SOTTO (E DIETRO) IL TERRORISMO

Il noto criminale di guerra Tony Blair, giudicato colpevole di genocidio dalla
Corte penale internazionale dell'Aia e condannato alla pena capitale, durante
la sua ultima cena, che un suo ignoto (perciò inquadrato di spalle) emulo ha
voluto rendere più piacevole attorniandolo con due sue deliziose ancelle...
A furia di rimuginare finché non mi venisse qualcosa di organico e sensato, e magari di nuovo rispetto ai numerosi interventi già fatti in materia, ecco che il pezzo definitivo su "terrorismo razzismo e immigrati", ché di materia unica si tratta, e in modo molto più profondo di quello che sembra, l'ha scritto come spesso capita un altro, uno bravo davvero. Carlo Bertani scrive poco sul blog, ormai, ma sempre con tanta sostanza: leggetevi questo post con attenzione, soprattutto la fine, da "quindi" in poi. Fatto? Ora possiamo chiacchierare io e voi...
Non so se capita anche a voi, ma io ormai non riesco più a seguire i telegiornali o i giornali radio. Prima l'allergia era solo alla pagina politica, allergia violenta al limite dello shock anafilattico al solo sentire la voce chioccia del premier abusivo spadroneggiare senza contraddittorio per minuti e minuti in ogni edizione di ogni canale, e questo è comprensibile anche da chi non condividendomi invece lo trova simpatico (mi pare incredibile, ma da qualche parte i renziani devono pur ancora esserci, anche se sono sempre meno e si vergognano peggio dei berlusconiani, d'altronde avendone ancora più ben donde). Ma la cosa si è via via estesa anche alla cronaca, interna e internazionale, così restando ascoltabile solo la cultura (ma tanto non ne parlano quasi mai, e se lo fanno è per promuovere qualche "artista" della parrocchietta già abbastanza ricco di suo) e lo sport (ma si parla quasi solo di calcio, e non lo seguo da decenni - e avendo visto scampoli di questi europei mi sono ricordato perché: è noioso e sono tutte pippe, degli europei si è salvata solo la sacrosanta Nemesi che ha colpito i francesi punendoli dell'enorme scorrettezza iniziale guarda caso neanche notata dall'arbitro...). Se capita anche a voi, vediamo se ho messo a fuoco bene il perché: è la fastidiosa consapevolezza, sorda al punto di essere quasi subliminale quindi difficile da portare alla coscienza, di essere presi costantemente per il culo. Non c'è notizia, infatti, che non sottintenda una narrazione diversa da quella che apparentemente racconta. Una narrazione subdola e infida, tendente a penetrare se non in tutti almeno in una maggioranza enorme di chi ascolta, fino ad essere accolta come Verità. Perché funzioni, dei verità deve avere alcuni elementi, e infatti li ha: volete che non ci siano rischi nella brexit, o che non sia sbagliato ammazzare di botte un aspirante rifugiato, o che sia bello che anneghino dei disperati o sparare sulla folla al McDonald's? Ma sotto, e dietro, quindi culo al muro, c'è altro. E per vederlo bisogna allargare il punto di vista.
Il capitalismo deve il suo successo al fatto di avere insite alcune tendenze sistemiche che non hanno affatto bisogno di teste pensanti per perpetuarsi; è cioè totalmente affine agli istinti più profondi dell'animale-uomo, quelli per cui i bimbi si litigano i giocattoli al grido di "mio!" e le tribù primitive hanno cominciato a combattersi non appena passate dallo status di cacciatori/raccoglitori/nomadi a quello di allevatori/agricoltori/stanziali. Queste tendenze però si scontrano con dei limiti fisici, poichè funzionano secondo principi esponenziali, e invece la natura no. Finché il sistema di riferimento era definito (e lo è dalle capacità tecnologiche) dalla tribù, su su fino allo Stato-Nazione, poco male: raggiunti quei limiti, si cercava in ogni modo di sfondarli e accaparrarsi risorse "extrasistemiche". Guerre, imperi, e colonialismi vari si spiegano così. Una volta raggiunte le dimensioni planetarie, il sistema non può che collassare, a meno che non trovi il modo di perpetuare il suddetto meccanismo al di fuori del pianeta (ad esempio, trovando un modo davvero economico di sfruttare l'energia solare, e un posto nello spazio o un modo dove smaltire i rifiuti). Questo è il quadro di massima, all'interno del quale avvengono movimenti che però appunto risultano incomprensibili senza inquadrarceli. E in questo quadro, non c'è nessuna ragione, nessuna, perché voi o io abbiamo diritto a condizioni materiali e spirituali di vita anche solo del 10% migliori di quelle di chiunque altro al mondo. Se le abbiamo di fatto, e nella misura in cui le abbiamo, è per strascico della rendita di posizione ereditata dal mondo pre-globalizzazione. In quel mondo, il socialismo ha svolto la funzione di tentare la redistribuzione, in termini di risorse e diritti che poi stringi stringi è la stessa cosa, verso il basso, ed ha avuto successo nella misura in cui cedergli era funzionale al sistema stesso. Oggi, chi tenta di perpetuare in qualunque modo una sola oncia di quella rendita, deve essere consapevole di essere "conservatore" anche se parla sotto le bandiere del progressismo. Solo un socialismo che operi sulla stessa scala del capitalismo, cioè globale, può di nuovo sperare di influenzare il sistema "da sinistra".
Gli uomini sono tutti uguali, e ciascuno ha diritto ad avere di che vivere, e di che crescere intellettualmente, nel posto dove nasce: tutto ciò che contrasta con questo principio, è il Nemico e deve essere combattuto. Tutto. Quindi anche e soprattutto la nostra industria bellica, quella delle materie prime, la nostra politica estera fatta di guerre e "esportazione della democrazia". Se, e solo se, riusciamo in questo, le migrazioni torneranno a una misura endemica, e con esse le tensioni razziali da una parte e il terrorismo dall'altra. Altrimenti tutto ciò è destinato purtroppo a una crescita esponenziale, e il nostro sistema di vita e di valori crollerà (come tutti gli imperi suoi predecessori) per non aver saputo adeguarsi alla realtà. E (cgni medioevo ha sia i suoi barbari che i suoi federichi secondi) come sempre la civiltà non è che morirà, verrà semplicemente rielaborata a partire da un "rinculo" da genti diverse, in modi che nemmeno immaginiamo e che comunque ai nostri occhi risultebbero insopportabili; ma tanto non è un problema perché noi non li vedremo.
...
Finito con la parte concettuale, i meno pigri avranno di che divertirsi con gli approfondimenti, che spesso fungono da spiegazione/chiarimento, stavolta una montagna:
  • Mazzucco, ovvero siamo già alla terza fase della tragedia teatrale chiamata Terrorismo islamico, quella in cui la bestia scappa di mano ai suoi stessi creatori, e si moltiplicano gli emuli spontanei della recita che applicano random il suo canovaccio - come si chiede Bottarelli "siamo di fronte a terroristi che si fingono pazzi o pazzi che si fingono terroristi?";
  • Blondet, ovvero lo strano caso del videoamatore tanto "fortunato" che sarebbe il caso di informarsi sui suoi spostamenti ed evitare di seguirlo...
  • Fusaro, ovvero quello che non torna nei casi in cronaca e come si può spiegarlo: il terrorismo è un'arma in mano ai potenti e fa il loro gioco, per occultare la lotta di classe con lo "scontro di civiltà", far accettare in nome della sicurezza cessioni di libertà, ridurre al silenzio il dissidio anticapitalista in nome dell'attacco all'Occidente, giustificare le aggressioni imperialiste in atto e la loro intensificazione prossima ventura, preparare gli animi alla guerra; 
  • Dispenza, ovvero la morte di 125 bambini innocenti in Siria sotto le bombe americane, ovvero uno dei millanta episodi di cui l'Occidente sedicente democratico è ripugnantemente colpevole, nessuno dei quali ha da parte dei media occidentali una copertura neanche lontanamente paragonabile a quella degli episodi in cui noi stiamo dalla parte delle vittime (donde si vede per chi lavora la stampa cosiddetta libera, e perché noi non capiamo le cause dei nostri problemi e quindi non ce la prendiamo coi veri colpevoli);
  • Chiesa, ovvero ci stanno preparando attraverso la paura alla guerra contro Russia e Cina, perché il capitalismo dalle sue crisi non può uscire se non spingendole al massimo e poi sfociando in una guerra;
  • Assad, ovvero una lunga intervista (alla NBC) molto istruttiva al "tiranno" già "baluardo della democrazia", su tanti argomenti, ad esempio su chi e come ha creato l'Isis;
  • Di Maio, ovvero ancora una volta gli unici al momento ad avere chiaro dove sta il problema sono in cinquestelle - nella fattispecie, non si può risolvere il rebus mediorientale senza prima almeno ricacciare Israele nei confini del 67, ma in generale, è ancora una volta dei cinquestelle l'unica proposta seria (per quanto perfettibile) di modifica della sciagurata politica estera del nostro Paese;
  • Maggiori, ovvero un parzialissimo elenco delle nostre vendite di armi a Paesi creatori e finanziatori di terroristi, stoppare le quali sarebbe altro fattore propedeutico ad ogni tentativo di soluzione serio e foriero di un qualche risultato positivo;
  • Cadau, ovvero mentre giustamente piangiamo i nostri morti in Bangladesh ed esecriamo l'orrore di cui sono stati vittima, non dimentichiamo neanche per un istante l'ignobile e infame sfruttamento del lavoro minorile al limite dello schiavismo se non oltre che caratterizza una delle componenti del nostro capitalismo (e costituisce una delle cause della distruzione del tessuto produttivo nostrano);
  • Mariotti, ovvero una pregiata lettura (del migliore pensiero cattolico - sullo stesso sito è ancora più esplicito Fresu) del fenomeno migrazione tra sfruttamento, colonialismo, razzismo e accoglienza;
  • Lameduck, ovvero prima di parlare di razzismo o accoglienza, ricordiamo che le migrazioni in atto sono frutto di una precisa strategia capitalistica (comprensibile solo ricorrendo alla categoria marxiana dell'esercito industriale di riserva, anche se qui è peggio, non c'è nemmeno l'industria come alibi) e consistono in una vera e propria deportazione di schiavi con l'obiettivo finale di rendere schiavi anche gli uomini "liberi" dei Paesi di arrivo;
  • Colonna, ovvero il resoconto (che sui TG non sentirete mai) dell'affare Chilcot che ha smascherato Blair (a proposito, guardate chi lo ha preso a modello...) e le sue menzogne sull'Iraq, tali e dalle tali conseguenze da renderlo degno di un processo per crimini di guerra (dirò di più: la civiltà occidentale si salva solo se accetta che tutta la sua classe dirigente guerrafondaia degli ultimi decenni venga giudicata da un tribunale tipo Norimberga, e di pagare riparazioni di guerra di tale entità da azzerrare le migrazioni).

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