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Visualizzazione dei post da Marzo, 2010

MY PERSONAL AVENTINO

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Circola da un po' di tempo (grazie Manuela) uno scritto di Elsa Morante del 1945 riferito a Mussolini che chi non dovesse essere avvisato riferirebbe a Berlusconi. Calza così tanto che viene il sospetto che il testo che gira sia stato ritoccato o rimaneggiato, così mi sono andato a cercare il testo originale; è anche peggio, leggete un po':
...un popolo che tollera i delitti del suo capo, si fa complice di questi delitti. Se poi li favorisce e applaude, peggio che complice, si fa mandante di questi delitti.
Perché il popolo tollerò favorì e applaudì questi delitti? Una parte per viltà, una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse o per machiavellismo. Vi fu pure una minoranza che si oppose; ma fu così esigua che non mette conto di parlarne. Finché Mussolini era vittorioso in pieno, il popolo guardava i componenti questa minoranza come nemici del popolo e della nazione, o nel miglior dei casi come dei fessi (parola nazionale assai pregiata d…

TU CHIAMALE SE VUOI...

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Elezioni. Sono giorni duri per i deboli di stomaco. Il caudillo ha il fiato corto e, come sempre in questi casi, diventa rabbioso. In piazza gli è andata male, era prevedibile. Oggi nella cassetta delle lettere ho trovato una porcheria che rivaleggia nello schifo col libercolo agiografico che ci ha propinato tempo fa: una lettera "personalmente indirizzata" (Santa Stampa Unione) come nemmeno postalmarket forse usa più, e un opuscolo di propaganda con su una serie di menzogne di facilissima sbugiardatura da parte non dico di un qualsiasi mediocre giornalista, ma anche di un qualsiasi homo sapiens sapiens che usi della propria intelligenza adulta. E' per questo che ha fatto chiudere tutte le trasmissioni giornalistiche del regno (ma stasera per ogni dove c'è raiperunanotte, ovvero annozero via web), e che l'opuscolo ha tante figure e poco testo: ha bisogno del suo elettorato d'emergenza, gente che non pensa, fa fatica a leggere, e ha un'età mentale inferior…

ACQUA DA TUTTE LE PARTI

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Il 22 marzo è la giornata mondiale dell'acqua, un evento che si svolge dal 1992 e che come spesso capita alle "giornate mondiali", una categoria che è seconda per proliferazione solo ai santi cattolici (Woytila da solo ne ha proclamati oltre una volta e mezza quelli proclamati in totale da tutti gli altri papi), ha un suo sito, worldwaterday.
Il problema è dunque ben noto: la scarsità di acqua è già una delle cause prime delle morti infantili, delle guerre, del depauperamento di aree che è a sua volta tra le cause della migrazione; questo perchè tutto è acqua, tutto - anche la carne o l'acciaio - è calcolabile in termini di acqua necessario a produrlo. E quindi sarà l'acqua, piuttosto (nel senso etimologico di "prima") che il petrolio, a causare il collasso sistemico che in tanti ormai vaticinano imminente. In tal senso, la cosa va inquadrata nell'alveo degli interventi più generali per invertire il trend di sfruttamento del pianeta terra…

NOSTRA VITA TUTTA QUA

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Oggi niente politica, forse: sono qui a fare due chiacchiere con Rita Caprio, "teatrante per diletto", che sta per portare in scena uno spettacolo dal titolo "Nostra vita tutta qua". Chi mi segue sa che se mi capita di recensire o segnalare un artista è quasi sempre misconosciuto o emergente: sono conscio di rappresentare un ben piccolo megafono,  ma faccio la mia parte memore dei tempi in cui le fortune nascevano col passaparola, hai visto mai torna di moda come il vinile.
Lo spettacolo si svolgerà al teatro "Tracce di sale" a Roma: c'è tutto nella locandina qui a destra, date e numero di telefono per prenotare. Fine dello spot, Rita, parliamo di teatro. Oggi come ieri, è difficile camparci: ad averlo come hobby, come capita a te (e a me col giornalismo), come si concilia col tuo lavoro di tutti i giorni?
L’arte è sempre meno un mestiere. la società attuale non concepisce un certo tipo di teatro come una professione. e allora l’unico modo di poter col…

SCUOLA E RIPRODUZIONE...

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...IN UNA RICERCA SUI VALORI A REGGIO CALABRIA. Si chiamava così, ho appena controllato, la mia tesi di laurea in Sociologia delle Comunicazioni, anno accademico 1984/85, Università degli Studi di Messina. Mi è tornata in mente dopo tutto questo tempo quando ho visto questo articolo su Repubblica. L'ho scorsa rapidamente, è dattiloscritta e i grafici sono disegnati a mano, come a mano erano fatti tutti i calcoli statistici, una montagna di fogli alta così: Bill Gates ai tempi era ancora solo uno studente geniale e l'unico "computer" richiedeva una fila di mesi all'università. Ebbene, a rileggerla c'è da rabbrividire: se qualcosa è cambiato, è in peggio. Don Milani è vissuto invano.
Uno dei principali compiti dell'istruzione pubblica era proprio quello di rango costituzionale di "rimuovere gli ostacoli" all'uguaglianza delle opportunità (il famoso articolo 3). Da quando io giovanissimo giravo per le scuole reggine con un questi…

LETTO A TANTE PIAZZE

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Anche se monarchico e dichiaratamente schierato per un populista come l'armatore Achille Lauro, uno - per dire - di cui si diceva si comprasse i voti con banconote tagliate a metà da "completare" dopo l'elezione, il principe della risata si è segnalato per alcune audaci (per la censura di allora) incursioni nella satira politica. Memorabile, in Fifa e arena, la scena in cui vede Isa Barzizza nuda attraverso un acquario, ma poichè uno dei suoi ospiti si intromette puntualmente tra lui e le parti cruciali della bellissima (era talmente bella che è bella ancora oggi a 81 anni!), dà al pesce letteralmente del "democristiano"...
In Letto a tre piazze, invece, Totò reduce dalla Russia trova la moglie Amalia risposata con Peppino, e in attesa di un accordo - così impossibile che la donna contesa finirà tra le braccia del laido avvocato Aroldo Tieri - i due mariti dormono nello stesso letto. Senonchè Totò fatica a prendere sonno, e passeggiando vestito sul letto si…

NETTUNO MI PUO' GIUDICARE

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Il lettore che passi il mouse nell'angolo in alto a destra di questa pagina troverà una sorpresa, un banner "a vela" con dentro un forcone e la scritta di dove porta: "Net1News, entra nella prima net news di informazione libera".
Non ho mai fatto parte di nessuna parrocchia nè in senso metaforico nè tantomeno letterale: ad esempio, non ho mai avuto la tessera di un partito pur essendo come chiunque può vedere decisamente schierato politicamente. Ma il progetto, che ho scoperto tramite un sito tra quelli che consiglio e che leggo tutti i giorni, che trovate nella colonna di destra, cioè LiberaReggio, mi convince: ci sono automatismi che creano una struttura meritocratica dei contenuti dei siti e dei blog ammessi alla piattaforma, ma questa è frutto anche di un lavoro redazionale umano di valutazione dei siti e categorizzazione dei contenuti.
Mi hanno ammesso "con riserva": dicono che questo è un po' troppo blog e un po' troppo poco "giorna…

CRIMINI E COMPLOTTI

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Su Contrappunti si è rifatto vivo Gino Nobili, spiegando la sua prolungata assenza con una sorta di dovere civico al disinteresse verso una scena politica desolante. Il pezzo parla delle favole che ci raccontano, e a cui non dobbiamo più credere se vogliamo diventare grandi, e porta ad esempio il pluriincensato e appena trombato agli Oscar Avatar, l'11 settembre, e - udite udite - l'attentato al premier del dicembre scorso.
Il direttore responsabile della rivista che lo ha pubblicato, che attenzione non è un blog ma un giornale on-line, comprensibilmente quindi ha preso le distanze nell'usuale "cappello" editoriale. Che però contiene un paio di passaggi che mi danno l'occasione di entrare nel merito di concetti come complottismo o complottista, di cui volevo parlare da tempo.
Ecco il primo: "non siamo mai stati dei fan del complottismo, pensiamo, ingenuamente, che la prima repubblica sia caduta per autoconsunzione mista a eccessi di corruzione (qualcosa…

LA CARNE, LA DONNA E LA PATATA

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Lo spot delle patatine con testimonial la pornostar Rocco Siffredi è rimasto pochissimo in circolazione nella versione originale: a me in realtà non sembra offensivo, è solo appena greve, ma le donne in Italia è di ben altro che devono preoccuparsi. Tra l'altro, la censura è venuta dall'anima bacchettona baciapile filovaticana della nostra politica, non da quella femminista femminile democratica purtroppo sempre meno vitale nel Belpaese.
L'accostamento "del tubero" a me è parso buono per commentare assieme due occorrenze della cronaca di questi giorni, e con l'occasione parlare di "piaceri della carne" nel senso letterale del termine e non in quello metaforico più diffuso.
L'8 marzo è la giornata della donna, infatti: una ricorrenza che ha nel suo scopo fondativo sparire, dato che le donne potranno dire di aver raggiunto la parità solo quando non avranno più bisogno di una giornata dedicata. O, come dice Luciana Litizzetto, quando una deficiente …

E L'ORIZZONTE SEMBRA PERVERSO

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Questo titolo è un verso di una bellissima vecchia canzone di Guccini, Argentina, in cui l'artista appenninico rivede nel paese sudamericano di quegli anni 80 l'Italia degli anni 50. A Buenos Aires c'era la dittatura militare e la guerra contro l'Inghilterra per il controllo delle isole Falkland-Malvinas (che ispirò persino Roger Waters per un pezzullo di The final cut dei Pink floyd), stava emergendo Maradona e sarebbe arrivato un embrione di democrazia a "Cavallo" di una feroce liberalizzazione a guida dollaro-Fmi che si sarebbe risolta con la bancarotta e il default del Paese se quella gente là, tra cui tanti italiani di seconda e terza generazione, non avesse dimostrato spirito patrio e risolutezza, a danni dei tanti polli anche italiani caduti preda dei falchi della finanza tramite il miraggio del guadagno facile.
Oggi a un passo dal default c'è la Grecia, l'Islanda è già fallita, e l'Italia a detta di molti osservatori è dietro la porta e as…

COME PER MAGIA

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Il 2 marzo pomeriggio, se sei a Roma e puoi raggiungere via Basento, vicino all'incrocio tra via Po e la Salaria, al civico 52/e c'è una libreria: "Il filo", si chiama.
Una libreria è sempre un posto magico, come può dimostrarti - se ancora non lo hai capito - la lettura de Il nome della rosa di Umberto Eco o de L'ombra del vento di Zafon, ma assistere a un reading, magari accompagnato con un po' di musica e ironia, come spesso ad esempio succede il martedì sera alla Libreria Gabi di via Gabi 30 a Re di Roma, o alla presentazione di un'opera prima o meno non importa di uno scrittore magari sconosciuto, è una magia nella magia.
Se poi lo scrittore in questione è un prestigiatore, tanto che la prefazione del suo libro (leggetela qui) è di Toni Binarelli, siamo già alla magia al cubo.
Il libro si chiama Kappadicuori, lo scrittore-prestigiatore Max Barile, l'orario le 17.30: facci un salto. La magia c'è, il trucco pure, manchi solo tu...