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Visualizzazione dei post da Luglio, 2008

NATI PER VOLARE?

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A chi non piace spostarsi in poco tempo e spendere poco? Se facessimo un sondaggio su quale delle invenzioni di Star Trek vorremmo che fosse attuata davvero, ammesso che non l'abbiano già fatto, sicuramente vincerebbe con distacco il teletrasporto. Si, quella che roba che ti smaterializza da una parte e ti ricostruisce da un'altra istantaneamente. Peccato che tra le varie diavolerie inventate dagli sceneggiatori di un telefilm stracult per molti giustificati motivi, alcune così realistiche da avere addirittura innescato l'innovazione (ad esempio i telefonini, tanto che una nota casa costruttrice ha chiamato StarTac il primo modello a conchiglia proprio in onore della serie tv - e vale la pena leggere a proposito il bel libro La fisica di Star Trek), il teletrasporto sia tra quelle in teoria scientificamente possibili e in pratica mai realizzabili.
Bisogna arrendersi, all'evidenza delle cose: è questo, che contraddistingue le persone davvero adulte.
All'epoca in cui R…

IL SENSO DI COLPA E' LA NOSTRA ULTIMA SPERANZA

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Non so se avete presente la sensazione: tu pensi una cosa, la dici in giro, la scrivi qua e la, ti documenti, precisi la tua opinione, la ridici e la riscrivi meglio... poi un giorno leggi un articolo (o un libro, o ascolti un'intervista) di uno che dice esattamente quello che pensi tu, ma MEGLIO.
Non conosco Carlo Bertani, non so nemmeno se sono daccordo con tutto quello che dice (ogni tanto vado sul suo come su altri blog, segnalati qui a destra e non, senza necessariamente esplorarli a fondo), ma questo pezzo è folgorante.
Se idee come queste prendessero piede in questo nostro pezzo di mondo, saremmo tutti migliori. Anzi, direi che forse l'ultima speranza di salvare la nostra cosiddetta civiltà passa per una presa di coscienza come questa. Che tutto ciò che abbiamo è il sottoprodotto di una secolare attività criminosa. Che non abbiamo lezioni da dare a nessuno.
Perciò il post di oggi è poco più di una gratuita marchetta, un link to con poche righe di commento e due foto indist…

E' ROBA DI OGNI GIORNO

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Appena postato sul caso Riccò al Tour de France, arriva la notizia della squalifica della giovane ciclista di Lariano e campionessa del mondo in carica Marta Bastianelli. La ragazza è stata trovata positiva alla fenfluramina, prodotto non ammesso che però sarebbe contenuto in un prodotto dietetico assunto da una tipa peraltro già magrissima (e - dicono - ossessionata dalla cosa come tante sue coetanee). Il controllo era avvenuto ai recenti campionati europei under 23, in cui era arrivata terza.
Rileggendo il post di ieri alla luce di questa notizia, verrebbe da riscriverlo pari pari.
Ma il caso ci ricorda un altro ben più illustre, di un tipo non solo campione del mondo, ma considerato quasi unanimemente il più grande calciatore di tutti i tempi, almeno da chi non ha visto Pelè e altri precedenti. Diego Armando Maradona, per chi non lo ricordasse, il suo canto del cigno lo visse ai Mondiali del 1994, siglando uno splendido goal nella partita vinta dall'Argentina sulla Grecia per 4 a…

BOMBA O NON BOMBA?

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Ieri si è concluso il Tour de France, la corsa ciclistica per antonomasia, che non vede un protagonista italiano dai tempi di Marco Pantani.
Per la verità stavolta un italiano si era pure fatto notare, tale Riccò, ma è stato squalificato per doping e le sue vittorie di tappa annullate. Ma già due volte hanno annullato pure la vittoria nella classifica generale, due anni fa all'americano Landis e nel 1996 al danese Riis. La vittoria di Pantani nel 1998 invece resta valida: lo scalatore romagnolo fu "pizzicato" solo l'anno dopo durante il Giro, alla fine di una strepitosa quanto "viziata" vittoria in salita, mi pare in Val Gardena.
Ero passato in auto per quelle strade e la macchina faceva fatica, per cui mi ero chiesto come cavolo facessero a farla in bici, e magari il giorno dopo un'altra montagna. Pantani poi, quando scattava in salita facendo sembrare gli altri a piedi e lui in motorino, era sportivamente esaltante; ecco, io non è che abbia mai seguito …

PER ME DECIDO IO

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La notizia, se vogliamo anche abbastanza "buffa", è il tentato suicidio di un centotreenne, che dal tuffo in Arno non ha ricavato forse nemmeno un raffreddore.
Tra le altre cose del proprio programma che non è stato capace di fare lo scorso governo c'è una moderna legge sul testamento biologico, se proprio culturalmente non siamo pronti per affrontare il concetto di eutanasia (per approfondire, liberauscita.it).
Ma forse se anche l'avesse fatta, l'attuale monolitica maggioranza avrebbe trovato il tempo e il modo, tra una legge ad personam e l'altra, di abrogarla. Esiste infatti su questo Paese, e a maggior ragione su questo governo, una pregiudiziale cattolica sempre più pesante e oppressiva.
Intendiamoci, niente contro i principi enunciati dai testi sacri e le impostazioni dottrinali di qualsiasi chiesa: chi vuole, deve essere libero di seguire qualsiasi precetto che non sia contrario all'ordinamento legislativo. Ma quest'ultimo, anche per garantire la …

FIRMA LA PETIZIONE PER LA RICERCA

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Tra le nefandezze dell'ormai famigerato decreto 112, una di cui si parla poco è una serie di tagli all'università e alla ricerca che costituisce la classica goccia che fa traboccare il vaso di una situazione già drammatica di suo. Di traverso, si intravede una privatizzazione strisciante delle università, mediante la possibilità di trasformarsi in fondazioni che per quelle senza ossigeno risulta quasi un obbligo.
Quella delle privatizzazioni è una faccenda turpe, sposata troppo spesso anche dal cosiddetto centrosinistra, su cui bisognerà tornare.
Ma oggi bisogna firmare una petizione al Presidente del Consiglio e ai due Ministri responsabili, perchè rivedano almeno in parte l'impostazione delle norme suddette. Non servirà a nulla, neanche ad averla a posto, la coscienza, ma questa starebbe peggio se non lo facessimo.

DEMOCRAZIA O STEGOCRAZIA?

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Vorrei mantenere la linea editoriale di questo blog su post brevi e vari, che rimandino altrove per approfondimenti seri degli argomenti.
Temi come il Signoraggio, cui accennavamo ieri, sono infatti troppo complessi per una sede come questa. Però si può fare cassa di risonanza, perchè il guadagno sull'emissione della moneta (minimale definizione del termine) è una questione che riguarda tutti noi, e sta alla base dell'effettiva democrazia. Cercate signoraggio su youtube e troverete di tutto, da Grillo e Travaglio a Porta a porta passando per la Gialappa's, oppure andate direttamente su signoraggio.com, oppure su signoraggio.it, o sul blog di Carlo Bertani, o sul sito di Eugenio Benettazzo, o su disinformazione.it, e fatevi un'idea di chi in realtà abbia il Potere anzichè il Popolo.
Detto questo, per inquadrare l'indignazione conseguente all'avvenuta presa di coscienza, leggetevi questo pezzo di Antonella Randazzo, e poi questo di Gino Nobili. Si perchè una volta …

TOGETHER WE STAND, DIVIDED WE FALL

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Sul blog di Antonella Randazzo, che trovate nella colonna di destra tra i siti che "controinformano davvero", etichetta scelta in contrapposizione al titolo di questo blog invece davvero dilettantistico, è comparso un attacco a Marco Travaglio, altro personaggio che stimo tanto da inserire nello stesso elenco il suo sito.
Su quest'ultimo infatti era apparso un pezzo che sarcasticamente asseriva la superiorità democratica rispetto all'Italia di realtà come gli USA in cui il presidente Clinton è stato ripetutamente processato senza protestare teoremi e farsi approvare lodi, e addirittura l'Albania ha nella Costituzione alcune norme precise sul conflitto di interesse. La Randazzo bolla l'intervento come superficiale castroneria, giustamente rimarcando il fatto che non è affatto vero che il sistema giudiziario americano sia più libero del nostro mentre l'Albania al di là degli articoli della Costituzione è un coacervo di mafia e corruzione che non può dare lez…

LA TRISTE PARABOLA DEL SINDACO DI BOLOGNA

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La notizia è così squallida che mi limito al link, da repubblica.it; il titolo è: Piercing vietato nelle parti intime l'ultima crociata di Cofferati.
Sarà stato per tenere conto degli umori di una città che prima di lui aveva eletto per la prima volta nella sua storia un sindaco di destra, l'ex capintesta della CGIL ha in numerose occasioni prima di questa superato a destra il suo predecessore Guazzaloca.
Chissà se avrebbe avuto questa deriva se fosse stato incoronato leader del centrosinistra quando nel 2002, ad un anno dall'inizio del secondo mandato berlusconiano, raccolse tre milioni (ho detto 3.000.000! - la foto non rende l'idea, ad esserci era letteralmente impressionante) di persone a Roma, riempiendo il Circo Massimo e tutte le vie prospicenti, fino alle terme di Caracalla da un lato e oltre il Colosseo dall'altro.
Ovviamente, per non tradire la propria vocazione a perdere, il centrosinistra gli preferì leader di ben altra statura come Fassino, patetico in qu…

ACQUA E OLIO ALLA CAVEA

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Si può fare una critica alla direzione artistica dell'Auditorium di Roma? Si può, e si deve.
Come si può programmare nella stessa serata due concerti che non hanno nessun punto di contatto tra loro? E' così difficile immaginare che così il pubblico che interviene per uno dei due artisti potrebbe annoiarsi a morte con l'altro, e viceversa?
Eppure, è proprio quello che è successo ieri, ma almeno i (pochi) fan di The Niro, finita l'esibizione del loro beniamino, sono potuti andar via, mentre i tanti accorsi a sentire i Radiodervish si sono dovuti sorbire un'ora di una roba totalmente diversa dalla colta rarefatta e raffinata world music che si attendevano.
Non è questione di valori in campo, anche se possono sembrare indiscutibili, era proprio un genere completamente diverso che suonava il giovane romano dal nome cinematografico, un pop anglosassone (e canta in inglese) sofisticato un po' Coldplay un po' Radiohead con schitarrate post punk e falsetti stile Vibraz…

PARLI COME BADI

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L'incidente dell'altra notte a Roma all'incrocio tra via Nomentana e viale Regina Margherita ha fatto parecchio notizia, perchè alla tragicità dell'evento in se si aggiunge la circostanza sfortunata che pochi giorni prima nello stesso incrocio altre persone sono rimaste vittima di un episodio analogo, ed è automatico e doveroso unirsi al cordoglio dei familiari delle vittime.
Lo sciacallaggio di chi approfitta di notizie del genere per il proprio gioco politico è pertanto davvero deplorevole, vorrei dire schifoso e vomitevole. Leggete qui il virgolettato di Gianni Alemanno, ad esempio. Peggio ancora dei politici, che almeno ci hanno il loro bel tornaconto (ci hanno vinto le elezioni, creando un "caso sicurezza" statisticamente inesistente!), sono i giornalisti che (a meno di non voler immaginare tornaconti di altro tipo) al solo scopo di alimentare il filone "dagli all'extracomunitario" che è di moda e fa vendere, scrivono titoli del tipo Moldavo…

CAPAREZZA OVVERO IL SUD SALVATO DAI SALVEMINI

Gaetano Salvemini da Molfetta è stato lo storico ad avere coniato il termine "questione meridionale". Michele Salvemini da Molfetta è il classico caso di artista multilivello. La prima volta che lo senti non è ancora lui (a Sanremo 10 anni fa coi capelli corti si chiama Mikimix e giustamente non se lo ricorda nessuno), la seconda ti fa zompettare con la sua musica divertente (Fuori dal tunnel, assurta a sigla di una notissima trasmissione tv comica), la terza cominci quasi per caso a notare che le parole non sono poi così banali (la stessa fuori dal tunnel è paradossalmente una critica a quella civiltà del divertimento che la adotterà), la quarta ti ricordi che hai sentito altre cose interessanti, la quinta vai sul suo sito o su wikipedia e a cercarti tutti i testi dei suoi pezzi scoprendo che non sono mai banali, la sesta vai a un suo concerto (ieri a Villa Ada) e ti compiaci di vedere di nuovo (te li ricordi negli anni 70, poi quasi più) un artista che tra un brano e l'…

VIA D'AMELIO STRAGE SPARTIACQUE

Sedici anni fa, il 19 luglio, l'assassinio del giudice Paolo Borsellino e dei ragazzi della sua scorta che gli stavano accanto in via D'Amelio.
Quell'avvenimento è il vero spartiacque della storia italiana recente. La cosiddetta seconda repubblica, nel bene (poco) e nel male (tanto) cominciò quel giorno, nonostante vi abbiano raccontato cose diverse. E morì sul nascere la destra democratica italiana. Si perchè non molti ricordano che, mentre Falcone veniva accreditato di simpatie politiche di centrosinistra, Borsellino era dichiaratamente uomo di destra. E' notorio invece quanto i due fossero grandi amici e collaborassero in nome della legalità e dello Stato di diritto. Cose che stanno facendo di tutto per farci dimenticare, in nome di una malintesa sicurezza.
Ma basta parole: ascoltiamo direttamente Borsellino, intervistato da due giornalisti francesi poco tempo prima di morire (qui c'è la trascrizione).

L'intervista è stata trasmessa dalla Rai per la prima vo…

IL GASOLIO E L'ANTITRUST

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Gira una email di un tale Avvocato Ugo Lenzi, riportata senza verificare (errore blu) anche da alcuni siti (un esempio) e persino da Giulietto Chiesa, che pretende di dimostrare che l'effetto composto del rincaro del barile del petrolio in dollari e del deprezzamento del dollaro rispetto all'euro sarebbe addirittura neutro. La benzina, cioè, dovrebbe costare quanto nel 2000!
Non è vero, basta una verifica sul sempre all'erta sito antibufala di Paolo Attivissimo per trovare i conti fatti bene: diciamo, per arrotondare che tanto sia oggi che nel 2000 cambiano ogni giorno sia i prezzi del carburante che i tassi di cambio, che il prezzo del barile si è triplicato, da 33 a 100 euro. Lenzi smascherato, si, ma si può dire "ok il prezzo è giusto"?
Il prezzo dei carburanti alla pompa è determinato solo in parte da costi e guadagni di petrolieri e distributori. Oltre la metà finisce direttamente all'erario sotto forma di accise e tasse varie, più naturalmente l'Iva. …

LA STORIA SIAMO NOI

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Visto ieri notte il reportage de La storia siamo noi di Gianni Minoli sulla Salerno - Reggio Calabria.
Sembra un periodo semplice semplice ma invece va commentato punto per punto.
Visto ieri notte. Se tutte le sere, magari non a mezzanotte, la Rai mandasse in onda un reportage del genere, anche di argomento più frivolo ma trattato con lo stesso rigore professionale, si accetterebbe di pagare il doppio del canone, o magari lo stesso ma volentieri.
Il reportage. Morto Enzo Biagi, e purtroppo anche prima che morisse, questo fondamentale genere giornalistico è scomparso dalla televisione italiana. La storia siamo noi costituisce un'eccezione. Neanche il tanto lodato Report di Milena Gabanelli è all'altezza: è secondo in classifica ma con distacco, perchè ha registrato più di una caduta di stile e qualità dell'informazione (nel senso tecnico del termine: vicinanza alla fonte - se riporti cose dette da altri senza verificarle la qualità scende), e dietro c'è letteralmente il vu…

STORIE DI SPORT CHE FU

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Luglio è da qualche anno il periodo in cui cadono le compagini sportive, come ad ottobre dagli alberi le foglie.
La notizia è la sparizione dallo sport professionistico della squadra di calcio di Messina, per la seconda volta in dieci anni. Gli attuali dirigenti, che avevano addirittura riportato in serie A una città finita già una volta tra i dilettanti, hanno gettato la spugna, sepolti dai debiti.
Tre anni fa sempre a Messina sparì la squadra di basket, una meteora che però lascia alla città un bel palasport, così come il calcio un nuovo e bellissimo stadio: due cattedrali nel deserto, ora, come tante altre nel sud.
A proposito: dirimpetto, a Reggio Calabria, c'è un palazzetto di 9mila posti in progressivo sfacelo, da quando la squadra di Basket, l'anno scorso in questi giorni, ha definitivamente lasciato il panorama sportivo.
La vicenda è del tutto simile a quelle succitate, se non fosse che la Viola era oramai una realtà consolidata: in serie A dal 1983, aveva raggiunto numero…

LUGLIO COL BENE CHE TI VOGLIO

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L'arresto di Ottaviano del Turco fa riflettere, sia perchè era un po' di tempo che un pizzicato non finiva in galera (per giunta, in isolamento...), sia perchè il giudice della procura di Pescara che ha guidato l'inchiesta è Nicola Trifuoggi, nientemeno colui che nel 1984 spense le tv di Berlusconi.
La cosa è un problema per i commentatori filoberlusconiani, e non tanto perchè non siano capaci (lo hanno più volte dimostrato) di risolvere l'empasse logico di essere contro i giudici quando hanno nel mirino quelli della loro parte e a favore quando inquisiscono esponenti del centrosinistra. Almeno, non solo. E' una sorta di chiusura del cerchio della vicenda apertasi coi soldi nel cesso di Chiesa nel 1992, nel cerchio più grande che è la sua collocazione naturale, cioè la lunga storia d'amore tra Berlusconi e l'Italia.
Infatti le leggi ad personam, per chi non lo ricordasse, non sono cronaca di questa legislatura, sono storia: la prima è il cosiddetto (appunto) …

ANNIVERSARIO DI RIVOLTA

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Oggi 38 anni fa iniziava la Rivolta di Reggio Calabria, lo spartiacque di una storia cittadina. Sono state fatte molte letture della vicenda, ad uso politico di chi le ha fatte. Pochi però hanno sottolineato che probabilmente il senso intimo della faccenda era autenticamente popolare, e che la circostanza storica che furono i missini a capire questa cosa ha fatto si che Reggio diventasse "per sempre" una città di destra, quando invece se avessero fatto la stessa cosa i comunisti Reggio probabilmente sarebbe diventata "per sempre" una roccaforte rossa. Forse. Sicuro all'inizio dei moti c'era una componente anarchica, come dimostra il bel libro di Fabio Cuzzola, Cinque anarchici del sud. Una storia negata, Edizioni Città del Sole 2001. Che fra l'altro rende ragione di intrecci che sembra non ci fossero invece c'erano.
Resta il fatto che il sentimento popolare aveva ragione: il capoluogo non era un pennacchio, era il volano dell'unica forma di svil…

BLOGICAMENTE

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Le canzoni e le poesie non si spiegano. Le testate si. Controinformo per diletto più che una testata è una dichiarazione d'intenti. Che deriva da un modo di essere: così curioso da aver provato tante cose, e svagato da non avere fatto una professione (o anche solo una rendita, un ricavo) di nessuna di esse, o quasi. Dilettante, si, ma poliedrico.
Di conseguenza, non so quanti altri blog ho provato a tenere: sono troppo pigro per aggiornarli regolarmente e li lascio morire. Stavolta ci provo con maggiore convinzione, visto che la conclusione di altre esperienze comunicative mi rende necessario uno spazio espressivo. Vedremo se dare un minimo di organizzazione alla cosa mi aiuterà nel tentativo. Di ciascuno dei miei interessi piano piano che ci sarà qualcosa da dire verrà fuori una categoria di questo blog: cinema, libri, musica pop rock, salsa, tennis, basket, politica, economia, comunicazione, e quant'altro verrà in mente a me o a chi volesse interagire con me.
A presto.