venerdì 29 aprile 2011

POLITICALLY sCORRECT

quando Boy George fu condannato
a fare lo spazzino,
pardon l'operatore ecologico
Ci sono due teorie contrapposte: che uno è sempre meglio che le cose le dica pane al pane e vino al vino, sbottando quando c'è da sbottare, o che invece è più efficace frenare la lingua, affilarla, ed esercitare l'understatement, la figura retorica che detta in italiano è litote e si capisce ancora meno, insomma tenersi bassi per esaltare maggiormente la contraddizione che si intende denunciare. Così, se mi rubano il motorino, posso ad esempio dire che tutto sommato io sono assicurato e il poveraccio che sta tentando di rivenderlo farà un affare peggiore, lamentandomi pacatamente per il temporaneo contrattempo di dover prendere i mezzi, oppure smadonnare in aramaico tanto da suscitare l'interesse di Mel Gibson e pure di Monica Bellucci che ci si era trovata tanto bene...
Altri esempi possiamo attingerli freschi freschi dalla cronaca:
  • si sposano uno stronzetto che ha l'unico merito nel culo di essere nato nella corte inglese piuttosto che in una tendopoli subsahariana con una stronzetta che ha capito benissimo come massimizzare l'utilità di quella cosina che si ritrova tra le gambine sante, e tutta la stampa generalista dimentica quasi ogni altra notizia, perchè alla ggente piacciono le storie della gente che piace: dico "sono alquanto disinteressato alla cronaca mondana" o mi affido al grande capo Estiqaatsi di 610?
  • fanno beato un paraculo che ha tanti più peccati di me che io al confronto dovrei essere già alla sinistra del padre (alla destra, manco là), rubando ai lavoratori il 1° maggio e ai romani pure il piacere di godersi una domenica di primavera (oltre che già il fatto che cade di domenica viene da incacchiarsi): dico "colgo l'occasione di esprimere tutte le mie felicitazioni alla comunità cattolica ma ne approfitto per un weekend fuori città" o mi accodo al sarcasmo di Punzy augurandomi almeno alcune decine di morti su un milione e passa di pellegrini sciamanti così magari uno dicono che risorge e hanno trovato il secondo miracolo che stanno impazzendo e proprio non lo trovano e senza non lo possono fare santo?
  • un vecchio pazzo occasionalmente Presidente del Consiglio ammette pubblicamente un sotterfugio sottintendendo peraltro la propria concezione di democrazia (gli elettori sotto shock emotivo non possono votare, ma solo se lo shock emotivo dipende da motivi reali, se è indotto artificialmente dal suo staff di pubblicitari e alimentato grazie al controllo totale dell'informazione pur essendo realmente totalmente infondato, come ad esempio quello della sicurezza nelle città che torna sempre puntuale ad ogni elezione, allora possono): dico "d'altronde è bene che intanto il nucleare non si faccia, incassiamo questa vittoria e se tornano alla carica ci rimobiliteremo", o mi auguro che qualcuno abbia il coraggio di infilargli un reattorino a fissione nel buco del culo così può meglio dimostrare che fa bene anzichenò (o almeno condivido Lameduck)?
  • il parlamento si appresta ad approvare, proprio adesso solo per rinsaldare il legame simoniaco tra questa maggioranza e le alte gerarchie vaticane, una legge sul testamento biologico che in pratica ci priva di ogni libertà di disporre di noi stessi (a meno che non abbiamo l'uso delle gambe e i coglioni di Monicelli) lasciandolo solo ai ricchi e ai potenti (vero, "san" Carol? ti eri rotto il cazzo di non potere più "pontificare", eh? come ti capisco! com'era? "fate come vi dico ma non fate come faccio"...): mi limito a ricordare che per fortuna esiste in questo campo una cesura tra diritto e fatto che vede prevalere quest'ultimo nella prassi quotidiana degli ospedali, e spero che la legge non sia in grado di attaccare questa ipocrisia prima che io dovessi averne bisogno, o mi sfogo ad augurare di cuore a ciascuno dei parlamentari che la approvino di essere costretto da un incidente a 17 anni di coma vegetativo con la sola coscienza di quello che gli capita ma senza che gli altri se ne accorgano, mentre tengono attaccato a due tubi (in e out) lui e i suoi incubi per quelli che dovranno sembrargli millenni?
Il dubbio è amletico, pertanto per avere la soluzione devo chiedere aiuto a un grande attore. Tornando al motorino....

martedì 26 aprile 2011

SIAMO TUTTI PICCOLI

Per la recensione seria vi rimando al solito mymovies, oppure a questa splendidamente articolata di Micromega.
Io vi do le mie ragioni per cui Habemus papam è un film da andare assolutamente a vedere:
  • è forse il capolavoro di Nanni Moretti, al punto di porsi al di sopra degli stilemi consueti pur restandone intriso (in altre parole: può piacere sia ai morettiani puri e duri sia a coloro che non amano il cinema morettiano);
  • è divertente e leggero, pur trattando tematiche serissime;
  • contiene alcune trovate cinematograficamente geniali;
  • vi recitano un Piccoli da Oscar e una serie di comprimari di lusso in cima ai quali svetta Renato Scarpa (il Robertino di troisiana memoria...);
  • non cede all'anticlericalismo, non attacca la fede e non offende la sensibilità dei credenti, restituendo peraltro umanità a figure normalmente distanti come i cardinali;
  • è il solito atto d'amore morettiano a Roma, e sono cose che fanno bene all'anima di chi ama questa città;
  • Moretti è l'unico ancora capace a dire in faccia a Fabiofazio quanto è leccaculo.
Ma la ragione principale per cui si ama questo film la si scopre dopo: come tutte le vere opere d'arte, a prescindere di quale arte si tratti, ti continua a lavorare dentro dopo che ne hai fruito. Il travaglio interiore del cardinale eletto e recalcitrante, infatti, evoca in ciascuno di noi qualcosa di analogo, e aiuta a recuperare la dose di umiltà necessaria a farvi luce. Non a caso Nanni dà a quel personaggio il nome dell'autore di Moby Dick ovvero della ricerca ossessiva fuori e dentro di sé. Insomma, tutti noi siamo il cardinale Melville in qualcosa, ma in quanti abbiamo il suo coraggio?

lunedì 25 aprile 2011

GIU' LE MANI DAL 25 APRILE E DAL 1° MAGGIO

Il prossimo "santo" è quello a sinistra.
Per quello a destra ancora non hanno abbastanza faccia tosta.
Questo post è anche una lettera aperta ad un (ex?) amico, uno che non nomino tanto lui capisce, uno con cui si è sempre discusso apertamente per via delle posizioni politiche contrapposte ma con cui l'ultima discussione su facebook si è chiusa che ora non posso più vederne la bacheca, chissà perché... Della cosa mi farò una ragione, ma gli argomenti in discussione sono d'attualità, ed eccoci qua.
Il casus belli è la vicenda del professore di musica che ha fatto cantare in classe cose del (primo) ventennio come Faccetta nera e Giovinezza. Ve la riporto da Il Giornale così non potete dire che è stampa comunista. L'espediente dialettico che contesto è: nella scuola pubblica (sottinteso, nella vulgata odierna, "comunista") le canzoni di sinistra come Bella ciao si possono cantare quelle di destra no, invece dovrebbero avere trattamento analogo. E' una posizione che ha sponde a sinistra, se pensiamo all'ultimo Pansa o a Violante con Salò e i repubblichini. Io non la condivido per una mia opinione, ma nella fattispecie non è condivisibile in assoluto per un aspetto sostanziale: entrando nel merito del testo, se per Giovinezza una contestualizzazione ne rende ancora possibile il "passaggio", Faccetta nera non è emendabile, e farla cantare a scuola "per motivi storici" equivarrebbe a spiegare i peripatetici facendo esempi pratici in classe della loro attitudine a concupire i giovani allievi a completamento degli insegnamenti di filosofia. Come non accettereste un professore che si inchiappetta vostro figlio per spiegargli meglio Aristotele, dunque, non potete accettarne uno che gli fa cantare una roba così schifosamente razzista e inneggiante a uno spicchio del nostro passato che dovremmo cancellare definitivamente, anche essendo di destra: quello di potenza coloniale ultima nel tempo ma non ultima per efferatezza delle violenze commesse. La "moretta schiava tra gli schiavi" era una minorenne violentata e uccisa o deportata, cari miei, chi non l'ha archiviata nel dimenticatoio non è di destra, è semplicemente subumano. Operazioni di nostalgia come questa sprecano decenni di lavoro di chi vi ha sdoganato riuscendo ad esempio, con continui pellegrinaggi in terra santa, a fare dimenticare obbrobri come le leggi razziali, che col colonialismo cialtrone e sanguinario fanno scopa. Amico mio, senti che dice il "fasciocomunista" Pennacchi, e poi ne riparliamo....
...
Intanto il 25 aprile ce lo ha scippato la pasquetta, e qui a Roma piove pure, ma pazienza: si sa che Pasqua è a data variabile (perchè deriva dal culto di Iside, se la crocifissione di Cristo fosse un fatto storico si saprebbe la data, ma d'altronde della nascita si "sa" ma anche li viene dal culto di Mitra che a sua volta la prendeva dal culto del dio Sole o Ra) ed è peraltro rarissimo che cada così "alta". Ma il Primo Maggio, cavolo, quello potevano rispiarmarsi di rubarcelo, e invece no, la settimana prossima saremo costretti a blindarci in casa o lasciare Roma, che sarà paralizzata da milioni di minchioni, speriamo meno di quelli che hanno rischiato di morire per vederne le spoglie qualche anno fa (ma non eravate la religione dell'anima immortale? cos'è tutta quest'ansia di vedere corpi imbalsamati, lingue del santo e altre cose schifose che chiamate reliquie?), che si accalcheranno per vedere proclamato "santo" uno che ha sulla coscienza milioni di morti di AIDS, e forse pure il suo predecessore, e indirettamente almeno tutti quelli che ha fatto ammazzare quello che anziché scomunicarlo ci si è affacciato assieme al balcone a legittimarlo, per non parlare di tutti i bambini vittime dei preti pedofili che era suo compito denunciare e si limitava con un buffetto a trasferire per fare danni altrove. E ora magari tenteranno di istituzionalizzare questa data laicamente sacra come giorno del santo di colui che ha fatto più santi di tutti i suoi predecessori messi assieme, in una sorta di operazione di marketing effettuata però raccattando masse di ignoranti di ritorno, e perdendo per sempre chiunque pensi con la propria testa e ad esempio continua da vero credente a essere d'accordo con Giovanni XXIII sul fatto che Pio da Pietralcina era un ciarlatano senza scrupoli.
Ha ragione Lameduck: se dio esiste, deve essere fascista...

venerdì 22 aprile 2011

LA SAI L'ULTIMA?

Ho letto - la folgorazione arriva come spesso capita dalla satira - questa battuta (del tipo "a traduzione di pensiero") di Andrea Michielotto su danieleluttazzi.it:
1. Il Ministro Romani: "L'emendamento del governo al DL omnibus abroga tutta la normativa che concerne il programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio sul territorio nazionale di impianti nucleari e quindi vengono abrogate esattamente tutte le norme che sono oggetto del quesito referendario"
2. Il Ministro Romani: "Vogliamo che il referendum sul legittimo impedimento non raggiunga il quorum"
Possiamo fare tutti i discorsi che vogliamo, niente supererà in efficacia ciò che questa scudisciata mostra nella sua nuda rappresentazione: se una torma di ignoranti in malafede, che si professavano nuclearisti per lucrare assieme ai palazzinari sulla costruzione di impianti pericolosi quanto inutili a nemmeno intaccare i nostri problemi energetici, si scoprissero oggi antinuclearisti per non contrapporsi la quasi totalità dell'opinione pubblica profondamente scossa dal disastro giapponese (ufficialmente "oltre il livello Chernobil", ormai...), sarebbe ancora una cosa accettabile per quanto grave, invece il motivo è perchè la mobilitazione che ne risulterebbe porterebbe alle urne il 12 e il 13 giugno abbastanza gente da far superare il quorum anche agli altri due referendum, quello per l'acqua pubblica e quello contro il legittimo impedimento. Anche quando pare piegarsi alla dialettica democratica, dunque, il nostro premier agisce animato esclusivamente dall'interesse personale. Se questo significasse davvero l'abbandono definitivo del modo più caro e meno sicuro di produrre energia elettrica, però, ci sarebbe lo stesso da rallegrarsene; invece è quasi certo che, dopo aver messo il cappello (verde) sull'onda dell'antinuclearismo, alla prima occasione rimetteranno il caschetto da costruttori, ricicceranno con l'indispensabilità e la sicurezza delle centrali a fissione, e toccherà rimobilitarsi per tentare di fermarli...
Come faccio quando l'argomento lo merita, vi lascio con un po' di link di approfondimento, ma non prima di avere citato un'altra battuta di satira (di Niccolò Dionisi, sempre dal blog di Luttazzi), questa squarciante il velo davanti alla realtà di un Paese ridotto al livello di una vecchia barzelletta che non fa ridere:
Il partito del premier deposita una proposta di legge per riformare l'articolo 1 della Costituzione. Il testo passerà da "L'Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro" a "Ci sono un francese, un tedesco e un italiano"
Per saperne di più su nucleare e dintorni:
  • Agoravox, ovvero dietro lo stop al nucleare;
  • Cabras e Greenreport, ovvero c'è il trucco e c'è l'inganno;
  • Cianciullo, ovvero per sicurezza adesso usano lo stesso trucco dilatorio per l'acqua così per il solo legittimo impedimento non va a votare nessuno;
  • Lameduck, ovvero vuoi vedere che sono tutti verdi?
  • Donadi su Il fatto, ovvero l'acqua senza nucleare non dovrebbe bastare a raggiungere il forum, ma hanno tentato di bloccare anche questo referendum;
  • Climalteranti.it, ovvero le cinque lezioni di Fukushima;
  • Travaglio, ovvero Napolitano almeno stavolta non firmare;
  • Scacciavillani, ovvero pure col petrolio stiamo rischiando;
  • Quaglia, ovvero com'è che sul nucleare che è davvero pericoloso ci tranquillizzano e sul terrorismo che non lo è ci terrorizzano;
  • Cedolin, ovvero l'informazione generalista copre di rumore le notizie che ci interesserebbero, ovvero Fukushima sotto silenzio;
  • Cado in piedi, ovvero due conti fatti dicono che il fotovoltaico è competitivo;
  • la foglia artificiale, ovvero figuratevi se un po' di quei soldi si dirottassero sulla ricerca...

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