"Se potessi cambiare una cosa, una sola, della tua vita, quale cambieresti?" è una domanda difficile. Un gioco, spesso usato dagli intervistatori scarsi che non sanno che inventarsi col vip di turno. Ma se viene da chi sta attraversando la fase della vita in cui comincia a capire che ci sono delle scelte che influenzeranno tutto il suo futuro, e magari sono quelle che non si rende conto di fare, è una cosa serissima. Va data, resistendo alla tentazione di stare al gioco, una risposta serissima, anche a costo di rischiare di perdere il contatto miracolosamente avvenuto.
Il fatto è che la vita è un sistema complesso. "Complesso", non "complicato". Un sistema complicato, anche complicatissimo, è un aggeggio in cui puoi calcolare i componenti e i loro effetti, anche se talvolta è difficilissimo puoi farlo. Aggiusto qua, succede questo. Tocco là, si modifica quest'altro. Non va bene, rimetto come prima e torna come prima. Una AI è un sistema complicato, all'ennesima potenza ma solo complicato, e diventasse complesso saremmo nei guai molto più di quanto riusciamo ad immaginare. Un motore a scoppio è un sistema complicato, anche quelli pieni di diavolerie elettroniche di oggigiorno. Un ordinamento giuridico, un sudoku. Invece sono un sistema complesso il clima nel pianeta, una foresta pluviale e qualsiasi altro habitat, una società umana. E una vita umana.
Ho fatto degli esempi, ma molti altri ne potete fare da voi. Specie se vi leggete attentamente questo articolo di Lorenzo Valentini, che spiega benissimo (meglio di Wikipedia) la differenza e tanto altro, cercando il quale mi sono imbattuto inoltre in un film che a suo tempo ho visto al cinema e avevo scordato, come spesso capita anche di quelli che ci piacciono molto, dal titolo La felicità è un sistema complesso, appunto. Errori che non capitano usando i motori di ricerca in AI-mode, se servisse un altro motivo per non farlo. L'umanità, ma che dico l'evoluzione, deve il suo progresso agli errori, alle eresie, non dimentichiamolo.
Ebbene, i sistemi complessi, in quanto tali, "non si aggiustano". Se tenti di farlo, come sti deficienti che stanno facendo i soldi cavalcando il cambiamento climatico convinti, o comunque convincenti, che il clima si possa trattare come un sistema complicato (troppa CO2, la abbassiamo, regredisce il riscaldamento globale), fai solo guai. E comunque non ottieni quello che hai in mente, è "matematico". Magari, ottieni l'opposto di quello che volevi.
Ecco, la vita è così. Non si può tornare a un punto qualsiasi, che so un errore o una scelta, e rimediare o cambiare scelta, e se si potesse, il risultato sarebbe diversissimo da quello che il determinismo ci suggerirebbe. Tornare con un ex, ritrasferirsi da dove si viene, o anche cambiare la macchina con una nuova e potente anziché con una usata e affidabile, o risalire le scale e rientrare a casa sua per dire a quell'amico quella cosa che maledizione ti è venuta in mente solo quando avevi chiuso il portone e avevi cominciato a scendere (i francesi lo chiamano proprio "esprit d'escalier", ne abbiamo pure già parlato), tutto si può fare. Ma guai a credere che facendolo succeda proprio quello che hai calcolato succederebbe, perché diavolo non è così. Cresci, qualunque sia la tua età cresci, e prendi atto di questa verità, seconda per atrocità solo al fatto che dobbiamo morire. E però, se ci pensate, l'una e l'altra cosa sono, letteralmente, il bello della vita.
Volano gli uccelli volanooo!




