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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2014

MANGIAMO, BAMBINI?

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Alla stazione della metro oggi mi fermano questuanti diversi dal solito: sono ragazzi e ragazze che vendono un giornale, Lotta Comunista. Parte d'istinto il rifiuto cortese con dribbling, meccanismo di autodifesa che se vivi in una grande città prima o poi impari, poi però, visto che il bus necessario a completare il percorso (siamo mica in una metropoli europea, qui) come al solito non c'è manco all'orizzonte, torno indietro e compro una copia, 2 euro perché me ne hanno chiesto uno con gentilezza insolita per autenticità, mosso (o dovrei dire commosso?) proprio dalla giovane età dei militanti e dalla "anziana" consapevolezza della posizione avara di prospettive di soddisfazione in cui si sono messi, più che dal destino di relativa povertà che invece condivideranno con tutta la loro generazione.
La coincidenza che detta l'urgenza di questo pezzo è quella dell'episodio precedente con la notizia della morte di Pete Seeger, nome che ai più non dice nulla ma…

PEGGI ELETTORALI

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Dico che il PD è la morte della sinistra in Italia da prima che Uolly avesse la sciagurata idea di accelerarne la fondazione in pieno governo Prodi, causandone la caduta e rimettendo l'Italia in mano a un Berlusconi che al momento era abbandonato da tutti sul "predellino" e in procinto di affondare. Ogni giorno che passa la mia (non esclusiva, per carità, ma anche mia) previsione si rivela più vera: oggi il partito erede di quello che fu di Gramsci e Berlinguer è guidato da un democristiano figlio di democristiano con idee politiche ed economiche di destra ma abbastanza ben truccate da ingannare ancora milioni di compagni che sperano che almeno così le elezioni le vincono, dimenticando che i buoni se per vincere devono diventare come i cattivi allora è meglio che perdono: perché se no Batman o L'uomo ragno non colpiscono mai per uccidere?
Dico che Renzi è il becchino della sinistra in Italia da quando il cicciobello fiorentino ha mosso i primi vagiti in politica. Og…

CINEMA IERI E OGGI

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La notizia della vittoria de La grande bellezza di Sorrentino ai Golden Globe non sorprende il vostro cinefilo: trattasi di professionalmente riuscito raggiungimento di un obiettivo scientemente mirato, se è vero che la prima cosa che pensai (e non fui il solo) uscendo dal cinema fu "gli hanno fatto talmente tanti complimenti dall'estero per le scene felliniane de Il divo che, sua sponte o su commissione, ha preso quello stilema e ne ha fatto un film intero". Non che non abbia pregi: stiamo parlando di uno dei migliori registi italiani (peraltro buonissimo scrittore), all'ennesimo episodio di un annoso sodalizio col forse maggiore attore italiano vivente, con comprimari o bravissimi o meno bravi ma fatti esprimere al meglio dalla sapiente direzione (qui la Ferilli su tutti). Ma non del suo miglior film, tutt'altro: sono quasi tutti più belli, a cominciare dal primo misconosciuto capolavoro: L'uomo in più. E non del miglior film italiano dell'anno: in rea…

COSA (BEN) FATTA CAPO HA

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Ricevo in questi giorni estratti da una corrispondenza privata, che sono felicissimo (e autorizzatissimo) di pubblicare. Si tratta di due mail, una recentissime una di un anno e mezzo fa, scritte (in francese e da me tradotte alla meno peggio, ragion per cui le trovate anche in lingua originale...) dal punto di contatto africano presso la Scuola Umanista di Conakry in Guinea al punto di contatto italiano della Onlus La svolta umanista, insomma dal beneficiario al benefattore.
Chi vuole leggere tutta la storia la trova qui, nella pagina statica Adottocondiletto di questo blog. La morale è, sorvolando sul fatto che la nostra crisi è ormai cosa risaputa persino nell'Africa equatoriale, che fai davvero del bene quando non solo dai un aiuto materiale per quanto consistente, ma quando metti in condizioni chi aveva bisogno di quell'aiuto di non averne più. Questi ragazzi sono immensi. Oltre che, come si vede nelle foto, bellissimi.

From: diallo mamadou Date: 2014/1/6
bonjour isa juste t…

SETTE PICCOLI PUNTI

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L'intelligenza non è sempre un vantaggio. A volte, ne so qualcosa, capire "troppo" le cose è molto peggio che capirle "poco", e non nel senso indiretto che potremmo riassumere con la formula "beata incoscienza", no: proprio nel senso diretto che ci sono una serie di situazioni in cui l'eccesso di capacità analitica innesca una serie di circuiti cerebrali in un modo che alla fine ne capisci molto meno di uno che magari agisce per luoghi comuni o in base al proprio istinto (che a te la tua "logica" ti ha fatto pian piano perdere o almeno trascurare).
Per una serie di concause legate complessamente tra loro, la sindrome appena descritta è particolarmente diffusa in un certo modo di essere "di sinistra" in Italia negli ultimi decenni, e lo so bene perché riconosco di esserne affetto e non sono molte le situazioni in cui la mia personale battaglia per combatterne i sintomi ha qualche piccolo successo. Ma almeno lo so e, appunto, tal…

MESSAGGI

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Le cifre sulla povertà la disoccupazione il collasso produttivo sono così impressionanti che manco ve le riporto, tanto a me servono solo come espediente dialettico a due scopi:
far risaltare la quantità e la qualità delle menzogne con cui i presidenti della Repubblica e del Consiglio infarciscono tutte le loro dichiarazioni (riportate dal mainstream con una eco monocorde che manco nell'URSS di Breznev);rammentare a tutti noi che stiamo scendendo pian piano (come la rana bolliva nell'acqua calda) nell'inferno dell'aforisma brechtiano in foto, e stanno per venire a prendere anche quelli tra noi che si sentono ancora al sicuro. La ripresa dietro l'angolo la vede (fa finta di vederla) solo Lettino, un essere che ispira odio solo a guardarlo e rabbia a sentirlo parlare; a confronto, gli stessi sentimenti provati per vent'anni per Berlusconi quasi impallidiscono, e la ragione c'è: il satiro di Arcore ("Lolito", secondo il bel libro di Daniele Luttazzi …