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mercoledì 20 aprile 2011

PER ME UNO SPRIZZ, GRAZIE!

Il numero 1, in distribuzione
Luciana Ognibene non è nuova su questo blog: tempo fa riportavo e sottoscrivevo una sua nota e approfittavo per segnalare il suo sito di fotografia grafica e web design Vizio creativo. Siccome non ha requie adesso si è imbarcata in una nuova avventura, provo a chiederle come e perché.


Lucià, c'era bisogno di una nuova rivista di free-press? Come vi è venuto?
L'idea di base è partita da Vincenzo Toccaceli di Salsa Per La Vita, che già qualche anno fa collaborava regolarmente con un'altra free-press, Cocktail By Night, che però ha chiuso i battenti, e gli piaceva ricreare qualcosa di simile. CBN era una rivista incentrata esclusivamente sulla notte romana, mentre l'idea alla base di Sprizz è quella di creare una rivista di interesse generale, che tratti gli argomenti più disparati senza focalizzarsi su un target troppo limitato (sia come età, sia come stile di vita). Per lo stesso motivo abbiamo evitato volutamente tutti gli argomenti che potessero lasciar trasparire uno schieramento politico specifico: non abbiamo escluso le tematiche sociali (vedi articoli di questo numero sulla solidarietà dove voi di Salsajazz con la vostra "fondazione" l'avete fatta da padroni) ma abbiamo lasciato fuori volutamente qualsiasi riferimento partitico.
Ma cosa distingue Sprizz dall'altra free-press?
E' la scelta della grafica, della qualità fotografica e anche della qualità di stampa a differenziarci dai vari free-press "usa e getta". Il nostro prodotto è dunque quanto più possibile piacevole anche dal punto di vista estetico, te lo prendi e lo tieni a casa non lo butti subito al primo cestino: la cosa dovrebbe interessare anche gli inserzionisti...
Nel merito, per ora non è che abbiamo chissà quale connotazione "profonda": siamo abbastanza frivoli e "carini"... Ma essendo un progetto embrionale probabilmente col tempo assumerà anche una sua identità un po' meno vaga, che ancora magari non sappiamo...
Che ci guadagnate, tutti quelli che ci lavorate?
Al momento ci lavoriamo tutti completamente "aggratis", visto che gli inserzionisti ci coprono a malapena le spese di stampa: ma abbiamo deciso di uscire lo stesso, della serie "intanto facciamolo, poi si vedrà". La prospettiva sarebbe chiaramente quella di riuscire a retribuire anche il lavoro di tutti i collaboratori e possibilmente avanzarci anche qualcosa da destinare a Salsa per la vita (e quindi alla beneficenza). Il principio è "se non ci provi non lo sai", e quindi intanto ci si prova.
Al momento abbiamo stampato due numeri e stiamo uscendo con cadenza più o meno bimestrale anche se l'obiettivo è arrivare all'uscita mensile.
Dove si trova la rivista?
Sul nostro blog viene pubblicato tra le altre cose l'elenco dei punti di distribuzione, che ovviamente per il momento è in continuo cambiamento. Sul blog pubblicizziamo anche le novità che riguardano la rivista e periodicamente ci buttiamo dentro anche gli articoli già pubblicati sulla stessa, tanto per avere un po' di visibilità sui motori di ricerca, ma restiamo focalizzati sul prodotto cartaceo.
Sono contento di avervi dato una piccola mano, quel po' di eco che può dare questo blog. Ti lascio la parola per lo spazio pubblicitario finale: che vi serve?
Chiaramente siamo aperti a nuove collaborazioni (gratuite per forza di cose), gli articolisti in particolar modo non bastano mai. Però ci fanno comodo anche contatti di locali aperti al pubblico disposti ad ospitare le copie della rivista (la contropartita è in termini di visibilità: tu ospitare rivista, noi pubblicare te su facebook e blog).
Ma soprattutto quello che ci serve come il pane sono agenti di vendita per gli spazi pubblicitari, naturalmente a provvigione (e sarebbero gli unici, quindi, a guadagnarci qualche cosa per ora!). Contattateci!
Sprizz Magazine, free press in distribuzione su Roma e dintorni
Direttore: Alfredo Falcone
Editore e proprietario: Vincenzo Toccaceli
Concessionario per la pubblicità: Associazione Salsa per la Vita
Progetto grafico e impaginazione: Luciana Ognibene
Responsabile marketing: Stefano Simeoni
Iscrizione al Tribunale di Roma n. 491 del 31 dicembre 2010

martedì 28 dicembre 2010

VOLA SOLO CHI OSA (MA IO CONSIGLIO IL PARACADUTE)

Volevo lasciare parecchi giorni l'articolo precedente in cima, perchè la morte di Giancarlo mi ha lasciato, ci ha lasciati in tanti (questo il saluto su Fiscooggi, la rivista telematica che ha creato nel 2001 con una piccola squadra di collaboratori tra cui il sottoscritto), senza altre parole e pensieri che non quelli che lo riguardano. Ma da un lato ho la sua voce dentro a spronarmi a guardare avanti, a continuare a tentare di svuotare col cucchiaino delle parole il mare d'ignoranza in cui si tenta di farci annegare tutti, dall'altro mi sono imbattuto su Facebook in una nota della mia amica Luciana Ognibene che già dal titolo (e poi a leggerla non solo da quello) sembrava quasi esigere di essere postata qui, subito dopo il saluto all'uomo che vola. Poichè la condivido in pieno tanto da poterla sottoscrivere, col suo permesso la pubblico, approfittando per segnalare il suo sito Vizio creativo a tutti, per conoscere meglio quello che fa questa donna di Qualità. Dove per qualità intendo quello che avevo riportato in questo vecchissimo post: tra l'altro, fare le cose talmente bene che da fuori nessuno possa dire se fate sul serio o giocate.
Piccole riflessioni ad uso e consumo di chi ha un sogno, da parte di una che cerca di realizzare i suoi senza pestare i piedi al prossimo.
Ti hanno insegnato che volere è potere.
Ti hanno detto che per far avverare un sogno, bisogna crederci davvero.
Ti hanno inculcato che se davvero desideri qualcosa, allora lo puoi ottenere.
Non è che non sia vero.
Se hai un sogno, ci devi credere, lo devi difendere, lo devi desiderare.
Senza questi presupposti, il tuo sogno rimane lì dov'è: a prendere polvere in un cassetto.
Quello che hanno dimenticato di dirti, è che volerlo non basta.
Non è sufficiente gettarsi allo sbaraglio e sperare che vada bene.
Se vuoi volare, accertati di avere ali abbastanza forti prima di fare il salto.
Sì, lo devi volere, ci devi credere e devi lottare.
Ma prima devi studiare, tanto.
E farti un mazzo che non finisce più.
E avere l'umiltà di accettare le critiche.
E la maturità di riconoscere i tuoi limiti.
E non aspettarti che qualcun altro possa fare i compitini a casa al posto tuo.
Non esistono scorciatoie, non esistono Bignami: c'è "solo" da lavorare sodo.
Cambiare il tuo nome su Facebook da "Mario Rossi" a "Mario Rossi Fireman", e distribuire biglietti da visita al tuo vicinato, non fa di te un pompiere, e se non sai come funziona un'autobotte e non hai mai usato un idrante, probabilmente alla prima occasione valida... ti scotterai, e di brutto.
Essere a corto di occasioni non è piacevole, ma c'è qualcosa di peggio.
Avere l'occasione, e non essere pronto: questo è il peggio che ti possa capitare.
Scusate il non piccolo e non innocente sfogo, è che sono particolarmente intollerante verso chi si dice "grafico" e fa i biglietti da visita con Photoshop, chi pretende di fare il "programmatore" e fa i siti web con Word, chi si spaccia per "fotografo" e non sa come si usa un flash da studio... insomma quelli che cercano una scorciatoia per tutto quello in cui io e pochi altri imbecilli abbiamo investito tempo e denaro solo per studiare, studiare, studiare e cercare di capirci qualcosa. Non ce l'ho con voi, giuro. Lo sto dicendo per il vostro bene: studiate, studiate, studiate.
Sinceramente, Lu
NB Commenti e riflessioni sempre ben accetti, non siate timidi. Non sono cattiva: è che mi disegnano così (©J. Rabbit)

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