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Visualizzazione dei post da Luglio, 2016

SOTTO (E DIETRO) IL TERRORISMO

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A furia di rimuginare finché non mi venisse qualcosa di organico e sensato, e magari di nuovo rispetto ai numerosi interventi già fatti in materia, ecco che il pezzo definitivo su "terrorismo razzismo e immigrati", ché di materia unica si tratta, e in modo molto più profondo di quello che sembra, l'ha scritto come spesso capita un altro, uno bravo davvero. Carlo Bertani scrive poco sul blog, ormai, ma sempre con tanta sostanza: leggetevi questo post con attenzione, soprattutto la fine, da "quindi" in poi. Fatto? Ora possiamo chiacchierare io e voi...
Non so se capita anche a voi, ma io ormai non riesco più a seguire i telegiornali o i giornali radio. Prima l'allergia era solo alla pagina politica, allergia violenta al limite dello shock anafilattico al solo sentire la voce chioccia del premier abusivo spadroneggiare senza contraddittorio per minuti e minuti in ogni edizione di ogni canale, e questo è comprensibile anche da chi non condividendomi invece lo …

RIO ADDIO

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La cronaca fornisce lo spunto per allontanarsi un momento da un argomento pesante come il terrorismo, occupandosi di uno leggero come l'atletica omonima. Almeno, apparentemente, se è vero (come probabilmente è vero) che per trovare le vere cause e i veri obiettivi della vicenda doping russo bisogna cercare nel campo della geopolitica mondiale, che si sta ridisegnando lungo un nuovo fronte, come la complessa vicenda turca pare confermare.
Ma su queste cose ci torneremo, oggi si parla di sport, e del respingimento da parte del TAS (il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna) del ricorso di 68 atleti russi, tra cui la pluricampionessa dell'asta Isinbayeva, contro l'inedita decisione dell'IAAF (la federazione internazionale di atletica) di escludere dai giochi di Rio non già i soli atleti di cui si è provato il doping, ma tutti gli atleti di una federazione, per provata complicità organizzata di quest'ultima.
A meno di un immediato dietrofront delle autorità sporti…

L'ESTREMA JASTIMA

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La narrazione retorica è "l'Isis è riuscita tramite il terrorismo a portare la guerra in Europa", e viene sussunta, intimamente o esplicitamente che sia, senza nemmeno rendersi conto di ciò che comporta: se siamo in guerra, dobbiamo combattere. Cioè, esattamente quello che volevano sia i terroristi, sia chi li manda, o anche semplicemente approfitta della loro attività dopo averli magari armati, forse creati, sicuramente creato i presupposti per la loro esistenza. In altre parole, arrendersi alla logica della guerra e apprestarsi a combatterla equivale a darla vinta a tutti coloro che volevano la guerra, quindi ai terroristi e purtroppo non solo a loro. E' comprensibile, certo, ad ogni nuovo attentato percepire sempre più evanescente ogni altra strategia. Ma è comprensibile anche, anche se con meno immediatezza, che da sempre è esattamente questo lo scopo degli attentati: convincere i popoli dell'ineluttabilità del conflitto. E che quindi l'unico modo di scon…

UN DISASTRO FIRMATO

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Adesso è facile stigmatizzare l'abbandono totale delle ferrovie periferiche in favore della TAV, come fanno peraltro solo i migliori (i peggiori sono quelli che se la prendono col "fattore umano"). Averlo fatto da anni, invece, ti iscrive di diritto al novero dei purtroppo buoni profeti. Quando manca un quadro normativo e istituzionale che impedisca che la politica diventi o resti solo un modo più spiccio e redditizio di altri di fare fortuna, è ovvio che si scelga sempre di finanziare l'opera faraonica piuttosto che impiegare gli stessi soldi in decine o centinaia o migliaia di opere più piccole e molto più utili alla collettività, perché invece la prima dà visibilità a chi la vara, e per natura consente un margine (già iniziale, e poi levitante in corso d'opera) tale da favorire l'arricchimento indebito dei promotori e dei realizzatori (e non intendo le maestranze...). Ma, per stare sul pezzo, potenziare enormemente la dorsale Roma-Milano e grandemente quel…

OTTO NON BASTANO

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Tra pochi giorni questo blog compie otto anni di vita, ed entra nella sua nona stagione. Ogni anno, ormai è tradizione, lo festeggio con una nuova grafica, per carità piccolissimi aggiornamenti scelti tra le millanta possibilità che offre la piattaforma, niente di avanzato che non ne avrei neanche il tempo per non dire della capacità, e peraltro non avrebbe senso, visti gli obiettivi così sbilanciati sul contenuto piuttosto che sulla forma...
L'immagine di sfondo, per chi non lo avesse indovinato di suo, è la famigerata stele di Rosetta, il monumento grazie al quale si sono potuti decodificare i geroglifici. La scelta è un augurio, riportabile su ogni scala dall'universo mondo al particulare intimo di ogni relazione, a non dimenticare mai che nel comunicare c'è solo una cosa peggiore dall'usare codici diversi: farlo essendo convinti di stare usando lo stesso codice. Nel primo caso, infatti, sai già che avrai difficoltà a capire e farti capire, e ti regoli di conseguen…

...AND NO RELIGION TOO...

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Forse tra qualche giorno ci riuscirò, a mettere in ordine per iscritto quelle quattro cose sensate che ho da dire sul terrorismo parareligioso che infesta i nostri tempi. Forse. Intanto, anche perchè è una settimana che non posto e un diario senza interventi similquotidiani è morto, butto giù qualcosa che mi gira in testa dal 21 giugno, quando la cronaca riportò di un post in cui tale Susanna Ceccardi (vecchio di qualche mese ma tornato di attualità in quanto la tipa era appena stata eletta sindaco, prima leghista a riuscirci in Toscana) liquidava Imagine di John Lennon come "inno al comunismo".
Il testo e il video (non è la prima volta, ma va bene così) ve li metto in fondo, ora parliamone un pochino.
Lo sapete, no, da qualche parte dentro di voi, anche se vi dichiarate credenti e magari lo siete sinceramente, che quello che chiamate "religiosità" è una dimensione dello spirito umano intrinsecamente connessa alla consapevolezza di dover morire, vero? "Umano&…