domenica 25 ottobre 2026

DOC UN PAR DE...

Dopo un po' che non mandava pezzi, Pasbas si è rifatto vivo con un articolo di quelli che non si possono non pubblicare, tanto il taglio è di quelli "di una volta", quando c'era ancora il giornalismo. Ve lo introduco con un paio di commenti che avevo in canna da un po' di tempo.

Il primo riguarda DOC, la serie TV di enorme successo, col bello (trovate una donna a cui non piace) e bravo Luca Argentero, che seppure a miglia di distanza dalla qualità cinematografica di Montalbano non è nemmeno malaccio, ma non è questo il punto. Il punto è che mostra una sanità pubblica che sfiora la fantascienza, e per carità gli autori ci provano a mettere in bocca all'eroe le critiche ai tagli alla sanità, ma di fatto ogni paziente che capita si trova circondato da medici anche nel weekend che si dannano per trovare il bandolo della matassa sottoponendo istantaneamente il bencapitato a tutti gli esami diagnostici necessari. Chiunque abbia avuto a che fare con quella realtà, purtroppo, può (se riesce a fermare il giramento di balle) misurare la sua distanza con la fiction, e lo dico senza nessuna critica al personale ospedaliero, medico o meno, tra cui anzi si nascondono eroi veri e quotidiani, ma a quelle decisioni politiche sovranazionali che hanno raggiunto il loro vertice d'infamia con la gestione della cosiddetta pandemia, e temo sia stato solo un antipasto.

Il secondo è legato logicamente al primo. Parlo dell'ineffabile Guglielmino Cancelli, che per anni ci ha avvisato che la pandemia sarebbe arrivata, mentre "scalava" l'OMS, e poi l'avete vista, mentre ora un giorno si e l'altro pure ci avvisa che l'AI potrebbe causare tragedie epocali, mentre costruisce implementa e impone alle pubbliche amministrazioni italiana in testa la sua, facendomi correre un brividino alla schiena. Speriamo sia solo perché si sono accorti che non è poi questo grande investimento...

Il pezzo di Pasbas parla di sanità reale, e caso strano in questi giorni un vecchio amico di pochissime parole e nessun messaggio social se n'è uscito con un commento, a un problema di un altro vecchio amico, che recitava così: "Ciao a tutti,  mi sembra che Humanitas di Milano non [...] so che relazioni ha con i medici di Reggio che mandano tutti là ." Esatto, stiamo parlando di un notissimo ospedale privato e di medici del servizio pubblico che ti fanno capire che se vuoi campare devi andare là. Pasquale si concentra sulle strutture romane.

---

Ospedali privati (parte del SSN) e Fondazioni a Roma: quali sono e perché del loro particolare assetto societario.

di Pasbas

Ho trovato molto interessante, da paziente che ha subito diversi interventi negli ultimi tre anni, informarmi un poco sugli ospedali privati accreditati e facenti parte a tutti gli effetti del SSN (e ovviamente di quelli pubblici nei quali sono stato curato). Sono rimasto un po’ confuso dall’assetto societario di queste strutture che prendono rimborsi dallo Stato (cosa che mi aspettavo) ma ricevono anche sostanziosi contributi per investimenti destinati a progetti specifici che tendono a incrementare la ricerca e sviluppo ed in genere l’innovazione. Quest’ultimo elemento mi ha creato un certo disagio dal quale sono partito per vedere nello specifico quali siano alcune delle principali fondazioni/ospedali operanti nel territorio di Roma. Di seguito i risultati di questa mia piccola indagine.

Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli (no profit). Inaugurato nel 1964 e intitolato al fondatore dell’Università Cattolica, padre Agostino Gemelli, il Policlinico A. Gemelli è oggi uno dei principali ospedali italiani. Chiunque abiti a Roma conosce molto bene questo imponente ospedale (uno dei più grandi di Europa) ma pochi sanno qualcosa del suo assetto societario. 

Oltre alla nota sede in via della Pineta Sacchetti la Fondazione ha inglobato altre importanti strutture ospedaliere della Capitale: 

  • Fatebenefratelli: ottobre 2022, la Società Benefit della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs ha rilevato la gestione dell’ospedale dalla Casa Generalizia dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, nell’ambito dell’operazione di salvataggio e rilancio della struttura. Nome in codice “Gemelli Isola” ovvero l’ospedale dell’Isola Tiberina.
  • Clinica Columbus: è invece parte integrante della Fondazione da 15 anni circa.
  • Ospedale Mater Olbia: Qatar Foundation (QFE) e Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma annunciano la firma di un accordo per la gestione dell’Ospedale Mater Olbia a Olbia, in Sardegna. In parole povere la finanziaria QFE del Qatar fa acquisire al Gemelli l’ospedale di Olbia (2017). Non credo che questa finanziaria non abbia pattuito un sostanzioso riconoscimento del ROI (ritorno dell’investimento). 

N.B. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha assegnato 60 milioni di euro alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs per il finanziamento di otto progetti strategici. Lo stabilisce il decreto del Ministro Giancarlo Giorgetti del 7 agosto 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 settembre scorso.

Fondazione Cristo Re. Il suo riconoscimento, avvenuto il 22 ottobre 2003, segna il completamento del percorso di riorganizzazione strutturale, economica e finanziaria dell’“Istituto Cristo Re”.

Si potrebbe continuare con altri esempi ma parlerei invece del S.Filippo Neri e dell’IFO, strutture pubbliche di cui ho usufruito, ricevendone grandi benefici per la salute. Ebbene, qui non ci sono soldi per pagare gli infermieri e gli OSS e qui intervengono le cooperative con un doppio danno per il SSN: arrivano a rotazione di qualche mese sempre nuovi lavoratori inesperti, il personale ospedaliero li istruisce e le cooperative a costo zero li girano poi a ricche cliniche private. Lettore non ti sorgono spontanee le domande che sono sorte a me?

  1. ma perché queste cosiddette fondazioni no profit da 20 anni circa stanno invadendo il settore SSN?
  2. perché a fronte di una richiesta di 3000 tra OSS e infermieri nel Lazio (gran parte a Roma) non vengono fatte assunzioni rapide per chiamata diretta e colloquio rapido ma si favoriscono sfacciatamente le cooperative private?
  3. (ultima ma non meno importante) come mai finanziamo una fondazione privata con 60 milioni dei nostri soldi mentre per gli ospedali pubblici si continua a tagliare il personale sanitario, non si fa manutenzione e non si investe sul futuro?

Un membro del Direttivo del Circolo Che Guevara di Anzio

Nessun commento:

In evidenza

DEFICIENZA, NATURALE

Dell'argomento AI ne abbiamo già parlato come di uno di quei pericoli gravissimi verso i quali sarebbe opportuno porre argini non appen...

I più cliccati dell'anno