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Visualizzazione dei post da Luglio, 2015

FORZA BERME'

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I pochi che seguono questo blog non saranno sorpresi di trovarvi, ogni tanto, ad alleggerire dai temi politici, qualcosa che ha a che fare col basket in genere e con la Viola Reggio Calabria in particolare.
La cosa di adesso è purtroppo, stante la cronica latitanza di marchi sulla maglietta di una società che pure ha con la prossima di A2 26 stagioni in serie A su 50 anni di vita, una vera e propria notizia, un colpo ancora più importante dei pur rilevanti acquisti di giocatori di questi giorni: abbiamo un main sponsor, la squadra quest'anno si chiamerà Bermè.
Come si può vedere dal sito, il prodotto è una scommessa (di ciò che resta) dell'imprenditorialità italiana, visto che rappresenta una sorta di joint-venture trentino/reggina (cosa che per me, peraltro, rappresenta una singolare coincidenza, avendo io reggino vissuto quattro anni a Trento): unire le proprietà benefiche del bergamotto, che notoriamente trova in una stretta fascia del reggino il suo habitat ottimale, alle…

...SE L'ACQUA SCARSEGGIA

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Ancora su moneta e debito.
Visto che è con le analogie col privato che vi fregano, ne adotto (non è mia, gira...) una con cui vi potete difendere quando vi attaccano con la tiritera del "chi ha un debito pubblico alto è come una famiglia che ha vissuto a lungo al di sopra delle sue possibilità", che calza come un guanto al caso greco ma funziona abbastanza anche nel nostro.
C'era una volta una famiglia di pooracci, trattenuta per decenni ai margini dell'economia cittadina con la forza, perchè proprio non gli avrebbero mai consentito di andarsene nella città affianco, nemica, che quando finalmente quest'ultima fu sconfitta venne avvicinata da uno strozzino. Il tipo si presentava vestito elegante e con bei modi e belle parole convinse il capofamiglia che erano iniziati tempi nuovi per la città, che oramai le cose giravano per tutti, e che anche per loro le vacche magre erano finite: bastava indebitarsi un po', che sarà mai ormai lo fanno tutti, e con quei soldi…

LA PAPERA NON GALLEGGIA

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Chi non coglie la citazione del titolo, può andarsi a vedere qui un vecchio video dei Trettrè, trio (ma và!) di comici napoletani (tra cui un mio quasi omonimo, che ho avuto anche l'occasione di conoscere di persona qualche anno dopo quella stagione di notorietà televisiva, pensaumpò) che andò per la maggiore due o tre decenni or sono. Il video attacca esattamente al momento in cui parte uno dei tormentoni di maggior successo del sodalizio, che poi altro non è che un vecchio proverbio; il titolo di questo post ne riporta la seconda strofa. La prima è il tema del post.
Quando si parla di deficit, debito pubblico, moneta, eccetera, il pericolo maggiore che si corre è applicare per analogia allo Stato le categorie mentali con cui si ha a che fare maneggiando il bilancio familiare. Che la microeconomia e la macroeconomia funzionino con meccanismi talvolta lontanissimi è uno dei primi principi che si studiano all'università, ma ora è meglio restare sul pratico. Anche perchè l'…

IL RE E' NUDO. APPROFITTIAMONE....

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Sulle prime ero tentato di fare un ampio copia e incolla del mio post del 26 gennaio scorso, di commento alla vittoria elettorale di Tsipras. Poi ha prevalso la mia vocazione donchisciottesca nel volervi attivi, nella fruizione del mezzo: se volete andatevelo a leggere, quando ci avevo azzeccato su tutta la linea.
In verità, non ho ancora capito manco oggi se il leader di Syriza è un ignorante, un mentitore o un bluff, ma avevo perfettamente individuato già allora l'irrisolubile groviglio in cui si era infilato: non si può cambiare di verso alla politica economica senza uscire dall'Euro, se non lo sai sei un pericoloso ignorante, se lo sai e lo prometti lo stesso un pericoloso bugiardo, e se stai giocando a bluffare su un tavolo dove gli altri giocatori hanno molti più soldi di te un pericoloso cretino destinato a vedere smascherato il tuo bluff. Sta a voi, amici sedicenti "di sinistra ma quella vera" che avete salutato il giovane ingegnere greco come un profeta men…

L'OTTAVO ANNO

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Centomila pagine visitate circa in sette anni esatti significa circa 14mila l'anno, cioè circa 40 al giorno. Tradotto in termini di comunicazione di massa, questo blog è quasi invisibile, come tanti seguito solo da qualche amico e amico di amici, e pochi sconosciuti che prima o poi sono diventati amici. Ma nell'era precedente, te lo sognavi che in media ogni giorno 25 persone, considerato il rapporto tra visite e pagine visitate che ha questo blog come si può evincere dal riquadro Histats a destra (che non è presente dall'inizio, ecco perchè i numeri totali sono diversi), vengono a sentire le cacchiate che hai scritto appena appena o di recente. E' abbastanza per solleticare quella vanità senza la quale nessuno scriverebbe niente (quelli che dicono che non è vero, che scrivono per se stessi, sono i più vanitosi di tutti), o reciterebbe, ballerebbe, eccetera. Quindi continuo, e domani è l'ottavo tredici luglio che vede Controinformoperdiletto on-line.
Come ogni ann…

OXI-GENE

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Tutti sanno come l'ossigeno sia essenziale alla vita così come la conosciamo, molti che è un gas anche altamente pericoloso, qualcuno che queste due facce, la respirazione e la combustione, stanno sulla stessa medaglia. Cosa che in realtà per primo intuì il suo stesso scopritore e battezzante (dal greco antico "generatore di acidi"), lo scienziato francese Lavoisier, considerato il padre della chimica moderna.
Antoine-Laurent de Lavoisierera un aristocratico colto e ricco, (anche perchè) esattore fiscale (la carica si appaltava), simpatizzante per la Révolution e comunque non timoroso di essa e dei suoi giudici - per un calcolo sbagliato però, dato che questi, incuranti della sua fama legata tra l'altro all'affermazione del sistema metrico decimale, lo mandarono alla ghigliottina nel 1794, a cinquantun anni (gulp!).
Ma in questi giorni abbiamo imparato il significato di un altro OXI, il NO con cui i cittadini greci, democraticamente, hanno respinto l'ultimatu…

BASTA POLITICOCRAZIA!

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Il concetto stesso di democrazia nasce nelle poleis greche, non a caso: fu quella civiltà a dotarsi per prima, partendo da quello dei fenici (e con lo stesso scopo commerciale) e migliorandolo, di un "alfabeto" semplice, e la diffusione della scrittura ad ampie fasce della popolazione è condizione essenziale perchè in questa si possa diffondere l'esigenza stessa di discutere dell'organizzazione della casa comune e del suo possibile cambiamento (fino a che la trasmissione della cultura era orale, infatti, essa veniva tramandata "come se" fosse immutabile da sempre, e quindi veniva appresa "come se" lo fosse per sempre).
Vista con gli occhiali ideologici di oggi, la democrazia delle poleis non sembrerebbe poi così "democratica", visto che oltre agli "analfabeti" escludeva i tanti schiavi e le donne, ma a parte ciò la dimensione della politica consentiva daltronde che tutti quelli che avessero la capacità di ragionarci sopra ed es…