TROPPO TARDI?

... però con Bugs Bunny o Duffy Duck avremmo avuto
un po' più di serietà ...
Se uno ci pensa, che sono passati diciott'anni da quando è cominciato l'incubo che forse sta per finire!... Dico forse perché sono già tante le volte che sembrava finito e poi non lo era, che un pizzico di scaramanzia adesso non ci sta affatto male, e questo è inoltre uno dei due motivi per cui stavolta non festeggia nessuno. L'altro, è che ci aspetta una tale fase di paduli volanti all'altezza giusta che non c'è proprio niente ma niente da festeggiare.
Il nuovo governo dovrà, infatti, attuare un "risanamento" che ha proporzioni enormi, dovute proprio al soggetto che in questi giorni viene indicato da più parti come il principale coraggioso regista dell'inizio della riscossa del Paese: Giorgio Napolitano. La storia non si fa con i se e con i ma, siamo d'accordo, ma se il Capo dello Stato quando Berlusconi circa un anno fa venne abbandonato dai finiani non gli avesse concesso fino al 14 dicembre per comprarsi letteralmente i voti che gli mancavano alla fiducia parlamentare, Monti o chiunque altro fosse stato chiamato allora a sistemare i conti avrebbe avuto un compito tanto più semplice quanto un dettato in terza elementare rispetto a un trattato di astrofisica, e avrebbe risolto tutta la crisi con una manovra così piccola che oggi non basterebbe nemmeno a pagare il peggioramento dei conti dovuto all'ultimo giorno di abbarbicamento alla poltrona dell'uomo di Arcore. Ringraziamo il nostro amato Presidente, dunque, e ricordiamoci di presentargli il conto alla prima occasione, anche senza voler dare credito a chi sostiene che lo ha fatto apposta...
Questo argomento, facilmente dimostrabile per il singolo episodio, si può estendere con meno stringenza ma uguale logica a tutti coloro che hanno consentito al Silvio nazionale di salire al potere e di restarci per tutto questo tempo: Mario Segni e la sua idiozia di aver fatto introdurre il maggioritario ma poi presentarsi come terzo polo, la giunta elettorale del parlamento uscente nel 1994 che ha validato l'elezione di un concessionario di pubblico servizio nonostante fosse contra legem, Fausto Bertinotti che fatto cadere il primo governo Prodi per opporsi a una riforma pensionistica che anni dopo sarebbe stata superata a destra dal suo compagno Damiano, Massimo D'Alema che con la Commissione Bilaterale ha dato statura di statista a uno che non doveva nemmeno stare in Parlamento, Gianfranco Fini mosca cocchiera che ha fatto sdoganare i post-fascisti restando sul cocchio per troppi anni per essere credibile quando è sceso, Clemente Mastella e i suoi andirivieni tra un cavallo e l'altro che non potevano che farlo finire col culo per terra, Walter Veltroni e la sua imbecillità di accelerare la creazione di un partito unico tra due anime diversissime senza prima curarsi di aver ristabilito una legge elettorale maggioritaria unica condizione che l'avrebbe giustificato politicamente - avendo peraltro scelto per farlo, facendo di fatto cadere il secondo governo Prodi, il peggior momento possibile, quello in cui le difficoltà politiche del "leader dello schieramento politico avverso" (altro capolavoro, questo...) erano al massimo storico e stavamo per liberarci di lui quando lo spread era quasi nullo (sic!) e potevamo ancora pensare a riforme per i cittadini altro che a manovre su come pelarli vivi. L'elenco è necessariamente incompleto, ma non posso non citare the Last but not the Least ciascuno dei cittadini italiani che ha creduto in questo piazzista da strapazzo e/o si è identificato in lui, votandolo e sostenendolo con la stessa logica intima con cui i nonni avevano sostenuto Mussolini e i padri Craxi (meglio uno che ruba che tanti, meglio chi ruba e lascia rubare anche me che chi non ruba e mi costringe alla virtù), con palma dell'idiozia agli elettori della Lega, che sono riusciti a digerire che uno che il loro giornale stesso ha sostenuto in decine di articoli essere un mafioso corruttore spadroneggiasse per tutto questo tempo sperando invano di ottenerne in cambio un simulacro di una impossibile (e se fosse stata possibile, controproducente per loro stessi) secessione: quel federalismo che, altro che risparmio, è uno dei principali responsabili del buco che dobbiamo riempire e anzi quando si riusciranno a calcolare davvero i suoi effetti si scoprirà che il buco è ancora più grosso.
Prima che arrivi un Violante ad accordare i benefici dei combattenti di guerra ai repubblichini, dovrà passare qualche decennio in cui chi è stato "anti" dall'inizio si veda riconosciuto in qualche modo questo merito storico? O mi dovrò accontentare della soddisfazione di poter raccontare ai nipotini che ero talmente antiberlusconiano da aver smesso di essere milanista quando arrivò Sacchi e andò via Rivera, come mio nonno raccontò a me che si fece licenziare dalle ferrovie piuttosto che prendere la tessera del PNF?
Nel dubbio, prima che i vari Gianni Agus si stacchino il distintivo all'arrivo degli americani dimenticandosi persino di essere stati Podestà (non vi posto il filmato, andatevi a guardare I due marescialli per intero...), faccio una serie di precisazioni, prima di abbandonare speriamo per sempre il tag più grosso di questo blog alla spazzatura della storia, il solo posto dove abbia mai meritato di stare:
  • caro Grillo, è vero che questa crisi è un'occasione, ma non è affatto detto che possa essere colta, specie se si tenta di farlo con quella stessa antipolitica che non dimentichiamo è stato il cavallo di Troia proprio di chi ci ha portati a questo punto: i partiti vanno cambiati non aboliti, e poi a guardare bene ha ragione Pomicino, la politica può ritrovare il suo spazio e il Movimento a 5 Stelle non è che un nuovo partito il cui ingresso in parlamento sarebbe di grande utilità, purché aggiungo io acquisisca consapevolezza di questo suo ruolo;
  • uno tende a dimenticarlo, ma ci sono procedimenti giudiziari che indicano che Forza Italia nacque su iniziativa di uno condannato anche in appello per associazione a delinquere di stampo mafioso, braccio destro di uno cui un boss mafioso condannato all'ergastolo per omicidio ha fatto per anni da "stalliere" e gli accompagnava i picciriddhi a scuola, disinnescando il nascente Partito del Sud a direzione mafiosa diretta che doveva gestire la secessione in accordo/scontro con la Lega Nord, non senza aver prima instaurato un clima di tensione a forza di attentati e stragi (con Berlusconi implicato in sede penale): se pensiamo che alla mafia la crisi piace e parecchio, che ancora oggi avrebbe tutto da guadagnare da un default con eventuale secessione, possiamo anche malignare sull'altrimenti incomprensibile resistenza in sella di uno che da oltre un anno appare politicamente morto e in teoria avrebbe tanti soldi da potersi ritirare per goderseli in un paradiso tropicale - e se la crisi fosse, altro che un incidente, il vero scopo se non di iddhu direttamente almeno di chi lo tiene per i cugghiuna dagli anni 70?
  • una delle cartine di tornasole per vedere se davvero siamo fuori da un'era, e per poter dire con Lameduck che chiunque, anche un burattino dei banchieri, è meglio del nano più alto del mondo (cito Padre Antonino da Scasazza...), è il famigerato conflitto di interessi, quello che il centrosinistra di governo ha sempre "dimenticato" di affrontare: Monti è noto come SuperMario per aver addirittura sfidato la Microsoft quando era all'Antitrust europea, vediamo se mentre ci sfianca i garretti col risanamento trova il tempo per ridarci una informazione se non libera almeno varia, una Rai che almeno sembri un servizio pubblico dopo essere stata scientemente distrutta da chi la controllava essendo anche il suo principale concorrente, una cosa che nemmeno in Uganda (qui cito Gaber...);
  • caro Barnard, e poi basta perché negli ultimi giorni ti ho citato troppo e poi non voglio badilate sulla faccia (questa la capisce chi arriva alla fine del suo articolo...), sei così lucido che riesci, dopo aver fatto capire persino a un ciuccio come me la moneta sovrana e la spesa a deficit positiva, anche a delineare alla perfezione i tre scenari possibili di uscita dalla situazione attuale, e poi però scegli quello meno attuabile in un Paese come il nostro? Dici che eventuali Stati Uniti d'Europa non farebbero che una politica depressiva a esclusivo beneficio delle banche, senza riporre nessuna speranza nel fatto che un tale soggetto politico sarebbe comunque sottoposto al controllo democratico dei cittadini europei (cosa che le istituzioni monetarie odierne non sono), e invece dici che un Italia nuovamente in possesso di una Lira sovrana non farebbe che crearla e spenderla per la Piena Occupazione e il benessere degli italiani, riponendo in questi ultimi eccessiva speranza, dato che sono loro ad aver creato il loro mostruoso debito fatto di spesa a deficit negativa dando il loro consenso a classi politiche avvezze solo al furto e al clientelismo, loro ad aver cercato e trovato un Berlusconi mentre ancora tiravano le monetine a Craxi. Io invece dico che credo che la tua Modern Money Theory sia corretta e dovrebbe trovare una forza politica che la segua e tenti di diventare maggioritaria, ma sono convinto che questo scenario possa verificarsi molto più probabilmente in un contesto europeo che in quello italiano, che ha già dato fin troppe prove di deficit democratico.
No, si può essere contenti della fine di questo incubo troppo lungo senza per questo essere degli sprovveduti schiavi del Vero Potere, si può avere la mente critica e attenta nei confronti dell'operato di un tipo sospetto come Monti senza per questo rimpiangere la macchietta criminaloide che ci ha afflitto per diciott'anni. Un problema alla volta, ora togliamoci dal mirino degli speculatori e rendiamo quell'uomo incapace di nuocere ancora, che ancora non è detto. Dal bunga bunga ai macellai della BCE è pur sempre un passo in avanti: se l'avessimo fatto un anno fa, pagando infinitamente meno, potevamo evitare le forche caudine e magari essere in prima fila di un movimento di riforma dell'Unione Europea, ma forse anche adesso non è ancora troppo tardi.

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