Quando vi crescevo io, Reggio Calabria era una realtà se possibile ancora più degradata di adesso, che tra mille difficoltà e qualche equivoco cerca di uscire dal tunnel in cui l'aveva riprecipitata un centrodestra rapace e capace di vanificare in parte la primavera reggina di Falcomatà padre. Noi tra fine anni 70 e anni 80 si passeggiava sul lungomare in vista di cantieri decennali, con nessun locale degno di questo nome al centro e due o tre solo in periferia o fuori città, ma tanto i soldi erano pochi e ci si andava raramente. C'era la guerra di mafia, coi giornali che tenevano la contabilità dei morti ammazzati praticamente ogni giorno in un posto diverso come a completare la mappa cittadina. E prima e dopo la guerra, il racket che faceva saltare saracinesche con la stessa scansione topografica e quasi la stessa frequenza (mentre il presidente della Reggina titolare di una ditta di vigilantes dichiarava sull'Espresso che a Reggio il racket non c'era...). Cosicchè, di andar via, se crescendo non te ne veniva la voglia, te ne prendeva la necessità, perchè di metterti in proprio in quel clima non ti veniva proprio in mente, e se volevi lavorare dovevi andartene, o vincendo qualche concorso al nord o comunque in ogni caso...
Ebbene la notizia è questa: da quel libro è stato tratto un film, si chiama Viola contro tutti, e (è ufficiale, nell'immagine qui sopra il palinsesto online) sarà in onda in seconda serata domenica 17 aprile su Raisport, canali 57 e 58 del digitale terrestre, quindi in chiaro. Vi invito tutti a vederlo, reggini e non, emigrati e non, sportivi e non. Intanto questo è il trailer:
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