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Visualizzazione dei post da Luglio, 2009

NATALE IN CASA CAFIERO

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E poi alla fine tutto va al posto suo.
A tutti noi è capitato nella vita che le cose girino, bene o male non si sa, ma non si riesce a indovinarne l'ordine. Non stanno mai ferme, sono come irrequiete: ma come? prima avevo solo voglia di fare le cover dei Dire Straits avant'ieri solo cose mie ieri al limite suonare con lui prima che vada via per sempre oggi non mi andava di fare niente e stasera sono qui e mi sento al posto mio? Di più, in un posto che è sempre stato mio e non faceva che aspettarmi!
E' questo che passava per la testa alla cavea strapiena dell'auditorium romano ieri sera, o meglio era questo che tutti eravamo convinti passasse per la testa a Cristiano De Andrè. Uno che oggi ha gli anni che il padre a quell'età aveva già fatto tutto.
Non deve essere facile nascere "figlio di". Certo, ci ha i suoi bei vantaggi, ma poi però non sono tutte rose e fiori. Ti ritrovi proiettato nella stessa arte di tuo padre o tua madre per inerzia, per l'aria ch…

TUTTE BELLISSIME

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Visto stanotte su raitre, perchè sono anni che le uniche cose decenti in tivù le passa raitre di notte, il documentario Bellissime seconda parte. Dal 1960 ad oggi dalla parte di lei, presentato alla Mostra di Venezia nel 2006 e mai più visto in giro, o comunque non abbastanza se può essere sfuggito a un "cinofilo" come me.
La visione toglieva il sonno, perchè col minutaggio aumentava la rabbia e quindi l'adrenalina in circolo. Particolarmente inquietante è stato rivedere, tra l'altro, le manifestazioni di piazza delle donne e ragazze degli anni 70 a sostenere le loro battaglie di civiltà dita a triangolo sulla testa spesso caricate dalla polizia, la testimonianza della sopravvissuta al massacro del Circeo Donatella Colasanti e i filmati del processo, la faccia ancora magra di Cicciobello Rutelli giovane militante radicale (si lo so, non ci si crede...) al fianco di monumenti come Emma Bonino ma ancora di più Adele Faccio e Adelaide Aglietta. Perchè alle ragazzette ch…

EDUCAZIONE (SENTIMENTALE) CERCASI

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Ne ho già parlato altre volte, ma è la dura cronaca che mi ci induce ancora: ieri un 43enne (uno che tempo fa aveva accoltellato l'allora moglie...) ha ucciso a colpi l'accetta la convivente 35enne e poi tentato il suicidio, e un 20enne ha sparato alla fidanzata 17enne e poi si è suicidato. Dietro la tragica simmetria rovesciata di questi due fattacci, statistiche spaventose che fanno del chiuso della coppia e della famiglia il luogo di gran lunga più pericoloso per una donna in Italia.
Non voglio ripetermi, e quindi sposto la mia attenzione dal piano delle istituzioni a quello psicologico: a me sembra - da non tecnico - si tratti di un contesto drammaticamente aggravato dall'analfabetismo (sentimentale) di ritorno da cui è affetta la nostra società. Che ha fatto fare molti passi indietro alla condizione femminile rispetto al terreno conquistato negli anni 60 e 70. Certo, non siamo tornati ancora al sistema organico "delitto d'onore / donna come proprietà prima del…

TALVOLTA AGLI ANGELI VOLANDO CAPITA DI SFIORARSI COI PALLONCINI

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Ieri davanti a Montecitorio ha raccolto parecchie centinaia tra attori registi e lavoratori dello spettacolo in genere una manifestazione contro i tagli al già risicato Fondo Unico per lo Spettacolo previsti dalla finanziaria. La presenza tra i manifestanti di esponenti notoriamente di destra come Luca Barbareschi e Gabriella Carlucci sgombra il campo dalle accuse di strumentalizzazione politica della faccenda, realmente da iscrivere nella preoccupazione che i tagli diano il colpo di grazia ad un settore già in difficoltà, oltre che riaffermare il luogo comune secondo cui "alla destra della cultura non gliene importa un fico secco".

Angelo Orlando era in piazza, che aria si respirava? e qual'è davvero la situazione dello spettacolo in Italia in questi anni?
Aria di funerale. C'erano delle bombole di azoto e si gonfiavano palloncini neri.
Eravamo in tanti, certo. Molti con la solita espressione incredula. Chi invece aveva la necessità di condividere le proprie paure, i p…

MA CHI TI HA DATO LA PATENTE?

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Ho visto una cosa incredibile, per caso, al TG3 di ieri sera. Non sono riuscito a scaricare il filmato: forse per distinguersi, non usano i programmi di streaming che usano tutti gli altri, ma uno nativo Microsoft che va scaricato e installato, ma insomma è gratis e se quando lo fate siete accorti a deselezionare l'aggiornamento automatico, che con Bill Gates significa rotture di balle sicure, non dovreste avere problemi. Ma vale la pena, davvero, aprirlo ed andare al minuto 5.15: nel tratto fino al minuto 7.00 si vede la giornalista Francesca Lagorio intervistare microfonone in mano il responsabile area tecnica ACI Francesco Mazzone, a proposito degli ultimi incidenti stradali.
Non credo sia mai stato fatto un calcolo, ma credo si possa affermare con buona approssimazione che con i soldi che costano alla collettività si potrebbero realizzare servizi pubblici perfetti e gratuiti per tutti i cittadini. Invece si preferisce far finta di disincentivare l'uso dell'auto per inve…

MEZZOGIORNO SULLE ALPI

Il titolo è quello di uno splendido album di Alice, al secolo Carla Bissi, nordica.
Il pretesto è l'uscita di un rapporto Svimez che fotografa la situazione attuale del mezzogiorno d'Italia, da leggere attentamente se si ha tempo, altrimenti parecchio riportato nella stampa generalista in questi giorni (qui il corrierone) per via della notizia centrale: 700 mila nuovi emigrati dal Sud al Nord, esclusi quelli che lasciano la residenza giù e lavorano su (tantissimi, io ad esempio l'ho fatto per oltre dieci anni....).
Il tentativo impossibile è di trovare il motore immobile, la sintesi ultima della questione meridionale, la sua prima causa in una parola. Vorrei dire la mafia, o le mafie per via dei vari nomi che assume a seconda del territorio. Lo vorrei dire perchè dopodomani è l'anniversario della fine della speranza per il nostro Paese, non a caso l'inizio dell'era chiamiamola così della democrazia televisiva (e speriamo che la riapertura delle inchieste ne possa…

PACE: RIPOSI IN

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Curioso che il primo giorno del secondo anno di vita di questo blog sia stato proprio quello del Grande Sciopero della Rete contro il Ddl Alfano, che potrebbe decretare se applicato alla lettera la morte di questa e molte altre voci "paragiornalistiche". Ma vita e morte si toccano sempre, e questa coincidenza conferma l'assunto. Parliamo di morte, allora, riprendendo a postare finchè potremo, finchè cioè riusciremo a destreggiarci zigzagando ad evitare richieste di rettifica e sanzioni pecuniarie difficili da onorare o peggio.
La morte del giovane militare Alessandro Di Lisio in Afghanistan, innanzitutto, per urgenza di cronaca. Il ragazzo (secondo quanto riportato dai quotidiani) pochi giorni fa su Facebook scriveva che "la guerra è uno sporco lavoro ma qualcuno dovrà pur farla". Si tratta di un'affermazione gravissima anche se scherzosa, e soprattutto se detta in buona fede dimostra che nessuno gli ha spiegato che I SOLDATI ITALIANI LA GUERRA NON DEVONO FA…

OGGI SCIOPERO CONTRO IL DDL ALFANO

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ADERISCO!

Questo non è un blog quotidiano, e nemmeno un blog troppo seguito. Ma anche se nessuno sentirà la sua mancanza, domani non si sentirà la sua voce: aderisco allo sciopero organizzato da Diritto alla rete contro il Ddl Alfano e poi vado alla manifestazione delle 19 a Piazza Navona.

Non che speri molto nella riuscita dell'iniziativa: ci sentiamo tanti, ma siamo enormemente minoritari nella civiltà della televisione, quelli che fanno circolare o semplicemente seguono la controinformazione. Se però un giorno l'Italia dovesse tornare ad essere, o forse diventare, un Paese democratico, forse il popolo della rete, quelli che non si accontentano dell'informazione ottriata dal sovrano, passerà alla Storia per aver tenuto duro, novella Resistenza a una tragedia come il fascismo che come spesso accade si è ripresentata in farsa.
Alcuni di noi tentano di sfruttare il social networking per fare circolare la propria voce. Ma Facebook è un contesto stracarico di quello che in comunicazione …

FORZA VIOLAAAA!

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Due anni fa di questi tempi si consumava il dramma sportivo della squadra di basket di Reggio Calabria, la Nuovo Basket Viola già Cestistica Piero Viola comunque per tutti sempre e solo Viola.
Quest'anno, tanto inattesa da lasciare quasi increduli, arriva la notizia dell'acquisizione di un titolo sportivo di B dilettanti, la ex B2, da parte della società che non era riuscita ad iscriversi due anni fa in legadue perdendo nel tentativo anche la possibilità di ripartire dalla serie inferiore, l'allora B1, e iscrivendo solo la propria scuola basket in serie D.
Lo scetticismo deriva dal fatto che chi ha seguito le vicende della Viola ne ha viste di così tanti colori che prima di cantare vittoria vuole vedere 5 omaccioni in canottiera neroarancio - come i colori di questo blog - calcare un parquet in una partita ufficiale. Così come facemmo in tanti un pomeriggio romano di qualche anno fa, al palazzetto di viale Tiziano, quando uno dei troppi salvataggi societari rocamboleschi cul…

MA CHE BEL TITOLO!

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Condivido con gli amici di Stostretto e Nobili di Contrappunti (tra gli altri) l'avversione a un progetto, quello del Ponte sullo Stretto, che costituisce uno spreco di risorse così ingenti che impiegate diversamente non solo la stessa area ma forse anche le intere Calabria e Sicilia potrebbero vedere risolti molti dei loro problemi. Non solo, ma la sua realizzazione così com'è stata prevista sarebbe: uno sfacelo ambientale per le due sponde, un'immensa regalìa alle mafie, un assurdo in tema di geografia politica ed economica e ingegneria dei trasporti (attirerebbe traffico gommato anzichè incentivare lo spostamento di quello esistente sull'acqua), un inutile anello forte in una catena di anelli deboli dal punto di vista stradale e ferroviario, un cantiere eterno conoscendo i nostri polli, un cumulo di macerie al prossimo big one visto l'azzardo del tipo di progetto scelto e lo scarso margine di antisismicità adottato per necessità (con un margine serio i costi sa…

LIBERTA' VO' CERCANDO CH'E SI' CARA...

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Sono talmente presente su Facebook che ho fatto a tempo ad acchiappare la url che volevo: http://www.facebook.com/cugino. Ma ormai ogni volta che l'apro passo un bel po' di tempo a disattivare minchiate (test idioti, specialmente) dalla mia home page: si può, e meno male, ma è comunque una gran rottura di cabbasisi. Il problema però è un altro: il livello medio delle cose che si dicono. Per carità, non sto dicendo che dovrebbe diventare una cosa seriosa, e dire stronzate piace tanto anche a me. Ma non sono le facezie che ripugnano, no: è proprio il livello degli interventi che nelle intenzioni sono seri, il più preoccupante. La condivisione di commenti e filmati, peraltro, comporta che tu li vedi apparire più volte anche consecutive, e non puoi disattivarli, quelli. Il ristoratore cinese che picchia i cani, i cuccioli teneri, i bimbi dolci dolci con didascalie sdolcinate e scontate, e i vecchi proverbi su amore amicizia e massimi sistemi solo appena riscritti e riproposti in t…

QUEL CHE E' STATO E' STATO

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Spiace davvero ogni volta dover ripetere le stesse cose, specie quando la gravità di certe tragedie ti fa venire una specie di pudore intimo. Ma poi ci pensi e ti dici che invece è giusto, è sacrosanto ogni volta, sperando che sia l'ultima, urlare che LE PRIVATIZZAZIONI NEL CAMPO DEI SERVIZI PER LORO NATURA PUBBLICI SONO SOLO FONTI DI SCIAGURE.
Si, lo so: non è un'idea di moda. Impera, invece, da un ventennio l'idea opposta: che quando un servizio pubblico presenta delle inefficienze, anzichè intervenire con strumenti legislativi disciplinari organizzativi economici appositi per riformarlo, lo si privatizza perchè si sa che la concorrenza sistema tutto. Un cavolo! La concorrenza sistema qualcosa, non tutto in ogni caso, solo dove per natura si può svolgere, e solo se, in questi limitati casi, la privatizzazione è inquadrata in un reticolo legislativo adatto a favorire parità di condizioni tra i concorrenti. Ad esempio, nei telefoni, se si fosse tenuta la proprietà pubblica…