martedì 12 maggio 2020

DI LOGICA E DI LIBERTÀ

"Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza
non merita né la libertà né la sicurezza
." (B. Franklin)
Se vi posto di getto uno sfogo antisistema che mi ha suscitato il (mancato) 89mo compleanno di mamma, lo leggete in centinaia, se sullo stesso argomento pondero un post pacato con tanto di link di approfondimento, superate di poco i cento, se ospito un racconto letterario o pubblico una recensione musicale, dando fondo alla mia o alla altrui cultura, se va bene interessa a qualche decina di persone. Meno male che non ho dotato il blog di nessunissimo strumento di guadagno un tanto a click, altrimenti starei anch'io qui a seguire l'onda per raccattare qualche spicciolo, come tutti quelli che con l'informazione in qualche modo ci devono campare, al giorno d'oggi!... Così, invece, posso permettermi il lusso di sottoporre le mie considerazioni a così poca gente che, forse, magari, resto un pesce troppo piccolo per le maglie della censura anche se si stringono un altro po'. E quando avrò avuto ragione potrò almeno avere la magra soddisfazione del "l'avevo detto, io!", o almeno morire pensandolo, e magari prima che invece un eventuale (ma improbabile) aver avuto torto mi sbatta contro il muso.
...
C'è un sito che monitora la demografia terrestre in tempo reale, nascite morti eccetera: andateci, è impressionante. Scoprirete, ad esempio, che i morti totali di questa che sono mesi che ci propinano come "pandemia del secolo" sono nel mondo ancora una frazione piccola dei morti per malattie infettive in genere, e ad esempio meno di quelli per la cara vecchia malaria, e ancora circa la metà di quelli per incidenti stradali, che pure dovrebbero essere stati ridotti dai vari lockdown. Eppure, se mentre sei in fila per entrare al supermercato, magari al caldo e con la insopportabile quanto inutile mascherina, ti scappa qualche segno di insofferenza verso i geniacci che hanno distrutto l'economia e la società, puoi giurarci che lo zelante cittadino appresso a te ti rimprovera severo perché il governo ti ha invece "salvato la vita". Una cosa da far girare le palle peggio dei commenti belluini sui social alle immagini di quei poveri ragazzi che appena hanno potuto hanno un minimo socializzato: "irresponsabili", "untori", eccetera. Allora guardi i numeri e pensi: se quello che hanno fatto fosse logico, allora con la stessa logica sarebbe sensato, per azzerare le vittime di incidenti stradali o quasi, di ritirare tutte le patenti, vietare la circolazione ad ogni mezzo a qualunque motore, senza nemmeno indennizzare chi spinto dalle ultime normative ambientali se l'era appena comprato nuovo, fregandosene di mandare a picco non solo l'industria automobilistica, che quella forse magari un pochino se lo meriterebbe, ma anche tutto l'indotto, compresi carrozzieri meccanici benzinai e autolavaggi, e tutti quelli che con quei mezzi ci lavorano. Attenzione, non sto dicendo che non sia il caso di affrontare una transizione fuori dal modello autocentrico attuale, sto solo mostrando che se fosse logico fermare il mondo e causare una decrescita shock per circa 200mila morti nel pianeta, lo sarebbe il doppio per circa 450mila, o no? (tra l'altro, lì il fermo funzionerebbe davvero...)
Ma la logica è un lusso che di questi tempi si permettono in pochi: a giudicare il gradimento raggiunto dall'ineffabile Conte (uno che alla vigilia di questa avventura aveva le valigie pronte per il dimenticatoio, e invece ora in ogni caso passerà alla storia), la narrazione imposta dal mainstream dalla curva dei contagi giù giù fino alle (solo) vantate misure di ricostruzione dell'economia per centinaia di miliardi è sorprendentemente accolta da una solida maggioranza. Il web, la stampa, le bandiere dei balconi, sono tutto un belato, ma non è questo a stupire: è che questo coro, ai nuovi totalitari, evidentemente non basta, visto che si disturbano di organizzarsi per zittire le poche carbonarissime voci che cantano fuori dallo stesso. Infatti, è  stata istituita una commissione governativa, nemmeno parlamentare, che stabilisce qual'è la Verità e chi sono quelli che invece dicono bugie che "siccome siamo in emergenza sanitaria questa volta è proprio il caso di zittirli, ne va della vita di tutti", giusto? siete d'accordo, amici di sinistra? eccovi pronti a consentire una versione da incubo di quel bavaglio che quando tentava di imporlo il berlusca eravate sulle metaforiche barricate: guardate che fine avete fatto!
Occam suggerisce, stringi stringi, che ciò che non è indispensabile a una spiegazione è superfluo. Quindi non interessa se il virus sia o meno di origine animale, sia o meno fabbricato dai cinesi in laboratorio, sia o meno innescato dal 5G. Basta e avanza, per protestare, quello che è dimostrato al limone: che qualcuno si è trovato in mano un'arma potentissima, e l'ha usata. Se una pistola spara e uccide un uomo, stabilire se il colpevole è un fabbricante di armi, un esperto killer, un maldestro cacciatore, un adulto impaurito o un bambino incauto, cambia qualcosa forse nel rubricare il reato, ma non cambia niente per chi è morto sparato. E chi è stata ammazzata è la democrazia, la libertà personale, l'economia. La logica era già malmessa, altrimenti avrebbe mantenuto l'arma scarica e ben riposta in un cassetto, e non sarebbe successo niente.
Usciamo di metafora, e facciamo un elenco sommario di questioni che se esaminate con un minimo di logica avrebbero avuto e avrebbero una risposta diversa.
1. Cosa dicono davvero i numeri?
A un certo punto salta fuori una statistica secondo cui i decessi totali (da e per coronavirus compresi) nel primo trimestre 2020 sarebbero inferiori di quelli nello stesso periodo del 2019 (che il covid19 non c'era, ma una brutta polmonite virale girava eccome, e io lo so benissimo e ve l'ho già detto) e anche degli anni prima; i debunker si affannano ad argomentare: il dato dell'anno scorso è Istat mentre quello di quest'anno una proiezione non ufficiale, eppoi i morti sono l'ics per cento di più e se non ci fosse stato il lockdown sarebbero stati ancora di più, eccetera. Ma intanto delle due l'una: o il blocco non serve a niente a meno che non sia prolungato ancora per mesi (cosa che per stessa ammissione del premier non ci possiamo permettere) oppure serve ma allora ha ragione Taormina (si, mi tocca pure dire questo, e mi pesa ancora di più trovarmi d'accordo con Sgarbi, ma quest'è) ed è stato criminale non averlo imposto il 31 gennaio (o prima) anziché l'8 marzo. E poi, soprattutto, il problema non è se la statistica che girava sia corretta o sbagliata, il problema è che è VEROSIMILE, e può esserlo solo perché i numeri nel complesso NON fanno sballare i conti, la serie non è interrotta da una discontinuità palese: insomma, stiamo parlando di un fenomeno che la curva dei danni da influenza del secolo la fa al massimo increspare, forse meno che nel 1970, sicuro molto meno che nelle pandemie vere e proprie.
2. Ma allora i soldi si potevano spendere!
Oggi si parla di misure di riparazione pari a centinaia di miliardi di euro. A parte che viste le scelte in tema di UE (alla fine il MES lo hanno firmato, visto?) è praticamente certo che ce li faranno ripagare cari e amari, quando avremo le statistiche ufficiali, tra un annetto, potremo o non potremo chiedere conto di un'azione di governo capace di causare un danno così grave che spendendone un decimo a deficit, anche solo da dicembre, avrebbe reso il sistema sanitario in grado di assorbire il colpo e ridurre il numero di morti senza che la società nel suo complesso se ne accorgesse? Ma che dico? con 40 miliardi oltre che la sanità si sistemava anche l'edilizia scolastica, per esempio, mentre coi 400 di adesso (ripeto, teorici, ma sono loro che si fanno i belli con queste cifre) ci va bene se torniamo al punto di partenza, e non è detto. Anzi.
3. Il nemico ci ascolta!
Si sentono mandrie di "più realisti del re" invocare il distanziamento perenne (ma 4 metri quadrati per cliente e 5 metri di distanza tra ombrelloni significa fallimento per quei ristoranti e stabilimenti che osino riaprire, è difficile da capire?) e nello stesso tempo, senza rilevare la contraddizione, reclamare "cchiù tamponi pi tutti!". Ora, a parte che fermare uno che sta bene in salute e mettergli un cotton fioc in gola, vatti a fidare se pulito, è una violenza anticostituzionale a maggior ragione, visto che costituzionalmente non è possibile imporre trattamenti sanitari ai malati figurarsi ai sani, di nuovo delle due l'una: o il blocco ha funzionato, e allora i cittadini che stanno bene stanno bene e ogni altra misura è sopruso, oppure è pieno di positivi al covid19 che stanno bene in salute, e allora il blocco non serviva a niente. Infatti, se - come postula proprio chi pretende di controllarci tutti - il 90% e passa fosse portatore sano senza sintomi, al massimo attaccherebbe una cosa che crea al 90% e passa altri positivi senza sintomi, o no? Quindi di cosa stiamo parlando? Ve lo dico io: di qualcosa che rischia solo di imporre ulteriore segregazione sociale, magari stavolta pure intrafamiliare, nonché di compromettere ogni velleità di ripartenza! Ma c'è di più: siccome con ogni probabilità abbiamo già raggiunto anche questa stagione la cifra di quelli che normalmente contraggono un coronavirus e simili ogni anno, che è di alcuni milioni, ecco spiegato perché i tamponi a tutta la popolazione non li faranno mai: potrebbero dimostrare (non ne parliamo se assieme poi a una reale imputazione delle cause di morte, invece di segnare come morto di Covid chiunque morisse di una causa non platealmente diversa, per poi vietare le autopsie - sic! - e fare sparire le spoglie) che la mortalità è zero virgola, quindi la gestione della crisi è stata o idiota o criminale (fate voi, non so cosa preferire).
4. Quello che ci aspetta...
Dire che niente sarà più come prima, come si sente sempre più spesso, non solo suona come una minaccia, ma rende lecito il sospetto che qualcuno abbia perlomeno colto l'occasione, per causare una discontinuità. A seconda di come vi posizionate nel continuum ottimista/pessimista, questo potrebbe voler dire che: a) l'UE non stava più in piedi e nemmeno il rigore finanziario come religione su cui era fondata, ma senza un casus belli quelli che fino a ieri avevano difeso e perpetrato queste mostruosità logiche ed economiche avrebbero dovuto pagare il conto delle loro malefatte e uscire di scena, oggi possono persino presentarsi come salvatori della Patria; b) visto che non c'era modo di convincerci alla decrescita felice, in un mondo a risorse finite preda di un modello economico che presupporrebbe un mondo a risorse infinite, bisognava cogliere al volo l'opportunità di imporci una decrescita infelice (e Bill Gates o è un profeta clamoroso o ci ha messo lo zampino); c) a diritti economici fondamentali già abbondantemente distrutti, occorreva qualcosa che desse modo di attaccare anche l'habeas corpus per trasformarci tutti in sudditi di una dittatura più crudele e inattaccabile di quella monetaria, quella sanitaria, che toccandoci le corte primordiali paralizza a priori ogni possibilità di rivolta. Fate voi, ma come ho già detto siamo già tutti in fila (appresso a Di Maio, bella giravolta non c'è che dire!) per il prossimo presunto salvifico (ma realmente del tutto inutile) vaccino magari somministrato con cerotto a GPS incorporato, e in attesa di quello per scaricarci l'app Immuni, e già tutti belli addomesticati perché alla prossima occasione ci tappino in casa alle prime avvisaglie (di un qualcosa che quindi non sapremo mai se era un virus capace al massimo di farci starnutire un po' o uno ancora più cattivo coi deboli di questo) prendendosi il merito di essere lungimiranti ad evitare il bis.
Ah, e magari stavolta non sarà il vostro schieramento politico, magari ne approfitterà quello avversario, quello razzista e becero e antipatico. Ricordatevi, che l'arma in mano avete consentito voi, che la tenesse. Per la ragione più illogica di tutte: la paura di morire. Che inoltre nella fattispecie è stata anche indotta da pesantissime manipolazioni reiterate da una gestione della propaganda da fare invidia a Goebbels. Ma anche fosse stata motivata da un rischio rappresentato realisticamente, guai a cedervi: chi rinuncia alla propria libertà per paura di morire è già morto, si informi.
L'immagine è tratta dalla pagina facebook La teoria del complotto, e non tutto quello che dicono sia
l'una che l'altra è condivisibile (ma questo è il prezzo della libertà: la fatica di dovere sempre tenere il
cervello acceso, ripagata dal trovare video rivelatori come questo), ma il guaio è che se anche solo la
metà, anche solo un quarto, dei misfatti descritti si si avvera, è la fine. Perciò, occhi aperti e vigilare!

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