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Visualizzazione dei post da Giugno, 2009

LI IMMORTACCI

Quando Elio e le Storie Tese scrissero il testo della loro esilarante canzone che dà il titolo a questo pezzo non pensavano sicuramente di essere tristemente profetici: nel pezzo infatti si fa dire a Giorgia ("mia cuggina la Todrara cbe conosce tanta ggente") che "li cantanti morti nun so'mmorti veramente. So' nascosti a Roma a fa' la bella vita. Sono stati requisiti da 'na dita pe'ffa' vennere piu' dischi e faje un po' pubblicità", e si sciorinano una serie incredibile di immmortali della musica già defunti, con in più per via Presley l'incredibile citazione del Nostro ancora vivo.
Tra "gli zombi der monno cantaro guidati dar moog der Guardiano der faro" ci stanno infatti: "ar Tuscolano er Chitara conosciuto come er Vuducialdaro, a Testaccio er Mafrodito che nun smette de cantacce 'Li campioni semo noi', a Murotorto er Rastamanno cbe je dice a 'na pischella de nun piagnere pecchè 'se fumamo er sigar…

RISULTATO SCONTATO? DATEMENE DUE...

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Il 23 e rotti per cento di affluenza alle urne, con stragrande maggioranza di SI per tutti e tre i quesiti, in una domenica che ha il doppio svantaggio di essere in estate e venire immediatamente dopo un'altra domenica elettorale, in realtà è un grande risultato. Significa che una percentuale di elettori oscillante tra il 18,1% del primo quesito e il 20,75% del terzo, un valore che vale quasi quanto il PD e - per dire - il doppio della Lega che era il maggior nemico di questo referendum, voleva a tutti i costi riformare l'attuale legge elettorale, sia pure con la rozzezza consentita da uno strumento da riformare.
Il referendum abrogativo, infatti, unico consentito da Padri costituenti che giustamente temevano di dotare un Paese così propenso a farsi comandare da un Padrone di strumenti più efficaci di democrazia diretta, previsto dalla Costituzione del 1948 venne normato e quindi praticamente attuato solo negli anni 70. E grazie alla spinta della Chiesa, a seguito dell'appr…

TRE SI AL REFERENDUM

Copio quasi integralmente questo intervento di Giancarlo Fornari su Contrappunti: andare a votare e votare con tre si ai referendum oggi e domani è un dovere verso la propria coscienza di cittadini e io non saprei dirlo meglio.
Andare oggi a votare per cambiare la legge elettorale è un dovere civico. I contrari dicono che aiuterebbe il Pdl ad avere la maggioranza in Parlamento. Come se non ce l'avesse già. Ma se vincessero i sì, il Pdl avrebbe la maggioranza da solo e non sarebbe più soggetto al ricatto della Lega. Cioè di un partito che riesce ad esprimere al meglio quanto di peggio si trova al fondo di quegli strati che rappresenta: il timore del nuovo, l'odio per il diverso, il populismo becero, l'esasperazione del localismo dagli orizzonti ristretti. Nelle sue declinazioni più estreme, una versione italiota del nazismo: un nazismo casareccio alla Borghezio, che sa di Merlot e di polenta e osei anziché di birra e di crauti ma non per questo meno spregevole. Berlusconi di…

LA MAGLIA DELL’ITALIA STINGE, MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU

Giufà, che una ne pensa cento ne fa, deve avere avuto un cortocircuito mentale, dopo aver visto l’Italia vestita con la maglia di riserva dell’Argentina perdere con l’Egitto. Gli è venuto in mente, chissà perché, Rino Gaetano, che quasi trentacinque anni fa urlava al mondo, nel 45 giri che lo rese noto al grande pubblico, che il cielo invece era sempre più blu. Allora ci siamo fatti una chiacchierata, a partire proprio dalle doti profetiche del cantautore calabrese scomparso tragicamente una sera di giugno di 28 anni fa e mai dimenticato (che bello lo special di Raidue..).
Cugino: Giufà, mentre Guccini cantava “ma se io avessi previsto tutto questo” dalla calabria veniva a Roma un ragazzino che avrebbe previsto questo e altro; addirittura in un suo pezzo giovanile descrisse le circostanze precise in cui sarebbe morto: grave per un incidente stradale ma salvabile, aggravato fino all’irreparabile per essere stato rifiutato da numerosi pronti soccorsi. Com’è che certi artisti hanno doti d…

CI SONO GABBIE E GABBIE

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Giufà non si ferma più, ma io lo pubblico non solo perché è mio cugino e quindi è in linea editoriale col blog (essendo io Cugino lui in teoria sarebbe Cugino al quadrato), ma perché sta affinando il suo stile e reindirizzando i suoi strali verso campi diversi di quello del pubblico impiego, su cui si era misurato finora. Dell’argomento di cui tratta, voglio aggiungere solo una notazione: le gabbie salariali già ci sono. E non solo perché ci sono in tutte quelle situazioni, e in Italia sono tantissime, più o meno legali, in cui la retribuzione non è stabilita per contratto. Ma anche perché per stabilire se ci sono o meno non bisogna fare riferimento ad uno Stato ma ad un’area monetaria. Per cui, essendo la nostra ormai (per fortuna, grazie a Santo Prodi) sovranazionale, di fatto le gabbie salariali esistono e infatti gli italiani a parità di condizioni guadagnano molto meno dei loro omologhi di quasi tutto il resto dell’area Euro. Di quanto la cosa sia inefficace a favorire la piena o…

FANNULLONE TU MI TURBI

Pubblico un nuovo pezzo di Giufà. Il titolo è perchè l'articolo mi ha fatto venire in mente un esilarante episodio di un vecchio film di Benigni...

Una notiziola ghiotta, di cronaca minuta, a volte può stimolare la curiosità e il ragionamento. Un paio di giorni fa, a Milano, è stato arrestato un uomo di 68 anni che da 15 rapinava filiali della Banca Popolare di Milano. Solo, cioè, di quella banca che 15 anni fa gli aveva negato un mutuo.
Gli aspetti socio-psicologici della vicenda, non volendo certo dare giustificazione ai fatti né commettere apologia di reato, possono avere analogie con l’attualità riguardante due soggetti diversi e del tutto estranei alla questione: lo Stato ed il pubblico dipendente. Vediamo come.

Caso 1.
Agente: rapinatore, criminale sequenziale se non professionista.
Contesto: la ricca Milano.
Azione: richiesta di un mutuo alla banca.
Reazione: rifiuto della banca, che presta soldi solo a chi li ha già.

Vendetta: 15 anni di rapine a filiali della stessa banca.
Risul…

NON GIOCO PIU'

Ho quasi 46 anni e un'autentica passione per la discussione politica da oltre 30: ai miei tempi, come si suol dire, i ragazzi parlavano ancora tanto di politica, e a volte di filosofia, ovviamente tra un cazzeggio e l'altro. Ho fatto campagna per il referendum sull'aborto con foga maggiorata dal fatto che ancora non potevo votare. Da allora ho votato sempre, anche a tutti quegli assurdi referendum che i radicali ci hanno imposto finendo per fare disamorare la gente all'istituto (al lupo, al lupo!) e rendere il raggiungimento del quorum un evento (come capitò per la sonora bocciatura alla riforma costituzionale federalista berlusconiana, ieri grande vittoria di quello stesso centrosinistra che oggi ha votato o avallato con l'astensione un impianto simile).
Non questa volta. E se non cambia la legge elettorale non voterò nemmeno alle politiche. Estiqaatsi potrebbe commentare al suo solito, se fosse una faccenda privata mia. Ma temo sia l'ultimo agire politicamente…

USAIN BOLT, IL POLIZIOTTO CON LA PANCETTA E LO STATALE FANNULLONE, OVVERO COME TI FREGO PERSINO IL RECORDMAN

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Pochi giorni fa ho pubblicato una lettera che un tale Giufà, pseudonimo scelto significativamente, aveva indirizzato al direttore di Contrappunti. Ora Giufà ci ha preso gusto, per cui pubblico direttamente un suo contributo, e non è detto che sia l'ultima volta. Ovviamente, non è detto che sottoscriverei tutto ciò che dice. Ma se lo pubblico, vuol dire che anche se non lo condivido del tutto, mi piace.

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In una delle sue famose favole Fedro parla di un asino,che dopo aver trovato una lira su un prato, provò a suonare lo strumento: il risultato fu ovviamente terribile.
L'asino allora esclamò: Che bella cosa, per Giove!
ma è capitata male, perché non conosco quest’arte.
Se l'avesse trovata uno più esperto, si
che avrebbe dilettato le orecchie con melodie divine!

Gli assiomi sono principi che vengono assunti come veri perché ritenuti di tutta evidenza da tutti. Alcuni esempi:
Usain Bolt è l'attuale campione olimpico che detiene i record mondiali sulla distanza dei 100 metr…

BALLA BALLA BALLERINO

Un blog è una specie di diario personale online, ma può capitare che chi "fin da piccolo" voleva fare il giornalista lo utilizzi per realizzare a costo zero una specie di quotidiano personale, una roba che prima dell'era web 2.0 se la sognava. Allora costui si sforza di confezionare qualcosa che in qualche modo si allontani dalle proprie pulsioni immediate, che diventi appunto un "media" tra le cose che vuole dire e il mondo, come se davvero avesse dei lettori paganti, e tanti. Ogni tanto però crolla, ha un cavolo proprio da raccontare e proprio non si tiene, hai voglia ad usare la terza persona: ha scritto nel profilo, tra le altre cose, che è un "ballerino di latin jazz" e ora che ha delle prove piuttosto nette vuole mostrarle, eccheccavolo!
Salsajazz è sette anni che organizza stage in cui si insegnano e si ballano tutti i tipi di salsa e non solo, privilegiando il contatto culturale con altre forme di ballo e di musica: tango, danza del ventre, dan…