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Visualizzazione dei post da Settembre, 2010

ORA PRO NOBIS

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Si può abbandonare per una volta la traccia della controinformazione per salutare un grande attore. Tony Curtis lo era, grandissimo attore brillante ma anche drammatico, anche se riuscì a procurarsi meno occasioni di dimostrarlo rispetto ad altri, ad esempio il suo sodale Jack Lemmon. Con quest'ultimo è scolpito nei ricordi di tutti per il film che è il capolavoro assoluto della commedia brillante americana, quell'A qualcuno piace caldo che è imprescindibile per chiunque asserisca di amare il cinema: pare addirittura che Tony adesso raggiunga gli altri tre protagonisti di quella pellicola (oltre al citato Lemmon, Marilyn Monroe e il regista Billy Wilder) nel luogo di sepoltura.
A me piace ricordarlo, però, anche in altri due film esilaranti, anche se meno universalmente consacrati dalla critica: La grande corsa sempre con Lemmon, e con Peter Falk e Natalie Wood, praticamente un fumetto tanto che diede origine a una serie fortunatissima di cartoni animati, proprio come sempre c…

PRIMA GUARDARSI ALLO SPECCHIO, GRAZIE

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Ho un amico iraniano che venne in Italia a studiare quando c'era ancora lo Scià; la rivoluzione di Khomeini gli creò notevoli problemi personali (anche fisici) e gli impedì per anni il rientro in patria, ma nonostante ciò lui da sempre (lo conosco da vent'anni) mi dice che c'era lo zampino degli americani sia dietro l'ascesa (per colpo di Stato, ai danni di un governo democraticamente eletto) di Pahlavi che dietro la sua caduta. Si faticava a credergli, ma più passa il tempo più penso che dicesse il vero. Molto credibile è sempre stata invece la sua narrazione di una società civile iraniana molto meno bloccata di quanto si possa vedere da qui: dietro la cortina di una rigidità di precetti pubblici, diversi per tipo ma non per sintassi da quelli in vigore presso le società di impianto cristiano prima del sessantotto, si cela un costume privato molto meno ingessato di quanto crediamo, per alcune cose meno del nostro.
Con questo, e con questo post in genere, non è che io…

IL TEMPO CHE FA

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Si, è vero: iniziative come il No 'ndrangheta day di ieri a Reggio Calabria e il Woodstock a 5 stelle di ieri e oggi a Cesena (qui la diretta) se ne sono sempre fatte e lasciano il tempo che trovano.
Ma il teatrino politico italiano non ha mai toccato un livello così basso, almeno secondo quanto dice l'autore principale della sceneggiatura, che però si affretta a distinguere per contrasto l'azione silente del suo "governo del fare", e qui davvero ci scappa la pernacchia. Si vede a Napoli, in questi giorni, lo stile dell'azione politica berlusconiana, come si è visto all'Aquila e in millanta altre occasioni: sporcizia sotto il tappeto, telecamere accese a mostrare tutto lindo e quanto siamo bravi, poi via a farsi i cavolacci propri e che i problemi tornino pure a mostrarsi a video spento, chissenefrega. Ponti, centrali nucleari, proclami vuoti sulla lotta all'evasione e "pieni" sull'evasione come diritto, la crisi che ci ha colpiti meno e…

NIENTE PAURA

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Sono entrato con qualche riserva al cinema per vedere un film di Ligabue, ne sono uscito molto contendo di avere visto un film di Piergiorgio Gay. Il quale - azzardo - secondo me quello che aveva da dirci avrebbe potuto benissimo dirlo senza appoggiarsi alle canzoni di Ligabue, persino a quella che ha dato il titolo al film, Niente paura. Ma non avrebbe avuto la stessa eco, e la stessa incisività, e insomma anche se solo fosse una paraculata promozionale del regista/sceneggiatore e/o della produzione e non una scelta artistica imprescindibile (come poi magari è, chi lo sa, non è questo il punto), sarebbe buona e giusta: in sala c'era una comitiva di adolescenti attratte dal Liga, e anche se una solo di loro, contagiata da quel morbo di nome pensiero, avesse partorito mezza idea "giusta" a seguito delle affabulazioni dei veri protagonisti del film che come lo stesso Ligabue ammette sono gli intervistati, sarebbe stata cosa buona e giusta l'aver cavalcato la fama del c…

IL MIO PODERE

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Daniele Furlan è un ragazzo tetraplegico a seguito di un incidente stradale: uno degli esempi della distorsione che abbiamo tra la percezione dei pericoli e la loro reale consistenza statistica. Temiamo più gli zingari, ad esempio, che le automobili, quando invece a pensarci bene di persone uscite malconce da un campo nomadi non ne conosciamo, ma dalle lamiere della propria auto, per propria o altrui colpa non conta, invece si. Il caso di Daniele è dunque tragicamente "normale", quello che non è normale - o forse invece magari si, in un certo senso, bisognerebbe conoscere tutti gli altri per poterlo dire - o comunque è da segnalare è come Daniele ha reagito agli eventi.
Un po' ve lo dico adesso: tra l'altro, ha scritto un libro. Il resto lo scoprirete sul canale youtube di Daniele, e ancora di più se comprate e leggete il libro. Che parla delle due vite di Daniele con in mezzo l'incidente: la prima è la storia di un giovane di famiglia operaia che grazie alle sue…

NESSUNO TOCCHI ABELE

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Allo squallore e alla gretezza non c'è migliore risposta che la poesia. Perciò questo post si chiude col testo e col video di una delle canzoni più belle mai scritte dall'immenso Fabrizio De Andrè (musica di Fossati) nell'intepretazione meravigliosa che ci ha regalato Ginevra Di Marco: Khorakhanè (a forza di essere vento). Ma prima necessita essere duri, e allora non risparmiamogliele, al nano francese (frettolosamente spalleggiato, per opportunismo elettoralistico ma anche per gratitudine nucleare, dal nano italiano), che dobbiamo ringraziare perchè ci vuole ogni tanto qualcuno che ci ricordi (e magari lo ricordi anche a quelli del PD, che litigano sul nulla) che differenza c'è tra destra e sinistra, ad esempio nella percezione del "diverso". Laddove "nano" non allude, come guardandoli potrebbe sembrare, alla statura in centimetri, che ovviamente nulla significa nonostante l'ironica battuta sempre di De Andrè a proposito di Un giudice che pr…

CHI VUOL ESSER COMPLOTTISTA

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Sull'11 settembreci sono tornato spesso - si tratta di una questione cruciale per la democrazia, la libera informazione e il libero pensiero, oltre a essere stato un punto di svolta (ovviamente in peggio) per il mondo - e non ho molto da aggiungere nel merito a quanto ho elencato nel primo anniversario a blog aperto, due anni fa. Ora che persino Le Monde ha ospitato una voce critica, anche se tra le meno incisive, e che pare addirittura che i sondaggi dicano che la maggioranza degli americani NON crede alla versione ufficiale, ci torno ancora un attimo per due motivi:
voglio completare il discorso fatto a proposito di Sakineh sulla condizione femminile, con i dati riportati da Mazzucco su Luogocomune relativi alla guerra in Iraq: lasciamo un Paese in ginocchio, senza nessuna speranza non dico di darsi l'ordinamento democratico che si fanfareggiava stessimo esportandovi ma nemmeno un qualsiasi ordinamento stabile, depradato delle proprie risorse naturali il cui accaparramento …

SAKINEH E IL 12 SETTEMBRE

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Sai chi è Sakineh? La risposta è no. Nessuno lo sa davvero, nemmeno molti di quelli che ne hanno fatto un simbolo della lotta contro la barbarie e per la condizione della donna. Pare si tratti di un'adultera, e la cosa provoca già un brividino nel maschio italico che - non dimentichiamolo - fino a pochi decenni fa poteva ammazzare impunemente la sua donna in caso di adulterio (si chiamava "delitto d'onore"), e che sia stata mandante e/o complice nell'assassinio del marito. Ora, da quest'ultima accusa qualcuno dice sia stata scagionata, altri no; la seconda ipotesi regge un po' di più, altrimenti la pena capitale o è illogica oppure dovremmo averne molte di più e figurarsi come sguazzerebbe certa stampa occidentale se l'Iran lapidasse tutte le sue adultere.
Se dunque siamo dalle parti di un delitto, la questione si allarga e si complica: cosa succederebbe a un'americana o cinese nella stessa situazione penale? Forse proprio la stessa cosa: esecuzio…

LO STILE DI ROSETTA

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Tengo questo blog per pura passione, eminentemente "politica" nel senso alto del termine, quello che mi hanno insegnato in una scuola ancora forse non rovinata da tante "riforme". La remunerazione è l'attenzione dei non molti ma crescenti lettori, che commentano più su Facebook che qui e sono più numerosi tramite Net1news che direttamente da qui: è normale. Oggi è successa una cosa che invece non è normale, e che anche fossi costretto a chiudere domani quest'avventura, con le ore che gli ho dedicato spesso sottratte al sonno (per diletto è anche perdi letto), la rende degna di essere stata vissuta. Ho avuto l'onore di ricevere questo messaggio, col permesso di pubblicarlo, ma il suo posto non è tra i commenti al post precedente ma in un post a sé, da adesso il primo nella mia classifica personale:
Sono Rosetta Neto Falcomatà, moglie di Italo Falcomatà. Ho avuto modo di leggere la pagina da Lei intitolata "Purtusa". Le scrivo innanzitutto per co…

PURTUSA

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Non mi era capitato finora di parlare così spesso della mia città natale, e tre degli ultimi quattro post è forse davvero troppo, ma non è colpa mia se l'altro ieri su L'Espresso è uscito un notevole reportage su Reggio dal titolo significativo Al Sud c'è un buco nero (in reggino, purtusu niru, plurale purtusa in a come nel neutro latino). E' perfino contrario agli "scopi costitutivi" di questo blog fare da richiamo anzichè a uno dei tanti piccoli semisconosciuti siti di controinformazione ad un giornale di quella notorietà e diffusione, ma davvero l'articolo deve essere letto, da chi voglia capire cosa sta succedendo da quelle parti.
La cronaca politica di questa estate parla di un Sindaco Facente Funzioni, fino a ieri stretto collaboratore del Sindaco uscente e oggi Governatore della Calabria Peppe Scopelliti, che apre una crisi politica sollevando con parole pesanti un gran polverone mediatico per poi misteriosamente farla rientrare come se nulla fosse

MUOIA SANSONE

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A commento della rottura del 29 luglio, avevo dato le mie quote sugli scenari che si aprivano; forse è ancora presto, ma gli avvenimenti di questi ultimi giorni pare mi diano ragione, purtroppo: è sempre più probabile che si voti entro dicembre, e in questo caso è certo con la vecchia legge e probabile con il solito vincitore. Che stavolta interpreterà la cosa come un plebiscito personale, e avrà mani libere nella sua opera di demolizione della Costituzione, formale dopo che materiale. Le ultime speranze di evitare questo scenario stanno proprio nella Costituzione stessa, che prevede che il Presidente della Camera non possa essere dimissionato da nessuno, e che il Presidente del Consiglio non possa sciogliere le Camere, bensì debba, preso atto di non avere più la maggioranza, limitarsi a rimettere il mandato al Presidente della Repubblica, il quale a sua volta deve consultare i gruppi parlamentari, eventualmente conferire un mandato esplorativo, e se di delinea una possibile nuova mag…

RACCOGLIE TEMPESTA

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Ho fatto appena a tempo a lasciare la mia terra natia, un giorno in più ed avrei assistito a una quasi-alluvione. E' piuttosto tipico dalle mie parti che a fine agosto, primi di settembre, arrivi un acquazzone ad apparentemente "spezzare" la stagione. Dico apparentemente perché invece più a nord la stagione viene davvero spezzata, e perché invece da noi poi torna il bello e si fanno i bagni migliori, a settembre tutti, a ottobre tanti regolarmente, a novembre se va bene i più coraggiosi. E' altrettanto tipico, perchè la terra è riarsa i tombini ostruiti le strade tutto sommato non costruite per affrontare pioggie copiose come quelle di posti ben più piovosi eccetera, che questo primo acquazzone crei qualche problema: allagamenti di strade e cantinati, fango, detriti, qualche franetta e buca specie nelle frazioni montane o vicino al mare. Succede anche altrove, e allora dov'è la notizia?
Intanto nella misura del fenomeno, un vero e proprio flash-flood che ha visto…

SI FANNO IN QUATTRO. VOLTE.

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Ho anticipato il rientro dalle ferie di due giorni, sperando di evitare quanto è successo a chi ha imboccato la A3 lunedì 30 agosto, dieci ore da Reggio a Roma per le code ai cantieri e una deviazione sulla ss19 di oltre cento chilometri: oramai il giorno prima e quello dopo al weekend non possono considerarsi partenza intelligente. La notte tra mercoledì e giovedì, invece, la percorrenza torna accettabile, e si ha pure il tempo di tenere due conti, visto che l'anno scorso lo avevo già fatto, così, tanto per vedere se hanno fatto progressi.
Questa la comparazione:


2009 km%2010 km%vecchio tracciato15234,3%13730,9%cantieri13430,2%11425,7%nuovo tracciato15735,4%19243,3%totale443
443

Il tasso di progresso nei lavori ultimati potrebbe farci prevedere la conclusione dei lavori in 5/7 anni, ma sarebbe una deduzione affrettata e superficiale. Già facendo lo stesso calcolo sul tasso di percorrenza nel vecchio tracciato, si arriva alla conclusione che di questo passo solo tra 8 o 10 anni sarà…