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Visualizzazione dei post da Settembre, 2009

AUGURI, HIGHLANDER!

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Spiegazioni per il titolo: formali auguri di buon compleanno non si negano a nessuno, specie se questo qualcuno è il Premier e ha appena asserito/minacciato che intende governare "per sempre". Questo tanto per chiarire alle anime belle, che ancora oggi continuano a dire che non bisogna demonizzarlo anzi nemmeno nominarlo, che non ha ancora statuito per legge ma ha già nell'animo la presidenza fino alla morte biologica. Dopo, non si sa.
Liquidata l'incombenza notando per chiudere la coincidenza (noi agnostici non crediamo alla predestinazione) che la canzone che prende il titolo dalla data odierna parla di tradimento, passiamo alle cose serie.
Ci sono problemi in Guinea Conackry, e noi di Fondazione Salsajazz siamo un po' in pensiero, dato che i nostri bimbi, quelli adottati a distanza tramite La svolta umanista e quelli della scuola di Kolomà (sempre gestita da La svolta) che "sponsorizziamo", sono proprio lì.
La guerra non ha mai infestato il mondo come…

E MISS ITALIA NO?

La realtà italiana di questi giorni sembra la sceneggiatura di uno dei peggiori film dei Vanzina. Forse l'unica spiegazione è nelle parole di Veronica Lario, quando disse che suo marito è "una persona che non sta bene". Con qualsiasi altra chiave di lettura la cronaca politica lascia interdetti.
Due in particolare sono gli episodi che sembrano le gocce che fanno traboccare un vaso che però forse perde, visto che non tracima mai.
1) Berlusconi interviene all'Onu dopo Obama dicendo in pratica che taglierà il suo discorso perchè il presidente USA gli ha rubato le parole di bocca.Ma come, non era un socialistoide abbronzato? E tu non eri pappa e ciccia col suo guerrafondaio e antiambientalista predecessore, come fai ad essere così d'accordo con questo che dice praticamente il contrario?
Niente, bisogna arrendersi: il principio di non contraddizione opera all'interno della logica, e questa è totalmente aliena al percorso personale del Nostro e soprattutto a quello mo…

AIUTO, C'E' BRIATORE DISOCCUPATO!

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Si lo so che è inusuale per un blog che si occupa soprattutto di politica economia musica cinema e altri temi "alti" parlare di Formula 1, ma non c'è niente da fare: la notizia del giorno è la radiazione di Flavio Briatore dal "circus".
Avete letto bene: radiazione, non squalifica temporanea per quanto lunga. Il profano delle quattroruote si chiederà: e che mai avrà fatto di così grave, il chiomato discotecaro nostro? Se poi pensiamo che la Formula 1 è ancora guidata da uno che ha dichiarato che Hitler in fondo ci sapeva fare e da un altro che si è fatto beccare in un festino sadomaso truccato da nazista, la cosa somiglia ancora di più a un regolamento conti all'interno di una cricca che a un atto di giustizia sportiva. Ma tant'è, in un mondo in cui persino la democrazia non è che un'etichetta, bisogna almeno salvare la forma, e il caro Flavio allora l'ha fatta davvero grossa. Pensate: ha ordinato al suo secondo pilota di andare a sbattere contro…

ARTICOLO 11

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Ad ogni morto ne parliamo, l'ultima volta il 15 luglio scorso: l'Italia è in Afghanistan in violazione palese e grave della propria Carta costituzionale. E chi argomenta il contrario lo fa arrampicandosi agli specchi con sofismi, sulla pelle di ragazzi italiani in carne ed ossa, quasi sempre peraltro meridionali.
Vale la pena allora riportare ancora il testo dell'articolo 11:
"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo." Come vedete, l'utilizzo della seconda parte dell'articolo per partecipare alle cosiddette "missioni di pace" è a dir poco capzioso. Ma spiega perchè ci si ostina ad utilizzare questa et…

LA CADUTA

Saranno gli ambienti che frequento, ma dal 1994 ad oggi tra le persone che mi circondano registro una proporzione tra coloro che si dichiarano apertamente antiberlusconiani e quelli che si dichiarano apertamente berlusconiani a occhio e croce di 10 a 1. Anche volendo tirare in ballo il diverso grado di passione per la politica in chi è di sinistra, o d'altro canto un certo grado di vergogna in chi lo vota magari per altri motivi che non la sua statura di politico e di persona, non basta a spiegare un tale scarto, peraltro sottostimato. E non tanto rispetto al fatto che Berlusconi dal 1994 ha oggi ha vinto tre elezioni politiche e quando ha perso è stato di misura e quindi ha fatto opposizione da posizione di forza e per breve tempo, quanto rispetto ai sondaggi di gradimento che sbandiera, 60 70 per cento e oltre.
Scartiamo subito le autoproclamazioni in quanto il soggetto ne fa troppe per essere attendibile (ha imbarazzato persino Vespa insistendo che rispetto a De Gasperi non solo…

DALLA DETTATURA ALLA DITTATURA

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Ogni volta che il nostro ineffabile premier tocca con il suo agire politico il fondo di quel pozzo oramai quasi secco che ci ostiniamo di chiamare democrazia, ecco che il bimbo prende paletta e secchiello e attacca a scavare, penetrando sempre di più nel cuore di quella terra melmosa che dovremmo avere il coraggio di chiamare col suo nome: dittatura.
Etimologicamente, si immagina che Lui o chi per Lui abbia dettato ordini in casa sua, di sospendere Matrix per "motivi tecnici", e in casa teoricamente altrui ma che si dimostra anche agli scettici che è proprio sua (il conflitto di interessi non era una fola ma un vulnus concreto che resta il più grande errore della sinistra non avere affrontato), di rinviare l'avvio di Ballarò, perchè si possa mettere in scena indisturbatamente l'ennesimo Grande Successo dell'Imprenditore Prestatosi alla Politica per il Bene del Paese: la "ricostruzione-lampo" dell'Aquila.
Poco importa che si tratti di teatro, come chi…

L'UNDICI SETTEMBRE E IL PENSIERO UNICO

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Fateci caso, se si va: nella giornata televisiva di oggi non sentirete una che sia una voce fuori dal coro. Per controllare il resto della stampa, facciamo una ricerca su Google news, e il risultato è ugualmente sconfortante. Se voglio sentire altri punti di vista rispetto a quello dogmatico ("è stato Bin Laden, si nasconde in Afghanistan, invadiamolo") pronunciato da Bush con una tempestività già di per se sospetta (servizi segreti così efficienti da ottenere un risultato simile in 24 ore potevano benissimo prevedere ed impedire gli attentati...), devo come al solito andarmi a spulciare i siti di controinformazione.
Ma è questo il punto: quanti di noi hanno il tempo e la pazienza di farsi parte attiva nella ricerca di notizie? E poi, quanti dei punti di vista alternativi che si scovano mancano delle più basilari garanzie di qualità dell'informazione? Perchè, visto che la maggior parte della gente, diciamo tra l'80 e il 90 per cento, costruisce la propria visione del…

IL SOLITO TORCIBUDELLA, JOE!

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Visto Videocracy: è abbastanza deludente. Ma forse il mio giudizio è pesantemente influenzato dall'essere diciamo così uno dei tanti (ma percentualmente purtroppo pochi) diciamo così "appassionati della materia", a conoscenza di molti dei tanti misfatti più o meno legali compiuti dall'Ineffabile Premier nella sua lunga carriera. Per cui, ad esempio, si resta delusi quando il regista, altrimenti munifico di commenti fuori campo, riporta un brano di conferenza stampa in cui Berlusconi declama tutti i suoi "numerosi successi" senza sottolineare nemmeno quelli più manifestamente discutibili: ad esempio, mentre il Boss si vantava di aver rilanciato Mondadori, Gandini poteva ricordare che l'ha acquisita illegalmente, mediante la corruzione del suo avvocato al giudice che doveva decidere a chi assegnarla, condannata con sentenza passata in giudicato e quindi costituente verità giuridica a prova di querela. Insomma, una cosa che si può dire pur essendo un regis…

MAI COME MIKE

I coccodrilli su Mike Bongiorno li avevano tutti i giornali, come dimostra l'estrema tempestività della loro uscita e come è giusto che sia. Per chi non ne avesse letti rimando a Wikipedia per le note biografiche e a Michele Serra per un commento originale.
Io, come molti altri blogger oggi, la butto sul personale: da bambino giocavo a Rischiatutto con sorellina e cuginetta, che si alternavano nel ruolo di Sabina e della Longari mentre io ovviamente ero Mike. I processi di identificazione funzionano sempre allo stesso modo, ma noi bambini degli anni 60 e 70 quando guardavamo un quiz in tivù ci veniva voglia di studiare, perchè per vincere bisognava sapere le cose. Dopo, oggi, è esattamente il contrario, e ciò spiega tante cose.
E' vero che Bongiorno questa TV commerciale ha contribuito a crearla, e fu il più forte alleato di Berlusconi all'inizio, anche perchè fece da testa di ponte per il travaso di star della Rai che lo seguirono. Ma nel mostro che questa TV è diventata no…

L'OTTO SETTEMBRE PROSSIMO VENTURO

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Adoro vedere i film al cinema, per cui pirati e pay-tv con un utente come me hanno poco mercato. Quelli che mi perdo d'inverno, per non avere il dono dell'ubiquità - visto che ho anche fin troppe altre passioni, li cerco d'estate nelle arene. Così ho visto solo recentemente Vincere di Marco Bellocchio, un registra controverso che difficilmente realizza prodotti "perfetti". Questo però ci si avvicina, anche per il tempismo con cui è stato girato e presentato. I paralleli tra fascismo e berlusconismo si sono infatti sprecati, e non tutti erano azzeccati, ma qui si indaga sul piano psicologico sia individuale che sociale. Sul primo, la sequenza più significativa è quella in cui si vede il giovane Benito socialista pacifista picchiato dalla polizia in un corteo e poco dopo lo stesso personaggio socialista ora interventista messo in minoranza all'Avanti di cui intanto era divenuto direttore andarsene a fondare il Popolo d'Italia: idee opposte, stesso modo di p…

VIDEOCRAZIA