martedì 22 giugno 2021

A OGNUNO I CASI SUOI

Se tentate di razionalizzare, anche con una persona che fino a ieri vi sembrava capace di (e anzi avvezza a) farlo, ad esempio citando le statistiche ufficiali che dicono che la quasi totalità dei decessi con causa indiretta il covid19 riguarda gli ultraottantenni, può capitarvi che questa vi risponda che no, che lei conosce uno di 58 anni che è morto di, un amico di un parente eccetera. Sempre la statistica conforta: 120mila morti su sessanta milioni in due stagioni influenzali sono qualcosina in più della media, ammesso che la contabilità sia corretta (e non lo è: basta vedere che sono sparite altre cause di morte, per "assorbimento"), abbastanza da far si che la scarsità dei gradi di separazione tra gli umani garantisca un deceduto nella cerchia più o meno ristretta delle conoscenze di ciascuno, visto che fa 2 per mille e chi ormai non ha almeno 500 amici su Facebook. L'argomento è quindi logicamente da rigettare a priori, come si usava una volta: contano le statistiche non le conoscenze più o meno dirette. Ma siccome oramai la logica latita anche nelle menti migliori, per una volta sto al gioco e vi racconto tre storie avvenute nella mia cerchia ristretta, che per me non dimostrano niente ma magari per qualcun altro si.

1. Un amico molto razionale ma abbastanza furbo da evitare di schierarsi nettamente come il sottoscritto, anche perché dichiaratamente non riesce proprio a credere che ci sia gente così intelligente e insieme così cattiva da avere organizzato tutto questo ambaradam e invece preferisce pensare che siano inetti (per me francamente è il contrario: non trovo niente di peggio che una classe dirigente di imbecilli, li preferisco carogne), a un certo punto tira fuori il caso personale: un amico sessantenne morto di covid. Chiedo dettagli. Il poveretto aveva ricevuto la prima dose di vaccino, e prima di poter avere la seconda ha contratto il morbo in una forma fulminante. Questo dimostra: (a) che lo sventurato è morto semmai di vaccino, e (b) che oramai la logica covidiota riesce a permeare anche le menti migliori, spingendole a deduzioni errate quanto diffuse.

2. Una madre con figlia ragazzina deve fare il tampone per essere stata in contatto con un "positivo" in ufficio. Risulta positiva anche lei, senza sintomi. La figlia risulta negativa. Il padre non convivente deduce, logicamente, che la cosa migliore allora è portare la figlia a casa sua, evitandole ulteriori contatti con la madre finché non si negativizzi. La ASL e i suoi protocolli del ciufolo glielo impediscono: la figlia deve restare con la madre, reclusa e peraltro separata in casa. La cosa dura un mese, un lungo mese in cui il padre e la figlia si vedono solo per videochiamata, ed è andata pure bene: se, come era possibile, si fosse positivizzata la figlia, le due sarebbero rimaste recluse fino a che non finiva la rimbalzella. Senza mai nemmeno aver fatto uno starnuto. Quelli che invece stanno male devono restare a "tachipirina e vigile attesa" fino ad aver bisogno del ricovero: questo è quello che abbiamo consentito di fare a questi furfanti.

3. "Questo è un estratto dell'originale giuramento di Ippocrate che i medici greci prestavano prima di intraprendere la loro missione. Oggi invece la grande maggioranza dei medici di famiglia, timorosi di perdere il posto, ha abiurato a questo sacro giuramento, non curando più il paziente secondo 'scienza e coscienza' ma secondo i dettami di organizzazioni finanziate dalle multinazionali farmaceutiche: OMS, EMA, AIFA, ISS, Ministero della Salute, Protezione civile. Cosa potete aspettarvi che dicano a voi medici questi criminali mafiosi: che vi esortino a rispettare un giuramento vecchio di oltre 2mila anni? Il mortifero protocollo pandemico della 'vigile attesa' che tanti morti e ospedalizzati ha provocato dal gennaio 2020 è la negazione di quel giuramento. Voi medici, se siete intellettualmente onesti ponetevi questa domanda: medici, ricercatori e scienziati che hanno scoperto nuove frontiere per la diagnosi e la cura di malattie ritenute incurabili, avendo raggiunto i loro grandi risultati proprio grazie al superamento degli steccati imposti alla ricerca medica dal potere finanziario, se avessero obbedito agli ordini di scuderia come hanno imposto a voi, quanti di quei risultati avrebbero raggiunto? La 'vigile attesa', il protocollo vile e criminale peraltro bocciato dal TAR del Lazio e reintrodotto d'autorità da un ministro burattino e dai suoi sodali, ha mandato mia moglie in terapia subintensiva per 12 giorni e mi ha fatto rischiare l'ospedale perché costretto a rimanere 8 giorni senza cure. Giudichi la vostra intelligenza tutto questo, amici miei, e cercate una risposta nel merito a queste questioni, anziché bollarmi come complottista. E magari firmate la petizione online di 'un gruppo di medici e professori universitari fortemente preoccupati dalle attuali scelte politico-sanitarie, prive a nostro avviso di una necessaria base scientifica e non supportate da un adeguato rigore metodologico' per dire NO ai 'vaccini' genici per bambini e adolescenti." Pasbas.

Nessun commento:

In evidenza

DEFICIENZA, NATURALE

Dell'argomento AI ne abbiamo già parlato come di uno di quei pericoli gravissimi verso i quali sarebbe opportuno porre argini non appen...

I più cliccati dell'anno