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TUTTI UGUALI STA MINKIA

Ho fatto un sogno. Prima lo dico e poi lo spiego. Il sogno è che alle elezioni successive a queste potremo scegliere tra due movimenti 5 stelle, uno di destra e uno di sinistra. Laddove per destra e sinistra intendo posizioni più o meno conservatrici in merito a temi etici, di diritti civili, sociali, eccetera, tutte quelle cose belle e importanti con cui però i partiti ci hanno preso in giro per decenni, facendoci dividere mentre loro invece sulle cose fondamentali erano perfettamente, e occultamente d'accordo. Le cose fondamentali sono la sovranità, cioè potere davvero scegliersi un governo che poi può fare quello che lo abbiamo messo li a fare, e la libertà dal bisogno, senza la quale ogni altra libertà è talmente illusoria da poter essere definita senza esagerare una presa in giro. In una parola, la democrazia. Ed erano d'accordo per vanificare quest'ultima attraverso continue cessioni di sovranità di varia natura (la UE, le privatizzazioni, le banche e il sistema fin…
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13 - CANGURO

Anche il tredicesimo racconto di Chi c'è c'è (mia prima e unica opera di narrativa fino all'uscita di Sushi Marina nei prossimi mesi) è nato prendendo spunto da un mio vecchio testo di canzone, e ormai ho adottato la prassi di pubblicarli assieme. La prosa stavolta è raccontata in soggettiva da un'astronauta cinese, e la canzone da cui è tratta è nata nella mia testa come una ballata cantautorale alla Degregori, mezza veloce e mezza lenta e urlata, ma ovviamente chi lo volesse (questo o qualsiasi altro) può anche musicarlo come gli pare. L'idea di fondo di entrambe, nemmeno tanto originale, è che per trovare qualcuno che tenda a "maturare" più tardi degli umani (occidentali) di oggi bisogna risalire ai marsupiali. Ma non è detto che basti...

13 - CANGURO

Povero amore mio, chissà dove sei, ora. Avevo sedici anni quando ti ho visto: bello, un venticinquenne che però sembrava davvero grande, maturo. Mi eri sembrato "giusto" per quello che avevo i…

PORNO-ARISTON

Una domanda: un blog che ha il tag Musica tra i più frequenti non può non occuparsi di Sanremo, in quanto evento musicale più chiacchierato dell'anno, oppure non deve occuparsene, in quanto evento che con la musica quella vera c'entrato sempre poco e c'entra sempre meno? Nel dubbio, negli anni, del festivalone ho scritto proprio solo quando in qualche modo consentiva di parlare di musica, in positivo o in negativo che fosse: nel 2009, perchè c'era da stigmatizzare l'estensione del dominio mariadefilippico anche sul feudo del nazionalpopolare; nel 2011, perchè c'era da salutare con giubilo una delle rare vittorie della Qualità (peraltro da parte di chi ne vantava tanta da potersi affermare qui con una cosa scritta "con il piede sinistro" - un po' come Dalla la canzone di Ron quest'anno, si - tra l'altro stracarica di autoplagi - ma meno di Moro quest'anno e di Amara l'anno scorso con la Mannoia); e nel 2013, in una specie di sintes…

QUESTA MONETA SERVONO...

Uno dei vantaggi dell'era Internet è che uno può dimostrare, che "l'aveva detto", quelle volte che aveva azzeccato qualcosa. Certo, l'altra faccia della medaglia è che le tue parole restano sempre lì anche le volte che toppi... Ma insomma, se le prime sono più delle seconde, è "carta" che lo "canta" non tu che lo affermi apoditticamente.
Sulla moneta io ho il vantaggio di avere studiato quando all'università ancora l'economia veniva trattata come la scienza empirica che è, cioè presentando le varie macroteorie come frutto di approcci politici diversi, da confrontare sia sul piano teorico che su quello dei risultati nelle diverse realtà spaziotemporali in cui si potevano applicare. Negli ultimi decenni, invece, si è affermato un monopensiero ultraliberista/monetarista, che presenta se stesso come un dogma e l'economia politica come la scienza esatta che non è.
Con questo background, ho approfittato del mio piccolo pulpito per forni…

12. IL PULLMAN (ZERO)

Mentre proseguo nella pubblicazione dei racconti di Chi c'è c'è, mi accorgo che quelli derivati da un testo di canzone sono forse più di quanto rammentassi. Avanti quindi con l'esercizio di stile di pubblicarli assieme (Sushi Marina ancora si fa attendere...), anche quando, come in questo caso, la "distanza" in senso sia temporale che letterario è piuttosto grande. Il racconto stavolta il "geestre" lo legge nella mente di un'astronauta omosessuale (occulta per le ragioni che scoprirete) giapponese, mentre la canzone da cui è tratto è una rock ballad acustica veloce, dal testo abbastanza attuale da permettervi di invitarvi (come per tutte le altre, peraltro) a chiedermelo per musicarlo.

12 - IL PULLMAN

Questo viaggio non finisce mai. So benissimo di stare su un'astronave, in realtà. Ma non so più da quanto tempo mi sento dentro una specie di pullman, seduta dapprima in ultima fila, e poi… No, non è proprio un sogno, è più che altro una filosofia…

SENZA SORDI NON SI CANTA 'A MISSA

Detto di Di Maio, della sua linea politica a tratti incomprensibile e tuttavia della necessità storica di votare movimento 5 stelle il prossimo 4 marzo, entro di nuovo nell'argomento principe della politica, la moneta, perché mio nonno diceva che "senza sordi non si canta 'a missa" e Marx che l'economia è struttura e la politica sovrastruttura.
Capisco che votare cinquestelle, nella speranza che la cautela del suo leader in materia monetaria sia un tatticismo, ma che invece lui sappia benissimo che non può realizzare neanche una frazione del suo programma senza sovranità monetaria, rischia di rivelarsi una pia illusione. Ma intanto la speranza c'è.
Votare chiunque altro, invece, è restare nella certezza che moriremo nella morsa dell'Euro, e quindi che le varie promesse elettorali sono necessariamente impossibili da mantenere: rientrare al 60% di rapporto debito/PIL, come il Fiscal compact comporta, infatti, significa continuare (anzi, inasprendoli) negli …

DI MAIO O DI POIO?

Breve avviso ai naviganti: in colonna destra si è aggiunto un nuovo link. Ma non è, come potrebbe sembrare al primo sguardo, quello a Il blog delle stelle, perché quello è il vecchio sito beppegrillo.it che fa redirect, ma quello a Beppe Grillo, che invece è un sito tutto nuovo.
L'Espresso qualche settimana fa, evidentemente avendo avuto da qualche gola profonda l'anticipazione dello scoop della separazione tra gli spazi web del moVimento e del suo fondatore, aveva inteso, magari eseguendo una disposizione del suo editore o magari anche solo interpretandone un desiderio, presentare la notizia come una presa di distanza politica di Beppe Grillo dalla sua creatura, costringendo quest'ultimo a una lunga e articolata smentita. Di tutto ciò non vi linko niente perché è francamente poco interessante, tanto chi vuole trova tutto, la Rete in questo è tremenda. Ma anche se non è, come non è, credibile la lettura dei dipendenti di De Benedetti, è ugualmente piuttosto singolare che …