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domenica 20 maggio 2018

DA BAMBINI

Proposta di sottotitolo: Thanos stermina tutti...
L'ho capito, che non vi interessano le mie canzoni: sono i post meno cliccati, e nessuno mi ha mai contattato per chiedermi l'uso di un testo, eppure l'ho detto e ridetto che non lo cedo per soldi ma per il piacere di sentirlo musicato e cantato da qualcuno (tra l'altro, sicuramente meglio di come avrei potuto farlo io, che non posso per ragioni fisiche da un po' e per limiti d'età intercorsi nel frattempo).
Oramai ci sono, però, e continuo, un po' perché non si sa mai, un po' perché trovo sia un buon modo per tenere vivo il blog quando so che gli impicci mi impediscono di aggiornarlo con costanza, come nei prossimi giorni.
Questa la pensai come una specie di rap a corrente alternata, per intenderci le strofe lunghe sono quasi parlate quelle brevi quasi cantate sulla melodia, poi vabbé che chi la volesse la può musicare come crede, ma insomma è per spiegare la stranezza della struttura.
La tesi è che le religioni, tutte, servono a sedare negli esseri umani l'angoscia derivante dalla consapevolezza di dover morire, e chi ha cresciuto dei bambini o si ricorda di se stesso bambino capisce al volo la metafora. Allora, ma ero giovane, pensavo che se e solo se l'umanità "crescesse" si sarebbero risolti la maggior parte dei problemi. Era un'ingenuità, ma ce lo possiamo dire solo tra anziani. Se fosse adulta, razionale, la soluzione ai nostri problemi, avrebbe ragione Thanos (e qui capisce solo chi ha visto l'ultimo film degli Avengers, un pastrocchio di intreccio dove però si salva forse il messaggio filosofico di fondo, o almeno quello che ci ho visto io): dimezziamo i viventi e così diamo ai sopravvissuti un bel po' di spazio (e quindi tempo per riorganizzarsi) in più. Invece ha torto. Vero che ha torto?...
DA BAMBINI
Per la prima volta almeno per qualche generazione si è invecchiato senza avere fatto guerre in gioventù
almeno
qui
in Italia,
ma dal novantuno le danno in televisione e le puoi seguire ovunque, all’ufficio, al bar, in strada,
e pare
sia come
in un qualsiasi film.
Da bambini noialtri cinquantenni abbiamo avuto padri che parlavan della guerra
spesso triturandoci i coglioni quasi fosse colpa nostra di non averla fa
tta ta ta
Per la prima volta abbiamo avuto un occhio li sul fronte a dirci le bugie in diretta prima e meglio della volta prima
col fronte
tra gli occhi,
ma la foto di quel tale che si sta imbarcando con la faccia deformata dall’abbraccio della madre
è di ieri
o
di settant’anni fa?
Il successo è stato tale che dieci anni dopo hanno fatto lo stesso con gli attacchi terroristi
per giustificare tante bombe su chi non c’entrava un cazzo: beato a chi ci cre
e e de!
Le facce
di quelli che partono
sono tutte uguali,
i regimi
tornano
protagonisti reali,
la tv
incide sulla realtà
più di ogni altra volta,
molti italiani
sono invecchiati
senza far la guerra
e
tra un po’
si sentiranno in colpa
Liberati e ancora non del tutto dai disastri che la stessa esistenza della fede nella religione cristiana
ha
procurato al mondo
dobbiamo subire sfortunatamente ancora altri integralismi e ancora altre guerre bimbe senza razionalità
e
senza scuse
Non ho mai creduto in nessun Dio: chi potrei ammazzare io nel nome di me stesso
se non per suicidio o per difesa a prezzo della coscienza? Fate come me…
…glio non c’è
Da bambini tutti i credenti ai loro padri onnipotenti obbediscono ululanti
se i cristiani sono un po’ cresciuti non c’è da meravigliarsi se accade ora agli altri ciò:
ci odiano!

mercoledì 10 aprile 2019

THAN(AT)OS NON BASTA...

Come che c'entrano le ninfee? Si che c'entrano, lo scoprirete
leggendo tutto il post... Il problema è soltanto: ma quante?
Sta per uscire l'ultimo film degli Avengers, attesissimo anche perché il penultimo è finito... che non è finito. La qual cosa può risultare gravissima, per chi (come me, ma ditemi che non sono rimasto il solo, vi prego!...) non guarda le serie TV proprio perché hanno gli episodi "aperti", come i vecchi "sceneggiati", con eccezione appunto solo per quelle (tipo Montalbano, per capirci) per cui ogni episodio sottotracce a parte è autoconclusivo, come i vecchi "telefilm". Vero è che il complesso dei film dei supereroi Marvel usciti dal 2008 ad oggi ha tante di quelle interconnessioni da andare a costituire una vera e propria saga, e tutto ciò per una precisa scelta produttiva iniziale, tanto che se ne parla come di un universo parallelo a se stante e coerente. Ma la struttura narrativa di ciascun altro film era tale da non impedirne una fruizione accettabile essendosi perso qualcuno degli altri, se non addirittura tutti. Con Infinity war, invece, questa cautela è stata abbandonata, forse perché nelle intenzioni degli autori i due film conclusivi della saga in pratica consistevano in due parti di un unico lungo film. E dunque chi come me ne è uscito scontento e incavolato non aveva che da calmarsi e attendere l'uscita di Endgame (oramai a giorni).
Anche perché il cattivone in fabula, dal nome fin troppo ispirato al termine greco che significa Morte, ha in pratica vinto in modo schiacciante, violando la regola non scritta di questo tipo di letteratura fumettaro-cinematografica che vuole che il trionfo del villain stia al massimo nel sottofinale, mentre il finale sia tutto per la riscossa dell'eroe, magari resa credibile da un paio di metonimie sapientemente disseminate nella trama in modo che lo spettatore le memorizzi subliminalmente. Qui invece l'unica speranza viene rilasciata nel consueto (risaputo al punto da poter distinguere inquadrando le poltrone a fine film, se gli spettatori ne hanno appena visto uno della Marvel o meno) minispezzone seguente i lunghissimi titoli di coda , che vede Nick Fury, in pratica il boss senza superpoteri dei Vendicatori (continuo a preferire il nome italiano, abbandonato temo più per fregola politically correct che per ordinaria esterofilia), azionare un aggeggio prima di sparire (morire?), aggeggio che verrà spiegato trattarsi di una specie di cercapersone intergalattico solo a chi avrà avuto cura di non perdersi Capitan Marvel il mese scorso (oltre che a voi adesso).
Prima che pensiate che mi sia messo a fare recensioni cinematografiche gratis, per giunta a chi non ne ha certo bisogno, arrivo al punto. Con l'approssimarsi del prossimo Avengers, mi si rinnova la domanda che mi ero fatto alla fine del precedente: e ora che si inventano per poter proseguire? Ok, una specie di Superman in gonnella con dentro di sé i poteri di una delle gemme dell'infinito (il Tesseract di Thor, che nei fumetti di Capitan America dei miei ricordi di ragazzo si chiamava Cubo cosmico), gemma che però adesso è in possesso del cattivone, e assieme a tutte le altre! Escludendo, perché credo che in Marvel si possano permettere sceneggiatori capaci di non cadere in errori così elementari, l'ipotesi di conferire a Capitan Marvel un ruolo di Deus ex machina ancora più decisivo (o - peggio ancora, è un espediente così abusato da non poterne più - di trovare un modo per mandare indietro la linea temporale resuscitando tutti), non resta che lasciar svolgere la trama del gioco finale all'interno, dell'universo disegnato dalla vittoria di Thanos. Vedremo se mi sbaglio. Ma qui arriva la secchiata d'acqua in testa, insomma la sveglia!
L'omone violaceo, infatti, non è il Galactus dei Fantastici 4, non divora mondi per sfamarsi incurante del destino dei loro abitanti, ma in pratica si è autoassegnato (della serie "è uno sporco lavoro ma qualcuno dovrà pur farlo") il ruolo di "salvatore malthusiano" dell'universo: interviene in mondi enormemente sovraffollati come il nostro e ne dimezza la popolazione. Così, senza goderne e senza rimorsi: perché è necessario. Come non averci pensato prima! Perché poi la Grande Narrazione, quella che deve farci accettare l'impoverimento generalizzato e la rinuncia a tutti i diritti materiali conquistati in decenni di lotte, dovrebbe tenere fuori il primo dei mass media? D'altronde, merdacce che non siete altro, se vi siete sollevati così in tanti, per la prima volta nella storia dell'umanità, al di sopra dello status di gregge, è solo perché il capitalismo ci ha investito sopra in funzione anticomunismo: lo faceva per la salvezza di se stesso, che vi credevate? Certo, non era semplice, una volta che avete studiato e fatto studiare i vostri figli, convincervi a riabbassare la testa ruminare l'erba e farvi indirizzare dai cani. Ma con la paura, si può. Il debito pubblico. L'ambiente. Gli immigrati. Le epidemie. L'integralismo islamico. L'ideologia gender. Tutto è parte di una messa in scena finalizzata a farvi riaccettare il ruolo di sudditi, e fa niente per quelli che non si piegano: mentre loro invecchiano e muoiono, facciamo che i loro figli crescano reputando normale quello che loro avrebbero ritenuto inaccettabile. Direttamente, perché di alcuni diritti come quello al lavoro non sapranno che l'enunciato e non conosceranno il significato, mentre li disinneschiamo concedendogliene altri non sostanziali e magari funzionali al progetto, come quelli relativi all'identità sessuale. E intanto, perché ogni buona campagna è altamente ridondante, li facciamo vivere immersi in messaggi che subliminalmente li indurranno a riconoscere come normale il destino di annichilimento a cui li abbiamo destinati. E si, anche coi fumettoni al cinema...
Ma c'è un problema. Che scoprirò presto se gli sceneggiatori Marvel hanno identificato o meno, e sarà uno dei criteri di giudizio del film. Immagino che conosciate l'indovinello delle ninfee, quello che recita che "in uno stagno le ninfee raddoppiano la superficie occupata ogni giorno, se impiegano dieci giorni a coprirlo tutto, quanti ne impiegano a coprirne metà?" Non è cinque, prendetevi qualche secondo....
...Esatto, nove. E ora una domanda, facile per chi ha più o meno l'età mia: se oggi siamo quasi 8 miliardi, quand'è che eravamo la metà, quasi 4? Io andavo alle elementari: meno di 50 anni fa. Thanos non ha risolto una ceppa. Forse, una decimazione potrebbe dare ai superstiti qualche chance, di guadagnare abbastanza tempo all'umanità da consentirle di trovare un nuovo moltiplicatore tecnologico prima di tornare in overbooking. Ma per attuarla ci vuole un cattivo molto più cattivo...
L'unica alternativa che riesco a vedere io, ma forse perché a un certo punto come aveva previsto un mio cugino filosofo sono diventato comunista, è l'abbandono del turbocapitalismo imperante in favore di un nuovo socialismo, tendenzialmente mondiale e intanto da applicare "in un solo Paese" alla volta, che tramite il governo politico dell'economia faccia introiettare democraticamente, a dei cittadini resi e mantenuti consapevoli, il modello di sviluppo compatibile con le risorse complessive e il modello demografico necessario a mantenerne la compatibilità. Ma se voi restate tra quelli che, come da condizionamento mentale imposto da decenni, vedono i mostri non appena sentono i termini "comunismo" "socialismo" e "Stato", non lamentatevi del modello (una decrescita infelice anziché una felice, dal momento che la crescita ormai è incompatibile con le leggi della fisica) che vi stanno imponendo progressivamente e surrettiziamente, senza che voi possiate controllarne la portata e le modalità, e comunque comportante per il 99% un livellamento così in basso da mantenere (magari! la quota invece è in aumento, da decenni) metà della ricchezza mondiale nelle mani del restante 1%. Se qualcuno si lamenta, superando i sensi di colpa anch'essi sapientemente insufflati, è meglio si ricordi che oramai siamo tutti perennemente localizzati (bello il nuovo modello di smartphone, eh?!, beh, presto non servirà più manco quello, dalla vaccinazione al microchip per tutti il passo è brevissimo...), se anche ci teniamo in tasca almeno i contanti per il pane...
E visto che siamo arrivati ai vaccini, l'appendice è tutta dedicata ad approfondimenti sul tema, che resta un esempio mirabile di come si possa usare un tema caro a tutti (la salute) per veicolare i peggiori incubi per la democrazia (non è esagerato parlare di "vaccinazismo", no...), arricchendosi smisuratamente alle spalle e sulla pelle di sudditi a cui sono stati tolti persino i diritti più elementari, e costituzionalmente sanciti, sul loro proprio stesso corpo:
  • Il fatto, ovvero da Modena la cronaca del TAR che condanna il Ministero della Salute a mezzo milione di risarcimento danni: ma non era sicuro, l'esavalente?
  • Movimento Roosevelt, ovvero una serie di considerazioni e dati a partire da un caso di autismo post-esavalente;
  • Lameduck, ovvero come e perché ci impongono vaccini a pacchetti anche se sono disponibili quelli singoli con cui sarebbe possibile modulare eventuali obblighi temporanei in maniera duttile e scientifica;
  • Pamio, ovvero lo sciacallaggio sugli immunodepressi (i cui rischi non diminuirebbero sensibilmente neanche con tutta la popolazione che ha fatto tutti i vaccini obbligatori);
  • Blondet, ovvero l'abominio del farmaco blocca pubertà, che non è un vaccino ma aiuta a capire la sintassi del comportamento di tutto l'apparato (il medico che ve lo consiglia per vostra figlia ci sono molte probabilità che abbia preso dei soldi, se no non si spiegherebbe quanto stia diventando di moda il test, peggio di quelli sulla celiachia o le intolleranze alimentari), nonché la correlazione tra questa tematica e il malthusianesimo di cui sopra;
  • Re, ovvero come tutto infatti si riconduca ad una questione di Sovranità (del corpo, della famiglia, dello Stato);
  • Della Luna, ovvero una descrizione plausibile del suddetto disegno complessivo.

martedì 22 dicembre 2020

SCETATEVE GUAGLIUNE - VERSETTI COVIDICI 28-32

Finirà solo quando il popolo dirà basta. Dico "popolo" e non "gente" perché le parole contano, e non è un caso se il primo termine è stato via via soppiantato nell'uso dal secondo. Sono dieci mesi che vi esorto a svegliarvi, cioè a tornare l'uno e non essere più l'altra, sono anche un po' stufo, e voi di me, ma siamo sotto Natale e non trovo miglior augurio di questo.
Avrete anche voi sentito al TG di una "variante inglese" del Covid, no? e subito dopo, hanno pure avuto la faccia tosta di dirvi che a breve parte la campagna di vaccinazioni, giusto? ora: quanto fa due più due? avete sentito uno solo dei cosiddetti giornalisti avere il coraggio di fare al politico o al solone scientista di turno la domanda facile-facile "ma se il virus cambia, che cavolo vaccinate a fare?", oppure "che cavolo c'è dentro a quello che per tranquillizzarci continuate impropriamente a chiamare vaccino?"? Non è che tutto l'obiettivo di questa gigantesca campagna di disinformazione è inoculare chissà cosa in miliardi di esseri umani, sicuramente per ottenere enormi guadagni ma forse anche, se pensate anche voi che ciò non sarebbe un movente sufficiente, per avere in mano (si, esatto: come Thanos le Gemme) un potentissimo interruttore?
Non ci fate caso, sono solo chiacchiere da complottista, e se le ascoltate vi vengono in testa pericolosi dubbi che poi vi fanno svegliare di notte tutti sudati. Oops, le avete lette, Vi basta rubricarle come tali per cancellarle dal vostro subconscio? Se vi basta, beati voi. Se anche voi avete gli incubi, allora non vi basta. E per interrompere un incubo c'è un solo sistema: svegliarsi.
D'altronde, il Natale cristiano è stato fissato il 25 dicembre per una delle tante paraculaggini del nostro monoteismo: festeggiare in un giorno in cui era già festa per le religioni da soppiantare. E non c'è festa più radicata con la razza umana e con tutte le sue religioni di quella del giorno in cui, tre giorni dopo il solstizio d'inverno, si comincia a notare che le giornate hanno ripreso ad allungarsi, il Sole invitto inizia la riconquista del cielo, e già si intravvede in lontananza la primavera e la nuova stagione agricola. Buon Natale, allora, leggetevi questi versetti covidici, mi raccomando seguite i link (leggete tutto, non avete altro che il vostro cervello), e col sole scetatevi pure voi.
Ogni virus influenzale è una variante di un altro. Ogni stagione influenzale contata da novembre ad aprile nel nostro emisfero, e da maggio a ottobre nell'altro, fa un numero di morti dello stesso ordine di grandezza del covid-19, distribuiti per fasce d'età allo stesso modo, e ogni tanto una stagione è più dura delle altre, e nessuno nega che questa lo sia. Ma con un decimo dei soldi bruciati sull'altare dei lockdown (termine carcerario, non dimenticate), tutti i sistemi sanitari potevano essere resi in grado di sostenere una stagione dieci volte più dura di questa, senza terrorizzare nessuno e senza rovinare nessuno. E la sorpresa invocata a febbraio non può essere reinvocata oggi: si è preferito dissanguare le economie anziché attrezzare la sanità, e lo si è fatto per un preciso disegno politico. Per attuare il quale. adesso che gli avete fatto capire che per paura accettate i soprusi, non si esita a continuare a terrorizzarvi: sciorinando numeri di positivi a un tampone che intercetta quasi sempre gente sanissima (e quando gli serve lo ammettono), sbandierando numeri di morti quotidiani perfettamente all'interno di quanto accade ogni anno, sommando per far lievitare i totali due stagioni influenzali diverse (e quando è evidente che sono diverse, dicendo che è una variante della stessa per poter continuare a farlo). Così, correrete a vaccinarvi anche se il cosiddetto vaccino non può proteggervi dal nuovo virus, esattamente come gli inutili vaccini antinfluenzali di ogni anno che sono sempre contro i virus dell'anno prima, e però rendono più vulnerabili a quello dell'anno dopo come dimostra la percentuale di anziani vaccinati morti nella prima ondata nel nord Italia. E se continuate a leggere queste mie parole è solo per la mia insignificanza mediatica, perché chi le dice avendo più lettori è già intercettato e neutralizzato su tutti i social, e non solo li. Alla faccia della democrazia. E ora si spiega anche perché tutto questa cattiveria contro Assange, proprio alla vigilia del "livello successivo" di Schiavitù 2.0, che è il gioco che stanno giocando.
No, non finirà. Ce lo dicono in faccia. La variante inglese è solo la prima di cui si parla, di tante esistenti. Qualcuno già si è fatto scappare che questo virus è solo il primo di una lunga serie. Altri, che più inside non si può, che il vaccino è tutt'altro che risolutivo e di covid ne avremo per dieci anni, quindi tocca imparare a conviverci, che poi è quello che facevamo prima con i virus di ogni anno e che questo fesso con pochi altri vi sta ripetendo fin dall'inizio avremmo dovuto fare anche stavolta. Ma quando la belva ha assaggiato il sangue è difficile fermarla: andremo da una misura assurda a un'altra, se non ci ricordiamo di essere il popolo sovrano, ci svegliamo, e glielo impediamo. Il grande Reset, sia il coronavirus una parte della sua strategia che solo un'evenienza di cui hanno approfittato per lanciarla, glielo dobbiamo far rimangiare noi. E possiamo solo noi, il Popolo. Ma se mi guardo attorno vedo solo Gente: non abbiamo molte speranze.
Ed ecco i preziosissimi versetti di oggi.
29. Trattamento Scientocratico Obbligatorio. Una dei pochi altri è Lameduck. E qui spiega meglio di me come la questione vaccino obbligatorio (di diritto o di fatto che sia) è uno spartiacque per la storia dell'umanità. Passato il Rubicone, sarà sancita la Dittatura. Sapevàtelo.
30. Al passo dell'oca. Tra gli altri pregi, il contributo di un altro dei pochi, Blondet, ha quello di tentare di elencare i danni del lockdown oltre a quelli economici. Un conto che prima o poi qualcuno dovrà pagare, altrimenti saremo noi.
30.  Anno zero. Ma se avete risorse di tempo e mentali per seguirne uno solo, dei miei link, seguite questo. E' illuminante e fondamentale: spiega convincentemente qual è il vero obiettivo dei GloboCap (la cricca di miliardari che pensa di salvare il pianeta a spese nostre). Il loro gioco si chiama “Guarda Cosa Possiamo Farti Quando Cazzo Ci Pare”, è il vecchio gioco del Potere. Ma non è l'unica rivelazione che avrete leggendo con attenzione il post.
31. Senza digitalizzazione non ci sarebbe il lockdown. Lettura a portata di mano, ma come spesso capita proprio per questo sfuggita a tutti. Non è una coincidenza, quindi, che tutto questo sia accaduto adesso, e non in una delle tante stagioni influenzale dai numeri paragonabili a questa. Il rimbecillimento umano via smartphone era un atto prodromico: le articolesse desinistra che scrivevamo e leggevamo sull'eccessivo uso della socialità telematica a scapito di quella reale avevano ragione, ma in un senso che non immaginavano (e infatti molti sinistroidi che le trovavano sensate, in successione alle tirate antiberlusconiane sulla strapotenza televisiva, oggi invece sono dei pasdaran della covidiozia).
32. Cosa dice la scienza a proposito del Covid? Questo utile vademecum è come dice il termine non solo da leggere attentamente, anche da stampare e portare con se, per sfoderarlo quando (spesso) i covidioti trincerano le loro fesserie dietro "LaScienza". La scienza vera intanto non è mai dogmatica, e quando lo è stata non era vera scienza (chiedete ad Einstein, e alla miriade di scienziati veri schiacciati da quelli a cui il potere aveva dato alla testa). Deducete da soli OMS e soci a che parrocchia appartengono, dal momento che non ammettono nemmeno le voci dissenzienti. Poi rileggetevi il vademecum, che smonta scientificamente uno per uno tutti i pilastri della propaganda, che invece è l'unica scienza praticata dai covidioti.

domenica 25 luglio 2021

DAL VOSTRO INVIATO

Ma dimmi tu se a un anziano comunista doveva toccare di sperare che sia un voltagabbana acchiappaconsensi (è per questo che fa il razzista quando lo fa, come per tutti gli altri ruoli che indossa) come Salvini a moderare gli aspetti peggiori del Green Pass o del DDL Zan! Eppure, con le proprie istanze oramai escluse da ogni rappresentanza parlamentare, dopo anni che era sembrato che addirittura tornassero in auge grazie al m5s (quei traditori!), davvero non c'è altro da sperare - o credete davvero che raccogliere 50mila firme con una petizione online o raccogliersi in poche migliaia in piazza possa servire a qualcosa?

Certo, firmiamo l'appello di milleavvocati.it, e vediamoci in piazza del Popolo il 24 luglio alle 17.30 con gli "stopdittatura" (vedi in fondo - niente versetti covidici stavolta - il videoreportage originale girato di persona personalmente) o il 28 luglio alle 20 all'evento organizzato dal Comitato Libera Scelta di Armando Siri (altro leghista, peraltro convinto sostenitore della flat tax: nelle guerre civili davvero non sai chi ti trovi come alleato...), ma intanto prepariamoci privatamente al peggio: è ormai talmente evidente quali erano gli obiettivi dell'oligarchia mondialista ben prima che si risolvesse a usare il virus del raffreddore come arma finale, e la loro feroce determinazione e enorme sapienza nell'utilizzo degli strumenti della propaganda, che è illusorio pensare che si fermino da soli o davanti ad ostacoli come questi. No, in questi casi l'unica strategia possibile è l'ancestrale, e ben noto a noi terroni, "calati juncu ca passa la china": a piena passata, se grazie a questa strategia saremo ancora vivi, ci guarderemo attorno e vedremo chi c'è ancora. Non certo i milioni di plurivaccinati, che non hanno capito che quello che gli iniettano è esattamente ciò che li renderà più vulnerabili allo "snap di Thanos", e non avranno il tempo di capirlo mentre lui prepara le dita.

Noi invece la colletta da 18 mesi per
questo losco figuro e i suoi sodali la
facciamo già: si chiama canone Rai.
Non c'è speranza perché la narrazione falsa e liberticida è stata imposta con tale sapienza che l'hanno accolta quasi tutti, ognuno di noi sempre più pochi resistenti (dopo la vile reprimenda di Draghi, che in un mondo normale doveva avere come unica conseguenza le sue dimissioni e la cacciata con onta dalla vita pubblica, un altro fiotto di resistenti si è accalcato per la punturina - vile e illogica: se i vaccini funzionano, i non vaccinati possono contagiarsi solo tra di loro, e se non è così i vaccini non funzionano) è letteralmente circondato di amici e parenti che reputa(va) intelligenti e colti che invece, come zombi, ripetono la canzoncina e danno il loro consenso convinto al regime in costruzione. Uno di questi, ad esempio, era tutto fiero della battuta postata su faccialibro "Che poi gli va anche bene, che chiedano di esibire solo un QR. Che se gli chiedessero anche il QI…", senza nemmeno accorgersi che tacciare chi non la pensa come te di scarsa intelligenza è non solo infame, è anche segno di scarsa intelligenza. Un altro invece si è inventato, o ha solo riportato vallo a sapere, un pistolotto in cui si paragona chi non vuole vaccinarsi a chi non vuole i semafori, senza nemmeno accorgersi che così dà valore di verità elementare a qualcosa che chi l'ha prodotto non se la sente di dargliela, al punto che ha preteso dagli Stati la liberatoria di responsabilità sennò non gli vendeva niente, e gli Stati la pretendono dai cittadini come per un intervento chirurgico, con in più i mezzucci per farti operare per forza senza nemmeno avere il coraggio di obbligarti assumendosene la responsabilità. Amici miei, vi vju e vi chiangiu (letteralmente "vi vedo e vi piango": come nella famosa scena del Poseidon i pochi che seguono il prete verso l'unica strada logica per la salvezza ai tanti che scelgono di restare con gli ottusi responsabili della nave che affonda).

"... e poi la pandemia è rallentata grazie ai vaccini,
e comunque coi vaccini i sintomi sono meno gravi"
Tra di essi, i peggiori sono quelli di sinistra, che per continuare a sentirsi tali mentre plaudono alle retate in fieri si lasciano sedurre da finte battaglie ideologiche come quella sulla libertà di identità sessuale, che in pieno stile di regime col DDL Zan si trasformerebbe da libertà di essere come si vuole a divieto di pensarla se non come vogliono loro, con tanto di sanzioni penali e propaganda nelle scuole (e morte dello sport femminile, se passa questa assurda linea nonostante sia giustamente stigmatizzata da una fiera pioniera delle lesbiche come Martina Navratilova). E non trovano nemmeno un po' strano essere orgogliosi di un governo guidato da un tecnocrate monetarista, da anni impegnato nella costruzione di un sistema oligarchico e liberticida, che sta usando e userà sempre di più e con minori remore il grimaldello dei fondi europei al solo scopo di ultimare la distruzione degli ultimi scampoli di quella società libera e inclusiva per cui essi stessi sfilavano fino a qualche anno fa ("chi non salta Berlusconi è") e per cui i loro avi hanno lottato per decenni. Se ne accorgeranno, forse, quando l'ineffabile UE presenterà il conto da pagare e gli toglieranno il lavoro, la casa e i risparmi. Dico forse non perché speri in una recrudescenza di intelligenza e consapevolezza, ma perché non è detto che ci arriveranno vivi: i vaccini di certo (per loro stessa ammissione) non contengono niente in grado di combattere il covid, ma forse invece contengono qualcosa in grado di rendere più vulnerabili a qualcos'altro, che poi chiameranno variante e una lettera greca qualsiasi, e diranno che l'hanno messa in giro i non vaccinati. Anche se rimaniamo in quattro gatti...


sabato 11 aprile 2020

RISURREZIONE

Ma ci avete mai pensato quanto sarebbe mostruoso, se davvero
esistesse, un dio che per affrancare il suo popolo ammazza tutti
i primogeniti dei presunti oppressori, distinguendo le case dei suoi
per il fatto che hanno bagnato le porte col sangue di agnelli (The
silence of the lambs
, il silenzio degli agnelli, vi ricordate il titolo
italiano?), che ancora oggi è usanza mangiare a Pasqua? Dài,
Loki degli Avengers non è così carogna. e Thanos non è un dio.
La Pasqua è una festa antichissima. Le nuove religioni hanno sempre usato, nell'affermarsi, lo stratagemma di non vietare le celebrazioni dei culti che intendevano soppiantare stabilendone altre in altri giorni, ma di fissare le proprie celebrazioni esattamente nei giorni in cui avevano luogo le precedenti, di modo da poterle sostituire senza soluzione di continuità (eventuali fedeli dei vecchi culti festeggiano assieme a quelli dei nuovi, finché i primi non si estinguono): ve ne ho già parlato a proposito del Natale..
I cristiani, infatti, quando hanno scritto (da parecchi decenni a un paio di secoli dopo gli avvenimenti) le storie fondative della loro religione, ovverossia le vicissitudini del sovversivo sedicente (anzi no, lui diceva "tu l'hai detto", pare) Messia su cui intendevano fondarla, hanno ambientato le vicende relative al suo imprigionamento, alla sua esecuzione alla maniera romana ed al trafugamento del suo cadavere, durante l'importantissima festa ebraica della Pasqua, che da allora per "noi" è la celebrazione della sua morte e risurrezione, ma per gli ebrei era già e resta ancora la celebrazione della (sanguinosa, vedi didascalia della foto) fuga dall'Egitto del "popolo eletto" appresso a Mosè.
Ma la festa è ancora più antica, e lo dimostra al limone il fatto che essa è fissata non secondo il calendario solare, ma secondo quello lunare, utilizzato dagli umani fin da quando diventarono agricoltori e allevatori stanziali da cacciatori e raccoglitori nomadi che erano (la storiella viene efficacemente rappresentata nella novella di Caino e Abele - da noi, che altri popoli hanno le loro storie), per migliaia di anni fino alla comparsa dei calendari solari, ma anche oltre se pensiamo a come ragionavano i nostri nonni contadini. Infatti rispetto al calendario solare la Pasqua è mobile, cadendo invece sempre la prima domenica dopo il plenilunio di primavera. Arrivava la buona stagione, e calcolare la luna piena indicava chiaramente cosa seminare prima e cosa dopo, e siccome era la prima della buona stagione bisognava segnalarla con una festa, e perché no festeggiare era anche di buon auspicio per il raccolto.
La coincidenza singolare che dalla settimana prossima i nostri signori e padroni abbiano deciso che si può concedere a chi lo voglia di tornare ai suoi campi, ci dà il destro per festeggiare anche una Pasqua laica. Resurrezione, liberazione dalla schiavitù, o fischio d'inizio della buona stagione agricola che sia, la metafora gira gira è sempre la stessa, e casca a fagiuolo in questi tempi grami.
Più passa il tempo, più i numeri di questa cosiddetta pandemia danno ragione, purtroppo, a chi fin dall'inizio ha, non dubitato della gravità di alcune sue implicazioni sanitarie, ma ritenuto che le misure di contrasto rispondessero a ben altre logiche che quelle dichiarate. A bocce ancora in movimento, è ancora il caso di rimandare i bilanci e le analisi. Ma alcune cose già accadute meritano attenzione, e soprattutto di essere raccontate per quello che sono, il contrario di quello che ci dicono giorno e notte a reti unificate.
Immagine tratta da un covo facebook di sovranisti, questo,
che infatti risulta già attenzionato dal Ministero della Verità
Infatti, a sentire l'informazione televisiva, cioè sia i TG che il mare di trasmissioni di dibattito e commento in cui tentano di farci annegare, il governo avrebbe operato una scelta costosa ma doverosa, e alla fine ripiana i danni con oltre 400 miliardi di aiuti, mentre l'Europa brutta e cattiva ci nega gli Eurobond: a Roma si dice "che jè voi dì?". A leggere bene, invece, quei miliardi sono solo impegni teorici di garanzia a prestiti alle imprese. L'immagine qui accanto spiega bene: tu governo mi hai messo in mutande obbligandomi di fermarmi per due mesi (ma quello che si delinea per dopo per certi tipi di attività comporta un forte ridimensionamento definitivo, se non la sparizione: pensate ai locali gremiti con musica dal vivo, o dove si balla in coppia o si suda in tanti, eccetera, ad esempio), e io, che intanto le spese corrono e ho dovuto per campare intaccare i risparmi, se voglio ripartire e non ho soldi da parte li chiedo alla banca, che grazie al decreto me li presta sicuro (sicuro? forse se avessero vietata qualsivoglia istruttoria...) anche perché garantisce lo Stato tramite la CDP, il che significa che se non riesco a rimborsare il prestito io vado fallito, ma la banca no perché viene rifusa dallo Stato. Capita l'antifona?
E' come col MES: tanato dall'opposizione di destra (dimentica di essere al governo quando fu architettato, ma tant'è), Conte smentisce il suo utilizzo (anche perché la maggioranza parlamentare è ancora grillina e la denuncia dell'iniquità di questo strumento è stato per anni uno dei cavalli di battaglia del M5S), ma non mancano le voci all'interno della maggioranza di governo, specie (ovviamente) lato PD, che dicono più o meno "embè? che importa con quali forme arrivano gli aiuti europei? basta che arrivano!": ho sentito con queste recchie Mentana dire testualmente che magari al MES basta cambiargli nome... E invece bisogna dire chiaro e tondo che comunque la chiami resta una fregatura, conferire a gratis soldi ad un fondo che poi se ti servono te li presta (si, i tuoi stessi soldi, avete capito bene) non solo a interessi, ma anche sotto condizione - che poi le condizioni sono sempre quelle: tagli di spesa, dismissioni asset pubblici, innalzamento età pensionabile, insomma tutto quel complesso di provvedimenti che, attraverso la demolizione della sanità pubblica e il deterioramento delle condizioni di vita dei nostri vecchi, sono la vera causa del bilancio tragico di questa influenza un po' più grave delle recenti altre.
Per cui il mio augurio (per quanto io sia reso scettico dalle facce di chi ti guarda come un untore mentre fai footing entro 200 metri da casa come da norme governative) a tutti voi è questo: buona Pasqua! Risorgete! Liberatevi dalla schiavitù! Fate festa e iniziate a seminare per la nuova stagione! E non prendete prestiti, fate una bella class action per danni a chi vi ha ridotto in mutande.
Oggi guardando il TG2 ho trasalito: qualcuno che forse non teme di perdere il posto ha mandato in onda (non in prima serata, ovviamente) un servizio con dentro un cinegiornale di 50 anni fa dell'istituto Luce, che si trova facilmente su Youtube e racconta le chiusure in massa dei negozi per malattia dei negozianti quasi come un servizio di costume. Perché nel 1970, io ero piccolo e non me lo ricordo, ci fu una influenza "asiatica" che mise a letto 13 milioni di persone. Avete letto bene: 13 milioni. I morti, secondo il sito ufficiale dell'Istituto Superiore di Sanità, furono circa 20mila. Ma vi voglio riportare la frase testuale:
"In Italia l’eccesso di mortalità attribuibile a polmonite ed influenza associato con questa pandemia fu stimato di circa 20.000 decessi".
Non c'erano tamponi, terrorismo mediatico con contabilità continua, eppure siamo lì. Quanto sarebbero stati, allora, i morti attribuiti a quella influenza se avessero usato i criteri attuali, cioè se a tutti i morti del periodo avessero fatto un test, ce ne fosse stato uno, dato che il morbo allettò ("allettò", non "contagiò": il covid19 è per oltre il 90% asintomatico, lo dicono loro stessi, e sottostimando il denominatore) un italiano su 4? Facciamo proporzionale, anche se partendo da chi stava così male da morire sarebbe di più? Un quarto dei morti dell'anno: attorno ai 75mila. Volendo, a una cifra del genere possiamo arrivarci anche adesso: basta fare il tampone a tutti i morti, a prescindere dalla causa di morte, da qui a dicembre. Magari lo faranno, ma non è questo il punto. Il punto è: come mai agli italiani dell'epoca non fu riservato lo stesso trattamento di ora? Beh, forse le élite erano meno sofisticate e organizzate, forse erano ancora impegnate a dimostrare che l'uscita capitalistica dalla tragedia bellica era meglio di quella comunista, forse tutti quanti, élite compresa, non erano stati ancora rovinati dalla globalizzazione e da ciò che comporta anche sul piano filosofico e della percezione della gravità delle cose e della serietà della vita (leggete questo pdf, è del 2016, pare scritto oggi per oggi). Ma anche quando, non ci avrebbero nemmeno provato, perché sapevano che i cittadini di allora non glielo avrebbero consentito. Ma non ve li immaginate, i cortei coi cartelli con scritto "governo fascista" davanti a palazzo Chigi, bombardati dai lacrimogeni? E non li "vedete" in parlamento i compagni del PCI ostacolare in ogni modo una dichiarazione di "stato di emergenza" prima ancora del primo morto italiano, ma anche dopo, almeno fino a numeri con uno zero in più degli attuali?
E allora vorrei dire ai ragazzi, non ai quattro gatti vecchiotti che normalmente mi leggono (non vi offendete, con me famo cinque): sollevatevi. Risorgete. Fuggite dalla schiavitù. Coltivate il vostro futuro. Vi hanno rincoglionito a furia prima di TV e poi di social network. Spegnete tutto, anzi no, usate i mezzi che vi hanno dato in modo diverso, Internet per scavare e informarvi attivamente (leggete ad esempio qui cosa dice un virologo clinico, primario a Novara), i social per fare massa, ma soprattutto studiate. Non lasciatevi mettere un cerotto col vaccino e il GPS, non siete bestie da campanaccio. Non lasciatevi portare dove vogliono loro, non siete gregge. Non postate pure voi "io resto a casa" con orgoglio, non uscite sul balcone a cantare la marcetta dal testo implausibile che ci fa da inno. Metteteci un cartello con scritto "resto a casa perché obbedisco ai tuoi ordini, anche se all'età mia le influenze si prendono e passano e magari manco te ne accorgi, ma i soldi che non guadagno per tutto questo periodo me li dai tu, in contanti e subito". Se no la prossima volta voto per chi si attrezza credibilmente per non ripetere, alla prossima influenza, questa costosissima pagliacciata.

domenica 6 settembre 2020

CAMBIO DI PARADIGMA

No, la popolazione non è dimezzata, non serve un
Iron Man a rimediare. C'è stato un virus influenzale
che ha contagiato alcuni milioni di umani su alcuni
miliardi, creando problemi a uno zero virgola di loro
e uccidendo uno zero virgola dei sintomatici. I veri
danni sono al tessuto democratico, li hanno fatti col
nostro consenso i fascisti che governano il mondo, e
non servono supereroi: possiamo salvarci solo noi...
Per dirvi di cosa significa per me tenere un blog: la piattaforma consente di avere contezza statica e dinamica delle statistiche di lettura di ogni post, e quindi mi consente di capire quali argomenti interessano maggiormente i lettori e quali meno, tra questi ultimi ci sono le recensioni musicali di RadioControinformoXDiletto, quindi io dovrei mollarle, invece non ne ho nessuna intenzione perché piacciono a me e non scrivo per rincorrere click (non ho banner, nemmeno quello automatico offerto dalla piattaforma Blogger stessa).

Quelli di politica ed economia vi interessano di più, ma stiamo parlando di un numero di letture comunque non sufficienti a un reddito anche minimo: un centinaio di media, contro le poche decine dei suddetti post musicali. Ma non è questo il punto. Il punto è che sono francamente sconfortato dal livello di acquiescenza ai soprusi dei miei concittadini, e mi piacerebbe poterne raggiungere molti di più, e non (dovrebbe essersi capito) perché con ciò io moltiplicherei i miei guadagni (che zero fa zero per qualunque fattore), o per saziare una mia forma di esibizionismo, ma perché oltre che cittadino democratico sono anche padre e vorrei che lasciassimo ai posteri un modo meno peggiore di quello che ci stanno apparecchiando. Vi chiedo dunque non solo di avere la pazienza di leggere i miei post per intero, nonostante talvolta siano ostici, ma anche, se ne condividete il contenuto e le conclusioni, di condividere il link attraverso i vostri social network. Lo facciamo con tante di quelle stronzate, ogni tanto facciamolo anche per qualcosa di un po' più serio.

In cambio vi prometto che mi sforzo di restare più breve e più lineare che posso, tenuto conto che piegarsi oltre un certo limite ai dettati della comunicazione odierna (dicendo tutto in poche righe e la cosa che vuoi che arrivi entro la terza), significherebbe dargliela vinta proprio sul terreno di battaglia che hanno scelto per sconfiggerci: sarebbe come per un Gandhi vincere a pistolettate, una sconfitta mascherata da vittoria.

Negli anni 70 si esagerava con l'analisi e la verbosità, è vero, ma il livello di consapevolezza politica e di attenzione dei cittadini era tale che, ad esempio, una influenza con complicazioni polmonari che causò più vittime (15mila in più, almeno; dati ISS) di questa di cinquant'anni dopo non fu certo occasione per imporre limitazioni alla libertà dei cittadini, di lavorare studiare muoversi o divertirsi che fosse, e non lo fu perché non poteva esserlo: una classe politica e dirigente che avesse tentato di farlo sarebbe stata spazzata letteralmente via dalle proteste, e lo sapeva benissimo quindi non ci ha neanche pensato.

Fu allora che il paradigma cambiò, lentamente ma inesorabilmente come nella favola della rana bollita che non salta fuori finché non è cotta e non può più. Non potendo dall'oggi al domani annullare tutte le conquiste democratiche e sociali che gli erano state strappate in decenni di lotte, il capitalismo comprese che poteva ottenere lo stesso risultato, anzi meglio, disinnescandole lentamente una a una. Ora, non occorre che pensiamo a un Grande Vecchio, o a un Club si chiami esso Buildeberg o Vattelapesca: le forze sistemiche hanno inerzie che prescindono dalle persone fisiche che le incarnano e incanalano, e le idee circolano da sempre in molti modi, e da qualche decennio più velocemente di qualsiasi riunione su un panfilo: pensiamo a una Cricca, se volete, ma solo per comodità. Ebbene, la Cricca prima ci ha oliato abbastanza da trasformarci da cittadini a consumatori, poi ci ha costretto ad indebitarci per mantenere i consumi a cui ci eravamo abituati (imponendo come fosse un dogma religioso l'indipendenza del sistema bancario da quello politico, allo stesso tempo rimuovendo la vitale separazione interna al sistema bancario che teneva fuori dalla speculazione finanziaria chi gestiva i risparmi del settore produttivo), quindi ci ha reso sempre più incapaci di attenzione e approfondimento propugnando l'evoluzione della comunicazione da interpersonale a apparentemente globale ma realmente solipsistica, passando dal faccia al faccia all'era degli smartphone attraverso l'era della televisione commerciale (percorso durante il quale il terrorismo interno ed esterno ha fatto la propria parte). Infine, quando eravamo pronti, ci ha assestato il colpo di grazia: una ondata di terrore globale sapientemente montata, a sancire la nostra volontaria accettazione della fine di ogni libertà democratica (e personale, fino all'obbligo di chip sottopelle come i cani, vedrete) in cambio della sicurezza sanitaria.

Che poi non hanno avuto nemmeno bisogno che fosse reale, il rischio. Certo, forse, se reagissimo diversamente potrebbero sempre, lanciare una pandemia vera in grado di decimare i viventi, o almeno di dimezzarli come il povero Thanos con uno schiocco di dita. Ma per ora, per l'affermazione del paradigma, è bastato un virus influenzale che, più o meno come qualsiasi altro prima e dopo, contagia un dieci per cento degli umani, nella grande maggioranza senza provocargli nemmeno sintomi, in qualche caso con sintomi più o meno gravi, e in uno zero virgola di casi quasi sempre con altre patologie uccidendoli. Si, lo ridico, anche se è pronto il marchio di "negazionista" per tutti i non allineati, magari accanto ad altri marchi ancora più infamanti, tra cui il più assurdo è proprio quel neonazista che meriterebbe invece proprio chi mette i marchi: è per una pandemia inesistente in quanto tale, che state accettando tutto questo. Infatti, il suo impatto statistico (salvo in alcune zone, guarda un po' oggetto di campagne di vaccinazione) è tale (e a dispetto di attenzione morbosa e meticolosa, figurarsi altrimenti) da non poterla se non in mala fede definirla così. Chissà quando verrà fuori, e se io sarò ancora vivo, che usando lo stesso metro del 2020 l'influenza del 2019, ad esempio, è stata più letale. O se preferite usando il metro 2019 l'influenza del 2020 è stata meno grave.

Fantasie? Forse. Ma allora le torri gemelle le hanno davvero buttate giù con gli aerei, anche se le leggi della fisica dicono che i palazzi possono cadere in quel modo solo per demolizione controllata? Il DC9 è esploso su Ustica per una bomba nel cesso, anche se quella sera volavano caccia a tinchité, e purtroppo si sono persi i tracciati o sono morti a uno a uno tutti i possibili testimoni? Kennedy lo ha davvero ucciso Oswald, anche se i filmati dimostrano colpi provenienti da più parti? L'amianto è un materiale antincendio del tutto sicuro, e tutti quelli che sono morti di cancro per averne respirato le microparticelle sono complottisti? Il Sole gira intorno alla Terra, e quello sciagurato di Galileo doveva marcire in prigione?

Aprite gli occhi, uscite dalla caverna, e usate il cervello. Se sono rimasti la Meloni e Sgarbi a parlare di "dittatura sanitaria", non è merito loro e non è colpa vostra, e non è meno vero si sia instaurata; anzi è colpa di chi ha contribuito a instaurarla, e tra questi quelli in qualche modo cointeressati alla cosa sono i migliori, pensate un po'...

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