
Se pensiamo a quanti dittatori , in primis quell'Augusto Pinochet legittimando il quale Woytila toccò il punto più basso del proprio pontificato, abbiano insanguinato quel subcontinente con l'appoggio o anche la sola acquiescenza statunitense negli ultimi cent'anni... Se pensiamo a come si è risollevata l'Argentina, con un calcio nel didietro alle cosiddette istituzioni bancarie mondiali... Se pensiamo a come forse anche Cuba abbia adesso davanti una terza via tra l'isolamento dittatoriale per fame e l'assorbimento nel ventre dell'Impero... Se pensiamo a tutto questo, e magari anche alla speranza rappresentata anche dal solo fatto che gli americani abbiano trovato in se stessi le risorse per pensare ad una radicale inversione di tendenza della loro politica, a prescindere da quanto poi davvero Obama riesca a fare, ci torna un filo di speranza per questo nostro povero pianeta...
Poi torniamo a guardare dentro casa nostra, e la tristezza torna plumbea, solo in parte attenuata dal faccione di Prodi che in tivù da ragione a quanti avevano pensato e detto a suo tempo che la linea veltroniana era sbagliata (il PD senza la sinistra non può che perdere) ed era stata la causa scatenante della crisi che ha riconsegnato il Paese a Berlusconi per l'ultima, forse definitiva, volta. Che tempo che fa!....
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