martedì 7 luglio 2015

OXI-GENE

Tutti sanno come l'ossigeno sia essenziale alla vita così come la conosciamo, molti che è un gas anche altamente pericoloso, qualcuno che queste due facce, la respirazione e la combustione, stanno sulla stessa medaglia. Cosa che in realtà per primo intuì il suo stesso scopritore e battezzante (dal greco antico "generatore di acidi"), lo scienziato francese Lavoisier, considerato il padre della chimica moderna.
Antoine-Laurent de Lavoisier era un aristocratico colto e ricco, (anche perchè) esattore fiscale (la carica si appaltava), simpatizzante per la Révolution e comunque non timoroso di essa e dei suoi giudici - per un calcolo sbagliato però, dato che questi, incuranti della sua fama legata tra l'altro all'affermazione del sistema metrico decimale, lo mandarono alla ghigliottina nel 1794, a cinquantun anni (gulp!).
Ma in questi giorni abbiamo imparato il significato di un altro OXI, il NO con cui i cittadini greci, democraticamente, hanno respinto l'ultimatum della troika, che suonava più o meno così: "se volete ancora liquidità dovete proseguire e anzi approfondire le politiche restrittive che diciamo noi, magari con un governo di nostro gradimento". Se parli con un greco prima o poi ti dirà che tu e lui siete "una faccia una razza", specie se sei magnogreco, ma invece questo loro coraggio (peraltro in parte dovuto al livello di malessere decisamente più serio del nostro) non è l'unica cosa a differenziarli da noi: lì il colpo di stato militare a fermare le aperture elettorali a sinistra è andato oltre il nostro patetico tentativo, e a tenerli da questa parte della cortina di ferro è bastato il pugno di ferro della dittatura non è servito drogarli di consumismo come a noi - quello glielo hanno fatto negli ultimissimi anni per "vendergli" il pacco-Euro, con le Olimpiadi a fiocchetto. Quindi la narrazione per cui se hai un alto debito pubblico è perchè hai vissuto al di sopra dei tuoi mezzi, lì, è ancora più stiracchiata che da noi: pochi anni di boom, peraltro condito da un livello di corruzione questo si "italico", e poi anni e anni di avanzo primario per rientrare.
Avanzo primario è un'espressione ingannevole, sembra una bella cosa. In realtà significa che complessivamente lo Stato toglie più ai cittadini di quanto gli dà. Toglie posti di lavoro pubblici, stipendi, pensioni, sanità, investimenti, istruzione, e intanto aumenta le tasse: se questo trattamento arriva al punto che non sai come curarti o scaldarti, prima che arrivi a quello che non sai come mangiare fai quello che puoi per interromperlo. Ebbene, l'Italia è in avanzo primario non dal 2010 o 11 come la Grecia, ma (con qualche piccola interruzione sotto Berlusconi, e per soli scopi di foraggiamento della classe politica e imprenditoriale) dal 1992: evidentemente eravamo tanto più ricchi, o è la lentezza del trattamento a renderlo meno intellegibile, o forse siamo tanto più coglioni a sopportare tutto ciò magari ciascuno sperando di ottenere per se tramite le amicizie politiche quello che quindi non lotta per avere per la collettività. Non lo so. So che dopo ventitreanni di impoverimento (a meno che non vi lasciate ingannare dagli smartphone, è una precisa strategia), materiale e dei diritti, ce ne sarebbe abbastanza per una rivoluzione. E, anche a leggere i dati sulla frattura generazionale tra i si e i no al referendum greco, toccherebbe ai giovani farla. Ve lo dice una sottospecie di intellettuale (manco uno scenziato) di cinquantun anni (gulp!).
...
Svolto il temino per chi ama le letture brevi, da qui in poi gli approfondimenti riservati ai secchioni, i chiumbini si diceva dalle mie parti ai miei tempi, o comunque a quelli che non si bevono la favoletta dei greci spendaccioni e dell'Europa buona che li vuole riportare sulla retta via:
  • se volete vedere con tanto di grafici come quello che vi dice il telegiornale sulla grecia è un mucchio di menzogne, il solito beppegrillo qui fa un riassunto di dati pubblici da sempre disponibili, che dimostrano inoppugnabilmente che la spirale del rapporto debito/PIL si è impennata DOPO e A CAUSA delle politiche di cosiddetto risanamento;
  • se non vi basta l'elenchino e volete un quadro teorico coerente, Bagnai sul Fatto vi ricorda come e perchè è proprio l'Euro la causa dei mali del Sud Europa, e lo è non per sbaglio, ma perchè è stato disegnato apposta così: se in un mercato comune di merci inibisci, a riequilibrare gli squilibri tra le sue varie aree, la leva monetaria, non resta che il mercato del lavoro;
  • se siete ancora convinti che il "referendum" anti-euro di Grillo sia una fesseria (dimenticando che sarebbe analogo a quello propositivo con cui ci ingannarono negli anni 90), provate a smontare la logica matematica con cui Odifreddi invoca addirittura un referendum europeo sulla linea di politica economica da far prendere all'Unione (che o la cambia o muore, ormai è lampante);
  • se tutto questo balletto di trattative referendum e penultimatum non vi convince, e cominciate a intuire che chi decenni di neocolonialismo hanno portato a non avere più niente da perdere si sta organizzando attorno a valori che non capiamo neanche lontanamente e probabilmente costituisce il futuro dell'umanità (non il progresso o regresso, non si dice se i barbari fossero meglio o peggio dei romani, erano semplicemente DOPO, non distruttori di civiltà, ma necessari costruttori di una nuova civiltà sulle ceneri di una vecchia che si era andata autodistruggendo), allora leggetevi qui comandante Nebbia, e sentite che brividino...

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