IL GIORNO DEI MORTI VIVENTI

Ma io dico, hai novant'anni e passa, ma non ti salta mai
alla testa il dubbio che forse, dico forse, stati sbagliando
tutto, e nel dubbio non è giusto condizionare pesantemente
come stai facendo da anni il futuro di una nazione i cui figli
per forza di cose in gran parte ti sopravviveranno? Basterebbe
il dubbio, e un po' di pudore.
Ce ne fosse stato uno, di commento nel mainstream, che avesse rimarcato la "leggerissima" contraddizione tra l'odierna ostentazione di trasparenza nel curare la pubblicazione integrale della deposizione nel processo sulla cosiddetta trattativa, e l'ostinazione del tempo in cui si arrivò ad adire la suprema Corte per ottenere la distruzione dei nastri contenenti le intercettazioni dei dialoghi telefonici con uno dei protagonisti della trattativa stessa e l'assoluto divieto di pubblicazione.
Se non avevi niente da nascondere, lasciavi che pubblicassero quelle, di conversazioni, non queste per cui hai avuto tempo e modo di prepararti con calma: così, grazie al cazzo, presidente, ma ogni essere pensante è ancora e direi maggiormente autorizzato a pensare che hai qualcosa da nascondere, eccome. Ogni essere pensante, appunto. Ma ce n'è ancora in giro, o il tremendo contagio costituito dal mix di propaganda paura e mali atavici li ha zombizzati tutti, a plaudire e sperare in quella specie di vuoto pneumatico rivestito di supercazzole che ci governa?
Oggi è il giorno dei morti, e mentre i social network da giorni sono pieni o di inviti a e reportage da feste di halloween o peggio di alzate di scudi contro questa festa che sarebbe un'americanata, una tradizione d'importazione. Facebook è un'americanata, e quasi tutte le vostre abitudini quotidiane compresi molti dei vostri valori, che ad esempio verso le donne noi saremmo molto più vicini ai musulmani per dire. Halloween, invece, l'ho letto da Piero Amgela non da Mazzucco, è una forma contratta e deformata di una locuzione anglosassone che significa "vigilia di ognissanti", ed è tradizione diffusa in tutta la cristianità fino al sei/settecento che si festeggiasse, per esorcizzare la morte rammentata dalla ricorrenza del dopodomani, mascherandosi scherzando e mangiando macabramente. Lo strascico e la prova è nei dolcini dei morti di moltissime regioni, ad esempio a Reggio si mangiano,duri biscotti di cannella e zucchero  a forma e nome di ossi di morto. Ebbene, con la controriforma si iniziarono a vietare queste feste fino a riuscire ad estirparne persino il ricordo, però mantenuto da quei primi emigrati in america che al massimo ci hanno aggiunto le zucche. Hanno fatto molto peggio con San Nicola, che prima di restituircelo hanno stravolto per fini commerciali, ma non vedo alzate di scudi contro Babbo Natale: bah, misteri della zombizzazione...
Ma che ci avete nella zucca, pardon nella testa?

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