venerdì 26 maggio 2017

SATIZZU CH'I PATATI

Mio nonno Luigi diceva "Satizzu? Malu ti mbizzu!"
che sintetizzava il concetto che fare mangiare la
salsiccia a noi bambini era indurci a abitudini non
sane dal punto di vista nutrizionale, peraltro non
certo economiche da sostenere regolarmente...
Salsiccia in padella con patate
La salsiccia reggina è grossa, e impastata con semi di finocchio, perciò particolarmente aromatica.
Fritte le patate, mettile da parte e asciuga la padella, quindi sistemavi la salsiccia a spirale riempiendo la padella con acqua fino a metà dello spessore della salsiccia. Quando l’acqua arriva ad ebollizione, abbassa la fiamma e comincia a bucherellare la salsiccia con la forchetta, rigirandola più volte da un lato e dall’altro fino a che l’acqua non evapora completamente: nella padella rimarrà il grasso fuoriuscito dalla salsiccia stessa, che a quel punto sarà ben cotta anche dentro, e basterà rigirarla un paio di volte nel suo stesso grasso perché acquisti la croccantezza della frittura.
A quel punto rimetti dentro le patate, dài una rapida mescolata al tutto e servi.

Ingredienti
  • due nodi di salsiccia reggina a testa
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • una patata media a testa
‘U nostru satizzu è bellu rossu, e mi si faci bellu pulitu puru r’intra non s’avi a frìiri nt’all’ogghiu.
Nt’all’ogghiu frìi i patati, e poi mentili ‘i parti e pulizza ‘a pareddha, mentinci ‘u satizzu an tundulu, e ggiungici ddu iirita r’acqua. Quandu bbugghi, purtusalu c’a forchetta e votalu, dopu un pocu purtusalu puru ill’autru latu e rrivotalu, e accussì ghiendu e vinendu si faci puru r’intra. Quandu l’acqua si struri, rresta l’ogghiu soi: nci runi na vutata e na girata e è fatta.
Prima m’a stuti, però, zzicchici ddha r’intra i patati, e ddanci l’urtima miscitata.

lunedì 22 maggio 2017

ME PARE MENGELE

Il grafico, tratto da questo imprescindibile post di Byoblu, mostra come col DL della Lorenzin l'Italia divenga
l'unico Paese dell'Europa occidentale nella fascia dei multivaccinisti obbligarori: quasi tutti gli altri ne impongono
pochi o niente. Forse per capire perché basterebbe correlare il dato con quello del grado di corruzione dei politici...
Ebbene si, torno sui vaccini, ma non è che ho un'ossessione antivaccinista (non ce l'hanno nemmeno i medici radiati, se vi prendete il disturbo di sentire le loro argomentazioni scoprite che è solo un'etichetta giornalistica), è che non credevo che alla fine avrebbero avuto il coraggio di farlo, il decreto-legge della vergogna, pensavo che la materia era così importante che una volta tanto i contrasti dentro la "maggioranza" (non dimentichiamolo mai, ottenuta grazie a un meccanismo dichiarato incostituzionale, in un parlamento che pertanto avrebbe dovuto essere sciolto all'istante e invece sono ancora qua che ce la menano con la nuova legge elettorale e intanto fanno una porcheria dietro l'altra, non dimentichiamolo) erano veri e non una recita per i gonzi intanto che si trova la formula per incularci tutti.
Si, perché la levata di scudi della ministra dell'istruzione, di cui parlavamo qualche giorno addietro, alla fine si è risolta in una schifezza peggiore, e di molto, della proposta già profondamente ingiusta, incostituzionale e illogica della sua collega della salute. Ingiusto è rendere obbligatori dei vaccini non a valle di una sperimentazione medica dai risultati certi e ampiamente divulgati, bensì di una decisione governativa trascinata da un allarme pompato artatamente a mezzo stampa: se le autorità sanitarie decidono che dei trattamenti sono obbligatori e altri solo facoltativi, significa che una differenza nel bilancio tra certezza dell'utilità e possibili controindicazioni è stata ponderata, e per i primi è nettamente migliore che per i secondi, le autorità politiche non possono introdurre l'obbligo nemmeno in maniera surrettizia (legandolo a quello scolastico) figurarsi altrimenti. Incostituzionale è costringere chicchessia a un trattamento sanitario che lui (o se è minore, chi ha la sua tutela) non vuole, l'articolo 32 parla chiaro, ed è come minimo incoerente che la stessa "maggioranza" invochi questa norma quando si parla di testamento biologico e se ne scordi in tema di vaccini. Illogico è parlare a vanvera di rischi per la collettività procurati da chi non si vaccina, perché al massimo si potrebbe parlare di rischi per la platea dei non vaccinati: se il vaccino funziona, chi è già vaccinato non rischia niente, e se invece forse rischia allora si deve dedurre che il vaccino non funziona poi così bene. Ma fin qui sto ridicendo in piano cose già dette. Il decreto introduce profili di illegittimità e tirannia ancora, e di molto, peggiori.
Fingendo di accontentare le obiezioni sul diritto allo studio, infatti, vi si dice che i vaccini non sono obbligatori per frequentare la scuola dell'obbligo (l'asilo si), ma i genitori dissidenti possono essere multati fino a 7500 euro e denunciati all'autorità giudiziaria per l'eventuale sottrazione della patria potestà. Quindi chi avesse dei dubbi sull'efficacia di alcune pratiche vaccinali, anche solo perché pensa che ci sarà una ragione se sono solo raccomandate e non obbligatorie dal punto di vista sanitario, figurarsi perché ha letto qualcosa su Internet (ad esempio Barnard) o magari visto Vaxxed, in pratica non può proteggere i propri figli come meglio crede pena un salasso che possono permettersi in pochi e una sanzione intollerabile per chiunque. Quindi dovrà sopportare l'atroce violenza di vedere il sangue del suo sangue essere insozzato con qualcosa che magari potrebbe rovinarlo per sempre, per vile imposizione di uno Stato che francamente definire nazista a questo punto non è esagerato. Certo, non siamo alle cavie umane, quelle magari le stesse case farmaceutiche se le procurano in altri continenti, per ora, magari con la sponsorship di noti imprenditori filantropi spalleggiati da star imbolsite del rock o di Hollywood. Ma sotto l'aspetto psicologico, i sentimenti di un genitore nell'accompagnare il proprio bambino a subire qualcosa che teme possa fargli del male, non sono diversi a quelli di un lager 2.0: terrore, rabbia repressa, odio verso il tiranno, pena per il piccolo, speranza che la legge della probabilità lo risparmi (ammesso che le probabilità di problemi siano quelle note e non peggiori). Ma, tenetevi forte, c'è ancora di peggio.
Non avendo introdotto direttamente l'obbligo, perché l'incostituzionalità sarebbe stata troppo palese sia in se che in rapporto all'obbligo scolastico, i genitori ora non solo devono far fare fino a 8 vaccini ai propri figli in aggiunta ai 4 obbligatori, ma nel farlo devono sottoscrivere il considdetto consenso informato, si proprio quel foglietto che di solito si firma prima di un'intervento chirurgico non privo di rischi. Il quale in teoria sposta sul firmatario la responsabilità in caso di eventuali problemi. Responsabilità che invece con l'obbligo ricade in capo all'obbligante. E il tutto con Decreto-Legge, cioè con un procedimento d'urgenza del tutto ingiustificato visti i numeri in ballo (non c'è nessuna epidemia di niente, come le stesse autorità si precipitano a dichiarare, magari dopo avere con l'altra mano imbeccato i giornali a farlo sembrare) che, con un problema collaterale di organizzazione temporale da qui a settembre, va subito in vigore, senza uno straccio di discussione parlamentare, e quando anche quest'ultima dovesse portare a una mancata conversione in Legge, il Decreto avrebbe avuto intanto l'effetto di smaltire le dosi volute e ingrassare le tasche dovute - figurarsi in caso di conversione quando arriverebbe (dopo anni, come al solito) la probabile pronuncia di incostituzionalità della suprema Corte (non servirà a niente, ma qui si può firmare per tirarla in ballo da prima, io l'ho fatto).
Visto tutto questo, immaginate un genitore (immaginatevelo come Bruce Willis o Liam Neeson così è più facile) che, dopo essersi rifiutato di firmare il consenso in quanto cosciente di non essere abbastanza informato, avere avuto un multone e magari la patria potestà tolta, ma facciamo anche dopo aver firmato sia pure con riluttanza, vede il suo bambino o la sua bambina vaccinati a forza contrarre l'autismo o altro guaio equivalente; allora chiede conto alle autorità, anche solo per avere un aiuto economico e logistico a gestire la nuova emergenza, e queste gli sventolano sotto il naso il consenso informato che ha firmato e in pratica gli rispondono che sono cazzi suoi; ecco, se costui a questo punto si arma come il Punitore e va a fare una strage dove deve, voi pensate che sia un pazzo assassino o tifate per lui esultando alla Tardelli mentre si vendica? Io, temo, la seconda, e ho fatto obiezione di coscienza alla leva in tempi in cui la cosa si pagava cara....
I piddini che sui social inneggiano alle bassezze del loro governo, anche quando se le stesse cose le avesse fatte Berlusconi avrebbero sputato veleno da tutti i post, non li considero più neanche degni di risposta. Sostenere che il decreto sui vaccini è per la sicurezza di tutti, senza nemmeno prendere in considerazione di discuterne pacatamente nel merito, è da subumani, e quando pensi questo di persone che consideri amici è un dramma nel dramma, che fa ancora più tristezza che rabbia. Ci fosse una giustizia a questo mondo, lo zero virgola per cento di effetti collaterali colpirebbe solo i loro cari, invece sono costretto a toccarmi le palle mentre penso che invece come sempre in questi casi non sarà così. E già che mi trovo in zona superstizione, mia mamma diceva che le bestemmie giuste arrivano sempre, in un modo o nell'altro. Unitevi a me, esseri ancora pensanti, mandiamone un po' a tutti gli esecutori e i mandanti di questo orrore. Che siano maledetti, nei secoli dei secoli.
P.S. - Se i grillini tengono botta, ancora una volta sono gli unici ad avere una posizione politica decente sulla questione. Se fossero stati gli unni, o i tartari, o i marziani, o i cannibali cacciatori di teste, sarebbero stati comunque da preferire al resto della classe politica PD in testa.
P.S.2 - Ha ragione Mazzucco, basta solo un emendamento e il DL si può convertire: al posto della firma da parte dei genitori del consenso informato, ci mettiamo la firma della ministra in calce a una dichiarazione pubblica tipo
"Io sottoscritta Beatrice Lorenzin, in qualità di Ministro della Salute della Repubblica Italiana, mi assumo personalmente ogni responsabilità che potesse derivare dall'inoculazione vaccinale obbligatoria ad un qualunque bambino italiano, qualora questo bambino dovesse subire dei gravi danni di tipo neurologico, certificati da un tribunale della repubblica italiana, in seguito a tale inoculazione"
Voi che dite, accetta?

giovedì 18 maggio 2017

IO SONO FRANCESCA

Ma chi beddha faccia i rriggitana!
Ebbene si, nel titolo di questo post cito la famosissima canzone di Tricarico, si proprio quella in cui impreca contro la maestra. Sono ben altri i soggetti contro cui dovrebbero imprecare i ragazzi di oggi, e invece sarà perché sono pochini, sarà perché la malmostosità viene con l'età, loro riescono ancora ad avere facce come questa.
Francesca Musolino è figlia di un mio vecchio amico, quindi questo non è esattamente un post obiettivo. Ma la sua storia è quella di tanti altri suoi coetanei: una laurea che all'estero ha un mercato che noi manco ci immaginiamo, e un progetto che passa per una delle iniziative social più alla moda, esatto il crowdfunding, scelto in questo caso - viste le cifre - più che per bisogno per volontà di autonomia e assieme socialità. Questo non ho avuto bisogno di chiederglielo, ma gli ho fatto altre domande.
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Chi sei e di che ti occupi, Francesca?
Ho 24 anni e sono una studentessa della magistrale in filosofia a Trento. Sono molto appassionata di comunicazione web e digital marketing, campi in cui cerco di tenermi continuamente informata sulle ultime novità e strategie, attraverso articoli di settore e corsi specifici. Ciò mi ha portata sia a lavorare come social media manager, sia ad avviare una startup, con altri quattro ragazzi: una piattaforma web di intrattenimento, roba tipo serie TV per intenderci.
Qual'è il tuo progetto, e come è nato?
Frequentando un corso all'università di Trento, ho saputo di un progetto italiano che ogni anno porta degli studenti selezionati in Silicon Valley, per creare un ponte culturale e imprenditoriale. Si chiama Silicon Valley Study Tour, mi sono iscritta al loro forum e, dopo una discussione sul tema dei big data e del loro ruolo nelle elezioni americane, mi hanno presa! Quindi quest'estate, dal 20 al 26 agosto andrò a visitare le più grandi aziende al mondo di innovazione tecnologica: Cisco, Dropbox, Logitech, Google, Facebook, e tante altre. Anche le università di Stanford e Berkeley. Sono davvero contenta di questa opportunità e non vedo l'ora di partire: partecipare al tour non solo mi consentirà di esplorare le grandi aziende e incontrare di persona chi ci lavora, ma anche di trovare nuovi stimoli per continuare a lavorare alla mia startup e lanciarla nel modo migliore.
Perché hai pensato al crowdfunding, e come funziona?
Semplicemente, ho pensato che sarebbe stato molto bello condividere questa mia avventura coi miei amici italiani; per questo il mio progetto si chiama Francigogo, e ho creato un profilo Instagram e un blog apposta per raccontare ciò che mi accade e accadrà prima, durante e dopo il viaggio in California. Coi finanziamenti mi pagherei le spese del viaggio aereo. La colletta, chiamiamola col suo nome italiano, parte il 17 maggio su Indiegogo, uno dei più grandi siti al mondo, che ne fa di qualsiasi tipo e dimensione. La mia è piccola, ed è "reward-based", cioè ad ognuna delle cifre che si possono donare sulla piattaforma (NdR: è questa, e ovviamente si paga tramite paypal o carta di credito) corrisponde un piccolo "premio" di ringraziamento, chiamato "perk", che va dalla vecchia cartolina di carta che spedirò personalmente al donatore dalla Silicon Valley, all'offerta di consulenza personalizzata per la sua azienda al mio ritorno, passando per girare per l'America con addosso la maglietta col suo marchio. L'obiettivo è di raccogliere 1300€, ma il mio progetto può essere finanziato anche più del 100%.
Ma cosa ci fa una "filosofa" nel mondo dell'alta innovazione tecnologica?
Ve lo spiegherò sul mio blog. Intanto il viaggio in sé, non essendo mai stata né negli Stati Uniti né in aziende di quelle dimensioni, sarà tutto una scoperta dopo l'altra, e metterà alla prova le mie capacità in strade non convenzionali o già tracciate. Ma soprattutto voglio dare il mio contributo proprio a far si che in Italia finalmente si superi lo stereotipo della poca concretezza che marchia tutti noi studenti di materie umanistiche.
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Non le ho chiesto se parte per tornare o per invece magari cogliere una qualche occasione per restare lì, a realizzarsi. Non lo voglio sapere e forse al momento non lo sa neanche lei, anche se magari crede di saperlo. Di certo Trento è una delle pochissime realtà italiane che ancora offrono speranze di futuro ai suoi ragazzi, per cui lei potrà probabilmente scegliere. Se fosse cresciuta in Calabria non sarebbe stato così.
Due considerazioni finali sul crowdfunding in sé. E' una buona idea dare alla vecchia colletta una strutturazione che le toglie le connotazioni negative e assieme consente a ciascuno di partecipare liberamente secondo le sue possibilità o anche di non partecipare senza sentirsi in colpa, come quando ti doveva rifiutare l'aiuto che gli chiedevi a voce perché magari proprio non ce li aveva. Si sta diffondendo tanto, il che significa che alla lunga tutti ci andremo a pari. Più o meno come se nessuno desse mai niente a nessuno. Ma con una ricaduta positiva sulla felicità di ciascuno e complessiva della società. Proprio come quando con gli amici a Reggio nessuno mai badava a chi metteva la miscela o a cosa aveva mangiato in pizzeria prima di pagare il conto, e il mondo era migliore...

venerdì 12 maggio 2017

VAFFACCINI

Questa volta la cronaca (un ministro vuole condizionare l'ammissione alle scuole alle vaccinazioni, un altro giustamente gli ribatte che sarebbe incostituzionale) mi impone l'autocitazione (da questo post):
Alcuni vaccini hanno efficacia provata, e effetti collaterali statisticamente trascurabili. Sono quelli che, infatti, hanno ottenuto la patente di "obbligatori". Se altri sono solo "facoltativi", nonostante la potenza economica delle lobby farmaceutiche (su dove possono arrivare sorvoliamo...), vuol dire che lo Stato non se la sente di renderli obbligatori, sussistendo una certa probabilità di dover pagare caro chi si ammala o peggio. Di quelli "consigliati" o ancora meno non parlo proprio, basta l'esempio di quelli dell'influenza a dimostrare che l'efficacia di questa pratica in casi in cui si può avere a che fare con tanti virus o anche solo varianti dello stesso è decisamente discutibile. Per cui o mi obblighi e ti prendi la responsabilità se mi succede qualcosa di male o te li fai tu, così se io e i miei figli ci ammaliamo comunque non possiamo attaccarvi niente, giusto? o la logica la buttiamo nel cesso?
P.S. L'autismo come effetto collaterale è nel bugiardino. Avete letto bene: E' NEL BUGIARDINO!
...e pensare che basterebbe la logica, questa sconosciuta...
Insomma, non so se perché l'imposizione del pensiero unico, anche contro la logica più elementare (vedi immagine), è essa stessa misura del proprio potere, o se perché stiamo parlando di committenti tra i più munifici del pianeta, la strada dell'obbligo incondizionato è sempre più gettonata, a danno di qualunque posizione nemmeno di moderato scetticismo ma direi di volontà di aperta discussione (tanto soft da essere suscettibile di essere accusata di scarsa coerenza dai duri e puri). Se metti in discussione il monopensiero ti chiudo il progamma, o ti faccio radiare dall'albo in quanto untore, tanto chi non spulcia su Internet non saprà mai che la tua posizione era tutt'altro che antivaccinismo dogmatico... Anche perché intanto la TV e i giornali stanno montando un'altra epidemia...
Insomma, anche non volendo credere a tutte le perplessità sulla sperimentazione dei vaccini (che sarebbe diversa e meno rassicurante di quella dei farmaci), o seguire il filo logico di chi c'è dietro alle associazioni che ne hanno fatto la loro bandiera (per magari arrivare alla questione immigrazione), c'è da tenere acceso il cervello. Magari leggendosi questo lunghissimo e serio approfondimento (è in quattro parti, i link alle tre seguenti in fondo alla prima) dal titolo La verità sui vaccini.
Chiudo allora con un'altra autocitazione:
A me sembra di aver espresso una serie di perplessità logiche e metodologiche rilevanti, non voglio aver ragione, voglio solo poter essere libero di argomentare: ho torto? E se anche avessi torto, questi hanno diritto a oscurarmi il sito? Hanno diritto di zittire tutti quelli che non sono d'accordo con le loro tesi, etichettando come "bufale" le opinioni discordanti? Di più: hanno diritto di imporre i vaccini a tutti, contro l'evidenza scientifica, contro la Costituzione, contro l'Habeas corpus, contro (se non mi vaccino posso far danno solo a me stesso o ad altri che non si vaccinano, quelli più bravi di me che si vaccinano se il vaccino funziona possono stare tranquilli, o no?) la stessa più elementare logica? Si? E io posso almeno, mentre mi accodo disciplinatamente per la punturina anche se temo il peggio, pensare e dire che tutto ciò mi ricorda un certo Mengele, oltre che puzzarmi lontano un miglio di acquiescenza sospetta ai desiderata delle multinazionali farmaceutiche, oppure devo non solo vaccinarmi a forza, ma anche smettere di parlare e se possibile di pensare?

martedì 9 maggio 2017

NON VALE LE PEN

Questo chiarissimo grafico sui flussi elettorali tra
primo e secondo turno è preso da questo ottimo
approfondimento sulle presidenziali francesi...
Questo non è un pezzo sulle elezioni francesi, anche se farà di tutto per sembrarlo. La molla che mi ci ha spinto, infatti, è tutta nostrana: è il deliquio di squittìi, post sui social, articolesse sul mainstream e servizi sui telegiornali con cui è stato accolto il presunto trionfo del parvenu Macron alle elezioni francesi. Una roba da voltastomaco, che fa letteralmente "prudere le dita" al punto da doversele grattare sulla tastiera.
Cercherò di definire per una volta in maniera schematica le premesse logiche del mio ragionamento, vediamo se ne sono capace.
  1. L'Euro è uno strumento di oppressione, l'arma incorporata nella versione degenere del sogno di una Europa unita e senza più guerre, quella UE che aveva come obiettivo non dichiarato la distruzione di alcune economie europee a vantaggio di altre. Questa è la premessa maggiore a cui mi sono dovuto negli anni arrendere, e ora mi sembra autoevidente (anche se ci torno spesso su, a spiegarla e dimostrarla, ma non oggi). Se non ci credi, le ipotesi sono due: o sei in qualche modo legato agli interessi della classe dominante che sta sfruttando quest'arma per stravincere la lotta di classe a danno di tutti gli altri, e allora la tua posizione è legittima cioè sei stronzo ma ti capisco, o non lo sei, e allora sei un fesso (o come dice Fusaro, euroinomane) che si fa ancora abbindolare dalle chiacchiere e sinceramente non ti capisco neanche più.
  2. Stante la totale obsolescenza, direi peraltro programmata e attuata non semplicemente casuale, della distinzione tra destra e sinistra, l'unico discrimine che ha senso nella lotta politica in questo momento storico è essere a favore o contro l'UE a trazione Euro. Se sei a favore, sei a favore dei padroni e dei loro lacchè, se sei contro, sei a favore del popolo. Se eri comunista/socialista, e sei a favore della UE e dell'Euro, allora sei cretino, informati (cit.).
  3. Se in un Paese la guida del movimento anti-Euro, o sovranista che dir si voglia, è in mano a un soggetto sputtanato fin dal cognome, che poi pooraccia ci prova pure a distinguersi dall'eredità paterna ma a nascondere quello che sei nelle viscere bisogna essere davvero bravi e i confronti televisivi la fregano, in quel Paese quel movimento perderà. Anche perché stiamo parlando di un Paese che non è stato (come invece il nostro) rovinato del tutto dall'Euro, ma solo molto danneggiato, quindi ci può stare che la maggioranza voti ancora per uno che il giorno dopo l'elezione va dal suo Capo a Berlino a prendere ordini.
  4. Se invece vivi in un Paese dove le posizioni critiche dell'Euro eccetera sono raccolte da movimenti xenofobi e fascistoidi solo in minima parte, perché per fortuna (o merito di una parte di suoi cittadini) esiste un Movimento che maggioritariamente le instrada in una proposta politica moderata che comprende, tra l'altro, misure strutturali di lotta a quella corruzione diffusa che è il pretesto storico servito a consegnare in mani esteri la sovranità nazionale nei primi anni 90, ecco (ripeto): se non ne approfitti e lo porti al governo o sei cointeressato con la Casta o sei sciagurato.
Era il giugno 1985, c'era Gorbaciov e stava
per finire un'era. Questa foto, giustamente
premiata in quanto tale, era il calcio d'inizio
di quella paccottiglia ideologica che servirà
a farci accettare la terza guerra mondiale
Detto questo, squirtami un'altra volta col volto giovane (cougar-munito che fa trendy - e che ci troviamo sul porno leggetevi pure il gang-bank di Paragone) che ha salvato la Francia dal fascismo e il Fogno europeo dai populisti brutti e cattivi, e sappi che da parte mia il vaffanculo è automatico, non spreco neanche più il tempo a leggerti, figurati a risponderti. D'altronde, siete gli stessi che ora postano i video della "rivolta democratica" in Venezuela, e ieri sbavavano per le rivoluzioni colorate in Ucraina, Medio Oriente e Africa del nord: tutte operazioni di ingegneria politica mirata a cavalcare il malcontento per destabilizzare governi se non legittimi in assoluto certo molto di più di quelli che hanno contribuito a instaurare. Quello che oggi accade con Assad e Maduro ieri accadeva con Saddam, Mubarak, Gheddafi, e così via. E ogni volta, dico ogni volta, che abbiamo lasciato che i signori della globalizzazione e della guerra mettessero il naso, col nostro consenso gravido di ideologia sedicente democratica, nelle questioni altrui, queste si sono risolte in un peggioramento drammatico delle condizioni di quei popoli. Io c'ero quando tutto questo cominciò, con una bellissima foto di una bellissima ragazza afgana con bellissimi occhi chiari, che potessero venire velati non lo potevamo accettare: al prezzo di milioni di morti loro e anche qualche migliaio nostri (che vuoi che sia, tanto prima o poi quei brutti palazzacci bisognava buttarli giù, l'esplosivo era già nei pilastri...).
Macron è Attali e Rotschild, e la Le Pen anche se impresentabile, anche se fascista, anche se ha toppato i confronti TV, era molto meglio di lui, per il popolo francese (che infatti l'ha votata in misura crescente tanto più si scende di reddito e si va verso la periferia). Ma sono cavoli dei francesi. Noi abbiamo una carta migliore, che ha di certo i suoi difetti ma a confronto delle prospettive digeribilissimi, per rovesciare il tavolo europeo. E tante ma tante più ragioni di volerlo fare. Se non le vedete peggio per voi, ma provate a guardarvi il portafoglio, e soprattutto le prospettive per i vostri figli. Il progetto politico imperante li vuole schiavi, e sta importando altri schiavi a milioni per riuscirci meglio. Ciascuno di voi può anche pensare che a lui basta riuscire a farla franca per se e i propri figli, ma sappia che ha possibilità statistiche minime di riuscirci. Coi grillini alle soglie del governo, è più facile riuscirci contribuendo a salvare l'Italia.

mercoledì 3 maggio 2017

PUMARORA E PIPI CHINI

Attenzione! Se è sempre vero che per la riuscita di una ricetta gli ingredienti sono la prima cosa, in questo caso lo è particolarmente. Infatti, i pomodori devono essere relativamente piccoli, ma i pomodorini non vanno bene, di qualunque tipo siano; insomma è difficile. E per i peperoni lo è ancora di più: fuori dalla Calabria è difficile trovare quelli verdi e/o rossi tondi dolci, insomma non vanno bene quelli piccoli e lunghi un po' piccanti né il classico "peperonone" giallo rosso o verde. Una volta trovati gli ortaggi da riempire (ma vanno bene anche piccole melanzane, patate, solo la taglia è essenziale, per il giusto bilanciamento di gusto col ripieno, e perché questo non fuoriesca in cottura), e aver preparato (o avere sempre pronta, da buoni "calabresi") 'a muddhica cunzata, c'è solo da darsi da fare. Non ci vuole troppo tempo in assoluto, ma moltissimo in rapporto a quanto ci vuole perché finiscano, un boccone tira l'altro...
Ecco i peperoni giusti, hanno 4
o 5 cm. di diametro. Pomodori e
altri eventuali ortaggi avranno la
stessa dimensione, più o meno...
Pomodori e peperoni ripieni
Taglia circolarmente intorno al peduncolo i pomodori e i peperoni: il foro dovrà essere appena sufficiente a farvi entrare un cucchiaino da caffè.
Aiutandoti col cucchiaino, svuota i pomodori da polpa e semi, ma non gettarli; per i peperoni invece occorrerà aiutarsi con un coltello appuntito, e i semi si gettano via.
Metti un pizzico di sale in ciascun pomodoro, un po’ meno in ciascun peperone, e sistemali tutti su un piano col foro in giù a sgocciolare.
Impasta il pangrattato con un altro po’ d’olio d’oliva e il sughetto tolto dai pomodori, e con l’impasto farcisci in maniera compatta pomodori e peperoni. Sistemali a foro in giù in un tegame per friggerli in olio d’oliva, e quando il pangrattato dell’apertura è croccante, e quindi il contenuto non ne uscirà più, proseguire la frittura rigirandoli da tutte le parti.
In alternativa, è possibile cuocerli in forno.
...
Ingredienti:
  • pangrattato condito
  • pomodori tondi medi
  • peperoni tondi piccoli
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
...ed ecco come si presenta il
pepe correttamente riempito.
Tagghia i pumarora e i pipi tornu tornu vicinu ‘o piricuzzulu.
Sbacàntili bbelli puliti, ma non gghittàri ‘u zzuchiceddhu r’i pumarora, chi ll’ha’ mbrischiari c’a muddhica cunzata cu na stampa r’ogghiu ‘i cchiù.
Mèntici r’intra na pizzicata ‘i sali chi nci sciuga l’acqua, e mèntili a ttesta sutta mi scùlunu.
Apoi jinchili fitti fitti c’a muddhica, e mèntili a ttesta sutta nta na cassarola mbascia c’un pocu r’ogghiu mi frìunu, accussì a muddhica si faci e stuppa i purtusa, e ttu poi continuari m’i frìi votanduli i tutt’i parti.
Si ti siddhìi, falli ‘o furnu.

giovedì 27 aprile 2017

TRA 25/4 E 1/5, PIIGS

In questo periodo dell'anno i cuori dei "veri progressisti" sono tradizionalmente scaldati da un uno-due di ricorrenze che quasi costringe al post, sul web chi ha più voglia di perdere tempo e sonno, sui social network tutti gli altri. Questo blog non è stata una eccezione, basta cercare col motore in alto a sinistra per verificare; per i più pigri linko questo e questo, ad esempio di quando ero anch'io obnubilato dal senso di appartenenza, che mi impediva di vedere come e perché i politici del centrosinistra non erano altro che sicari della democrazia e del welfare a libro paga del Capitalismo. Ma un esempio migliore di cantonata viene dalle elezioni francesi: leggete le minchiate che dicevo a proposito di Hollande, leggete... A mia parziale discolpa, c'è che di li a poco (eravamo a metà 2012 mi sarebbe accaduto qualche mese dopo, folgorato dalla dichiarazione di Bersani che qualunque fosse stato l'esito delle elezioni sarebbe stato "con Monti senza se e senza ma") avrei mangiato la foglia e sposato la causa grillina (pur con tutte le diffidenze del caso), e che a proposito del neoeletto monsieur le président avvisavo letteralmente che "deve dimostrare di voler mantenere le promesse", ma resta il fatto che ancora mi muovevo all'interno dell'ipotesi che fosse possibile anzi auspicabile salvare capra e cavoli col "più Europa", poiché era per colpa dell'attuazione monca che il progetto UE si dimostrava fallimentare - ipotesi che si è dimostrata più che erronea: illusoria.
Ora, ai francesi stanno tentando di fregarli con l'emersione in extremis di soggetti apparentemente nuovi in grado di alimentare con qualche credibilità tale illusione, ma se leggete bene le percentuali raggiunte dai candidati al primo turno scoprite che in totale gli euroscettici vanno verso la metà, quindi nonostante i trionfalismi di tattica per il ballottaggio niente è ancora detto (non vi sono bastate le sberle in GB e USA, sondaggisti del ciufolo?), e soprattutto che i socialisti, che appunto l'altra volta avevano portato il loro candidato all'Eliseo, sono ridotti a un misero 6 per cento. Ecco cosa succede in Francia a chi non mantiene le promesse, magari fosse così da noi. Un vantaggio noi però lo abbiamo: lì gli euroscettici vanno verso la metà, e sono polarizzati tra la Le Pen e un sinistro che grazie appunto all'euroscetticismo ha svuotato il PSF, e ciò rende più difficile l'affermazione antisistema al ballottaggio, qui gli euroscettici sono ormai maggioranza netta, al cui interno la stragrande maggioranza vota cinque stelle, quindi la vittoria dell'alternativa al progetto reazionario e plutocratico chiamato UE è possibile, qualunque schifezza tentino di escogitare a proposito di legge elettorale. E quindi, chiunque abbia a cuore il futuro del Paese deve fare tutto il possibile per far fare al m5s l'ultimo balzettino che gli manca.
Ad esempio, andare a vedere, e fare passaparola per mandare a vedere, al cinema il documentario PIIGS, che spiega come e perché grazie all'Euro ci hanno imbrogliati e rapinati e se non ne usciamo al più presto ci finiscono di fottere. Sono tematiche complesse, e questo blog, lo ammetto, non le ha mai affrontate per semplificazioni, sempre per approfondimenti e arrovogliamenti, e d'altronde per scelta editoriale non faccio divulgazione e non ci guadagno nulla di nulla da un click in più, ma il film sicuramente potrà far capire qualcosa anche ai più pigri, quindi ve lo raccomando. PIIGS esce in questo weekend, a metà tra l'anniversario di una liberazione da un alleato che si è rivelata essere la lunghissima occupazione da parte del nuovo alleato (con la beffa finale di una disfatta in una guerra commerciale dissimulata, proprio ad opera dell'alleato di prima), e la celebrazione di un diritto che non c'è più, da parte di chi ha contribuito nel ruolo di cavallo di Troia del Capitale alla sua sparizione (rispettivamente il lavoro e i sindacati che organizzano il concertone, bah!...).
In fondo il trailer (qui invece i primi 15 minuti integrali); ma prima, due o tre inviti alla lettura e al ragionamento, per quei quattro "perversi del pensiero" che ancora mi seguono:
  • Raimondi, ovvero la separazione tra banche d'affari e istituti di credito e risparmio, che c'era e la cui abrogazione da parte di Clinton è alla radice della crisi che viviamo da dieci anni (indovinate qual'è l'unico partito che la propugna in Italia? esatto! - peraltro, assieme al ripristino della piena sovranità monetaria in capo a una Banca d'Italia nuovamente pubblica);
  • Grazzini, ovvero la moneta fiscale come proposta ponte o piano B per recuperare sovranità monetaria, proposta ai 5stelle per il loro programma;
  • Tarquini, ovvero la Repubblica Ceca ha mangiato la foglia, e ha sganciato la propria moneta dalla parità con l'Euro (primo passo per l'entrata nella cd. moneta unica, quindi per ora rimandata sine die).