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Visualizzazione dei post da Maggio, 2010

UNITA' D'ITALIA, FU VERA GLORIA?

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Arriva il 2 giugno, e come sempre per i molti giorni precedenti i romani si debbono sobbarcare un surplus di traffico dovuto ai palchi montati su via dei fori imperiali perchè una moltitudine di "privilegiati" (ma de che? sai che palle dev'essere sta cosa, come dimostra il berlusca nella foto...) possa assistere comodamente alla parata militare.
Di buono c'è solo che dopo qualche anno in cui era stata tolta hanno reintrodotto la giornata festiva e dunque non si lavora. Per il resto si tratta solo della riedizione di una pagliacciata che, non dimentichiamolo, inaugurò in quella location il predecessore dell'attuale "
dittatore con troppo poco potere" (ipse dixit), al secolo Benito Mussolini, che distrusse un quartiere storico della Capitale e tutti i reperti archeologici che ci stavano sotto per fare bella figura con Adolf Hitler in "una giornata particolare"... Già soltanto questo sarebbe un ottimo motivo per non celebrare la festa della Repubb…

COME SI CAMBIA

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Questo blog nasce nel luglio 2008: la ristrutturazione grafica arriva pertanto oltre ogni limite temporale indicato da qualsiasi manuale del buon uso del web. Ma l'utility di blogger che lo consente è neonata: prima per modificare il layout ci volevano conoscenze tecniche che io, che ovviamente col computer smanettoperdiletto, non ho.
Comunque, ci siamo. Mantenendo il neroarancio di omaggio alla Viola Basket, quella di una volta non gli usurpatori di oggi, e il viola di ossequio sia a quel nome che alla resistenza antiberlusconiana, cambia quasi tutto il resto. Mi piacerebbe sapere se vi piace, ma è già tanto avere raggiunto, grazie anche alla piattaforma Net1news, qualche decina di lettori giornalieri, figurarsi se mi aspetto sfilze di commenti...
Tanto comunque questa è una dittatura, a differenza di quella politica che si fa passare per democrazia, dichiarata: qui comando io.
A proposito, negli ultimi tempi ho aggiunto alcune pagine sotto la testata, che costituiscono una speci…

PARALLELO 38

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L'attualità della legge bavaglio e la realtà di anni di precariato dicono che non sarebbe stata una scelta saggia, ma io, già da piccolo, da grande volevo fare il giornalista. A poco più di vent'anni, universitario idealista, mi imbattei in Giuseppe Reale, ai tempi già ex deputato impegnato con una casa editrice e una rivista dallo stesso suggestivo nome, Parallelo 38. Esponente democristiano all'epoca di una certa notorietà anche nazionale, figlio adottivo innamoratissimo della sua città di adozione, Reale era stato tra i pochi dell'arco costituzionale a schierarsi con Reggio Calabria nella disputa per il capoluogo di regione, e forse per questo quando lo conobbi io era piuttosto fuori dai circuiti politici dominanti. Tant'è che cominciai a lavorare con lui, nonostante fossimo opposti per età, esperienza, credo religioso e fede politica.
Parallelo 38 aveva per anni combattuto la battaglia ideale dell'europeismo, parliamo dei tempi in cui si sognava una unione …

LA NOTTE E' MAGGIORENNE

Come oggi diciotto anni fa iniziava la lunga notte che stiamo attraversando. In un "attentatone" di tipo parabellico, perché da sempre la mafia comunica anche attraverso le modalità in cui uccide, morivano Giovanni Falcone la moglie e parecchi elementi della sua scorta. Neanche due mesi dopo, sarebbe stata la volta del suo amico e sodale nella lotta Paolo Borsellino, con modalità simili. Com'è andata davvero lo sapranno, se sono fortunati, i nostri nipoti. Sappiamo che la mafia decise di alzare il tiro dopo che i moribondi partiti cui era storicamente avviluppata erano stati costretti da tangentopoli a tagliare i cordoni della borsa e dall'opinione pubblica a stringere quelli della legge. La prima vittima simbolica fu l'andreottiano Salvo Lima, per decenni tramite tra la mafia e una delle correnti fondamentali della DC. Andreotti, ancora oggi venerato senatore a vita, ha affrontato (e si, il fatto che lo abbia fatto, e con dignità, mentre altri non hanno fatto al…

DEMANI E DEMONI DI DOMANI

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Siamo senza speranza e ogni giorno arrivano di ciò nuove dimostrazioni.
Oggi in commissione è stato approvato il federalismo demaniale, primo passo verso il federalismo fiscale. Ora, il grave non è che il dieci per cento dei votanti, cioè il 6 per cento degli italiani, concentrati in poche regioni, possa per un gioco di ricatti incrociati decidere per il restante 94 la vendita dei gioielli di famiglia, gli ultimi dopo vent'anni di privatizzazioni selvagge che non si sono mai dimostrate di una qualche utilità al cittadino e spesso di molto danno (mentre invece favorivano i soliti noti), appicicandogli un'etichetta demagogica e fasulla. Il grave è che dietro a questa colossale panzana corrono tutti, da quando un tipo rozzo e incolto ha biascicato la parola federalismo la prima volta, e infatti oggi l'approvazione del sacco del demanio italiano ha visto il voto favorevole dell'Italia dei Valori e l'astensione del Partito Democratico. Che non esista un'opposizione …

COLPEVOLI EVASIONI

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Molti hanno commentato i dati pubblicati da contribuenti.it, secondo cui l'evasione fiscale in Italia ammonterebbe a oltre 150 miliardi di euro l'anno. Quasi 400 miliardi di reddito imponibile occultato, tra economia sommersa (135), economia mafiosa (180), grandi imprese (30) e società di capitali medio-piccole (il resto). In particolare, oltre 4 su 5 di queste ultime dichiara redditi negativi (53%) o inferiori a 10 mila euro (28%) l'anno. In pratica, 650mila società tramite cui riescono a trovare il modo, più o meno legale poco importa, di non pagare le tasse, soggetti che girano col cayenne e fanno la bella vita mentre voi non arrivate a fine mese. Ad essi andrebbero aggiunti una marea di lavoratori autonomi e piccole imprese che dichiarano redditi da fame e allora non si capisce com'è che continuano a tenere aperto un negozio in cui lavora un tizio che secondo l'erario o è più ricco di loro o non esiste, ma li teniamo fuori sia perché in totale fanno "solo&…

LA MOSTRA E IL MOSTRO

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Quando è partita l'abbiamo salutata, mentre viaggiava ogni tanto gli si dava uno sguardo, ora che è arrivata, la Marcia mondiale per la pace e la non violenza, dove si saranno cacciate le istanze che portava, visto che ovviamente sono tutt'altro che risolte?
Beh, ad esempio a Roma in via Appia Antica 42, dove dal 15 al 22 maggio dalle 9 alle 18 è possibile visitare la Mostra didattica per la pace e la non violenza, ingresso libero: fotografie installazioni grafiche dipinti scritti proiezioni poesie, insomma per dirla con un termine abusato, multimediale. La sede è quella del Parco Regionale Appia Antica, l'organizzazione del Terzo Istituto Statale D’Arte di Roma, l'obiettivo - ambizioso come è doveroso che sia a quell'età - "consegnare al futuro immagini che siano d'ispirazione per un mondo libero dalla paura del prossimo e dall'assurdità della guerra".
Tra i vari appuntamenti, il 16 maggio alle 17,00  un reading musicale sul risentimento e le e…

VECCHIA PICCOLA MISOGINIA

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Se dite "Claudio Lolli" il 99% dei vostri interlocutori con meno di 45 anni risponderà "chi?". Eppure è stato il più giovane della leva cantautorale italiana degli anni 70, conterraneo di Dalla e Guccini e ai tempi non meno famoso.
Giovane, poi...: in realtà, a guardarlo, sembra non lo sia mai stato, meno che mai adesso che si porta malissimo i suoi 56 anni e si presenta malvestito e spettinato sul palco. Il fatto è che nella dimensione "forma-sostanza" lui è stato sempre sbilanciato verso la seconda, al punto che i primi lp erano praticamente privi di accompagnamento e arrangiamenti (e costavano la metà, la copertina del primo album  - nella foto - ne era un manifesto programmatico), e d'altro canto il Nostro è stato così integralista nel salvaguardare la propria verginità artistica che è forse l'unico di quel gruppo a non essersi arricchito e aver ancora bisogno di lavorare per campare.
E' però per questi stessi motivi un modello, al punto c…

MAGNO GRECO

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Chi si informa prevalentemente tramite la televisione, purtroppo, ha della crisi Greca come una eco lontana, come dello tsunami. Guardi, un po' inorridisci, ma in fondo pensi: meno male, non è a me. Gli amici che sanno di questo blog, e di come io spenda parte del mio tempo libero a parlare di queste e altre amenità apparentemente lontane dalla quotidianità, pensano di me che sono un bravo ragazzo ma con la fissa della politica, pooraccio.
Che la parola politica sia nata proprio in Grecia, derivata dalle poleis, le città-stato culla del concetto stesso di democrazia, altra parola greca, è come un cerchio che si chiude. Ai miei amici, ai colleghi, a tutti quelli che posso, in questi giorni faccio una semplice domanda: e se capitasse a te? di vederti lo stipendio ridotto del 30%? di vederti decurtata la già misera pensione acquisita? di scoprire che ti hanno mentito e che non c'è nessun futuro roseo finché il tuo paese sta attaccato a un carrozzone a guida dei soliti noti delle …

I RAGAZZI DI TERZA CLASSE

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Quando ascolto musica leggera, più che al genere musicale bado al lavoro che c'è dietro. Ho fatto il deejay in radio da adolescente, ai tempi d'oro delle radio libere, quando chi stava dietro i microfoni (si parlava rigorosamente "al buio": senza musica sotto, non tagliando sfumando o disturbando i pezzi), con una mano preparava il disco dopo e faceva il preascolto, con l'altra rispondeva al telefono, con l'altra regolava il mixer, con l'altra risolveva un qualche problema tecnico, ma quante mani avevamo? Più grandicello ho cantato in una band, senza speaker, in locali fumosi, col batterista che picchiava, il pianista che gli stava accanto che non si sentiva e alzava il volume, il chitarrista idem, il bassista pure, e il povero cantante che urlava e gli schioppavano le corde vocali: carriera stroncata, anche perchè tecnica, che ve lo dico a fare, zero. Ma tutta questa frequentazione con la musica mi ha fatto presto sviluppare una specie di sensibilità: qu…

IL CONCERTO DEL 2 MAGGIO

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Ogni anno dico che non ci vado, che oramai sono troppo vecchio per queste cose, e davvero restare in piedi per ore e ore sbattacchiati da quelli che devono passare (o si muovono tutti, o si muovono in pochi e passano tutti vicino a te...) non è facile nemmeno con venti anni di meno. L'anno scorso alla sirena-Vasco avevo resistito, a fatica, quest'anno Capossela ha vinto. Vinicio è probabilmente il più grande artista venuto fuori sulla scena musicale italiana negli ultimi quindici anni, e con la promessa di un set di quaranta minuti non si può mancare.
Arrivo che c'è Cristicchi, uno come il vino - migliora invecchiando. Subito dopo mi sorbisco quattro pezzi dub, un genere che non riesco ad apprezzare, ma questi so giovani e ballano. Ancora sono fresco e resisto a non usare lo sgabellino da campeggio, regalo di amici premurosi - è una figata, si piega fino fino e sta a tracolla, ne approfitto per guardarmi attorno. Che spettacolo...
Non ce quasi nessuno che guarda verso il p…