Non inoltro mai messaggi "inoltrati molte volte", ma ieri ho ritenuto di fare una eccezione, non prima di aver verificato la veridicità delle affermazioni andando a controllare nei gruppi WhatsApp di cui sono amministratore che effettivamente ci fosse al punto descritto il check sulla privacy avanzata e che fosse di default disattivato, quindi attivandolo.
L'ho girata solo alle persone a me care, perché facessero lo stesso, e ai quei pochi gruppi amministrati da altri di cui faccio parte per lasciare agli amministratori il compito di valutare se seguire o meno le istruzioni.
Sono perfettamente consapevole di vivere in un mondo dove la cosa che conta di più è acchiappare click, diventare virali, eccetera. Ma quando il "cui prodest" non si riesce proprio a vederlo, non resta che l'analisi con la buona vecchia intelligenza naturale. Si, quel quadratino c'è, e non selezionato. Perché ce l'hanno messo e perché semmai allora di default non lo si mette a selezionato?
La cosa ha avuto addirittura la sua eco nel mainstream, dove grandi testate si affannano a denunciare la bufala. Ad esempio, il Tgcom24 qui, di cui vi riporto in immagine la chiosa finale:
Ma anche volendo credergli, anche perché se non fosse così l'unica sarebbe proprio abbandonare il servizio di messaggistica, resta il fatto che da qualche tempo un'assistente di AI "galleggia" sull'elenco delle nostre chat, in una posizione tale che è facilissimo chiamarlo in causa per sbaglio, quindi cosa ci sarebbe di strano se fosse assimilato a un utente, rendendo ragionevole l'allarme limitato alle chat di gruppo (il check button c'è anche nelle chat individuali, ma quelle sono "end to end" in tutto e per tutto)? E cosa c'è di strano ad essere allarmisti se proprio in questi giorni popolano il web e anche il mainstream dichiarazioni di soggetti diversamente autorevoli (tra cui il Presidente della Repubblica e l'ineffabile fondatore di Microsoft, per dire) che mettono in guardia sui pericoli dell'AI fino ad evocare Skynet e l'estinzione dell'umanità manco fossero l'ultimo dei blogger come il sottoscritto? Come già per la pandemia, infatti, i vaticini di Gates sono agghiaccianti come le minacce del racket ("non vorrai mica che succeda qualcosa di brutto ai tuoi figli?") e ne hanno la sintassi, visto che il benefattore che ti avvisa si trova esattamente nella posizione del malfattore in grado di farti del male.
In tutto questo, la cosa che fa più tenerezza sono le risposte ai tuoi allarmi nei gruppi di cui sopra. Ne riporto uno stralcio, giusto per capirci:
...tanto se vogliono farsi i fatti tuoi e quelli di tutti noi non avrebbero problemi tecnici a farlo... non è certo cambiando le impostazioni che ci si protegge...
Della serie, le pecore ormai sono scappate tutte, cosa ti metti a rinchiudere meglio quelle poche che ti restano o peggio a cercare di recuperare qualcuna delle fuggitive, non ti resta che rinunciare a fare il pastore e semmai visto che ce n'è cominciare a brucare tu l'erba... La colonna sonora dei Pink ve la rimetto ogni volta, ma Sheep è così bella che ascoltarla non è mai abbastanza.


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