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Visualizzazione dei post da Agosto, 2008

AH, L'ITALIA!

Bisogna riconoscere, anche ad avversari politici, il genio. Come etichettare altrimenti il nume che ha evidentemente ispirato il Presidente del Consiglio nella gestione della faccenda Alitalia?
Re Silvio infatti stavolta si è superato, e non era facile. Da leader dell'opposizione ha bocciato l'entrata nel gruppo AirFrance/Klm della compagnia quasi intera con soli 2mila esuberi, millantando l'esistenza di un pool di imprese italiane che avrebbe fatto lo stesso anzi meglio dei francoolandesi, che giustamente si sono ritirati non potendo chiudere una trattativa i cui effetti si sarebbero concretizzati sotto il governo di chi gli si era dimostrato così ostile.
Dopo, ha minimizzato con l'aiuto del controllo mediatico totale l'evanescenza della cordata promessa, e ad acque calme ha consentito davvero che si creasse ricicciando una vecchia, vecchissima trovata del capitalismo de noantri: ora spezzettano la società, lasciando allo Stato il pezzo coi debiti, e trovando così e…

DAL DIZIONARIO STORICO 2108 - 2. DEMOCRAZIA

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S.F. (lett. governo del popolo - gre.) - Formula ideologica di dissimulazione dell'oligarchia (lett. governo di pochi) a scopo di automantenimento della stessa. Il termine nasce nella Grecia del VII/VI secolo a.C., quando nelle città/stato (poleis, da cui il termine politica, ugualmente desueto) le decisioni riguardanti tutti venivano prese a maggioranza dai soli maschi adulti liberi. Tenuto conto delle donne e dei minori e degli schiavi di entrambi i sessi, si può affermare che forse il 5% dei cittadini decideva anche per il restante 95%.
Già in quell'esperienza però fu chiaro che l'etichetta D. rendeva magicamente più accettabili anche le decisioni più discutibili, caratteristica questa peculiare nel secondo periodo storico in cui il termine D. si affermò, tra la fine della seconda guerra mondiale e l'inizio della terza (1945/2013).
In questa era storica, detta anche "tra le due olimpiadi di Londra", gli oligarchi, facendo tesoro dei maldestri tentativi detti…

DAL DIZIONARIO STORICO 2108 - 1. MATRIMONIO

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S.M. (lett. azione di madre - lat.) - Rito di origini antichissime attraverso il quale due persone di sesso diverso si univano a formare un sodalizio a scopo riproduttivo, indissolubile secondo alcuni antichi culti e comunque stabile secondo antiche superstizioni. La celebrazione, religiosa o civile che fosse, era per taluni tappa cruciale, associata alla credenza che aumentasse il vincolo con la persona prescelta (diminuendo la probabilità di reversibilità dell'unione - di fatto tardi studi statistici hanno dimostrato esattamente il contrario...) nonchè all'esigenza di dare rilevanza sociale al legame in atto (un crisma di ufficialità, dunque, che comportava conseguenze giuridiche per fortuna sempre meno rilevanti con la modernizzazione dell'O.G.). In realtà, la faccenda si risolveva in un più o meno ingente esborso di denaro degli interessati, o più spesso delle loro famiglie d'origine, di cui gli stessi solo parzialmente rientravano attraverso un rituale secondario …

AMORE GIOCO E QUALITA'

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Magari domani si scoprirà che pure lui è dopato come tutti gli altri. Magari no, ma i soldi gli monteranno la testa e ciondolerà tra un meeting e l'altro per fare cassa finchè dura. Domani. Perchè oggi Usain Bolt è una delle poche icone di queste olimpiadi, uno dei pochi momenti in cui è stato possibile guardarle senza avere il voltastomaco. Per mille motivi che ora tralasciamo.
Ora è infatti è tempo di lodare questo ragazzone che ha fatto il terzo oro con record del mondo in pochi giorni (100, 200 e staffetta 4x100), così: giocando. Tanto che i capintesta dello sport mondiale non si sono tenuti, e hanno bacchettato il ragazzo (ha 22 anni, cavolo!) perchè esulterebbe smodatamente. Invece il tipo è simpaticissimo, con quel suo togliersi di dosso appena passato il traguardo l'unico oggetto che tradisce il suo essere di questo secolo: le scarpette (che tanto gli si erano pure slacciate in corsa...).
Perchè invece è un piacere vederlo infliggere distacchi abissali a gente seriosa in…

LA MUSICA CHE GIRA INTORNO

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Qui si controinforma per-diletto, magari sacrificando qualche ora al riposo (perdi-letto), ma in ogni campo ci sono siti che controinformano per scelta editoriale, professionalmente, rigorosamente, da anni. L'elenco a destra ne comprende alcuni. Ne aggiungiamo un altro paio: La Brigata Lolli e Storie di note.
Nel campo della musica, infatti, a fronte di un'omologazione culturale sempre maggiore, partita negli anni 80 con la conquista da parte delle major delle radio (così ex) libere, ci sono alcuni circuiti che proprio grazie all'era Internet (indicata in maniera miope come la causa della crisi dell'industria discografica, mentre ne è stata solo la cartina di tornasole - ma si sa, quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito e non la luna) riescono a mantenere salda la trincea della musica di qualità.
A proposito, stasera a Bova Superiore, nel pieno di quella zona della calabria in cui si parla ancora il grecanico, dialetto derivante dal greco antico, suona A…

IL DOPING FERROVIARIO

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Nella canicola agostana può anche capitare di dover prendere un treno da Bari a Reggio Calabria e scoprire che non ne esistono più. Se proprio insisti perchè ti serve, devi cambiare da due a quattro convogli a seconda dell'orario, e impiegare da poco meno di dieci a più di quindici ore, per un tratto che in auto ne richiede forse cinque.
Passato il momento di incredulità, ti dicono che è da tempo che quella tratta non è più percorsa per intero da un unico treno, e che non è la sola in Italia. Praticamente, ogni tragitto che non si paga da solo col tempo è stato abbandonato. E sono migliaia le stazioncine che sono state o automatizzate o chiuse, spesso col primo passo propedeutico al secondo.
Poi ti ricordi che hai sentito roboanti annunci sui tratti di Alta Velocità che si stanno completando, roventi polemiche su quelli che gli abitanti delle zone da attraversare non vorrebbero si facessero (ah, gli oscuri oppositori della Modernità!), rutilanti annunci sulla prossima ventura conco…

PROPAGANDA

In questo momento sono in onda due ottime trasmissioni giornalistiche. Su Raidue, La storia siamo noi si occupa della tragedia del Kursk, il sottomarino affondato agli albori dell'era Putin con oltre cento militari a bordo, finalmente sottolineando i troppi punti di contatto tra il modo di fare dei nuovi padroni della Russia con quello della nomenklatura sovietica. Su Canale 5, Matrix parla dell'8 per mille, che finisce per un meccanismo complicato in gran parte alla Chiesa Cattolica, finalmente sottolineando con una efficace cronistoria che i rapporti tra Stato e Chiesa, passando da entrambi i concordati, sono stati e restano caratterizzati da un'insufficiente livello di indipendenza.
Che c'è di strano? Che proprio in questi giorni si è rotta per via georgiana e petrolifera l'amicizia tra Bush e Putin, e quindi tra Berlusconi e Putin, che parevano di ferro. E Famiglia Cristiana ha aperto con una serie di articoli una frattura tra establishment cattolico e governo …

NON PERDERSI PERSEPOLIS

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Una delle cose positive, che per molti compensano i tanti problemi, del vivere in una città come Roma è che durante l'anno escono tutti ma proprio tutti i film (anche quelli che in provincia non si vedranno mai), e se qualcuno te lo sei perso perchè non è che puoi uscire tutte le sere, stai tranquillo che d'estate in una delle decine di arene lo rifanno, a poco prezzo o addirittura gratis.
Gratis era ieri sera la proiezione di Persepolis, il lungometraggio a disegni animati dell'iraniana Marjane Satrapi, su uno schermo piazzato nel parco dell'ex manicomio di Santa Maria della Pietà. Le autobiografie sono raramente così convincenti: l'autrice riesce davvero a comunicare quello che ha passato, senza essere mai pesante nè autoindulgente o sentimentale. Sarà perchè prima ha realizzato il fumetto su carta, e dopo il suo successo ha distillato lentamente la cosa resistendo fra l'altro alla tentazione di venderne la sceneggiatura a Hollywood, quindi ha trasferito - con…

ROMA HA INCONTRATO IL MONDO

Daniele Sepe è un signore napoletano sulla cinquantina. Una volta si diceva: di mezza età. Ma nel vecchio occidente sono in tanti più vecchi di lui; i più vecchi sono i ragazzi che dopo una notte a cercare di dimenticarsi di essere vivi tra musica anestetizzante pasticche alcol e quant'altro vanno appunto a morire con la macchinona di papà.
Il ragazzo suona il sax così bene che può suonare, e infatti delle volte suona, il jazz dei e coi più grandi jazzisti. Una volta ha sottoposto i giovanissimi astanti di un locale di San Lorenzo (per i non romani, il quartiere universitario della capitale) a un'ora di fusion estrema, così per vedere che effetto che fa; siccome i ragazzi non solo non si spazientivano, ma ascoltavano estasiati un genere difficile che forse non avevano mai sentito e che sicuramente non erano venuti lì a sentire, si è spazientito lui e nel bel mezzo di un brano si ferma e fa "guagliù, ma nun vi siti rutti 'o c... cu sta fusion?", e attacca una taran…

IL DIRITTO INTERNAZIONALE E IL TOPINO DEI DENTI

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Chi di noi credesse ancora in concetti come il Diritto Internazionale, è servito dal primo piatto della cronaca odierna.
Nella cartina (tratta da repubblica.it) si vede quanto sono vicine due regioni, l'Ossezia del Sud e la Cecenia, che hanno in comune la tragedia di essere parte di uno Stato mentre la stragrande maggioranza dei propri abitanti vorrebbe esserne indipendente. La stessa cosa del Kosovo, insomma, ma questo è fuori cartina. Non essendo in grado di discernere nei dettagli di situazioni troppo lontane, abbiamo osservato la Russia di Eltsin prima e Putin poi chiamare terroristi e combattere i ceceni, e rispondere a brutto muso a chi volesse impicciarsi che "sono affari interni".
Adesso vediamo che se la Georgia di Saakashvili fa con gli osseti la stessa cosa, i russi si impicciano al punto di attaccarli militarmente. Due pesi e due misure così sfacciatamente che persino Berlusconi e Bush hanno (sia pur timidamente) rimproverato il loro amicone ex leader del KGB…

HIROSHIMA E ALTRI SCHELETRI NELL'ARMADIO

Ieri era l'anniversario del più grande massacro istantaneo della storia dell'umanità. A noialtri ci hanno sempre detto che è stato purtroppo necessario, sganciare la bomba su Hiroshima, e tre giorni dopo quella su Nagasaki, perchè sennò la guerra sarebbe continuata chissà quanto e con molti più morti. Ma non ci hanno detto la verità.
Ora, nel campo della controinformazione si trova spesso tutto e il contrario di tutto, ma sulla vera storia dei primi bombardamenti atomici ci sono davvero troppe incongruenze, e testimonianze anche da dentro l'establishment americano che perlomeno debbono farci scattare il campanello del dubbio, vera unica ancora di salvezza della nostra umanità.
Fate le vostre ricerche, magari partendo da questo pezzo di Mark Weber tradotto da Andrea Carancini. E non smettete mai di farvi domande, sulla storia di una Nazione che pretende di essere il faro dell'umanità, a partire dalla cronaca giù giù dietro fino alla sua nascita. I capitoli di una ricerc…

QUANDO HAI RAGIONE HAI RAGIONE

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Pare che cadendo da un muro alto tre metri sbattiamo a terra a 50 all'ora, e che siamo molto più terrorizzati dal camminarci sopra che dal correre a 200 all'ora con la macchina perchè la prima paura si è depositata nella memoria biologica e la seconda non ha fatto a tempo. Come, che c'entra? Ci arriviamo...
Non è che sia più di una coincidenza, ma se uno un giorno parla di sicurezza e il giorno dopo esce una statistica del Censis che gli da ragione, ecco, è una sensazione mica male.
Riporto, come tanti altri, stralci dal comunicato stampa ufficiale, preso da censis.it:
omicidi - in Italia 1.042 nel 1995, 818 nel 2000, 663 nel 2006 (-36,4% in 11 anni); in Francia la stessa rilevazione dice 1.336 > 1.051 > 879 (calo percentuale simile, ma valore assoluto maggiore per abitanti quasi uguali), in Gran Bretagna 909 > 1.002 > 901 (trend diversissimo), mentre in Germania le cose vanno leggermente meglio (1.373 > 960 > 727) - nelle grandi capitali meglio di Roma…

MA SIETE PROPRIO SICURI?

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Oggi è il primo giorno di dispiegamento delle forze armate sul territorio in difesa di obiettivi sensibili, in ossequio ai nuovi provvedimenti legislativi per la sicurezza dei cittadini.
Il primo contingente è di 3000 uomini, con compiti di ordine pubblico, di cui 400 a Roma, ma lontano dal centro storico (un turista dovesse pensare di aver preso per sbaglio un biglietto per Bogotà). Gli altri 2600 sul resto del territorio nazionale, uno ogni 125 chilometri quadrati circa, ma tranquilli: è solo il primo, di contingente!
Chi avesse amici berlusconiani, potrebbe divertirsi a fare loro alcune domande.
Meglio, poichè tutti evidentemente abbiamo amici e parenti berlusconiani, ma poichè si tratta per natura di gente schiva che si materializza nelle urne ma prima è in incognito e poi svanisce, chi riuscisse a identificare un parente o amico berlusconiano, potrebbe chiedergli:
se si sente più sicuro ora che ci sono 4 persone in Italia che potrebbero ucciderlo e non essere nemmeno processati;se s…

ADUNATA SEDIZIOSA

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La Lega Nord domina la cronaca di oggi:
a Lampedusa il vicesindaco leghista fa lo sciopero della fame "contro l'immigrazione clandestina";a Novara il sindaco leghista ha firmato un'ordinanza che vieta a tre o più persone di stazionare nei parchi di notte.Nel primo caso, non è tanto la posizione presa da Angela Malaventano, peraltro con parole misurate, a stupire, quanto la notizia - che in molti si ignorava, e che è davvero surreale - che nel posto più a sud d'Italia vicesindaco e 4 consiglieri comunali su 9 siano della Lega Nord. E' vero che ciò avviene a rimorchio del movimento autonomista che adesso esprime il presidente della Regione, ma viene da pensare che gli isolani devono averle provate tutte, prima di ricorrere al gesto disperato di affidarsi a chi da ventanni sputa veleno sui meridionali per avere una soluzione al problema che li affligge. Chissà, forse sperano che con la destra al governo prima o poi si arriverà a piazzare la Marina Militare in for…

BOLOGNA VENTOTTO ANNI FA

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Se si vuole avere una misura della peculiarità del nostro Paese rispetto a tutti gli altri cosiddetti a democrazia avanzata, ricordiamoci di questo: è l'unico in cui numerosissime stragi di civili non hanno trovato colpevole. 14, secondo alcune prudenti statistiche, con centinaia di morti innocenti. E quando, come per la strage di Bologna del 2 agosto 1980, gli esecutori materiali sono in carcere con condanna definitiva, si ignora comunque chi siano i mandanti.
Forse bisognerebbe chiedere a chi, quasi trent'anni dopo, osa addirittura ventilare una fantomatica pista palestinese, subito calvalcata dai revisionisti storici che forti della maggioranza parlamentare vorrebbero riscrivere la storia come usa i vincitori, e quindi nella fattispecie hanno proposto la riapertura dell'inchiesta.
In qualsiasi altro dei Paesi suddetti (forse, e forse non a caso, Stati Uniti esclusi) un tipo come Cossiga non potrebbe straparlare come fa dai tempi delle esternazioni presidenziali, perchè sa…

C'E' SOLO LA STRADA

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Da un viaggetto organizzato in Tunisia, uno di quei pochi che noi pòoracci possiamo permetterci, non si può certo pretendere di avere un quadro sociologico preciso, che forse non basterebbe neanche trasferirsi lì per qualche mese. Tuttavia gironzolando si porta via una qualche impressione, una sorta di deja-vu: i bambini che giocano per strada, i bar con ai tavoli seduti solo uomini, poche donne in giro e con una destinazione precisa, molte solo se dirette a una funzione religiosa, tutte o quasi con un fazzoletto in testa, in giro poche vecchie auto scarburate (sto citando Argentina di Guccini) e vecchi camion, qualche apepiaggio e alcuni muli carichi.
Non è un ragionamento sulla globalizzazione, sul turismo ultima risorsa di certi territori postcoloniali, sulla situazione tunisina indubbiamente migliore di tante altre realtà simili e ciononostante al quotidiano confine della sopravvivenza, sui cambiamenti climatici e l'acqua che c'è sempre meno, niente. Solo una riflessione: …