lunedì 7 settembre 2009

L'OTTO SETTEMBRE PROSSIMO VENTURO

Adoro vedere i film al cinema, per cui pirati e pay-tv con un utente come me hanno poco mercato. Quelli che mi perdo d'inverno, per non avere il dono dell'ubiquità - visto che ho anche fin troppe altre passioni, li cerco d'estate nelle arene. Così ho visto solo recentemente Vincere di Marco Bellocchio, un registra controverso che difficilmente realizza prodotti "perfetti". Questo però ci si avvicina, anche per il tempismo con cui è stato girato e presentato. I paralleli tra fascismo e berlusconismo si sono infatti sprecati, e non tutti erano azzeccati, ma qui si indaga sul piano psicologico sia individuale che sociale. Sul primo, la sequenza più significativa è quella in cui si vede il giovane Benito socialista pacifista picchiato dalla polizia in un corteo e poco dopo lo stesso personaggio socialista ora interventista messo in minoranza all'Avanti di cui intanto era divenuto direttore andarsene a fondare il Popolo d'Italia: idee opposte, stesso modo di portarle, compatibile solo con lo sfocio autoritario che avranno di lì a poco. Sul secondo, mi ha colpito parecchio, non per non averle mai viste ma invece proprio per come sono state piazzate lì dal regista, le scene di repertorio della folla acclamante, che ci sbattono in faccia la verità: siamo un popolo "femmina" sempre pronto a farsi conquistare dal "maschio A", salvo voltargli le spalle non appena si incrina il suo ruolo di dominante.
Domani è il 66mo anniversario del voltafaccia più clamoroso della nostra nazione, per carità benedetto ma quanto rappresentativo. Berlusconi non è un incolto: si prepari. Gli scenari dell'Italia prossima ventura sono molteplici, più o meno foschi. Uno dei peggiori è tinteggiato su Contrappunti da Giancarlo Fornari, meglio di come avremmo potuto pensarlo altro che scriverlo (ma fare da filtro alla controinformazione altrui è uno dei nostri scopi costitutivi, quindi...). Ma in nessuno di questi c'è ancora posto per lui. Ha tanti soldi, esca di scena con eleganza e vada a goderseli in un isola del pacifico circondato da escort, per i pochi anni in cui gli "aiutini" potranno ancora essergli utili. Non attenda le sue monetine davanti al Raphael, o peggio la sua berlina a piazzale Loreto, insomma il destino che i suoi amati sudditi, soprattutto quelli che più lo hanno sostenuto e più hanno beneficiato della sua azione politica, gli stanno preparando.

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