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Visualizzazione dei post da Marzo, 2009

FUORI STRADA

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Il Presidente Obama ha subordinato la concessione di un megaprestito alla Chrysler alla firma definitiva dell'accordo con Fiat che prevede l'acquisizione da parte italiana di un consistente pacchetto azionario della casa statunitense in cambio della cessione di tecnologia per la costruzione di auto piccole e ad impatto ambientale modesto. Capite come cambia il mondo, mentre noi stiamo fermi ad anticaglie antieconomiche come le centrali nucleari e il ponte sullo Stretto?
Gli americani ancora pagano i carburanti relativamente poco rispetto a noi, eppure hanno capito che bisogna fare un salto in avanti, di immaginazione prima che di fatto. Così, gli inventori della Jeep, dei fuoristrada, dei SUV, ora ci chiedono aiuto per diminuire la loro impronta ambientale. Mentre da noi nemmeno un governo con dentro i Verdi era riuscito ad attuare il punto del programma che prevedeva il superbollo ai macchinoni, figurarsi questo!
Ma la cosa più assurda, quella che cozza contro ogni più elementa…

L'AVEVO DETTO, IO!

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L'Italia ha fama meritatissima di Paese di voltagabbana: dalle infinite transumanze parlamentari alle monetine a via Veneto, passando per un tipo prima osannato poi disconosciuto dai più e appeso cadavere a testa in giù, e una guerra iniziata con gli uni e finita con gli altri, per arrivare al prossimo venturo cercare col lanternino chi era mai stato berlusconiano quando la rovina sarà completa e il capro espiatorio identificato dai capelli finti.
Per questo motivo il titolo di questo pezzullo può ragionevolmente azzardarsi essere stato almeno una volta sulla bocca di ciascuno di noi, ma di qui a rappresentare una qualche verità dei fatti, ce ne corre. Gianni Agus podestà ne I due marescialli che si stacca circospetto il distintivo del PNF e lo getta via mischiandosi alla folla all'arrivo degli americani: è questo l'archetipo italico, facciamocene una ragione.
Certo se uno lo dice prima, e magari lo scrive, forse poi dopo un qualche titolo a pronunciare la fatidica frase lo …

ACQUA IN BOCCA!

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La notizia è finalmente arrivata nei circuiti informativi ufficiali (qui ad esempio Repubblica e Corriere, ma mi pare di averla persino sentita accennare al tg) solo perchè si svolgeva ad Istambul un Forum mondiale che è finito, scusate ma i giochi di parole con questo termine fioccano, con un buco nell'acqua.
Si doveva finalmente decretare che l'acqua NON E' UN BENE ECONOMICO ma un DIRITTO FONDAMENTALE DELL'INDIVIDUO, ma non ci si è riusciti ad accordare a un livello maggiore della sua definizione di bisogno primario, di necessità. Tautologia sostanziale, inutile a salvare anche una sola delle vite minacciate a milioni dalla sete globale a venire.
Fin qui, l'omertà di cui al titolo aveva consentito al nostro governo di varare un provvedimento di sostanziale privatizzazione dell'acqua, per cui quasi tutti gli italiani ignorano che l'acqua che scende dai loro rubinetti è probabilmente, e quanto prima lo sarà certamente, quasi ovunque di proprietà di società pr…

STRATI DI CALABRIA PROFONDA

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Saverio Strati è un grande scrittore. Per me, di più: è uno di quegli scrittori che mi ha fatto amare i libri, in quella fase della vita in cui ti innamori delle cose che poi ti porti dietro per tutta la vita ed io per fortuna mi sono innamorato della lettura, grazie anche ad una brava insegnante di liceo. C'erano Calvino, Silone, Alvaro, e c'era Strati. Il selvaggio di Santa Venere, si, ma soprattutto Tibi e Tascia, romanzo che dovete fare leggere ai vostri ragazzi: se siete terroni per fargli capire chi sono e da dove vengono, se siete polentoni per fargli capire i terroni e il peccato originale di cui pagano il fio senza averne la colpa.
Strati come molti terroni ha vissuto altrove la sua vita. E' stato in Svizzera, poi si è fermato vicino Firenze. Ha venduto molto, e con quei soldi ha vissuto dignitosamente. Fino a poco fa. Oggi, a 85 anni, è ridotto in miseria e chiede per se i benefici della Legge Bacchelli (dal nome del mitico letterato, traduttore dei classici, per …

A SINISTRA RISPONDE UNO SQUILLO

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Man mano che il declino dell'impero americano si fa sempre più evidente, nonostante il tentativo in extremis di cui il popolo usa ha dato mandato ad Obama, la scacchiera di un sudamerica finalmente fuori dalle mire strategiche dello zio Sam si va progressivamente spostando a sinistra. Anzi, si dovrebbe dire che forse è proprio perchè il tentativo di Obama prevede la concentrazione delle risorse rimaste con l'abbandono dei rami secchi dell'impegno estero, che l'affrancamento dell'America latina, cominciata già sotto Bush con Argentina Brasile Cile Venezuela Ecuador e la creazione del Banco do Sur, può proseguire liberamente: oggi tocca al Salvador, vedere trionfare alle presidenziali un esponente del Fronte Farabundo Martì.
Se pensiamo a quanti dittatori , in primis quell'Augusto Pinochet legittimando il quale Woytila toccò il punto più basso del proprio pontificato, abbiano insanguinato quel subcontinente con l'appoggio o anche la sola acquiescenza statunite…

IL TRIANGOLO NO

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La Trinacria è un triangolo di terra al centro del Mediterraneo: è la sua posizione ad averle consegnato il ruolo di protagonista della Storia nel bene o nel male. Divisa tra romani e punici o tra cristiani e mussulmani per secoli, tra resistenti e invasori siano stati garibaldini o americani per i giorni necessari alla sua necessariamente preliminare conquista, tra mafiosi e vittime della mafia da sempre e per sempre.
E' notorio che fu Lucky Luciano a organizzare le teste di ponte per lo sbarco americano e la conquista dell'isola nel 1943, grazie ai suoi contatti con la mafia. Non è strano pertanto che fino agli anni 60 compresi nel Parlamento della Repubblica le commissioni d'inchiesta concludessero che la mafia non esiste, come ben ricorda Sciascia. Nè è strano che l'uomo politico più importante della storia repubblicana sia stato a lungo organico alla mafia, come è acclarato persino da una sentenza della Cassazione che viene citata solo per quella parte che fa comod…

DELL'INUTILITA' DEL PROIBIZIONISMO

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In questi giorni alle Nazioni Unite si discute di uno studio di Harvard, sottoscritto da 500 economisti inglesi e americani, che dimostra che cambiare radicalmente strategia nei confronti della droga sarebbe probabilmente in grado di sconfiggerla definitivamente. Il fatturato del narcotraffico ammonta infatti, pare, a circa 320 miliardi di dollari l'anno, praticamente il PIL di uno Stato come la Svezia, al ventunesimo posto al mondo. Sottratte queste risorse alla criminalità, dalla vendita legale e statale di una droga peraltro non tagliata male a individui identificati e perciò eventualmente curabili verrebbero risorse esorbitanti, sufficienti non solo a finanziare una strategia di recupero dei tossicodipendenti, ma anche che so la lotta all'Aids o alla criminalità organizzata in genere. Senza contare che togliere interesse economico a questo settore prosciugherebbe in pochi anni la sua alimentazione: i nuovi clienti nascono perchè c'è qualcuno che ha interesse a che nasc…

LA DECRESCITA NON E' NEGOZIABILE

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Il principale difetto del modello economico imperante, dalla fine del blocco sovietico in quasi tutto il globo, è che per funzionare presuppone un mondo a risorse illimitate. E il mondo non solo ha risorse limitate, ma alcune di quelle più vitali, come gli idrocarburi e l'acqua potabile, cominciano a mostrare la corda. Teniamo conto del fatto che:
siamo stati meno di un miliardo per tutta la storia dell'umanità fino al secolo scorso, e negli ultimi decenni siamo arrivati a oltre 7 miliardi di individui;il modello di sviluppo si è ultimamente esteso a Paesi con miliardi di persone cadauno, come India e Cina.In questa situazione, è fisicamente impossibile che il prodotto interno lordo del pianeta aumenti ancora. Infatti, Cina e India già stanno rallentando la loro crescita, che però sarà ancora rilevante, e necessariamente a patto che il resto del mondo registri saldi negativi. E' algebrico. Non si scappa. A meno che non venga trovato un nuovo "fattore moltiplicatore&quo…

LENNONIANI DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI!

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Non so chi ha detto che non è affatto vero, ormai, che l'insieme di persone tra atei agnostici e laici che vivono la loro religiosità intimamente non sia anche in numero superiore all'insieme dei fedeli più o meno invasati delle varie chiese, ma è solo che questi ultimi sono più organizzati.
Cominciamo allora con darci un nome, tanto per non perdere ogni volta tutto questo tempo a definirci. Io propongo LENNONIANI. O se preferite IMAGINISTI, insomma ci si ispira a quel manifesto della pace e della umana convivenza che è Imagine di John Lennon. Il testo lo metteremmo sopra la cattedra al posto del crocifisso, se non fossimo convinti che nessuna fede ha diritto ad assurgere a quella posizione di predominanza, nemmeno la nostra che fede non è.
Insomma, tramite gli amici della Svolta umanista sono venuto a conoscenza di un'iniziativa di questo tipo, e credo si possa dire la prima di questa portata: la Marcia mondiale per la Pace e la Nonviolenza (tra parentesi, il riferimento …