domenica 14 giugno 2015

E BRAVO FRATELLINO!

...and the winner is...
Tra le altre, ho la fortuna, e forse anche un pizzico di merito, di mantenere un nucleo di vecchi amici dei tempi del liceo, quindi parliamo di 35/40 anni fa, dove per mantenere intendo non l'occasionale rivedersi decennale o ventennale eternato da noi da Carlo Verdone a imitazione di Kasdan, e nemmeno solo un rivedersi periodico e cordiale, intendo proprio la possibilità di percepire il contatto intimo con una persona a prescindere da qualità e quantità della frequenza, sapere che c'è per te e tu per lui anche se non vi siete sentiti nemmeno per le ricorrenze, e quando ti rivedi magari dopo anni vi comportate esattamente come se vi foste visti ieri.
Capita che tra questi pochi amici ci sia anche uno che ha un fratello minore, che non era l'unico ai tempi ma era l'unico che veniva ammesso al consesso dei "grandi", che sono carognissimi in materia come spero ricorderete, anzi si "ammetteva" da solo perchè girava tra noi nelle nostre feste con una telecamera in mano e la battuta sempre in canna. Che tu pensavi già allora "questo sfonda nel cinema", ma il pensiero te lo scordavi fino a che non ti chiamava il fratello per avvisarti che in quel film il fratellino faceva una piccola parte, e stiamo parlando di Gianni Amelio, poi guardaunpo' proprio di Verdone, e così via. Fino a che, passando per alcuni anni in cui è lui direttamente che ti tiene informato della sua carriera teatrale e cinematografica, non te lo ritrovi davanti anche quando non te lo aspetti, in uno spot di una banca, in un film, in tivù. E fino a che il fratellone non ti chiama per dirti guarda un po' Rai Uno tra venti minuti, c'è la cerimonia di premiazione dei David di Donatello...
Massimo De Lorenzo - la notizia è questa - ha vinto il David come interprete della miglior canzone originale del film più premiato di questa edizione, il calabrese Anime nere. Il film me lo sono perso, forse per colpa mia forse della distribuzione non ottimale (come peraltro un altro film sempre con Massimo qui addirittura coprotagonista, Soldato semplice di Cevoli - Palmiro Cangini, per capirci), ma ora però grazie al premio tornerà in circolo, e allora sarà possibile e doveroso recuperare. Ma che fatica che bisogna fare ormai in Italia per imporsi e vivere di cinema (di qualità) senza indulgere a scorciatoie di vario genere, vero Massimo? Che ti ci voleva con quella faccia e quella testa a inventarti un tormentone e importi tramite la tivù, come altri peraltro grandi attori con cui ha pure già lavorato, e magari col loro aiuto?
Eppure, testazza di rriggitano, un primo grande riconoscimento ufficiale l'hai ottenuto, all'interno di una carriera ormai solida che noi tutti, già dalla festa dei diciottanni di tuo fratello, sapevamo avresti avuto. Il nostro (parlo al plurale perchè so di poterlo fare, è come avessi fatto un giro di telefonate per la quinta G) augurio è che sia solo il primo di una lunga serie. Ma per quanto grande diventerai come attore, per noi sei sempre, pure a 47 anni, e sarai sempre, il fratello piccolo.
...
A proposito di giovani promesse della recitazione, alcuni amici di Massimo mi hanno contattato via Facebook segnalandomi la loro webseries. Loro si chiamano Geneticamente mortificati, sono davvero bravi, seguiteli, se lo meritano...
...
Ed ora il video della canzone incri... pardon, premiata:

giovedì 11 giugno 2015

ARIA NUOVA NEL BASKET

Tanti auguri, Paròn!
Con i successi in gara 7 di Sassari su Milano e Reggio Emilia a Venezia abbiamo la certezza di un nome nuovo nell'albo d'oro del massimo campionato di pallacanestro italiano.
In verità, poichè i due scudetti di Venezia risalgono a un'epoca molto lontana, anche uno scudetto in laguna, non solo uno nella patria del parmigiano o uno in Sardegna, sarebbe da salutare come una ventata di salutare novità nel panorama cestistico nazionale.
Semmai, una vittoria di Venezia non sarebbe stata una novità da un altro punto di vista: il suo allenatore è il più vincente della storia del basket italiano, e ha strappato da poco il trono a uno con cui, tra l'altro, condivide una lunga esperienza sulla panchina della Viola Reggio Calabria, quel Tonino Zorzi che proprio in questi giorni compie 80 anni. Stiamo parlando di Carlo Recalcati, peraltro ex Nazionale sia come giocatore che come ct.
Pochi giorni fa si era conclusa alla bella anche la finale per la promozione dalla A2 alla serie A, e qui però tra la primizia assoluta e il gradito ritorno di una piazza di grande tradizione ha prevalso quest'ultima: Torino su Agrigento. Ma i siciliani hanno sciupato un "match point" perdendo in casa per un soffio la gara precedente: è una specie di maledizione del sud del basket che a Reggio conosciamo bene, e che se vogliamo ora finalmente proprio Sassari ha sfatato. Nessun dubbio, però, che una splendida realtà come la società di Moncada è destinata a piazzarsi stabilmente in massima serie, è solo questione di tempo.
Aria nuova nel basket, insomma: evviva. E a vedere oggi la partita di Venezia, coi tifosi unanimi a salutare con cori e applausi la loro squadra perdente (alla prima sconfitta interna stagionale, peraltro), viene ancor di più da dire: guardatevelo voi, il calcio...

domenica 7 giugno 2015

DALLA PARTE GIUSTA DELLA SUOLA

Dentro di me, vivono la mia stessa identica vita miliardi di
microrganismi che non sanno di appartenere al mio corpo.
Io, a quale corpo appartengo?
- F. Battiato, Beta, 1972
Se si vuole essere in grado di interpretare la realtà, bisogna sforzarsi ogni tanto di guardarla da un punto di vista diverso dal proprio, magari molto più alto. Altrimenti si è come formiche tutte prese dal lavorio dentro, da e per il loro formicaio, che quando arriva il piedone a sconquassarlo non hanno proprio le categorie di pensiero capaci di fornire loro una interpretazione anche solo vicina alla verità: un essere molto più grosso, per cui loro sono abbastanza piccole da apprezzabilmente non esistere in quasi tutte le situazioni, che semplicemente camminando per i fatti suoi ci ha appoggiato sopra un suo arto.
La metafora appare particolarmente adatta anche per un'altra funzione: quante formiche - se mai una lo facesse - si rendono effettivamente conto di questa realtà "oggettiva" (virgolette obbligatorie: per fare una perfetta vita da formica non solo farlo è oltre il necessario, ma è anche oltre l'oggettivo), quante sono in grado di combatterla o almeno prepararsi a subirla, e quante invece una volta registrata la loro impossibilità a comprenderla si godono la vita dal loro punto di vista rubricando in "fatale" o "divino", o non rubricando affatto, l'eventuale accadimento eterogeno? Tranquilli, non ho visto troppi cartoni, non sto antropomorfizzando le formiche, sto solo utilizzando un espediente dialettico già sentito, ad esempio nel Battiato elettronico dei primi tempi.
Tutto questo solo per fare, almeno a qualcuno di voi, venire voglia di leggere questo pezzo di Lameduck, che inquadra con mirabile sintesi la situazione in cui ci troviamo rendendole spiegazioni che da un punto di vista "interno" sono del tutto inintellegibili. Una volta si chiamava "prendere coscienza di classe", ora chiamatela come vi pare ma fate presto che ci stanno schiacciando.
E visto che ci troviamo, rispolvero una vecchia usanza e vi fornisco, prima del saluto musicale finale, un altro trittico di letture collaterali:
  • Travaglio, ovvero come e perchè la nuova strombazzatissima normativa anticorruzione è più che altro pro;
  • Di Cesare, ovvero nella Nuova Fiera di Roma, costosissima e già in rovina, il paradigma di cosa significa grandi opere pubbliche in un Paese che ha elevato la corruzione a sistema;
  • Bertani, ovvero un piccolo episodio di una grande narrazione, quella che vede lo stesso Paese rinunciare all'ossatura stessa della Modernità (nella fattispecie, un sistema elementare di trasporto pubblico su rotaia, ma l'esempio può essere esteso a tutto il resto), in nome di logiche di profitto figlie di quella stessa corruzione sistemica per cui oggi sono disponibili frequenti collegamenti diretti, peraltro carissimi, solo tra 4 o 5 grandi città, sporadici per le altre città "metropolitane" o comunque importanti, e gli altri si fottano.
Tutto questo mentre piuttosto che lasciare che tutti constatino come l'unica alternativa attualmente possibile a questo sistema è il moVimento 5 stelle, preferiscono fabbricare un'altra alternativa fasulla, in realtà ampiamente interna e organica al sistema (come dimostrano venti anni di cronaca politica e si, anche giudiziaria), pompandola sui media in affiancamento da qualche tempo al "cinegiornale Luce" su Renzi e le sue mirabolanti imprese.

lunedì 1 giugno 2015

TU CHIAMALE SE VUOI

Elezioni. Dai tempi del gioco di parole sul celebre pezzo di Battisti-Mogol, o della meravigliosa elegia satirica di Gaber che alla fine si frega la matita, ad oggi, passa la distanza che c'è tra un evento capace di mobilitare quasi tutti gli "aventi diritto" a uno che ne lascia a casa la metà. Eppure anche oggi, che è possibile "tanare" un grigio professore mentre ammette (non si sa quanto inconsapevolmente) che la democrazia nelle entità sovranazionali odierne è un lusso superato, se ne parla con più o meno simulata enfasi, anche magari passando dal trionfalismo al mettere le mani avanti per non dover poi inquadrare un risultato come la batosta che è. Così adesso che un 5 a 2 è meglio di un 4 a 3, e chi osa ricordare che dall'alto del famoso 40percento si puntava a un 7 a 0 è un disfattista magari qualunquista, non resta che raccogliere un paio di pensieri sparsi, che possono venire - s'intende - a chi ancora si ostina a pensare:
  • il moVimento 5 stelle ha vinto se si guarda ai voti complessivi (si riconferma alla grande secondo partito) ma ha perso se si guarda ai presidenti eletti, il che ci dice che ancora non ha compreso che le leggi elettorali sono come il regolamento di uno sport, se prima di iniziare a giocare non lo impari e durante non ne tieni conto alla fine perdi: dunque con l'Italicum, grazie alla stoltezza di chi se lo è approvato pensando fosse su misura propria, si potrà magari vincere da soli, con la legge elettorale per le comunali forse, con leggi come quelle per le regionali no, potevi vincere solo appoggiando candidati della "società civile" come ha fatto Podemos in Spagna qualche giorno fa; Grillo ha invece forse compreso, a stare al blog, che la battaglia contro l'Euro è più importante di, anche perchè propedeutica a, quella sul Reddito di cittadinanza;
  • c'è una parte ancora consistente di italiani che crede che esista una contrapposizione tra destra e sinistra e che quindi se non vota i candidati di Renzi vota quelli di Berlusconi - l'Italia si salverà solo (se e) quando il moVimento e chi lo appoggia sarà riuscito a far capire ai più che la contrapposizione è tra l'idea di politica come carriera e modo di arricchirsi e una come servizio temporaneo in cui arricchirsi è vietato, e che bisogna affidarsi mani e piedi a chi vuole imporre quest'ultima idea per tutto il tempo che serve a che diventi senso comune (impossibile? no, facilissimo: guarda come hanno fatto col precariato...), qualunque etichetta si possa appiccicare alle sue idee nel vecchio sorpassato (e dolosamente tenuto in piedi) continuum - altrimenti, ci si rende complici del completamento del progetto di impoverimento e depauperamento di diritti di cui i due falsi competitor sono esecutori per conto del capitalismo multinazionale.
Domani è la festa della Repubblica, maledizione l'unica cosa buona è che non si lavora, e stramaledizione questa cosa non si può manco più pensare senza sensi di colpa...

In evidenza

DEFICIENZA, NATURALE

Dell'argomento AI ne abbiamo già parlato come di uno di quei pericoli gravissimi verso i quali sarebbe opportuno porre argini non appen...

I più cliccati dell'anno