
Nell'universo di
Salvo Montalbano, pur trovandoci di fronte ogni volta ad assassini e criminali di ogni genere, ci sono alcuni elementi rassicuranti che fra l'altro spiegano l'enorme successo dei libri di Camilleri e dei relativi molto ben fatti tv-movies. Non solo il personaggio interpretato da Zingaretti è un poliziotto perbene come dovrebbero esserlo tutti (ad esempio di fronte ai fatti di Genova si è schifato tanto che voleva dimettersi) che ha tuttavia molti dei nostri vizi come l'amore per la buona cucina e una certa pigrizia, non solo i colpevoli vengono sempre presi, magari collaborando con la magistratura e lottando contro la burocrazia, ma pensate nel microcosmo vigatese abbiamo un panorama mediatico pluralista: ci sono due televisioni, Televigàta e Retelibera, e solo una delle due è asservita al potere.
Infatti il nostro eroe spesso si serve dell'altra per piegare, magari in maniera poco ortodossa, le esigenze dell'informazione a quelle delle indagini, restituendo all'amico Nicolò Zito il favore quando può favorire la libera stampa.
Nel nostro futuro lo scenario vigatese, già oggi ottimistico, rischia di diventare paradisiaco: è prossima la forzata chiusura per via amministrativa di ogni voce libera sul web, questo modestissimo blog compreso. Leggiamo
Gino Nobili su Contrappunti, e i link a cui egli stesso rimanda, e rispolveriamo il ciclostile. Sta tornando d'attualità il finale di
Fontamara di Ignazio Silone:
Che fare? resistere resistere resistere....
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