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Visualizzazione dei post da 2008

GAZA? NO, GAZZA!

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Fastidio di fine anno. Fastidio per questa informazione ufficiale che dopo aver toccato il fondo ha cominciato a scavare e non la smette più.
C'è la guerra, in Israele. Ci riempiamo la bocca con la parola democrazia, ma quando le prime libere elezioni della storia della Palestina hanno consegnato il paese in mano agli estremisti di Hamas, non ci è andata più bene. Eppure, non è che avevamo fatto tanto per conferire all'Olp quella solidità di consenso che solo dei risultati concreti nel processo di pace e soprattutto sviluppo economico della regione gli avrebbero potuto dare. Dico noi per dire occidentali, per dire israeliani per mezzo dei governi che si sono dati, a partire dall'inaudita elezione (la prima diretta della storia di Israele) del conservatore Netanyahu dopo l'uccisione per mano ebrea stessa del "progressista" Rabin, reo di stare davvero tentando di costruire la pace con Arafat.
I telegiornali italiani, tutti, la raccontano come se tutta la responsa…

BASTAVA DIRLO!

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Rifuggiamo da sempre il qualunquismo, per cui non vorremmo mai dire che "so tutti uguali"...
L'ultima dichiarazione ad effetto del Premier Indiscutibile è davvero da riportare testualmente: "Non è una vera democrazia quella di un Paese in cui c'è tanto timore di essere intercettati. Io continuo a telefonare, se viene fuori una mia telefonata di un certo tipo cambio Paese. Non accetto di vivere in un Paese in cui non sia rispettata la privacy".
Visto? era facile, bastava dirlo! Andiamo su un qualsiasi motore di ricerca, e scegliamo tra le tante volte che l'ineffabile è stato tanato questa che ci ha pure l'audio. E' fatta! Se è di parola dovrà espatriare...
Non lo fa? Perchè? Forse si riferiva alla prossima intercettazione pubblicata, le passate non valgono? Oppure la chiave sta in quel "di un certo tipo" non meglio definito: così ogni volta per non ottemperare basta dire che il tipo era un altro...
Non è adesso il caso di capire come e per…

IL CAPPELLO DEL PAPA

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Benvenuti signori e signore alla puntata di oggi di INDOVINA CHI. Come al solito, vi elencherò gli indizi per risalire al nostro personaggio, in palio un milione di euro, che si dimezzano ad ogni tentativo sbagliato, il cui autore ovviamente va a casa. Via con gli indizi:
nacque da una verginenacque il 25 dicembrenacque in una grotta, davanti alla quale dei pastori portarono doniera una sorta di maestro itinerantenel suo peregrinare ebbe 12 compagniai suoi seguaci è promessa immortalitàfece miracolisi sacrificò per il bene di tuttifu sepolto in una tomba chiusa da una pietra e risorse dopo tre giorni (era primavera)era chiamato “il Buon Pastore”venne identificato sia con l’Agnello che col Leoneè stato detto “la Via, la Verità e la Luce”, il “Logos”, il “Redentore”, il “Salvatore”, e il “Messia”il suo giorno sacro è la Domenicadurante una cena disse: “Colui che non mangerà il mio corpo né berrà del mio sangue in modo che egli possa diventare una sola cosa con me ed Io con lui, non sarà…

L'AVVOCATO DELL'ACCUSA

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Chi abbia un amico iraniano può togliersi la curiosità di chiedere conferma: esiste da quelle parti una sorta di doppia morale, per cui una cosa è quello che si vede in pubblico un'altra quello che succede nelle case private. Una forbice etica e di costume ben più ampia di quanto si possa immaginare. Allora ci si chiede: com'è possibile che nessuno si ribelli a un regime teocratico tra i più oscurantisti? Com'è che ci si "accontenta" di poter fare le maialate di nascosto, mentre si consente senza batter ciglio che venga perseguitata una paladina dei diritti umani come Shirin Ebadi?
Un tasso demografico altissimo e una lunga guerra conclusasi da poco fanno si che la grande maggioranza della popolazione non abbia ricordi di prima della rivoluzione khomeinista del 1979. Da allora, un controllo sociale pervasivo impedisce l'accesso a idee diverse dalle "ufficiali". Solo Internet riesce a scalfire da qualche anno, ma solo molto parzialmente, il blocco med…

TRENO DESTINAZIONE PIOVAROLO DERAGLIA A ROCCASECCA

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La notizia di cronaca è autentica, è di oggi: un treno locale è deragliato alle 6.30 vicino Roccasecca a causa di un masso sui binari. Nessun ferito grave, per fortuna, quindi l'animo leggero consente si chiuda il cortocircuito mentale che porta al mitico Totò in uno dei suoi film migliori: Destinazione Piovarolo. Lì il principe della risata interpreta uno dei suoi primi ruoli "alti", non solo burleschi: quello di un capostazione assegnato in una stazioncina dimenticata, con una strepitosa Tina Pica come vice, che non riesce ad andarsene nonostante tenti di ingraziarsi i potenti di turno nei numerosi cambi di regime tra prima del fascismo e dopo la guerra. Satira politica antelitteram: portentoso. Uno dei tentativi che il poveretto fa per ingraziarsi le grazie di un politico è approfittare di una "frana" per fermare nella sua stazione il treno e salvare e ospitare il potente in questione, salvo che la frana si rivelò una pietra ingranditasi nel passaparola e in…

CHI DI SCARPA FERISCE...

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La colonna sonora è un vecchio pezzo di Natalino Otto, uno di quelli così immortali che li conoscono anche quelli che credono di non conoscerli, anche perchè ce ne sono infinite versioni, giù fino a Petra Magoni (è la moglie di Stefano Bollani, il suo progetto musicale con Ferruccio Spinetti, chiamato Musicanuda, è uno dei più interessanti degli ultimi anni...) passando per Mina. Il senso del titolo è quello di una cosa insopportabile, di cui non si vede l'ora di liberarsene.
La storia delle incursioni delle scarpe in politica inizia con un episodio memorabile: all'Onu, durante la discussione per la crisi della Baia dei Porci (tentativo di invasione Usa di Cuba allo scopo di fermare la Rivoluzione che portò il mondo alle soglie della guerra mondiale), il premier sovietico Nikita Kruscev richiamò l'attenzione togliendosi una spartanissima scarpa e sbattendola sul banco. Il forzitaliota Sacconi tentò di emularlo nel 2007 nel corso di una discussione sulla class action al Sen…

COL SEDERE ALTRUI

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Insopportabile. La pretesa di chi ritiene che i propri convincimenti etici siano universali, al punto che possano e debbano condizionare le decisioni altrui magari attraverso l'ordinamento giuridico, è letteralmente insopportabile. Specialmente se dalla diminuzione di libertà individuale che deriva dalle proprie imposizioni etiche ne viene sofferenza agli altri, mentre quando si tratta delle proprie pene si trova sempre la formula per farla franca. Navarro Valls, il belloccio già portavoce di Wojtila e ora incredibilmente opinionista del fu ultimo baluardo della laicità quotidicano La Repubblica, dovrebbe ricordare bene cosa decise il suo vecchio capo per se quando capì che non c'era più niente da fare, prima di pontificare in senso opposto quando le conseguenze vanno nel culo degli altri.
Basta. Prima di tracimare, passiamo la parola come altre volte a chi le cose le dice meglio di noi. Stavolta è Giancarlo Fornari da Contrappunti.info...

CLANDESTINO? PENSA ALLA SALUTE!

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Un vecchio powerpoint, di quelli che intasano le nostre caselle di posta elettronica, raccontava la storia della rana che, se messa viva in acqua bollente, schizza via e si salva, ma se messa in acqua fredda su un fornello, crede di fare un bagno prima fresco poi tiepido poi caldo, poi si assopisce e infine cuoce in un acqua della stessa temperatura di quella dalla quale prima era schizzata via.
Gli italiani dagli anni ottanta ad oggi sono quella rana. La strategia berlusconiana di addormentamento progressivo delle coscienze, così bene descritta nel cosiddetto "piano di rinascita democratica" trovato nel 1982 tra le carte di Licio Gelli ai tempi della P2, ed evidentemente attuata coscenziosamente dal membro tessera numero 1816, è partita ai tempi del decreto approvato (un quarto di secolo fa!) nottetempo sotto feste dal governo Craxi per consentire all'amico Silvio di trasmettere in diretta nazionale. Bambini di allora sono oggi elettori ed eletti, ed anche quelli allora …

LA PRIMA PIETRA

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Manco a farlo apposta, mentre girava il filmato dell'UAAR sul confessionalismo, all'ONU si votava una risoluzione francese per la depenalizzazione universale dell'omosessualità. Che c'entra? C'entra, c'entra...
Non ci si crede, ma nel mondo ci sono circa ottanta Paesi in cui la cosa è considerata reato: punibile con la morte in Stati confessionali come Arabia Saudita, Emirati Arabi, Yemen, Sudan, Iran, ma anche nel "liberato" Afghanistan e in Mauritania, Nigeria e Somalia, con l'ergastolo in paesi asiatici come Bangladesh, India, Pakistan, Birmania, africani come Sierra Leone, Uganda e Tanzania, e addirittura in Guyana e Barbados, con pene carcerarie pesanti o lavori forzati in altri paesi (Angola, Mozambico, Malawi, Malesia, Maldive...).
Ebbene, tutti i 27 Stati membri dell'UE hanno votato a favore, ma il Vaticano HA VOTATO CONTRO! Con la penosa giustificazione che ciò aprirebbe la strada a una discriminazione contro i Paesi che non equiparano …

NO AL CONFESSIONALISMO

Ne abbiamo già parlato (ad esempio qui), ma oggi riceviamo questa bella presentazione con preghiera di diffonderla, e facciamo quel poco che possiamo nel nostro piccolo. Fatevi un giro sul sito dell'UAAR (Unione Atei Agnostici e Razionalisti), che vi trovate. E ricordate: i migliori credenti sanno benissimo che oltre al loro diritto inviolabile a seguire i propri valori c'è il diritto altrui a fare altrettanto, e quindi nessuna confessione deve informare un ordinamento giuridico. Che i migliori credenti oggi siano lontani dalle alte gerarchie ecclesiastiche e ancora di più dai vertici dei partiti (quasi tutti) più papisti del Papa, è altra triste faccenda.

SOCIAL ANNONARY CARD

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Dopo un quindicennio di berlusconismo, siamo un Paese in cui la classe media non esiste più. La classe media, ricordiamolo ai più giovani, è l'espediente attraverso il quale il capitalismo è potuto sopravvivere alle proprie contraddizioni, che lo avevano portato alla crisi del 29, alla seconda guerra mondiale, alla fame nera del dopoguerra, e quasi a perdere la battaglia storica contro il socialismo reale. L'idea era semplice: portare settori maggioritari della popolazione a guadagnare abbastanza da potersi permettere una casa, una famiglia, dei figli, dei progetti, alcuni beni di consumo. Avere "qualcosa da perdere" gli avrebbe tolto dalla testa la "rivoluzione". Dopo aver realizzato questo, la rivoluzione restò nel linguaggio di fasce sempre più marginali, anche perchè sempre più panciapiena e sempre meno numerose, di giovani studenti.
Oggi, alle soglie o dentro un nuovo 29 fate voi, ad avere un reddito fisso che sicuramente consente le cose fondamentali s…

FATALITA'

Su una cosa stavolta ha ragione: non è una questione di destra o di sinistra. Magari con la cosiddetta riforma Gelmini le cose peggioreranno, magari con i finanziamenti pubblici alla scuola privata (che in Italia si legge cattolica) ci si metterà sopra una pietra tombale, ma ad esempio proprio questa incostituzionale faccenda gode di un consenso trasversale e quindi prima o poi passerà. Per cui se anche l'articolo 33 recita testualmente che "enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato", lo Stato, cioè noi, già paga e presto finanzierà le scuole dei preti o peggio, togliendo ulteriormente risorse alla scuola pubblica.
Quindi si: questo governo minaccia di affossare l'istruzione pubblica in Italia, ma nessun governo precedente ha fatto qualcosa di serio per salvarla, a cominciare dalla elementare non dico costruzione di edifici moderni e funzionali ma almeno ristrutturazione di quelli - la stra…

TENGO FAMIGLIA!

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Torniamo per forza di cronaca su un tema spinosissimo e delicatissimo. Uno stimato commercialista a Verona ha sparato (aveva due pistole in casa, e questo sarebbe pure un discorso da fare...) in testa alla moglie e ai tre figlioletti prima di suicidarsi. "Non si sanno ancora i motivi della tragedia" - riportano i flash d'agenzia prima e gli articoli dei giornali dopo, non si nemmeno se il tipo aveva visto o meno il filmaccio di Ozpetek e quindi abbia avuto suggerimenti dall'ottimo Mastrandrea.
Resta il fatto che le statistiche sulle tragedie familiari sono le peggiori in assoluto: non troverete mai un'assicuratore che vi stipula una polizza contro il rischio che vostro marito vi ammazzi. A parte che anche le polizze contro gli incidenti domestici sono carissime, proprio per la valutazione del rischio specifico, e quindi il messaggio sarebbe: non sposatevi, non state mai in casa.
Ne abbiamo già parlato, scherzando, ma adesso ci va di essere un po' più seri. Fino…

ONDA ANOMALA

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Visti ieri notte alla Sapienza di Roma almeno 10mila studenti in perfetta e "ordinatamente disordinata" autogestione godersi uno spettacolo di musica varia e poesia, con gente come gli Assalti frontali, i Tre allegri ragazzi morti, Elio Germano (si, proprio lui, in maglietta a 6 gradi e scatenatissimo...) e le Bestie Rare, il mitico Remo Remotti - 84enne ma sempre in forma, Ascanio Celestini strepitoso come sempre, l'immancabile Daniele Silvestri, gli Afterhours e tanti altri, come da locandina.
Tra i tanti interventi, segnaliamo quello di Ulderico Pesce, perchè l'attore è oggetto di una singolare indagine della Procura della Repubblica di Cosenza per calunnie nei confronti del movimento "Fascismo e libertà", a valle di un'intrusione durante un intervento dello stesso Pesce dei ragazzi del movimento conclusasi con l'abbandono del palco da parte dell'attore. Estrapolata dai discorsi di ieri e da qui, la singolarità è che il movimento politico è pe…

NO MORE WAR: YES THEY CAN!

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Visto stamane Obama dichiarare, nel corso della sua prima intervista ufficiale da presidente eletto, che c'è l'accordo col governo iracheno per il ritiro delle truppe americane dall'Iraq entro il 2011. La notizia non è la cosa in se: bisogna vedere quanto sarà graduale, cosa comporterà per la popolazione il ritiro e soprattutto tempi e modi in cui sarà attuato (remember Vietnam?), quanto legittimo è il governo fantoccio e quanto resisterà in carica dopo il ritiro, eccetera eccetera.
Le notizie sono altre due, almeno per noi poveri italiani:
in America chi vince le elezioni tende a mantenere le promesse elettorali;in America il governo uscente informa l'ultimo periodo della sua amministrazione ai criteri indicati dal governo entrante, anzichè tentare di sabotarlo fino all'ultimo momento utile.Chi non fosse ancora roso dall'invidia, legga questo pezzo dal blog di Carlo Bertani, e soprattutto la testimonianza dagli Usa in esso riportata: si capisce come e perchè Oba…

ANIMA E CORPO: ELUANA FINALMENTE LIBERA

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E adesso, cos'altro s'inventeranno per impedire a Peppino Englaro di porre fine all'accanimento terapeutico che tiene in vita un pezzo di carne e sangue inerte che non è e nemmeno lontanamente somiglia a sua figlia Eluana?
La Corte di Cassazione ha respinto l'ennesimo assalto, "riaffermando che siamo uno Stato di diritto" secondo le dichiarazioni dell'Englaro stesso. Ma stamattina stesso, il giornale radio RAI ha dato ancora ampissima eco alle "voci contrarie", cosa che mai fa quando sentenze definitive molto meno nette riguardano ad esempio la contiguità alla mafia di uno storico esponente democristiano. Si è potuto sentire con le proprie orecchie monsignor Fisichella dichiarare che "Eluana si sveglia e si addormenta tutti i giorni e sarà privata di cibo e acqua così avendo una morte orribile" (per le parole testuali, non dissimili, potrete trovarle scaricando il podcast del gr2 delle 7e30 di oggi qui), senza che nessuno gli contesti c…

MAMA AFRICA MAMMA ROMA

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Cosa lega la più grande cantante sudafricana al più grande soundtrack writer italiano? A parte l'essere tra i grandi della musica, ovviamente? Tre cosine piccole piccole:
la coincidenza che la sera del nove novembre 2008 erano entrambi sul palcoscenico, in Italia: uno alla Sapienza di Roma a festeggiare il proprio ottantesimo compleanno circondato da amici musicisti e non, l'altra a Castel Volturno a cantare in un concerto anticamorra dedicato a Roberto Saviano, alla fine del quale si è sentita male e di lì a poco è morta;il costituire la prova che il musicista vero è una cosa che si è, non che si fa; la grande Miriam, soprannominata Mama Africa per quanto la sua figura è stata importante nelle lotte per i diritti umani degli africani in genere e dei neri sudafricani in particolare, è morta probabilmente come avrebbe voluto se avesse potuto decidere: praticamente sul palco - il grande Ennio non si sa cosa risponderebbe a domanda sull'argomento, ma la freschezza l'energ…

BENTORNATA CONTRAPPUNTI!

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E' il terzo post consecutivo col punto esclamativo nel titolo. Ma la scrittura ci offre poche altre alternative per manifestare l'entusiasmo. Nella fattispecie, nel senso duplice di salutare il ritorno in attività della rivista Contrappunti.info, che non veniva aggiornata da giugno, e condividere il taglio dell'argomento di primo piano, l'elezione di Barack Obama.
Ovviamente, come per altri siti che spesso citiamo, il grado di approfondimento è significativamente maggiore di quello che potete trovare qui. Anche per questo, facciamo volentieri nel nostro piccolo un po' di eco. Auguri per la nuova vita, Contrappunti!

OBAMA!

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Al di là delle reali differenze tra democratici e repubblicani, forse le più piccole tra tutti gli schieramenti contrapposti in consultazioni democratiche al mondo, e al di là dell'enorme quantità di soldi che ci vuole solo per presentarsi alle presidenziali americane, fornita da una serie impressionante di lobbies che non mancheranno di presentare il conto e che anch'esse si differenziano poco tra l'uno e l'altro candidato (anche se Obama ha dichiarato il contrario, è lecito dubitare...), non si può negare che l'elezione di Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti d'America sia un evento carico di valori semantici e aspettative:
è negro, porca miseria, negro, nel Paese di Mississippi burning, della Guerra di Secessione, di Martin Luther King, un Paese che ha ancora vaste sacche di razzismo;è del 1961, porca vacca, del 1961, quando da noi è riuscito a proporsi come nuovo uno del 1935, che da quando è "sceso in campo" è stato sconfitto solo da un rag…

MONTALBANO SONO!

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In attesa di commentare la Svolta per il Pianeta che potrebbe essere avviata dalle elezioni presidenziali americane, ci accontentiamo di annotare un piccolo miracolo di questi tempi: ieri e avant'ieri hanno passato una cosa interessante in televisione!
Il Commissario Montalbano non è un telefilm, non è una fiction, non è un serial, non è uno sceneggiato: nessuna di queste categorie si presta a definire esaustivamente il prodotto. Che per qualità di sceneggiatura, recitazione, fotografia, spessore dei personaggi, regia, cura dei dettagli, eccetera, non può che definirsi film. Difatti, ne girano in media un paio l'anno (stavolta 4, l'ultima due, i prossimi nel 2010), non solo per aspettare la pur fecondissima scrittura di Camilleri, ma probabilmente pure per tenere alta la qualità.
Fattostà che i risultati in termini d'ascolto, alti anche per le ricorrenti repliche dei vecchi episodi, sono sempre più sorprendenti (qui Repubblica.it sull'argomento), per una volta coniug…

RASSEGNA STAMPA SULLA CRISI CAPITALISTA

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L'abbiamo già detto: siccome sui circuiti dell'informazione ufficiale certe cose non si dicono, è compito di ciascuno di noi passare parola, fare cassa da risonanza, nel proprio piccolo, su cosa succede veramente e quali potrebbero essere gli scenari che ci attendono.
Non si tratta di fare i corvacci. Eugenio Benettazzo, ad esempio, è da anni che viene additato quasi come fosse uno jettatore per le sue lucidissime analisi (famosissime solo in Rete, visto che in tivvù le poche volte che lo chiamano non lo fanno parlare...). In questo pezzo, rivendica la giustezza delle sue previsioni, denuncia l'errore madornale che si sta facendo in questi giorni (riempire di soldi sottratti alla collettività proprio quei soggetti, banche in testa, che hanno provocato lo sfacelo in atto), e prevede che continuando così la cosa migliore che ci si possa augurare è che la crisi si approfondisca così rapidamente da rendere inevitabile un default, un azzeramento del sistema monetario e creditizi…

CARA DEMOCRAZIA

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Sentito stamattina al GR2 un esponente forzitaliota dichiarare che la riforma elettorale in vista di approvazione per le elezioni europee soddisfa due esigenze: la semplificazione del quadro politico e la riduzione dei costi della politica.
Detta così non si può non essere daccordo. Magari si potrebbe pretendere che l'intervistatore chiedesse anche qualcosa di scomodo all'intervsitato, oltre che fargli da zerbino come sempre ormai nelle note politiche di tutti i tg e i gr, ma questo è un altro discorso. Volendo però, per antico vizio imparato a scuola (non sarà per quello che vogliono distruggerla?....), entrare un po' più in dettaglio nell'analisi, scopriamo che la riforma consiste nell'introduzione di una soglia di sbarramento al 5% e nell'abolizione del voto di preferenza. Insomma, si vuole riprodurre a livello di elezioni europee il modello usato dal 2006 nelle elezioni politiche.
Ci sono alcune cose che vengono omesse, e che il giornalismo sdraiato evita di …

UNIVERSITA', LA LOTTA CONTINUA!

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Il Presidente del Consiglio ha preso formale posizione contro gli studenti che occupano le università, invocando l'utilizzo della forza pubblica per liberarle, allo scopo dichiarato di garantire il diritto allo studio di chi anzichè occupare vuole studiare.
Non stiamo qui a sindacare sull'utilità delle occupazioni a impedire lo sfacelo dell'istruzione pubblica appena avviato e inarrestabile, perchè gli studenti erano minoranza quando erano tanti e davvero incazzati, figurarsi oggi, e il governo più populista della storia patria cresce di continuo nei sondaggi di gradimento presso quella che una volta si chiamava Maggioranza Silenziosa.
Occupare, o come si diceva una volta "okkupare", lo hanno fatto tutte le generazioni di studenti dal 68 in poi, ognuna con la sua cifra stilistica (il fondo fu toccato dai ragazzi dell'85, tutti fighetti e col Bomber, che mi pare si facessero chiamare Pantera o non so quale altro felino). Questi almeno lottano davvero per un buon…

PUBBLICA ISTRUZIONE

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Il Ministero adesso si chiama "dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca", ma è talmente inveterato l'uso del vecchio nome che esso rimane nel nome e nella testata del sito ufficiale del dicastero: Pubblica.istruzione.it.
Il motivo è presto detto: l'istruzione pubblica uguale per tutti è una conquista della civiltà, un diritto sancito a livello costituzionale, nonchè uno dei motori di una mobilità verticale senza la quale ogni società è destinata a riavvolgersi su se stessa e spegnersi. Queste tre affermazioni, che oggi possono addirittura sembrare forti, sono patrimonio della nostra cultura nazionale da non più che qualche decennio. La scuola che ritroviamo in Collodi, ad esempio, o in De Amicis, è ancora fortemente classista, strumento di una riproduzione sociale il più possibile impermeabile: il figlio del medico farà il medico, chi ha genitori laureati o diplomati in casa andrà avanti, gli altri se va bene imparano "a leggere scrivere e far di c…

MA CHE SIGNIFICA "TERRORISMO"?

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L'era attuale viene comunemente fatta iniziare l'11 settembre 2001, data dell'attentato terroristico alle Torri gemelle. Da li, parte la spirale di guerre, spese militari folli, ulteriore estrema finanziarizzazione dell'economia per creare la base monetaria virtuale per renderle compatibili con un bilancio pur se fortemente deficitario, e poi paura, paura dell'islamico, paura dell'immigrato, paura del terrorista, paura di perdere il proprio lavoro e la propria casa, i propri risparmi. Questo è il mondo di oggi, baby.
Quanti di noi riescono a bucare la muraglia della paura e a vedere cosa c'è dietro? Quanto dell'ideologia democratica di cui ci hanno imbevuto resiste agli attacchi di panico indotto? E soprattutto, cosa è veramente questo terrorismo la guerra al quale è la cifra stilistica di quest'epoca?
A scuola ci hanno insegnato che i carbonari erano degli eroi che tramavano nell'ombra per l'unità d'Italia e contro la tirannia, e oggi ins…

OMAGGIO AL MAESTRO FRANCO BATTIATO

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Visti ieri sera al Geronimo's Pub di Marino, alle porte di Roma, gli Omaggio al Maestro sono un buonissimo esempio di come deve essere una tribute band: fedele più che alla lettera, allo spirito dell'artista che intendono omaggiare.
Per un appassionato di musica girare per localini a sentire la gente che suona davvero è esercizio insostituibile, infinitamente più intrigante e appagante che la fruizione casalinga del "disco" o il concertone del "mostro" di turno o meno che meno la radio (quasi tutte appiattite da decenni, purtroppo). Se lo fai con una certa assiduità da tutta la vita, magari avendo anche sperimentato sia pur fugacemente l'altro lato del palco, oltre ad annoverare con un certo orgoglio di avere ascoltato "da piccoli" gente che poi ha raggiunto il successo e magari averlo pure previsto (come una certa Giorgia, qui a Roma...), acquisisci quella sensibilità che ti fa dire questi sono davvero bravi, e se hai un blog fargli un minimo …

CRISI FINANZIARIA, AVEVA RAGIONE IL GRILLO PARLANTE

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L'informazione generalista sotto il regime berlusconiano, che continua rafforzandosi da almeno 15 anni a prescindere che il suo esponente sia o meno Presidente del Consiglio, è ormai da tempo quasi esclusivamente composta di cronaca politica, cronaca nera e cronaca sportiva. Inoltre, la prima è sempre più mera cassa di risonanza di aria fritta a scopo propandistico, la seconda strumento di controllo sociale tramite la paura, la terza al 99% una cosa che non è da molto tempo più sport - il calcio, non a caso trasformato dallo stesso soggetto a supporto dello stesso progetto di dominio politico e culturale.
Così la cronaca economica, ad esempio, non solo si è via via ridotta di spazio, ma è diventata sempre meno intelleggibile (chi si ricorda i tempi di Everardo Della Noce?); inoltre, un pubblico sempre meno capace di capirla e assorbito da reality e partite, se mai ascolta il tg, quando arriva se ascolta non capisce, ma spesso non ascolta e magari gira canale. Che la cosa sia voluta…

PERCHE' NON SI PARLA PIU' DI MAFIA?

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La domanda è retorica: sappiamo tutti chi è che comanda in Italia. Sappiamo che lo stesso Borsellino poco prima di morire aveva avvertito del cambiamento di strategia della mafia nei rapporti con la politica.
Negli ultimi tempi, però, il silenzio si è fatto assordante. Stridente con la realtà di chi vive in certi territori e si guarda attorno. Piccola eccezione, oggi, un trafiletto su alcuni giornali, relativo al suicidio, a Messina, di un professore universitario, Adolfo Parmaliana, che si era distinto nelle sue denunce antimafia. Poche righe sulla stampa ufficiale, così cerchiamo tra i blog, e ne approfittiamo per segnalare questo messinese, appunto: stostretto.it. Nel deserto informativo italiano, una voce indipendente proveniente da una delle sacche più infognate del sottobosco meridionale, così è ridotta tutta l'Area dello Stretto, è da sostenere e rilanciare, nel nostro piccolo.
Il blogger nel suo commento rievoca Leonardo Sciascia. Ai tempi del Giorno della civetta, in parlam…

QUAGGIU' TUTTI TI AMANO, PAUL

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Mentre oggi 29 settembre qualcuno di purtroppo molto importante per le sorti di questo povero Paese festeggia il compleanno (il settantaduesimo, coraggio, sembra meno ma se avete vent'anni di vita davanti conoscerete un'Italia senza di lui sulla scena politica), e qualcun'altro ricorda con nostalgia delle scappatelle giovanili di quando era seduto a quel caffè, noi preferiamo celebrare un ottantaduenne scomparso un paio di giorni fa.
Paul Newman non era solo un grande attore, era uno dei pochi dell'ambiente ad essere unanimente considerato un brav'uomo. Come si è potuto leggere in tantissimi coccodrilli (qui quello di un blog amico), aveva in piedi strutturate organizzazioni di beneficenza, e militava attivamente nell'area più progressista della politica statunitense.
A differenza del succitato e di troppi altri politici italiani, aveva da tempo lasciato le scene (ultima bellissima rappresentazione il boss di Era mio padre nel 2002), nonostante il suo enorme tale…