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ALLURA È VIZIU!...

Come posso agevolmente dimostrare ho messo le mani avanti in tempi non sospetti: sono più lettore che scrittore, e altrimenti non avrei all'attivo solo due titoli in ISBN (1999 e 2011, comunque fuori catalogo e ormai pubblicati qui gratis un po' per volta: tag Chi c'è c'è e Le ricette di nonna Carmela). La cosa non cambia con l'annunciaziò che sto per fare.
Tra qualche mese esce (per la Leonida, casa editrice reggina piccola ma "vera" che bontà sua ha valutato positivamente il manoscritto) il mio terzo libro, il secondo di narrativa, il primo con una storia unica dall'inizio alla fine (non dico romanzo, e non perché forse è solo un romanzo breve, ma per banale pudore). Niente indizi, tranne il cartello ferroviario in immagine che forse può fornire qualche indicazione sulla location, o forse no. Ne riparleremo, soprattutto per raccontarvi come e soprattutto grazie a chi è nata questa iniziativa.
Chi vorrà acquistarlo, lo troverà in libreria oppure on-…
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DOVE SEI, CIELO?

Continua la pubblicazione dei miei testi di canzone, depositati in SIAE tra gli inediti: a chi ne piacesse qualcuno, basta contattarmi che ci mettiamo d'accordo (sono più vanitoso che esoso).
Come per gli altri, la musica ce l'ho in testa (questa potrebbe essere cantata su un giro di chitarra acustica medio/veloce, con più frequenza nel ritornello, e il finale ad libitum), ma mi va bene quella che gli viene a chi adottasse il testo.
DOVE SEI, CIELO?

Che cosa sei, dove sei cielo?
urlò nel vento la sua domanda,
e i suoi bambini stavano male,
ed ebbe solo voglia di morire.
Girando attonito per la stanza,
toccando il fuoco, ma con prudenza,
scoprì di essersi fatto male
e provò tanta voglia di tornare lì…
Quattro passi per raggiungere la scatola di sigarette bionde,
ma le smorfie che facevano il suo viso uguale preciso al mio
non c’è più un pelo né una maschera da dio che me le nasconde,
e il ciclo è chiuso: è voglia di tornare lì Cosa promette se non mantiene?
Gli basti il posto d…

SE DICI UNDICI

L'undici settembre 2001 è una di quelle date così rilevanti che possono venire usate, e di fatto lo fanno, per esemplificare il funzionamento dei meccanismi dell'attenzione della mente umana: la stragrande maggioranza di noi, infatti, ricorda perfettamente dove si trovava e cosa stava facendo quel giorno, mentre alla stessa domanda riferita all'11 settembre di qualunque altro anno non lo saprebbe proprio dire. L'allarme suscitato dalla drammaticità delle immagini e dal timore per la propria stessa incolumità presente e futura che l'evento comportava, infatti, ha attivato in tutti le stesse scariche ormonali, e tutte le altre conseguenti reazioni fisiche e psichiche, che intervengono in caso di immediato pericolo, e che spesso riescono a salvarci la pelle facendoci compiere gesti che normalmente non riusciremmo a compiere - nel contempo attivando la registrazione degli eventi a frequenza moltiplicata, cosa che poi (a meno di traumi che li cancellino in blocco, defi…

KIM INVECE...

Come forse qualcuno avrà capito, sono di quella generazione che è cresciuta con la paura dell'olocausto nucleare: non c'era giorno che non arrivasse notizia di nuove installazioni missilistiche di qua o di la della Cortina di ferro, e l'idea che anche solo un incidente avrebbe potuto innescare un'escalation letale per l'intero pianeta ha permeato dalla crisi cubana del 1963 alla caduta del Muro del 1989 sia la narrazione massmediologica che la produzione letteraria (compresa la musica, importantissima allora). L'immaginario intimo di ciascuno di noi non poteva restarne escluso.
Non deve stupire, quindi, l'universale afflato di ottimismo che si diffuse al crollo dell'impero sovietico: la "fine della Storia" avrebbe aperto per l'umanità un'era di pace e prosperità generalizzate. Quanto questa convinzione fosse infondata lo avremmo scoperto tutti, nel giro di qualche anno. Solanente in pochi lo intuirono subito. Per restare nella musica, …

DOVE STA LO ZAR?

Se volete farvi un'idea di come funziona il giornalismo in Italia oggi, o anche se ce l'avete già ma volete un esempio per poterla illustrare facilmente a qualche amico da svegliare, dovete interessarvi un po' di pallavolo. Che poi è anche possibile che lo facciate già: stiamo parlando di uno degli sport più seguiti e soprattutto più praticati in Italia, anche se a leggere i giornali, appunto, non si direbbe.
Io normalmente non lo seguo, gli preferisco di molto il tennis e il basket, ma insomma ci sono gli europei, lo fanno in diretta in chiaro, gli butto un occhio, e subito mi accorgo che manca qualcosa, o meglio qualcuno. Il tipo in questione vuoi per l'aspetto fisico, vuoi per la personalità a pacchi, vuoi per il ruolo di "goleador" (per dirla ai calciofili), si fa notare, per cui anche solo avendo plaudito di sguincio all'argento olimpico dell'anno scorso, se quest'anno non lo vedo in campo prima penso che è un attimo in panca, poi quando non…

4 - GINOCCHIONI

Continua la pubblicazione dei racconti di Chi c'è c'è, raccolti da un "geestre" direttamente dalle menti di 21 terrestri in animazione sospesa su un astronave perduta nel cosmo, forse ultima vestigia del nostro pianeta ormai distrutto. Questo è il sogno di una ragazza di Roma, di origini calabresi.

4 - GINOCCHIONI

Questo non è il mio incubo. Io non posso avere questi ricordi: non erano ancora nati i miei genitori, durante la 2^ guerra mondiale. Mio nonno aveva 8 anni, però, in quell’estate del 1943 quando la guerra passò dalla Calabria. Pochi mesi, niente rispetto a quanto subirono l’Italia centrosettentrionale e molti altri posti al mondo, ma prima dello sbarco gli alleati ci andarono giù bene con le bombe, e insomma mio nonno era un bambino. Nessuno può avvicinarsi a definire cosa succede nella testa di qualsiasi bambino che vive una qualsiasi guerra. Questo non è il mio incubo. Ma adesso lo sogno io.
Abbiamo dovuto lasciare quasi tutto, a casa. Anche il mio seggi…

1939-1989-20...

Continua la pubblicazione dei miei testi di canzone, depositati in SIAE tra gli inediti: a chi ne piacesse qualcuno (la musica ce l'ho in testa, ma mi va bene quella che gli venisse a chi legge il testo) basta contattarmi che ci mettiamo d'accordo (sono più vanitoso che esoso).
Questa dovete immaginarla (come suggeriscono le ripetizioni a fine ritornello…) come una veloce rock ballad; l'ho scritta oltre 25 anni fa, ma per aggiornarla mi è bastato aggiungere un "-20..." nel titolo e cambiare "cinquant'anni" con "settant'anni" nel testo. Non è un merito: purtroppo temo che a parlare di guerra mondiale si rischia di restare attuali sempre...
1939-1989-20... Da Roma eterna già la storia passò
fin troppe volte da due millenni a qui,
ed ogni volta che è stato mi ha sconvolto la vita.
L’uomo coi baffi era un ragazzo tranquillo,
il duce non voleva fare macello,
e il mio bambino l’ho concepito in un bordello.
Forse,
e neanche tanto forse,
tr…