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Visualizzazione dei post da Agosto, 2009

CAUTION RADIATION AREA

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Il titolo è quello di un bellissimo album progressive degli Area, il gruppo di quel Demetrio Stratos che resterà sempre la voce più incredibile della musica italiana e forse mondiale. La foto pure. Ma qui adesso si parla di radiazioni fuori metafora.
Il TG1 ha appena riportato, infatti, notizia della scoperta vicino Aiello Calabro di una collina piena zeppa di non si sa bene cosa di radioattivo, ma di certo i contatori in zona sono impazziti, e a qualcuno è venuto pure in mente di controllare l'incidenza di alcuni tumori tipicamente correlati alla radioattività come quello tiroideo, scoprendo relazioni statisticamente significative oltre ogni dubbio (il triplo della media).
Questo mentre il Governo continua a blaterare di centrali nucleari e ponte sullo stretto. I calabresi e i siciliani, e tutti quei fortunati nelle cui zone saranno costruiti gli anacronistici antieconomici e devastanti per l'ambiente e la salute mostri di cemento, dovrebbero gandhianamente sdraiarsi a terra co…

I GIGANTI SULLE CUI SPALLE POGGIARE

Anche se pare non sia lui ad avere usato per primo questa metafora, è di Isaac Newton la versione più famosa: "se ho visto più lontano, è perchè stavo sulle spalle dei giganti", riferita a Galileo e Keplero.
Nella musica italiana, tutti quelli che pensano di aver aggiunto qualcosa o magari poterlo fare in futuro, devono la stessa deferenza ad Antonio Virgilio Savona da Palermo, morto pochi giorni fa a quasi novant'anni.
Savona era fondatore e leader del mitico Quartetto Cetra: guardatevi i video su youtube, e se avete più di quarant'anni ricorderete, altrimenti saprete, chi ha inventato l'intrattenimento musicale leggero in Italia, e perchè gli altri sono solo imitatori sempre più scadenti.
Questa è però solo la faccia più nota: Savona era infatti soprattutto un grande musicista e autore, che spaziava dal jazz alla classica. Insomma, non solo scrisse Nella vecchia fattoria, ma anche un album per Gaber dal titolo Sex e politica con testi tratti dai classici latini, …

STATOTRUFFA 2009 - ARIDATECE IL CALCIOSCOMMESSE

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La prima parte del titolo è parafrasata da un divertentissimo film con Totò e Nino Taranto.
Per la seconda, chi si ricorda quelle immagini in biancoenero di calciatori famosi, in testa il Pablito nazionale, prelevati e portati in gattabuia con l'infamante accusa di aver scommesso clandestinamente sul risultato delle partite? Allora sembrò uno scandalo pazzesco, oggi rivedere quelle immagini farebbe tenerezza. E non solo per quel gigantesco giro di riciclaggio e intrallazzi vari che è diventato il calcio dal Milan di Berlusconi in poi. Anche per una certa nostalgia delle scommesse clandestine, che va spiegata per non passare per apologia di reato.
Chi capisce un minimo di statistica, infatti, facilmente stima che lo Stato, da sempre attraverso il Lotto, e da qualche anno ancora di più attraverso Superenalotto e simili, è un allibratore molto più disonesto di qualsiasi camorrista. La quota che si trattiene, infatti, dove per legge dove per meccanismo del gioco, è furfantesca. Si chiam…

DALLA PARTE DELLA LEGGE

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Ho ricevuto, e pubblico molto volentieri in maniera integrale, un commento al blog troppo lungo per essere postato "tradizionalmente". Solo poche righe di commento. Ho molti amici tra le forze dell'ordine e so bene che in genere i cosiddetti tutori della legge nel nostro Paese sono in stragrande maggioranza persone oneste che cercano di fare bene il proprio lavoro. Spesso però in questo sono osteggiati proprio da chi da un lato si riempie la bocca di sicurezza e dall'altro li lascia senza mezzi e li impiega in compiti improbi come in occasione dell'assurdo G8 aquilano o in genere come codazzo di esibizionismi pubblici. Per questo trovo che mentre la precisazione contenuta nella lettera è congrua e condivisibile, il testo in realtà non contraddice il messaggio profondo che il mio articolo cui risponde - regime, si regime - voleva passare. Nel 68 Pasolini disse di stare dalla parte dei figli di proletari poliziotti e non da quella dei figli di papà studenti. Voglia…

JUGOITALIA

La tecnica è sempre la stessa di quando devono fare una cosa controversa, che rischia di trovare disaccordi anche interni alla maggioranza: si incarica uno di fare un annuncio di un intervento "forte", poi lo si smentisce, poi gli si cambia nome e lo si attua apparentemente depotenziato, in realtà corrispondente a quello che si aveva in mente all'inizio.
Hanno fatto così con l'ennesimo condono edilizio, stavolta preventivo e chiamato "piano casa". Stanno facendo così con la separazione delle carriere dei magistrati con assoggettamento dei pm all'esecutivo, prevista nelle carte di Gelli, che sarà attuata con il nome riforma della giustizia penale, dichiarata priorità di settembre visto che oramai "siamo usciti dalla crisi" e "abbiamo dato una casa vera ai terremotati d'Abruzzo". Adesso tocca alle gabbie salariali: nella fase uno si manda avanti Calderoli, uno che si presta perchè ci ha il fisico, della smentita si occupa direttame…

CHE PALLE!

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E' attivo da qualche giorno un nuovo prezioso blog di controinformazione. Si chiama Elettroni: quando girano girano, e già questo rende ragione del titolo di questo pezzo. Il sito affianca commenti di politica ad altri più spiccatamente scientifici, credo per via della formazione personale del suo autore. Oggi esce facendo da eco ad un'interessantissima statistica sulla sicurezza reale e quella percepita, argomento più volte affrontato su queste pagine con tesi che questi dati dimostrano inoppugnabilmente. Non voglio tornarci su: seguendo il tag sicurezzatrovate tutto quanto ci siamo detti sul'argomento, se vi va. La sintesi è che tutto l'affare sicurezza è stato trattato dall'informazione ufficiale in maniera artata: che siamo un Paese insicuro, poi a causa di minoranze emarginate come immigrati e zingari, è in realtà una colossale bugia, una palla se preferite.
E qui entra in gioco il piano della P2 di prendere il controllo della televisione prima di tutto il re…

REGIME, SI, REGIME!

Troppe volte, davvero, nella storia di questo Paese si è dovuto assistere allo spettacolo di forze dell'ordine chiamate costituzionalmente a difendere ciascun cittadino che si comportano come vigilantes privati di politici e altri gruppi di potere. Dai celerini di Scelba alla Diaz di Genova passando per i la repressione dei moti di Reggio Calabria. La scena di cui postiamo il filmato integrale non è particolarmente cruda, ma è particolarmente significativa: nell'Italia di oggi è vietato manifestare la propria opinione, anche se sei disarmato, se ti hanno già identificato, non opponi resistenza, e intendi farti portavoce di un movimento di pacifico dissenso avverso una delle sciagure più grandi che affliggeranno il territorio di casa tua per i prossimi decenni. Un movimento maggioritario e trasversale, fidatevi, non vuole il Ponte sullo Stretto di Messina. Una stragrande maggioranza di reggini e messinesi e villesi pensa che il progetto in fieri sia antieconomico, irrealizzabi…

ONAN IL BARBARO

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Devi sapere, o Principe, che tra gli anni in cui gli oceani inghiottirono Atlantide e le sue radiose città, e gli anni dell'avvento dei Figli di Aryas, ci fu un'Età mai sognata in cui splendidi regni si stendevano sul mondo come azzurri mantelli sotto le stelle: Nemedia, Ophir, Brythunia, Hyperborea... Ma il regno più superbo del mondo era Aquilonia, che dominava suprema il sognante occidente. Qui giunse Conan il Cimmero, dai capelli bruni e gli occhi cupi, la spada in mano: un predone, un saccheggiatore con gigantesche melanconie e gigantesche allegrie, venuto a calpestare sotto i suoi sandali i troni di ogni terra incastonati di gemme...
E' l'incipit con cui Robert E. Howard avvia la saga letteraria di Conan il Cimmero, parafrasata poi in tutte le storie della fortunata serie di fumetti con cui il personaggio è giunto a noi, passando per un brutto film col giovane Schwarzy. L'assunto cui aderisce Howard per creare il suo universo immaginario, che come è noto conse…

ALLA STAZIONE DI BOLOGNA

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"Bologna è una vecchia signora dai fianchi un po' molli col seno sul piano padano ed il culo sui colli". Prendo in prestito da Guccini, bolognese di adozione e residenza (via Paolo Fabbri 43, unico artista a dichiarare l'indirizzo di casa in un titolo di una sua opera, forse...), sia l'incipit che il titolo. L'incipit è tratto da Bologna, album Metropolis, 1981. Il titolo dal corpo del testo di una pietra miliare della canzone d'autore italiana, La locomotiva, album Radici, 1972. Sia l'uno che l'altro c'entrano con una ricorrenza di ieri.
Il primo ci ricorda infatti di questa incredibile posizione del capoluogo emiliano, che per come è fatta l'Italia, con gli appennini storti a tagliare di sbieco il corpo storto dello stivale, fa si che qualunque strada tu faccia, se vai da Sud a Nord o viceversa, tu ci debba passare. Questo essere crocevia geografico poi ha coinciso con l'essere anche in qualche modo crocevia della storia del nostro …