Per questo ho troncato la prima parte del post, quella in cui parla di una nota azienda informatica e del suo modus operandi, tra le altre cose corruttore della PA, tanto sono cose arcinote a noi smanettoni e allo stesso tempo impermeabili alla mente dell'utente comune, che vede solo il risparmio di fatica e accetta entusiasticamente qualsiasi innovazione lo comporti. Tenere tutto sul cloud? vuoi mettere rispetto ai faticosi e lunghi backup su supporti fisici, che costano pure e si rompono eccetera? tanto se ti scordi la password te la fanno reimpostare, e mai che l'evento ti evochi uno scenario in cui non è che te la sei scordata non funziona più e tu capisci che i dati che credevi tuoi erano del padrone del cloud, che per qualsiasi ragione può tagliarti fuori (che so, obbedendo a una direttiva politica di tagliare fuori dal mondo chi stacca i tappini dalle bottiglie di plastica, l'ho detta assurda apposta...), senza parlare di possibili disastri in un posto del mondo dove nemmeno sapevi che c'era in pratica tutta la tua vita. Infatti, come dice Pasbas....
I data center che supportano l’IA richiedono un consumo di elettricità che rappresenta un salto rispetto alla tradizionale architettura della rete, con conseguenti emissioni di CO2. Nel modello cinese si utilizza solo energia rinnovabile, chip GPU basati su tecnologia tri dimensionale che richiedono molta meno energia. I data center sono posizionati in zone desertiche o comunque disabitate nell'ovest Cina, non usano risorse idriche urbane. Altro elemento il Governo punta a sviluppare mini centrali nucleari a fusione non pericolose né inquinanti. I data center sono in zone disabitate e tutta l'attività di training (che consuma una bassa porzione dell'energia modello USA) avviene in quelle strutture, la parte di controllo invece (a consumo molto più basso) nelle città dell'est tecnologiche come Shenzhen. In pratica il modello energivoro e spaccone dei tycoon USA (...e getta nella monnezza della storia) è centrato sul potere centralizzato e sulle armi, quello cinese sul miglioramento del tenore di vita del popolo. Non credo sia irrilevante.
Che mi trovo, cito e linko un bellissimo articolo che un altro amico, Nino Mallamaci, che invece usa WhatsApp a mo' di newsletter delle tante attività pubblicistiche e letterarie a cui lavora per godersi appieno la pensione (la mia è tutta invidia, tra pochi anni lo imiterò), ha scritto sull'argomento, ma con taglio sulle questioni neuropsicologiche e cognitive, su Byte. Buona lettura.
