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Visualizzazione dei post da Aprile, 2009

LA BANCAROTTA PROSSIMA VENTURA

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Che commozione sentire i cosiddetti giornalisti televisivi enfatizzare stamattina presto l'approvazione quasi unanime del federalismo fiscale, sottolineando l'avvio - finalmente! - di una nuova stagione di dialogo istituzionale tra governo e opposizione! La colazione è andata giù una bellezza!
Peccato per quel voto contrario dell'UDC, e di Follini (ex UDC, ed ex vicepremier di Berlusconi) e pochi altri nel PD: sarebbe stato bello poter dire, un domani, che l'intera classe politica ci ha condotto alla bancarotta. Invece, con qualcuno che si è smarcato, si crea un precedente pericoloso, vista la consuetudine italica al voltafaccia: un domani, vedrete, sarà difficile trovare un padre a questa sciagura.
Anzi, no, uno c'è: ci ha messo la faccia (tanto ormai...), e si è portato pure la famiglia a celebrare il suo trionfo personale, Umberto Bossi, proprio lui. Forse perchè non conta di sopravvivere alla rovina definitiva dell'Italia, chissà... Speriamo di si, invece: al…

LETTERA APERTA A DARIO FRANCESCHINI

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La lettera di cui riporto il testo è stata pubblicata dalla rivista Contrappunti.info, che ha inaugurato col nostro una serie di interventi critici nel dibattito intorno al Partito Democratico.

Caro Franceschini,
chi ti scrive non è mai stato comunista, ma è sempre stato in quella non meglio definita area di sinistra che faticava a riconoscersi nelle ideologie di tipo quasi ecclesiale che la dominavano. I nostri fratelli maggiori avevano fatto il 68 e il 77, i nostri fratelli minori avrebbero fatto il riflusso. Noi siamo stati radicali, verdi, e poi abbiamo cominciato ad avvicinarci al partito rosso man mano che sbiadiva, contenti della scomparsa della parola nel nome, si, contenti. Sono quello che si diceva un uomo di mezza età, quando gli uomini della mia età si appantofolavano davanti alla tv. Oggi davanti alla tv e peggio ai vari amici e grandi fratelli ci stanno i ragazzi, ed è più triste. Ma oggi i ragazzi sono pochi, davvero marginali. Noi eravamo talmente tanti in classe alle el…

CENT'ANNI PURE LUI

Indro Montanelli è morto qualche anno prima di compiere il secolo, ma anche lui ben dopo la novantina, e anche lui perfettamente lucido di mente. Con la Montalcini erano gemelli, pensa te, oltre che quasi anagrammatici di cognome (togli LE metti CI, è pure un bel gioco di parole...).
Oggi tutti ne cantano le lodi, ma c'è il solo Travaglio a ricordare quanto il grande giornalista odiasse il Berlusconi politico e ne temesse la deriva autoritaria. Non serve ricordare che Indro era uomo di destra, tanto che fu gambizzato dalle BR, ma forse serve rammentare che egli fu fascista della prima ora, e poi talmente critico del fascismo che si fece la prigione, per capire che non c'è contraddizione nell'aver collaborato per venti anni col Berlusconi editore per poi diventare il primo nemico del Berlusconi politico.
Riguardiamo bene il filmato in fondo all'articolo: Montanelli interviene in diretta a confermare la versione di Travaglio e sbugiardare quella di Feltri. E le sue parole …

CENT'ANNI COSI' L(I)EVI...

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Per una volta non ci sottraiamo ad un coro mediatico, ma è per un buon motivo: gli auguri di buon centesimo compleanno a Rita Levi Montalcini.
Le note biografiche complete potete leggerle su Wikipedia, a noi basta notare che questa donna nata prima della Grande Guerra arriva a questo traguardo con la mente lucidissima, che è l'unica condizione da porre al demonio che faustianamente volesse propinarci una lunga vita. In una sua recente intervista al Messaggero, ad esempio, dichiara tra l'altro:
"Il segreto della mia vitalità è che vivo ora per ora, continuamente impegnata nella ricerca scientifica e nei problemi sociali. Non ho tempo di pensare a me... La mia vitalità deriva dalla totale indifferenza a me stessa""Guai a mandare il cervello in pensione. Lavoro giorno e notte con un’équipe eccezionale. All’Ebri, l’European Brain Research Institute, io e i miei giovani collaboratori stiamo approfondendo gli studi sull’Ngf, che accompagna lo sviluppo degli esseri umani…

MEMORIA SELETTIVA

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Il 17 aprile del 1944, 65 anni ieri, i nazisti di Kappler rastrellarono la borgata del Quadraro, lungo via Tuscolana a Roma, deportando nei campi di concentramento 947 persone, di cui tornò a casa soltanto circa la metà. Il Quadraro è rimasto roccaforte della sinistra fino alle ultime elezioni comunali, quando anche qui si è registrata una maggioranza di votanti per il centrodestra, tanto era impresentabile Rutelli la cui sola permanenza nel Partito (sua e di altri che dovrebbero essersi ritirati da tempo...) contribuisce a farne un Inguacchio Democratico.
Per questo motivo, è particolarmente significativo che anche quest'anno si sia svolta in piazza la solita festa per ricordare questo triste anniversario, col solito concerto. Come spesso è capitato, sul palco c'erano gli Avion Travel ad allietare il pubblico presente in strada (e anche qualche anziana signora sui balconi: il gruppo casertano è davvero interclassista per età dei suoi fan...), con il solito Beppe Servillo a gig…

EX VOTO

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Quanti italiani sono consapevoli di votare dal 2006 per il proprio Parlamento col sistema elettorale meno democratico tra tutti i Paesi che si definiscono tali? Pochi: secondo i sondaggi se si votasse al referendum elettorale in una qualsiasi altra data che non sia il 7 giugno, in cui si vota per le Europee, a recarsi alle urne sarebbe al massimo il 35% degli aventi diritto, quindi il quorum mancherebbe e la legge elettorale resterebbe quella in vigore. Proporzionale pura senza voto di preferenza e le liste decise a livello di segreterie nazionali dei partiti: praticamente, gli eletti si conoscono prima del voto al 95%!
Avendo bene assimilato la lezione della Chiesa cattolica al referendum sulla fecondazione assistita, l'attuale maggioranza di Governo, ben conscia del fatto che se si raggiungesse il quorum il referendum sancirebbe certissimamente la sua sconfitta, punta non già a convincere gli elettori a difendere l'attuale indifendibile legge elettorale votando NO, ma a far …

ANNOZERO O VENTENNIO?

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Non ho mai amato il modo di fare giornalismo televisivo di Michele Santoro. A cui però proprio quelli della Lega Nord dovrebbero fare un monumento, perchè è dalle piazze urlanti di Samarcanda che hanno acquisito la loro prima visibilità nazionale. E Marco Travaglio mi è fisicamente antipatico, anche se non condivido la posizione di chi lo accusa di ignorare troppe tematiche antisistema, come il signoraggio e l'11 settembre, per essere al di sopra di ogni sospetto. Infine, avrei letto Gomorra se Saviano non l'avesse pubblicato per Mondadori e non facesse più ospitate tv di una ex velina.
Messe così le mani avanti come a sottolineare che questo è un blog e non una testata giornalistica, tanto poco "professionale" è questa impostazione, posso dire che è vomitevole il coro bipartisan di attacco ad Annozero, perchè ha osato interrompere l'altro coro bipartisan di elogi a Bertolaso e in genere all'atteggiamento delle istituzioni nell'immediato doposisma e di att…

IL LATTE VERSATO

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Abbiamo tolto piangere dal titolo perchè le lacrime stanno già scorrendo a fiumi, da giorni. Quelle vere, di chi ha perso persone e cose nel sisma, e quelle finte, vomitevoli, di chi sguazza nei drammi altrui per ricavarne vantaggi di carriera. Anche quando ha già avuto dalla stessa molto ma molto più di quanto le proprie doti professionali e personali gli facessero meritare, come l'insetto che imperversa tutte le sere su Rai Uno. Che si aggirava sulle macerie con un pelouche raccattato mentre magari il corpicino del suo proprietario era li sotto, per titillare il voyeurismo e cavalcare la commozione: che orrore, pensare a quando l'ha visto e ha deciso di prenderlo e girare la scena...
Ma il titolo giusto del pezzo sarebbe: piangere sul latte versato serve, a evitare da ora in poi di metterlo sul gas e uscire...
Se lo avessimo fatto in passato, oggi non piangeremmo quasi 300 morti e la totale distruzione di un'area; quindi se lo facciamo adesso, non piangeremo - o almeno non…

SCIACALLAGGIO POSITIVO, SPERIAMO RIESCA

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Sono momenti drammatici e ogni energia va impiegata nei soccorsi. Si può anche aspettare a chiedere scusa a Giampaolo Giuliani, che per aver preannunciato il sisma anzichè essere ascoltato è stato incriminato per "procurato allarme". Ma se qualcuno approfitta dell'episodio per denunciare la follia di risorse pubbliche sprecate per opere faraoniche per cui non è stata nemmeno fatta una seria valutazione del rischio sismico, e di provvedimenti legislativi che incentivano l'abusivismo e il peggioramento della stabilità strutturale degli edifici, quando invece l'Italia avrebbe bisogno di un serio programma di ediliza popolare abitativa e di forti investimenti nel recupero delle migliaia di fatiscenti centri storici... Ebbene questo qualcuno, sia Mario Tozzi o chiunque altro, attua una sorta di sciacallaggio in positivo, che se riesce magari la tragedia, di cui peraltro ancora non si conoscono le reali proporzioni, sarà almeno servita a evitarne altre. Perchè non è il…

QUESTA CITTA' METROPOLITANA E' UNA GRANDE COSA. NOSTRA.

Devo tornare sulla Città Metropolitana di Reggio Calabria perchè mi ha assalito un'immagine. Ma non so se dirla. Vabbè la dico.
Come i reggini sanno da decenni e gli italiani che vedono Rai 3 di notte da poco, a Reggio non c'è l'acqua potabile. E sarà l'ultimo capoluogo di provincia italiano ad avere il gas di città. E ospedali e cimiteri sono territorio extrastatale. E le case, condonate o meno, sono per il 90% nate abusive e magari lussuose dentro ma quasi tutte non rifinite fuori, cosicchè l'automobilista di passaggio sulla tangenziale può pensare di essere a Gaza dopo i bombardamenti israeliani (tutta lungimiranza, perchè quei ferri lasciati spuntare sul terrazzo ad arrugginire ora saranno un altro piano per la bambina che si sposa, chissenefrega se sforiamo il 35 per cento...). Sensazione rafforzata se dovesse entrare in città dall'impossibilità materiale di schivare tutte le buche nell'asfalto.
Però ora sarà Città Metropolitana, e come sapete perchè la …