
Il M. cadde lentamente in disuso, salvo che presso categorie originariamente escluse dall'accesso al rito come gli omosessuali. Fu abolito definitivamente quando fu chiaro che i costi complessivi a livello sociale dei riti di scioglimento del vincolo, "separazione" e poi "divorzio" quelli civili, "annullamento alla sacra rota" quello religioso (in realtà diverso solo per il prezzo maggiore e la possibilità di accedervi limitata a chi poteva approcciare alte gerarchie ecclesiastiche), superavano di gran lunga i benefici. Anche perchè l'istituto fu inventato quando la vita media era di 40 anni; quando questa nel volgere di pochi decenni raddoppiò, la percentuale di matrimoni prima o poi sciolti divenne praticamente il 100%. Non solo, ma ci si rese conto che tutta la serie delle partite di giro finiva ad alimentare in sostanza una grossa redistribuzione di reddito a favore di un un'unica categoria: gli avvocati.
Fu così che il Parlamento Televisivo Sovrano, sotto il regno del Presidente Ereditario Silvio Berlusconi III, il 25 aprile 2074 abolì definitivamente il M., con voto confermato dal consueto plebiscito al televoto: contrari gli avvocati e (non tutti) i loro familiari, favorevoli tutti gli altri sudditi.
Il 25 aprile è infatti come tutti sanno l'"anniversario della liberazione" proprio per ricordare tale evento - anche se alcune sette di extraparlamentari disfattisti insistono a dire che la ricorrenza è più antica e fa riferimento a un evento storico/politico, che però neanche loro sono in grado a domanda di precisare...
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