martedì 1 ottobre 2019

PROFETISMO 2.0

Santa Greta dagli occhi dardeggianti
Sul fenomeno Greta Thunberg ho già detto la mia, anche se la straripante eco mediatica avrebbe dovuto consigliarmi di astenermi, solo perché i miei giovanili trascorsi di militanza ecologista mi davano titolo ad esprimere tutte le mie perplessità. Da allora purtroppo la presenza ubiqua della ragazzina si è fatta ossessiva e martellante, al punto che anche il più mite vegano raccoglitore differenziato e pedone incallito avrebbe già rubato la Uno scarburata al nonno per fare un giro in ZTL buttando cartacce gingomme e oggetti vari dal finestrino. Anche resistendo all'impulso (analogo a quello omicida e metallaro che può prenderti se ascolti troppa musica new age) e affidandosi alla Ragione, resta però la domanda legittima: come è possibile che una sedicente anti-sistema sia continuamente ospite in tutti i consessi sistemici immaginabili? Logicamente, è possibile solo se: 1) il sistema ha deciso di suicidarsi, o perlomeno di cambiare davvero radicalmente; 2) la ragazza sia tutto fuorché anti-sistema. Basta guardarsi attorno, per scartare la prima ipotesi, quindi bisogna per forza ragionare sulla seconda.
Proviamola a mettere in piano. Anche ammesso (e non concesso: resto dell'idea che sia solo un burattino ben retribuito) che Greta sia davvero una ragazzina cui genuinamente sono girate in testa certe cose, la ragione perché gliele fanno dire e ridire dai loro stessi pulpiti è soltanto una: il capitalismo mondialista sa di poter funzionare solo in progressione geometrica, ma il pianeta è uno e le sue risorse sono limitate, per cui o si rinuncia al capitalismo o il pianeta è spacciato. Ma siccome esso è dotato di meccanismi automatici di autodifesa, questi si sono attivati per spostare avanti il più possibile il momento in cui quello dovrà essere dismesso, trasferendo sui sudditi la maggior quota possibile del costo dell'operazione. Greta fa parte del pacchetto che serve a che questi ultimi accettino il "pacco" che gli stanno rifilando.
Per questa ragione, serve capire cui prodest questo presunto ambientalismo, ancora di più serve indagare verso quale scenario ci indirizza, e magari per quanto possibile "vaccinare" i nostri figli da ogni pecoronismo, anche quando è figo e "si porta" parecchio (anzi, soprattutto in questo caso). Per riuscirci, però, più di ogni altra cosa serve inquadrare correttamente il fenomeno, che poi è la ragione per cui alla fine ho riscritto del "gretinismo" imperante: leggete con attenzione questo post di Leonardo, blogger che spesso ho citato in passato, e che tra le altre cose interessanti pubblica da anni delle deliziose vite dei Santi, quindi è decisamente competente a parlare. La chiave di lettura che ci fornisce è, infatti, essenzialmente religiosa; tutto l'agire di Greta è interpretabile con il paradigma dei santi visionari del passato, e di conseguenza il polarizzarsi pro e contro di lei avviene in base a questi meccanismi, non ad analisi razionali più o meno correttamente documentate. Quelle, se le faceste, vi porterebbero alla logica conclusione che se si vuole salvare il pianeta non si può più tenere il capitalismo, bisogna tornare al socialismo, magari hegelianamente ad una sua sintesi evoluta rispetto alle esperienze del passato. Ecco perché hanno messo li la ragazzina con lo sguardo di fuoco e la lingua tagliente: non dovete ragionare, dovete credere. Non salverà l'ambiente o la Terra, solo il loro culo per un altro po', e al prezzo di impoverirvi ulteriormente. Ma a loro questo va bene; a voi?

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