martedì 27 settembre 2022

L'ITALIA S'È DESTRA

Come molti avevano previsto, il centrodestra a guida Meloni ha stravinto le elezioni politiche e governerà con una maggioranza solida quindi presumibilmente per un quinquennio e magari anche riuscendo a manipolare la Costituzione. E come io stesso ho scritto alla vigilia, nessuna formazione davvero antisistema sarà presente in Parlamento, quindi il mio voto è andato sprecato e vabbè che era accanto casa ma mi potevo risparmiare la passeggiata. Gli italiani che non sono d'accordo con questo stillicidio di cessioni di sovranità a entità politiche ed economiche sovra (e multi) nazionali sono da tempo una maggioranza solidissima, perché d'istinto un popolo come il nostro, avvezzo a millenni di dominazioni straniere, capisce quando lo stanno fregando, ma dopo essersi affidati invano prima a Berlusconi (il cui antieuropeismo era di convenienza e infatti ora lo rinnega) poi a Grillo, ora in buona parte evidentemente pensano che sarà la fascistona a tutelare la Patria, e vedranno presto quanto sbagliavano i conti anche stavolta (mentre il friccico nel culo si, che ci aveva ragione).

La premier in pectore infatti non se lo sogna nemmeno, di mettere in discussione il tiranno eurista, al massimo farà un po' di ammuina per far percepire al suo elettorato la discontinuità attesa, e anche quando ne avesse intenzione sarà richiamata all'ordine appena il suo orecchio sarà a tiro di bisbiglio. Intanto però il sedicente centrosinistra avrà un bel quinquennio di occasioni per satireggiare da un lato e lanciare allarmi antifascisti dall'altro, ad ogni piè sospinto, nel tentativo di rifarsi una verginità perduta da decenni, che magari almeno in parte riuscirà pure, essendo la memoria corta sindrome purtroppo assai diffusa. Per questo chi può, e pur nei limiti di questa piccola tribuna io può, ha il dovere civico di ricordare ogni volta che la colpa di tutto questo è principalmente se non esclusivamente proprio della sedicente sinistra, che ha venduto il Paese allo straniero subito dopo la caduta del Muro di Berlino e non ha mai interrotto la sua azione di tradimento di ogni interesse nazionale in nome i più furbi del tornaconto personale tutti gli altri scemi di ideali vuoti come leuropeismo monetarista, secondo il teorema per cui senza "vincolo esterno" l'Italia non ce la può fare.

Troppo lunga sarebbe l'elencazione in dettaglio dei misfatti, e poi tanto chi vuole ha già capito e li ha già presenti tutti. Ma senza di essi oggi non saremmo in mano ai nipotini di Bennie, sapevatelo, avendogli inoltre messo in mano una democrazia svuotata ulteriormente dalla gestione criminale della pandemia: ora che si può "per ragioni di interesse nazionale" togliere il lavoro a un medico o a un professore, o subordinare l'esercizio di diritti acquisiti a un patentino di buona condotta, conta poco se sanitaria o altro, cosa può impedire a chiunque di esercitare questa nuova potestà a capriccio proprio, peraltro potendo contare dell'assenso immediato delle Camere? E quando lo faranno - oh si che lo faranno! - il primo da sinistra che si lamenta (bravo Pignataro) troverà questo muso a ridergli in faccia un "ben ti sta, coglione" fin troppo a lungo frenato. Si vedrà anche con su la mascherina...

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