E CHI SONO IO?

L'ho detto e ripetuto: Occam ci sconsiglia di postulare l'esistenza di un Grande Vecchio, persona fisica singola o consorteria tipo Bilderbergh, per spiegare la direzione presa dal mondo negli ultimi decenni. Non serve, bastano e avanzano le tendenze sistemiche del capitalismo: non a caso quando abbiamo visto un soldo di bene è stato perché la coesistenza di un sistema alternativo lo ha costretto ad agire all'interno di regole e limiti, in quella sua contemperazione ibrida che abbiamo chiamato socialdemocrazia o se preferite Welfare State. Dunque metto le mani avanti e lo riaffermo: il Grande Vecchio non esiste, come Babbo Natale.
Ma bisogna ammettere, specie se avete figli piccoli o nipotini non potete negarlo, che come espediente retorico Babbo Natale funziona... Allora hai visto mai che il Grande Vecchio non aiuti a comprendere con efficace sintesi cose che ad analizzarle sono sempre troppo lunghe e faticose sia da spiegare che da recepire? Usiamolo, per una volta, come dichiarata finzione, e vediamo se funziona.
Immaginiamolo come ci pare, ma immaginiamocelo buono. Anzi, facciamo che sia proprio l'eroe del nostro romanzo a fare la scalata al vertice, un po' come nel capolavoro hessiano Il gioco delle perle di vetro, o meglio ancora facciamo che quel libro sia autobiografico, che a "vincere il concorso" a Grande Vecchio siamo noi, io, tu, e noi siamo buoni, si sa.
Il nostro pre-predecessore ha pensato, dopo una guerra costata milioni di morti, che era proprio il caso di risarcire i popoli di quanto avevano subìto, applicando un modello di sviluppo che assicurasse loro orizzonti che nel passato non avevano mai avuto e condizioni materiali che nel passato spettavano solo ai regnanti e relative cerchie, anzi pure migliori. Ma il suo successore e nostro predecessore si è reso conto intanto che (per una mera ragione di risorse disponibili nel pianeta) la cosa era possibile solo per una relativamente piccola parte dell'umanità a danno di tutta la parte restante, poi che questa stortura era mantenibile solo per via (direttamente o meno) militare, infine che emendarla comportava (per ragioni demografiche, peraltro destinate a peggiorare nel tempo) un forte livellamento verso il basso di quelli relativamente privilegiati a fronte di un leggerissimo miglioramento degli altri (medio, quindi mediamente inavvertibile e, per la proprietà delle medie, in pratica consistente in un ulteriore peggioramento per molti).
Noi con lo scettro di GV riceviamo dunque questo pesantissimo fardello: trovare il modo di accompagnare l'umanità alla decrescita nel modo meno peggiore possibile. Escluso convincerla per logica: quella funziona solo per ristrette élite di intellettuali, quelli in grado di capire i discorsi di Latouche e di agire di conseguenza (e non solo fare finta di farlo, per tacitarsi un po' la coscienza), e solo apparentemente; la gente deve sentirlo nella pancia (nella mente profonda, nell'emisfero destro, d'istinto, nel buco del culo, usate la metafora che preferite). Ecco che ci consigliamo, ci documentiamo, e alla fine non può che venire fuori il seguente piano (i punti non sono in ordine cronologico stretto, si intrecciano di continuo):
  1. sperando che basti, gli esseri umani devono essere indotti ad accontentarsi di vivere si e no al livello di mera sussistenza, tutti, anche gli europei e gli statunitensi;
  2. "sperando che basti", significa che se non basta bisogna fare qualcosa per sfoltire pesantemente le fronde - dimezzare non serve a niente se il tasso di raddoppio resta quello sperimentato di recente, meglio tornare sotto il miliardo di viventi o giù di li;
  3. "bisogna fare qualcosa" significa essere disposti a tutto, e cominciare da dove a quel tutto sono già abituati;
  4. essendo infatti l'abitudine il fattore che rende difficile l'applicazione del piano dappertutto contemporaneamente, laddove le persone si sono abituate a standard superiori (in ogni dimensione, e principalmente in quella culturale, che però è figlia più che madre di quelle materiali) si deve usare la strategia della "rana bollita", assieme a quella della tensione ed altre simili, per indurre pian piano tutti ad accettare quello che imposto dall'oggi al domani non accetterebbero mai - e per il resto opera il fattore tempo: gli abituati invecchiano e muoiono, basta non fare prendere ai loro figli quelle abitudini, anzi meglio non fargliele proprio conoscere;
  5. ovviamente, per "tutti" si intende il 95% della popolazione, perché l'1% che serve a mandare avanti la baracca va invece trattato in modo diametralmente opposto (il modello regnanti/sudditi funzionava meglio di quello democratico, ammettiamolo una buona volta), e il 4% che serve a fare da cuscinetto (almeno finché sarà necessario conservare le parvenze democratiche) per gestire e canalizzare il consenso (leggi: i politici) e manipolarlo (leggi: giornalisti e simili) va tenuto al livello della sparita classe medio/alta ma mantenendone altissimi i livelli di ricattabilità (per via giuridica ed economica, s'intende), non si può rischiare qualcuno che creda davvero alle minchiate che dice.
Non so se sono stato abbastanza semplice (si, magari, sarebbe una novità!), ma con questi 5 punti è spiegabile tutta la Storia degli ultimi decenni e preconizzabile quella dei prossimi. Ad esempio: le migrazioni sono al punto 4, il cosiddetto terrorismo pure, le guerre in mediooriente e nordafrica al punto 3, l'Euro e il neoliberismo privatizzatore al punto 1, lo spalancarsi della forbice delle diseguaglianze al punto 5, come pure la corruzione diffusa, eccetera eccetera (il giochino può continuare all'infinito). Serve precisare che si salverà solo chi riesce a "scollegarsi" dalla globalizzazione avendo a disposizione le risorse (economiche, ma anche di forza e/o astuzia) per difendere i propri cittadini da queste tendenze entropiche? L'Italia le avrebbe (si concentra nel proprio territorio la maggioranza assoluta delle bellezze artistiche della Terra, basterebbe esprimere una classe politica onesta e intelligente per fare del Paese una enclave che il resto del mondo troverebbe giusto mantenere) ma proprio per questo è tra gli obiettivi primari del piano di cui sopra, che vi si sta realizzando alla perfezione, nella crescente incoscienza della gente comune, anche grazie alla preziosissima collaborazione del blocco di potere di sedicente centrosinistra. Un "delitto perfetto", di quelli che di solito passano pure impuniti, ma di cui ogni tanto, magari fosse stavolta, gli autori vengono chiamati a rispondere in una Norimberga qualsiasi.

Nessun commento:

IN CANTINA

Terminato con Chi c'è c'è , la funzione di tappabuchi è lasciata in esclusiva ai miei  testi di canzoni , che ho registrato ma ced...