DOPPIA ENTRATA UNICA VIA D'USCITA

Anziché dare i numeri, questa volta ho dato i colori...
E' un periodaccio per il vostro blogger: non bastassero gli impicci personali e lavorativi, ci stanno certi buffoni che gli cambiano minuto per minuto le carte in tavola, tanto che nemmeno i siti dei principali quotidiani, con tanto di redazioni appositamente retribuite (quanto e come, non si sa...) riescono a stargli appresso senza problemi, figurarsi un poveraccio che ha il pallino di riflettere sulle questioni di interesse collettivo (la famosa "politica") la presunzione che qualcuno ancora lo legga e la consapevolezza che non siete che pochi.
L'ultima, forse, è che il caimano vota la fiducia al lettino: visto che 25 dei suoi l'avrebbero fatto comunque, almeno così evita la scissione conclamata del suo (qui nel senso stretto "di sua proprietà") partito. Ma forse a chi legge adesso la notizia è ormai sorpassata dagli eventi. Seguire i quali è non solo impossibile, ma anche inutile e anzi controproducente: cercare di capire tutto è in casi come questo il miglior modo per non capire niente, anzi forse l'ammuina è organizzata apposta per ottenere questo risultato. In ogni caso, al blogger di cui sopra non resta che astenersi da ogni commento nelle more di una qualche cristallizzazione della situazione, qualunque essa sia.
Per quanto pochi siate, la presunzione di cui sopra induce però il vostro blogger a non lasciarvi del tutto abbandonati: giorni fa aveva scritto un post di inaugurazione della campagna elettorale, perché anche una fiducia di questi tempi è caduca come le foglie, che promette di essere importantissima per il futuro di questo Paese. E all'uopo ha partorito un grafico di sintesi dell'idea di fondo di quel post: che ciascuno deve votare per chi fa i suoi interessi, e che perciò serve sapere (non lasciandosi ingannare dai proclami autoreferenziali) di ciascun partito con possibilità di governare quali sono gli interessi che ha intenzione di portare avanti.
La figura è una classica "tabella a doppia entrata": in colonna le due posizioni possibili riguardo ai temi di politica monetaria (e di economia reale ad essi susseguenti e sottostanti), e in riga le due posizioni possibili riguardo ai temi di giustizia corruzione costi della politica eccetera (e quindi di utilizzo o meno per chi ne ha davvero bisogno delle risorse che si riesce ad avere disponibili). I colori si intersecano secondo le regole della scala cromatica, per cui un celeste sarà il risultato dell'azzurro più il bianco e un arancione del giallo più il rosso. Per il PD e il PdL o come cavolo si chiama ora ci sono due collocazioni possibili, a seconda se si sta alle loro dichiarazioni ("ideologico") o si guarda ai fatti ("reale"). L'unico schieramento che ha ancora una sola faccia è il moVimento di Grillo, e forse non è un caso che la casellina in cui si inquadra è di colore verde, essendo per l'Italia forse davvero l'ultima speranza...
Lo schema, ammesso che regga, sarà lo scheletro logico di molti approfondimenti, e speriamo delle riflessioni di tutti gli italiani: ci serve una specie di rivoluzione, per salvarci, e dobbiamo dare a chi forse può farlo tutti i voti che gli servono...

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