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Visualizzazione dei post da 2014

CULL'ANCHI TISI

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Le feste sono dei bambini e ovviamente finchè campiamo per ciascuno di noi sono i ricordi che ne abbiamo di quando eravamo bambini noi. Ad esempio, Natale per me è mia nonna che frigge le crespelle, un parentado immenso attorno a tavola, i vecchi che giocano a carte fumando nazionali senza filtro una appresso all'altra ed io che mi sento "grande" la prima volta che uno di loro mi chiama a sostituirlo al suo posto e coi suoi soldi (monetine, per carità!) per qualche minuto, i miei genitori che litigano più ancora del solito.
Capodanno è invece una canzone che mi cantava mio nonno, che ovviamente si trova in rete in mille versioni (in fondo ve ne riporto una breve e intensa di un'artista riggitana). Ognuna ha un arrangiamento diverso, ma anche il testo ha mille varianti; quello che ricordo io è così:
bon capurannu e bon capu ri misi,
arretu 'a porta c'è unu cull'anchi tisi. Non so se mio nonno se l'era inventata così o semplicemente aveva avuto tramandata…

SEMBRA IERI

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Il TG stasera ha detto che oggi ricorre il decennale dello tsunami che ha distrutto le coste di un intero quadrante di pianeta. La prima sensazione, che credo in molti condividete, è l'incredulità verso quella cifra, dieci, perchè davvero sembra ieri, sforzandosi uno crederebbe a cinque, invece sono proprio dieci anni fa, "come passa il tempo" direbbe Totò come nella famosa gag della morte di Aristofane.
Sarà l'età ad appiattire l'archiviazione recente lasciando bella cicciotta quella remota, indelebile, non lo so, bisognerebbe chiedere a un ventenne. Io so solo che Contrappunti un paio di giorni fa mi, ci, ha ricordato che sono quattro anni che manca Giancarlo Fornari, e a me sembra ieri, anzi ogni tanto mi pare che mi chiami per commentare un post troppo difficile o lungo e indurmi così a emendarlo o almeno trattenermi per la volta dopo.
Io quando ero piccolo da grande volevo fare il giornalista, e se ho finito per fare uno dei mestieri a quello più vicini poss…

LASCIATEMI PERDERE

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Io ho 51 anni e un - demodè - posto fisso. Dunque certi discorsi non dovrei farli io, ma sentirli fare da altri più giovani e con meno sicurezze, e magari sentendoli scrollare la testa mormorando "sti ragazzi di oggi...". Però non li sento, magari sarà colpa mia che oramai per ragioni anagrafiche sto fuori dal loro giro, magari colpa loro che stanno troppo sui social network, che forse sono stati inventati proprio per agire da valvola per sfoghi così neutralizzati, così come tutte le altre piattaforme di entertainment dalla tv in poi, e poco dove la loro voce avrebbe forse una qualche eco. Tra parentesi entertainmentè un termine non a caso ammericano che traduciamo intrattenimento ma se tralasciassimo il prefisso "in" capiremmo meglio significato e funzione: ti tengono fermo mentre ti inchiappettano, perchè la democrazia è una brutta cosa per chi ha il potere salvo che è il migliore velo per nasconderlo, quindi basta sventolarla davanti al muso e poi fare di tutto…

CARTE IN REGOLA

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Come Napoleone prima e Hitler poi, per conquistare la Russia il tempo di una passeggiata andata e ritorno.
Come Berlusconi, per fare i primi soldi lontano dal confine con l'illegalità.
Come Ciccio Graziani, per battere Maradona in eleganza del palleggio.
Come Bruce Banner, per risolvere le cose con calma.
Come Zucchero, per scrivere un pezzo totalmente originale.
Come Fantozzi, per sfanculare il megadirettore galattico. Anzi, per farsi eleggere alle RSU.
Come Zeman, per chiudere un campionato con la miglior difesa.
Come Maria De Filippi, per condurre un programma che non compromette il sistema di valori di partecipanti e spettatori.
Come Hannibal Lecter, per seguire una dieta vegana.
Come Caparezza, per cantare uno standard melodico con la voce impostata.
Come Paperon de' Paperoni, per sposare Brigitta pagando di tasca un ricevimento sontuoso chiedendo come regali di nozze solo beneficenza. E lasciare la Numero Uno di mancia al primo bar che capita.
Come me, per scrivere un p…

LA TRATTATIVA E' ANCORA QUI

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No, il titolo non satireggia facile sulla cronaca romana, questione meritevole di un post di quelli così pesanti che a stento me lo rileggo tutto io. E' per dire che, nonostante i prevedibili problemini di distribuzione il film di Sabina Guzzanti che racconta la verità, per carità non "tutta" la verità che buona parte se la sono portata nella tomba personaggi come Cossiga e Andreotti e altri puntano a fare altrettanto, sulla vera natura del Potere in questo Paese, da me in qualche modo già recensito e per i motivi di cui sopra ancora non visto, è ancora in cartellone. Me lo ricorda un'amica e io lo ricordo a voi, della serie "riceviamo e volentieri pubblichiamo...".
... Cari amici, un gruppo di persone si sta attivando per promuovere la proiezione del film di Sabina Guzzanti "La trattativa", sulla trattativa stato-mafia, in diverse città italiane. A Roma sarà in programmazione al cinema l'Aquila dall'11 dicembre. Vi prego di diffondere il…

POLITICALLY SCORRECT 2: IL FEMMINICIDIO

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Anche una volta funzionava così, che quando un tema era "di moda" i giornalisti andavano a "coprirlo" così tanto che la percezione della sua dimensione relativa ne risultava distorta, ma la cosa da un lato con la tecnologia è estremamente più facile (metto le parole chiave giuste nel "motore" dei flash d'agenzia e mi arrivano di continuo risultati attinenti) e dall'altro con l'indipendenza della stampa che oramai è solo un mito lontano (tranne rarissime eccezioni) è potentemente incentivata. Di fatto, quando un tema è pompato dal mainstream, la reazione migliore, anche se controistintiva (anche perchè nell'era dei social network l'eco risultante dalla volontaria adesione al tema da parte degli utenti-pecora è ulteriormente elevata a potenza), è una sana e robusta diffidenza rispetto alle reali proporzioni del fenomeno del momento. "Il che non significa necessariamente negarlo", occorre subito precisare, anche se inutilment…

POLITICALLY SCORRECT 1: IMMIGRAZIONE

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Ok, è ora adesso di mettere ordine a un flusso di pensieri che altrimenti rischia di sembrare confuso, preferendo il rischio di sembrare uno che si monta la testa attraverso una bella autointervista. Tema: gli immigrati.
...
Come si concilia l'anima di sinistra di un grillino come te, di quelli che sostengono che l'impianto programmatico del moVimento è addirittura più o meno quello che avrebbe dovuto avere il Partito di Sinistra dei sogni, con le boutade di Grillo sugli immigrati?
Premesso che la funzione delle uscite di Grillo è acquisire alla causa tutti quelli, e sono la maggioranza, che un ragionamento pacato su un argomento non hanno proprio nè il tempo nè la voglia di seguirlo, ritengo però che quei militanti o anche semplicemente simpatizzanti del m5s che hanno voglia e tempo di farlo si possano autoattribuire la funzione di parlare a quella piccola parte della popolazione che, per dirla alla maniera dei neuropsichiatri, prende o crede di prendere ancora le decisioni…

VINCITORI EVINTI

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No, non è un refuso, lo spazio non c'è perchè intendevo usare il plurale di un aggettivo derivato dal verbo evincere: siccome a seguire le dichiarazioni degli interessati hanno vinto tutti, persino Grillo che fa i confronti ogni volta con quello che gli pare come usavano i partitini del pentapartito, per capire chi ha vinto davvero bisogna fare uno sforzo di ragionamento.
E qui apro una lunga parente.
C'è una riuscita metafora della neuropsichiatria che identifica in emisfero sinistro ed emisfero destro due parti fisiche del nostro cervello che lavorano con due logiche diverse: una con la matematica degli insiemi finiti, l'altra con quella degli insiemi infiniti. Con una serie di conseguenze molto interessanti:
con la prima logica se una cosa è parte di un'altra allora è diversa dall'altra, con la seconda allora è uguale;la prima ci consente tutto quel complesso di attività che presuppongono l'analisi la misurazione la comparazione, la seconda ci permette di ric…

DI PRINCIPI E DI RE

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Non ho la pay-tv e sul digitale terrestre l'unico canale che non prendo è quello che in caso contrario terrei quasi fisso: Supertennis. Per una serie di circostanze astrali irripetibili, però, mi sono trovato a seguire in diretta il terzo set della semifinale svizzera del Master (io lo chiamo così, come nel calcio la Coppa dei Campioni), e ho fatto di tutto per poter seguire il giorno dopo alle sette in punto la finale, tra i due numeri Uno del tennis. Forte è stata, dunque, la delusione di scoprire che la partita non si sarebbe disputata, per forfait del mio eroe, che non si era ripreso da un mal di schiena accusato già nelle battute finali del match precedente.
Non credo alle mie orecchie, penso a un errore dell'interprete nell'intervista: come è possibile che il mio eroe, un campione anche di correttezza e sportività, abbia sentito crack alla schiena e abbia deciso di provare a vincere lo stesso, preferendo consegnare al suo rivale il titolo senza sudare anzichè fargli…

TORSAPIE'

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Parlare di Tor Sapienza ha per me un significato particolare, sia perchè ci ho vissuto per quattro anni nei primi 90, sia perchè il mio capufficio di allora, un pugliese simpaticissimo, affettuosamente mi aveva affibbiato il nomignolo di cui al titolo per fare una sintesi tra la mia residenza e la mia tendenza naturale a fare il saputello.
Abitavo allora in un palazzone anni 70 che pareva nato per ospitare un ospedale o un albergo della DDR, tali erano i lunghi corridoi interni su cui si aprivano i portoncini degli appartamenti. Accanto c'era un piccolo centro commerciale, uno dei primi ad aprire a Roma. Oggi non c'è più: i grossi centri hanno ucciso anche i loro fratellini, non solo i piccoli esercizi in strada. Lo stabile era brutto e grigio (ora l'hanno ridipinto mattone e salmone - vedi foto 1), ma era una reggia a confronto degli edifici di via Morandi (vedi foto 2) teatro degli episodi oggi in cronaca. Quelli, ogni volta che ci passavo, come ogni volta che passo per…

REPETITA JUVENTUS

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Si, lo so che a ripetere sempre le stesse cose si diventa noiosi. Ma, come forse ho già detto (appunto), non ho tra gli obiettivi di questo blog di ricavarci manco un centesimo, e quindi mi posso permettere di mantenere i contatti giornalieri a meno di tre cifre e però di dire quello che voglio quando voglio come voglio. Senza contare che la ripetizione ossessiva a mo' di mantra di concetti anche totalmente infondati, anzi proprio quando totalmente infondati, è una delle strategie principe di questi anni di lunga agonia delle istituzioni democratiche. Quindi nel mio piccolo la adotto anch'io.
Il concetto è quello riportato nel banner in alto a destra: l'unica cosa che può ancora salvare l'Italia è robetta come (1) riacquistare la piena sovranità monetaria e (2) riportare il livello della corruzione a una misura fisiologica per ogni democrazia, da altamente patologica qual'è da noi, il che tra l'altro comporta una riforma copernicana del concetto stesso di carr…

ORIZZONTE DDR

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Se i soldi fossero davvero creabili all'infinito non varrebbero niente. La loro distanza dalla ricchezza reale è stata nel tempo incrementata camuffata dissimulata ma il legame c'è sempre eccome. Ragion per cui stringi stringi tutti i problemi del mondo si riducono a uno: il pianeta Terra ha risorse limitate, tutte peraltro derivanti più o meno direttamente dall'energia che vi riversa il Sole (tutte, anche quelli che vi riesce difficile immaginare perchè e come, fidatevi se no devo farci un post a parte e poi non dite che non vi avevo avvisato...), e siamo diventati talmente tanti in totale e troppi a usarne troppe che quelle rinnovabili finiscono ogni anno prima del precedente e per il resto dell'anno si intaccano quelle non rinnovabili. E' un problema noto ma se ne parla ancora come se fosse una bizzarria per riviste di divulgazione scientifica. E' invece, ripeto, il problema da cui derivano tutti gli altri, nessuno escluso.
Solo un boom tecnologico così gra…

70

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Il titolo è a numero perchè a lettere l'ho usato per un altro post: quando superi la cinquantina è normale che i miti di quando eri giovane compaiono sulla stampa per il loro decesso o i loro compleanni a cifra tonda...
Poi tanti li lasci perdere, perchè già ci pensano abbondantemente gli altri e tu non puoi trasformare il tuo blog in una intermittenza tra necrologi e genetliaci. Ma Giggirriva, porco il mondo che ci ho sotto i piedi, va celebrato, e per un paio di buone ragioni:
è uno le cui scelte (sia quando non ha mai lasciato, sia quando ha lasciato) dicono che è rimasto "intero" per tutta la vita;è uno dei simboli di un anno simbolo di un periodo simbolo della nostra storia. Era, infatti, finito il ventennio in cui l'Imperatore aveva deciso che dovevamo abbandonare il modo di vita atavico (coi suoi pro e i suoi contro) e adottare il suo (vedi parentesi precedente), arricchendoci rapidamente per evitare che lasciassimo il suo partito per passare col Papa (Imperat…

IL GIORNO DEI MORTI VIVENTI

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Ce ne fosse stato uno, di commento nel mainstream, che avesse rimarcato la "leggerissima" contraddizione tra l'odierna ostentazione di trasparenza nel curare la pubblicazione integrale della deposizione nel processo sulla cosiddetta trattativa, e l'ostinazione del tempo in cui si arrivò ad adire la suprema Corte per ottenere la distruzione dei nastri contenenti le intercettazioni dei dialoghi telefonici con uno dei protagonisti della trattativa stessa e l'assoluto divieto di pubblicazione.
Se non avevi niente da nascondere, lasciavi che pubblicassero quelle, di conversazioni, non queste per cui hai avuto tempo e modo di prepararti con calma: così, grazie al cazzo, presidente, ma ogni essere pensante è ancora e direi maggiormente autorizzato a pensare che hai qualcosa da nascondere, eccome. Ogni essere pensante, appunto. Ma ce n'è ancora in giro, o il tremendo contagio costituito dal mix di propaganda paura e mali atavici li ha zombizzati tutti, a plaudire e …

17 AGAIN

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Titolo come un bel brano degli Eurythmics, uscito per una reunion e autocitante l'indimenticabile Sweet dreams, per doppia associazione di idee dei titoli e per coronare le scelte di colonna sonora operate dall'amico Antonello che ha riversato il vecchio video che vedete in fondo.
Si tratta di un filmato della primavera del 1981, girato in Toscana durante la gita di quinto liceo di un gruppo di amici tra cui il sottoscritto, la cui visione integrale è tollerabile solo dagli stessi per cui è sconsigliata a tutti gli altri, cui basterà il fotogramma estratto, a controprova della precoce verve alla polemica politica del vostro blogger (si parlava del referendum sull'aborto, vi dovete fidare) e forse dell'ultima generazione che aveva almeno in parte la "partecipazione politica" nell'orizzonte dei propri interessi, assieme ovviamente a tutte le scemenze che si pensano dicono e fanno a quell'età.
Eravamo dei diciottenni cazzoni, dunque, e non ci pesava affa…

LARI MIEI

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Nonna Carmela per chi legge questo blog, e anche per molti dell'ambiente salsero romano e per gli amici umanisti e anche per i diretti interessati della Guinea, è la protagonista di un libro di ricette scritte in riggitano con testo italiano a fronte. Per chi lo scrive, è un Lare, il dio della saggezza primitiva e istintiva cui rivolgersi al momento del bisogno. Per farvi capire perché, bastano un paio di episodi: una volta una fidanzata annosa mi lasciò male e tutti i parenti non perdevano occasione per chiedere consigliare in una parola rompere, quando nei loro veloci passaggi quotidiani a casa di lei mi trovavano piazzato li a recuperare il mio equilibrio col solo farle compagnia, e invece lei mantenne il silenzio più totale sull'argomento finché un bel giorno fissandomi negli occhi ebbe a raccontarmi, ovviamente in dialetto stretto, che aveva sognato se stessa ragazzina vestita da sposa che sposava... me, sancendo con l'abbraccio che si meritò la mia "guarigione&…

COPIA E INCOLLA

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Non è pigrizia, è voglia di rimarcare con un esempio pratico che qualunque cosa ti viene voglia di gridare in questi giorni l'hai già detta, o la sta ridicendo in questi giorni meglio di te qualcun altro. Eccovi allora quattro brani che solo le mie indicazioni vi possono far capire essere tratti da vecchi post, se le saltate vi sembrerà di leggere un commento all'attualità.

21.11.2013, da Eventi normalmente eccezionali...
Il territorio italiano, infatti, è ormai diffusamente incapace di reggere quelli che la stampa ama descrivere come eventi ogni volta "del secolo" ma che invece probabilmente ci sono sempre stati, e anche quando ci fosse (e c'è) un aumento di frequenza e ampiezza degli stessi per via di fattori climatici globali l'incuria sarebbe ancora più colpevole. [...] I soldi si trovano per salvare le banche, riforaggiare Alitalia , realizzare la TAV o nuove inutili autostrade, comprare aerei militari, mantenere (peraltro in violazione della Costituzio…