli pagano, e alla CGIL qualcosa dall'aggressione subita - per quanto puzzi di fasullo, come dimostra uno che veniva considerato un padre culturale della sinistra - l'hanno imparata, se è vero che ora fanno battaglia per l'applicazione della legge che prevede che gli accertamenti dell'idoneità al lavoro siano a carico del datore, perché manco ai tempi di Cronin e Dickens i lavoratori pagavano per andare in fabbrica - e ora anche qualche politico comincia a dirlo). Quindi, se c'è ancora l'emergenza, altro che green pass, tamponi gratis per tutti ogni tre giorni (ma costano, ve lo dice anche il blogger desinistra, e la sanità pubblica dopo trent'anni di tagli ora bisogna proprio smantellarla), e prosecuzione ove possibile dello smartworking a garantire che gli spazi non siano affollati. Mi basterebbe che tutti i colleghi condividessero queste conclusioni, adesso, anche se il sogno proibito sarebbe che guardandosi in giro per i corridoi con la mascherina si rivolgessero contro chi li ha fatti vaccinare inutilmente, perché il virus intanto è mutato come sempre fanno i virus influenzali, e gli rompessero in faccia il giocattolo del "vaccino per sempre" che hanno messo in piedi. Ma non oso sperare tanto...
  • se invece l'emergenza è talmente finita che si può tutti tornare in ufficio, perché "è finita la ricreazione" dello smart working. allora perché accanirsi a dare la caccia agli ultimi reprobi, confezionando provvedimenti liberticidi allo scopo dichiarato, si proprio dichiarato al TG, di "stanarli"? Ammesso e non concesso che sia merito dei vaccini (potrebbe anche semplicemente essere che il virus influenzale di quest'anno è meno cattivo, secondo oscillazioni randomiche che si ripetono da sempre, ma non insisto: date pure un premio in denaro e un'onorificenza apposita a chi si è sottoposto volontariamente alla sperimentazione di un siero che non c'era tempo di fargli seguire i protocolli ordinari, e non rompete i cosiddetti agli altri), i numeri oramai da mesi sono al di sotto della media delle influenze "normali". Mollate l'osso, e se almeno siete stati abbastanza furbi da farvele dare godetevi le bustarelle di big pharma (in Australia li hanno pizzicati, chissà quando si sveglia la magistratura da noi...).

La risposta come al solito sta nelle pieghe, e bisogna andarla a scovare. Esistono delle norme sulla privacy, che in campo sanitario assumono particolare rilevanza, e questo lo può capire chiunque. Per questa ragione, il green pass, cartaceo o elettronico che sia, non contiene nessun dato sensibile: semplicemente, l'app che lo legge è in grado di dire se in quel momento è valido e puoi passare oppure no. Il fatto che i controlli all'ingresso potrebbero comunque creare un problema a chi si dovesse trovare respinto per un disguido, o perché aveva calcolato male le ore dall'ultimo tampone, coi colleghi "in regola" che lo guardano come un appestato mentre loro entrano e lui no, e già questo avrebbe dovuto far preferire dei controlli in backoffice e anonimi, che so chiamando tutti o un campione in una stanza apposita nell'arco della giornata lavorativa. Ma inutile pretendere tali livelli di sensibilità, il pubblico ludibrio essendo uno degli scopi nemmeno tanto nascosti (e anche tra i più apprezzati dal popolo dei vaccinati convinti di aver adempiuto a un dovere civico e che gli altri siano degli egoisti: non li sfiora nemmeno l'idea che ciascuno abbia diritto a seguire i propri percorsi mentali, e gli fa comodo etichettare come "no-vax", e ora pure come fascisti, quelli che semplicemente continuano a coltivare il sacro ruolo del dubbio, senza il quale la scienza non è scienza, dubitando di questi "vaccini") di questa vergognosa iniziativa. Ebbene, in una di queste pieghe si annuncia che proprio per ottemperare alle norme sulla privacy è in via di realizzazione il QRcode anche per gli esenti. Ma siccome per ora non c'è, gli stessi non è che possono semplicemente mostrare il certificato all'ingresso passando anonimamente come tutti gli altri, no: devono inviare via email al medico del datore di lavoro il loro certificato, avendo la facoltà di consentirgli di comunicare agli addetti al controllo il proprio nominativo. Di nuovo: di diritto non puoi obbligare nessuno a questa comunicazione, e allora la ottieni di fatto con un sotterfugio, perché l'alternativa all'assenso alla comunicazione è essere sottoposti alla rottura di palle di essere fermati ogni giorno all'ingresso, fino a che tutti non sappiano che tu hai delle patologie tali da avere avuto diritto all'esenzione (della serie: la privacy vale per tutti meno per quelli per cui avrebbe più senso), e che - orrore! - non sei vaccinato, meglio starti alla larga!

Ma il peggio non è ancora questo. Il peggio è che tutto ciò dimostra una volta di più, a chi ancora vuole ragionare, che l'obiettivo ultimo di tutta l'operazione pandemia non è affatto, non lo è mai stato, la salute pubblica. Se lo fosse stato, avrebbero consentito l'utilizzo in via sperimentale, come dopo hanno fatto con i cosiddetti vaccini, di tutte quelle decine di protocolli per la cura preventiva domiciliare e ospedaliera respinti perché "non sperimentati" nel corso dei mesi, e che dove sono stati carbonaramente applicati hanno salvato migliaia di vite. Se lo fosse, oggi facevano tamponi (e salivari, che sono ugualmente attendibili ma non valgono per il green pass perché non fanno soffrire abbastanza - oppure sierologici, che dovrebbero valere per sempre e non per sei mesi, come pure la guarigione: vaccinare uno con gli anticorpi a gogo di suo è potenzialmente un omicidio) gratis x tutti ogni 3 giorni e basta, né green pass né vaccini (surrettiziamente o meno) obbligatori. Il QRcode anche agli esenti è la prova regina: l'obiettivo è solo avere sudditi marchiati come bestie. Tutti. E se devi lavorare x vivere non hai scampo, vaccinato o no, tamponato o no, esente o no, passi solo se hai il marchio.

Quali saranno in futuro l'utilizzo del marchio e le sue modalità di apposizione, lo vedremo. Ma quasi nessuno avrà i mezzi culturali e la memoria storica sufficienti ad accorgersene. Quelli che oggi ancora lo stampano si diranno presto anche loro che sul telefonino è più comodo, tanto comunque te lo porti sempre appresso e sei geolocalizzato eppoi già usi la carta di credito il telepass eccetera, perché preoccuparsi di un'app in più? E vedrete che è solo questione di tempo che qualcuno troverà più figo, oltre che ancora più comodo, averlo impiantato sotto pelle, tanto alla fin fine è solo una specie di tatuaggio in più, che vuoi che sia con tutti quelli che mi sono fatto. E chi oggi ancora dice (magari deducendo che quanto in cronaca relativamente al prezzo dell'energia non sia casuale) "occhio che l'hanno chiamato green perché hanno intenzione di legarlo alla impronta ecologica", non è un complottista, è solo uno che sa ancora guardare lontano (e già qualcuno magari risponde: "perché, non è giusto e oramai indispensabile pensare all'ambiente? tanto la gente a persuaderla non si convince, tocca costringerla".), avanti e indietro nel tempo Ma stiamo parlando di soggetti mediamente anziani come il sottoscritto, che quindi presto andranno a diventare irrilevanti fino a sparire. Ma finché hanno fiato vi avvisano: siete ancora con le mascherine nonostante due dosi di vaccino, l'anno prossimo il green pass ce lo avrà solo chi ne ha fatte tre, poi solo chi farà regolarmente il vaccino antinfluenzale anno dopo anno magari con richiamo semestrale per le "varianti", e poi dal momento che lo strumento c'è potranno legarlo a tutto quello che cavolo gli pare. Chi ha figli piccoli, chi vuole metterli al mondo, lo deve sapere: ha dato il suo consenso a un mondo di schiavi, e quello sono o saranno.

E ora un paio di versetti covidici in cui mi sono imbattuto mentre mi documentavo, e o non sono riuscito a trovare un passo per linkarli, o comunque meritano rilievo maggiore.

105. COVID, i 30 aspetti assolutamente da conoscere. E' questo il caso di questo articolo del Guardian, tradotto da Comedonchisciotte. talmente pieno di grafici e dati da convincere il più ortodosso dei fedeli della Pandemia. Se mai lo dovesse leggere... e purtroppo non succederà.

106. Il lockdown per il capitalismo globale era necessario. Perché mentre combattiamo contro le ultime, trovate della dittatura sanitaria, non dobbiamo dimenticare l'assurdità delle prime. Che tra l'altro non è affatto detto che non tornino...

107. 10 segnali per riconoscere una dittatura. E ci sono proprio tutti, compreso il più vile: la reiterata negazione della stessa da parte di soggetti con la patente di democratici.

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