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LA PATENTE - VERSETTI COVIDICI 24-25

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La notizia però invece leggetevela qua , ch'é meglio Voglio vedere come la mettono i covidioti ora che anche sul mainstream è comparso a tutta (prima) pagina un concetto che vi vado ripetendo da febbraio scorso. Certo, il Resto del Carlino ne trae le conclusioni sbagliate, ovvero sempre le stesse, convinto che dire che il covid19 ci ha contagiati a milioni da settembre 2019 in poi alimenti la narrazione dominante, e in effetti per i covidioti lo fa. Ma invece l'unica logica conclusione di questa notizia è un enorme abbassamento delle percentuali di sintomatici gravi e deceduti . Cosicché si può ripetere ancora una volta che di questo virus, che non è un influenza stagionale (lo preciso per togliere una di quelle armi retoriche che vengono usate contro chi tenta di ragionare, accanto all'augurio di contagio, allo sfottò e all'etichettatura di negazionista), si può dire che,  come per ogni influenza stagionale: finisce per contagiare almeno il 10 per cento della popolaz

SAN DIEGO

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Non sono tifoso di calcio. Lo ero da bambino, come tutti i maschi italiani, e come spesso capita tifavo la squadra per cui tifava mio padre. I meridionali, si sa, tifano per la squadra della propria città soltanto assieme a una squadra del Nord, perché la prima se va di lusso e gioca in serie A punta alla salvezza, se va ancora bene gioca in B, ma normalmente gioca nelle serie minori, e tu intanto devi tenere per una delle squadre che lottano per lo scudetto. Per cui circa metà dei terroni sono juventini, e gli altri metà interisti e metà milanisti. Un calcolo spannometrico , ma abbastanza attendibile. Ma solo se dai terroni togli i napoletani e limitrofi: loro a un certo punto hanno avuto lui . Papà teneva per il Milan, forse perché gli capitò di lavorare per qualche tempo a Milano proprio negli anni in cui splendeva la stella di Gianni Rivera. Ma forse no, all'Inter c'era Mazzola e tra i due era solo questione di gusti, il livello era quello: avercene, oggi. I fantasisti, qua

LA FINE DEL CINEMA MUTO

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Se volete avere una idea di quanto è stato sottovalutato Claudio Lolli , ascoltate il capolavoro che dà il titolo a questo post e che vi metto in video alla fine. Non che molte altre canzoni siano da meno, no, e addirittura interi album, che infatti ho già recensito e recensirò per la rubrica RadioControinformoXDiletto . Ma questa ci azzecca molto con la fase storica che stiamo vivendo. Si, anche il suo amico Francesco Guccini ha scritto un paio di capolavori sulle "ere di transizione", su tutte Mondo nuovo (che cita Huxley : chi non lo ha letto si precipiti, ci parla della cronaca molto meglio dei telegiornali) e Bisanzio . Ma questa raggiunge vette poetiche estranee al Maestrone (almeno sul sociale che sul privato pure lui sa commuovere). Per esempio già nell'incipit: "Alla fine del cinema muto / si riempirono le osterie / di vecchi attori poco fonogenici / e dalle tante malinconie, / che guardavano il cielo lunatici / come dovesse cadere giù, / ripensando a quel

BRIGANTE IO? BRIGANTI VOI!

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A un certo punto fu così famoso da diventare poi  il  Brigante per antonomasia . Anche se coi briganti/partigiani del Sud conquistato con l'inganno e depredato del suo futuro, di cui lo stesso Pasbas ci ha raccontato in numerosi post, non c'e molto altro in comune che l'origine geografica, di certo non l'epoca che qui siamo qualche decennio dopo, né la causa che qui più che altro è una causalità. Ma una causalità così "romantica" nel senso etimologico del termine che originò cronaca morbosa ante litteram (pensate se c'erano i social!), nonché giudiziaria, poi letteratura e cinematografia . Tanto che come dicevo all'inizio oggi anche chi non ha idea di chi fosse può sentire se stesso ripetere l'espressione "il brigante Musolino", pescata da chissà dove. E allora, visto che forse vi siete stufati anche voi delle mie tirate sul Covid (io abbastanza, ne faccio una ogni tre che la cronaca mi suggerirebbe, ma vedrò di scendere), ringrazio Pa

PESTE LO COLGA - VERSETTI COVIDICI 21-23

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" Chi non beve con me, peste lo colga! " è una celebre battuta de La cena delle beffe che si appiccicò tanto ad Amedeo Nazzari che i meno anziani la ricordano piuttosto come slogan del Biancosarti. I più giovani nemmeno, ma si fidino, e parafrasino con me: " chi si ostina a manipolarci con la paura, peste lo colga... " Ogni tanto tra le righe gli scappano brandelli di verità. Una famosa immunologa, intervistata un giorno si e l'altro pure un po' da tutti, nel dire stringi stringi che l'aveva detto lei questa estate che non ci si poteva rilassare altrimenti si arrivava dove infatti si è arrivati perché le influenze sonnecchiano d'estate e si ripresentano d'autunno, ha ammesso non solo che chi dice che questa non è che un'influenza più grave del solito non è un complottista (l'avranno già girato lo spot con il negazionista covid quelli del buondì, dopo il fissato col 5G, il terrapiattista e il negazionista lunare?) ma è solo uno dotato di b

LUI È PEGGIO DI TRUMP

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Mentre scrivo ancora non si è completato lo spoglio delle schede, e nel complicatissimo meccanismo elettorale delle presidenziali USA basta poco per sovvertire tutto, al netto di eventuali battaglie legali successive, già peraltro preannunciate dal presidente uscente. Tra le altre cose, il congegno può assegnare la vittoria anche a chi è complessivamente meno votato, come fu il caso di Bush junior (per giunta con l'apporto decisivo dei brogli nello Stato governato da suo fratello) contro Gore, e prevede il brogliabilissimo voto postale, con tanto di questione se i voti pervenuti fuori tempo massimo ma inviati in tempo siano validi o meno. Questo, in soldoni, perché diversamente da altre volte non vi hanno ancora detto chi ha vinto (anche se certa stampa sta dicendo che vince Biden da mesi, da noi evidentemente per inveterata abitudine a tentare di influenzare l'elettorato, permanente anche quando come in questo caso non ha senso). Ve ne parlo non tanto perché me ne importi tan

IO PENSO POSITIVI - VERSETTI COVIDICI 15-20

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La verità, lampante, è sotto gli occhi di tutti. Ma, come spesso è successo nella Storia, la stragrande maggioranza preferisce non vederla. Moriremo, per qualche ragione, e in quel momento finirà l'universo, e se anche non fosse così per ciascuno di noi sarà così, quindi è così, datevi pace. E magari date un senso a quello che vi accadrà fino a quel momento, amate, vivete. Ma chi è in grado di fare un discorso del genere, per dire, a suo figlio bambino? Nonno è morto? è andato in cielo. Favole. Ci raccontiamo favole per non impazzire davanti all'idea della morte, cui siamo condannati dall'essere primati un po' troppo evoluti, o se preferite dall'aver mangiato una mela. Quindi siamo fisio/antropologicamente predisposti, a credere al la favola del Covid19 . Ora, più tamponi fanno più positivi (anche se non fossero un test farlocco, lo farebbero), e anche se sono sempre quasi tutti asintomatici non importa, anzi è peggio perché quelli trasmettono la "positività&qu