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COSI FITUSI

Prima la cronaca, poi la storia, anche se in questo caso il senso è lo stesso: Reggio Calabria, fuori dai coglioni!
La cronaca: una fidejussione fantasma Tra gli adempimenti di una squadra che vuole iscriversi al campionato di basket, c'è la presentazione di una fidejussione di 100mila euro (per la A2, credo sia diversa in altre categorie, se c'è in tutte), a garanzia del pagamento regolare degli emolumenti agli aventi diritto. In altre parole, se la società non paga gli stipendi, il giocatore (o altra figura avente titolo) attinge alla fidejussione. Non so quanto sia sufficiente una misura del genere, stante il monte stipendi complessivo di una squadra media della categoria, ma magari una funzione psicologica ce l'ha. Se la squadra paga regolarmente tutti gli stipendi, la società avrà buttato i soldi che gli è costata la garanzia: poche migliaia di euro, pazienza. Il punto è che se una squadra non presenta nei termini tutta la documentazione necessaria, perde il diritto a…
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UN FILM GIÀ VISTO

Normalmente non pubblico integralmente testi altrui, preferisco semmai infarcire i miei post di link che vi invito a seguire, presi sia dai siti di controinformazione che consulto abitualmente (e trovate in colonna destra, con l'occasione implementata) sia da altrove. L'eccezione di oggi è perchè la scelta comune di molti dei siti che vedete in firma è di riportare pari pari un testo. Dell'argomento sapete come la penso: ci hanno raccontate tante di quelle palle che ormai è come si diceva "diligenza del buon padre di famiglia" invertire "l'onere della prova", non credendo mai in prima battuta a quello che racconta il mainstream, ma semmai soltanto dopo prove schiaccianti, forse. La penultima cazzata era quella della ex spia russa e sua figlia avvelenati col gas da Putin in Inghilterra, bufala patentata ma col cavolo che danno alla smentita la stessa eco che hanno dato alla notizia che ci ha tambureggiato per giorni e giorni. L'ultima riguarda, …

17 - IL COLORE DEL SANGUE + SFORZI INUTILI

Il racconto numero 17 di Chi c'è c'è (mia prima e unica opera di narrativa fino all'uscita di Sushi Marina nei prossimi mesi) è, come peraltro il testo di canzone da cui (molto alla lontana, direi...) prende spunto, decisamente tra i meno attuali, o meglio tra quelli che si possono apprezzare solo se si tiene presente che sono stati scritti 20/25 anni fa. Però da un lato l'astronauta/narratore è una giovane indiana con per una volta la capacità di interloquire col telepate geestre, per cui il racconto è l'unico che si inserisce nel filone narrativo che contiene tutti gli altri, dall'altro la canzone (pensata come un bolero cantato alla Rino Gaetano, ad alimentare la citazione finale di un vecchio pezzo di Lauzi, ma come per le altre potete metterci la musica che volete, se vi piace e me la chiedete) è tra le poche che i Ristrittizziall'epoca riuscivano ogni tanto a infilare tra una cover e l'altra, quindi l'operazione filologica di affrontarne la …

REQUIEM PER UN QUOTIDIANO

Ebbene si, sono stato un lettore di Repubblica dei primi giorni, ho persino in libreria la ristampa del numero 1. Quando si compravano ancora i quotidiani cartacei, era Repubblica il mio. L'Unità meno, non mi scappava mai solo quando aveva Cuore come inserto, e di Cuore ho la raccolta completa in chissà quale cantina.
Il suo fondatore era un vecchio azionista, ma questa la devo spiegare: il Partito d'Azione era stata la gamba laica della Resistenza, la più piccola ma quella con le meglio intelligenze, senza la quale forse i gamboni credenti, nella trinità o nella dittatura del proletariato poco cambia, non ce l'avrebbero fatta a marciare assieme, e il corpaccione della nascente patria democratica sarebbe finito o in pezzi, o preda di uno dei due dogmi, privo di quella dialettica che ne ha costituito l'architrave di quel che di buono che è diventato.
O dovremmo dire che era, diventato. Perché guarda caso quando Repubblica nasceva si stava svolgendo il tentativo più nob…

INTANTO VOLA INTANTO VA

I racconti di Chi c'è c'è sono 21, più quello che li racchiude 22, le canzoni che avevo scritto in gioventù oltre il centinaio: fatti due conti, anche considerato il fatto che molte di queste, proprio perché datate e giovanili, non ritenendole più né attuali né attualizzabili non le ho nemmeno tolte dal cassetto per registrarle alla SIAE e proporle qui ad eventuali "acquirenti" (dove le virgolette intendono che non le vendo per soldi, mi interessa che chi volesse un testo abbia qualcosa da farsene), qualcuna non cannibalizzata per il libro del 99 ci deve stare. Eccone appunto una, che peraltro era una delle poche ad avere una musica, intendo una abbastanza convincente da essere stata anche suonata un paio di volte live dai Ristrittizzi, per cui chi mi chiedesse il testo può anche ascoltare come l'avevo pensata (una ballata veloce col ritornello che saliva un po', e il finale ad libitum...), prima di magari metterci tutt'altra base. Chi ha dalla mia età i…

16 - OUR PERSONAL HERO

Tra tanti racconti nati da canzoni mie, qui c'è n'è uno che prende spunto da una altrui. Si tratta di un brano (anzi, di due che vanno ascoltati di seguito: Calabuig e Sette meno uno) che mi ha sempre colpito, tra l'altro dell'album forse migliore della carriera di Roberto Vecchioni, e più che per quello che racconta per quello che lascia di non detto, da immaginare prima e dopo. Ed è proprio quello che ho fatto, mettendolo nel sogno di un giovane astronauta scozzese, nel capitolo sedici di Chi c'è c'è.

16 - OUR PERSONAL HERO

Ognuno di noi ha un eroe personale, qualcuno con cui si identifica nella fantasia, come Woody Allen con Humphrey Bogart in quel vecchissimo film. La maggior parte si sceglie un eroe bello, forte e invincibile, una persona esistente o esistita, famosa o meno, o comunque un personaggio della storia, della letteratura o della musica, o una leggenda. Poi c'è chi se ne inventa uno, magari proprio perché non ne trova uno abbastanza bello, fo…

OCCHI APERTI!

Non c'è niente da fare, non so nemmeno se sarebbe sufficiente che davvero facessero il governo di scopo antisistema e che questo attuasse come primo passo lo spoil system più feroce nell'intero mainstream, intanto perché la Lega ha già dato prova abbondante in passato di essere in realtà contigua agli ambienti che dice di voler combattere (e si, lo so, è quello che rimprovera qualcuno anche ai cinquestelle, specie chi all'inizio ci flirtava perché magari sperava di avere con loro un ruolo di guida saggia che non gli hanno riconosciuto, ma almeno finora senza prove), e poi perché inizio a temere si tratti proprio di scarsa propensione al ragionamento, non volendo asserire nulla in merito proprio alla quantità di materia grigia, di chi tenta oggigiorno di campare di giornalismo (con rare eccezioni, ovviamente).
Malafede o meno, sono giorni che ci martellano (le palle) con un paio di narrazioni: la spia avvelenata in Inghilterra da Putin in persona, e i dati degli utenti di …