Passa ai contenuti principali

OCCHI APERTI!

Vista l'età, credo proprio che prima che rendano obbligatorie le
auto a guida autonoma io se non ancora morto non guidi più da
tempo. Ma voi che farete a tempo e sarete costretti a farlo, mentre
la macchina va, tenete gli occhi aperti come se steste guidando...
Che poi questo vale per tutto: se avete un profilo Facebook, e lo
usate senza cautela e consapevolezza, di ciò che accade la colpa
è vostra, non di chi usa i dati acquisiti per cercare di manipolarvi.
Non c'è niente da fare, non so nemmeno se sarebbe sufficiente che davvero facessero il governo di scopo antisistema e che questo attuasse come primo passo lo spoil system più feroce nell'intero mainstream, intanto perché la Lega ha già dato prova abbondante in passato di essere in realtà contigua agli ambienti che dice di voler combattere (e si, lo so, è quello che rimprovera qualcuno anche ai cinquestelle, specie chi all'inizio ci flirtava perché magari sperava di avere con loro un ruolo di guida saggia che non gli hanno riconosciuto, ma almeno finora senza prove), e poi perché inizio a temere si tratti proprio di scarsa propensione al ragionamento, non volendo asserire nulla in merito proprio alla quantità di materia grigia, di chi tenta oggigiorno di campare di giornalismo (con rare eccezioni, ovviamente).
Malafede o meno, sono giorni che ci martellano (le palle) con un paio di narrazioni: la spia avvelenata in Inghilterra da Putin in persona, e i dati degli utenti di Facebook usati per manipolare la campagna elettorale a favore di Trump. Beninteso, i due non sono campioni né di democrazia né di simpatia, ma a furia di attacchi di stampa li stanno facendo risalire nelle classifiche di entrambe le cose, almeno ai miei occhi - che alle ultime elezioni si è visto, però, proprio isolati non sono...
Ora (si lo so che a voi che già che siete qui a leggere vuol dire che è inutile, ma immaginiamo tutti di poterci rivolgere ai citrulli che ancora credono ai telegiornali) mi domando e dico: premesso che la storia dell'umanità è piena di spie e controspie fatte fuori da tutti nessuno escluso, com'è che l'asserzione britannica della colpevolezza russa viene presentata pervasivamente come fosse un fatto pacificamente acclarato? Esattamente, peraltro, come nel recente passato in troppi altri casi in cui presto (ma non abbastanza presto, in genere intanto si era fatto in tempo a fare una guerra, deporre un governo legittimo, uccidere migliaia di innocenti e destabilizzare permanentemente aree fino ad allora stabili) si è visto non fossero che voci infondate e tendenziose? E va bene, lo fanno per malafede e/o stupidità, ma allora la domanda diventa: come cazzo è possibile che ci sia ancora UNA persona che crede a certe notizie?
Il paradigma si adatta perfettamente anche all'altra questione: qua non si tratta di credere o meno che sta Cambridge analitica abbia rubato i dati per conto di Trump, che Zuckemberg in questo sia parte lesa o protagonista di una distrazione ben retribuita, o che Facebook e simili siano uno strumento utile o un pericoloso coacervo di insidie. Si tratta di rispondere a una domanda logica semplice semplice: in che cazzo di modo (intendo uno serio, non grattate di unghie sui vetri come questa) è mai possibile che qualcuno avendone i dati induca a cambiare intenzione di voto a qualcun altro se non a un deficiente facilmente manipolabile comunque?
Ho chiuso i due ultimi paragrafi con due domande retoriche, perché si tratta di questioni in cui non ammetto neanche l'ipotesi che chi non sia un sub-umano possa rispondere diversamente. Ma i sub-umani esistono, sono tra noi e votano. E anche se pure tra loro oramai una buona fetta è senza lavoro e con altri problemi derivanti dalla crisi, nonché consapevole di chi e come la abbia creata e cavalcata, c'è ancora una fetta che si beve le minchiate, altrimenti i partiti che hanno fatto da sicari starebbero allo zero virgola e non ancora in doppia cifra (pur se sconfitti). E quindi? E quindi la lotta non finirà mai, bisogna togliere il velo alle narrazioni che tentano di imporre i padroni del vapore e mettersi in tasca delle versioni semplici delle verità che ci stanno dietro, da spendere al bar in ufficio negli spogliatoi della palestra o dovunque ci sia un amico da scuotere o un conoscente da mettere davanti a un pezzo di specchio per fargli vedere che boccalone è. E quindi:
  • se i social network possono manipolare le coscienze, lo fanno per soldi e in tutte le direzioni, quindi se parte una campagna in una sola direzione è solo per un obiettivo strumentale;
  • se ci sono morti sospette tra le spie, ci sono da sempre e da tutte le parti, quindi se parte una campagna contro qualcuno occorre andare a vedere se non sia proprio questo qualcuno quello scomodo ai boss che magari ci può aiutare a salvare la pelle o almeno indicare la strada;
ma anche:
  • se cominciano a dire che un tipo di motore inquina, magari quello stesso che fino a ieri era il più ecologico, andiamo a vedere a chi conviene metterlo fuori gioco e a chi magari spingere qualcos'altro, che magari fatti bene i conti non è mica detto che sia più ecologico dell'altro davvero, o più sicuro, e poi magari chiedersi se l'obiettivo finale non sia proprio toglierci tra tutte le altre libertà anche quella di andare dove ci pare quando ci pare (fateci caso: la fanno franca solo quelli coi soldi, che possono ancora cambiare macchina spesso, o meglio ancora farne proprio a meno, perché vivono nei centri storici e ci lavorano pure, se lavorano);
  • se oggi si dimostra che chi ha promosso la guerra contro uno Stato sovrano e l'assassinio del suo leader aveva un interesse addirittura personale e monetario a farlo, come ieri si era dimostrato che il pretesto per un'altra guerra e un altro assassinio eccellente era insussistente, con quale faccia tosta si può irridere chi non ha mai creduto o comunque a un certo punto decide di non credere mai più alle cosiddette versioni ufficiali? Mollate gli ormeggi, e quando vi chiameranno complottisti rispondete che i complottisti sono quelli che i complotti li ordiscono, non i cittadini che tentano di svelarli per cercare di capire cosa diavolo sia successo davvero.

Commenti

Post popolari in questo blog

COSI FITUSI

Prima la cronaca, poi la storia, anche se in questo caso il senso è lo stesso: Reggio Calabria, fuori dai coglioni!
La cronaca: una fidejussione fantasma Tra gli adempimenti di una squadra che vuole iscriversi al campionato di basket, c'è la presentazione di una fidejussione di 100mila euro (per la A2, credo sia diversa in altre categorie, se c'è in tutte), a garanzia del pagamento regolare degli emolumenti agli aventi diritto. In altre parole, se la società non paga gli stipendi, il giocatore (o altra figura avente titolo) attinge alla fidejussione. Non so quanto sia sufficiente una misura del genere, stante il monte stipendi complessivo di una squadra media della categoria, ma magari una funzione psicologica ce l'ha. Se la squadra paga regolarmente tutti gli stipendi, la società avrà buttato i soldi che gli è costata la garanzia: poche migliaia di euro, pazienza. Il punto è che se una squadra non presenta nei termini tutta la documentazione necessaria, perde il diritto a…

AL BUIO

Questa canzone è molto vecchia, forse ha addirittura 35 anni; oso mantenerla tra quelle non dico attuali, ma che non mi vergogno di presentare sul blog in caso qualcuno ne volesse l'uso (ricordo che il testo è registrato, ma non è certo questione di soldi), perché penso che tratti di questioni senza tempo. Pensata come un valzerotto – il ritornello cantato il resto parlato - ma come le altre rimusicabile liberamente da chi la prendesse, la canzone infatti parla di cose che hanno riguardato gli adolescenti di ogni epoca: i supporti e gli strumenti di comunicazione sono tutto sommato "sovrastruttura", quella età per chi la ricorda davvero (cioè, liberandosi del filtro della nostalgia di essere "tutto per possibilità" - cit.) è difficilissima. Come dimostrano le tante tragedie che si leggono in cronaca. Ai miei tempi molti si teneva un diario, specie le ragazze, a me è capitato a un certo punto di pensare che portasse sfiga (avevo letto "Il mestiere di viver…

I COME INFAMIA

Come ho detto fin dall'inizio, è molto meglio Trump di Obama perché è molto meglio uno che si mostra per quello che è rispetto a uno che pensi che sia una cosa e invece è tutto l'opposto (si, è lo stesso motivo per cui Renzi era molto peggio di Berlusconi...). Trump è un miliardiario cafone che sa che per l'economia del Paese che è chiamato a guidare serve fare le guerre, e quindi si butta a pesce in tutte le situazioni che vanno bene alla bisogna, ovviamente sottobanco trattando perché non diventino davvero troppo pericolose per i suoi.
Israele, a dispetto di quello che vi dicono da sempre, non è altro che un avamposto che l'Occidente ha piazzato in Medio Oriente all'inizio dell'Era petrolifera. Il resto è solo ideologia, cioè fuffa per i boccaloni: tutti, sia i pro che i contro. Della sua storia nel dettaglio ho scritto più volte, oggi se volete un bel ripasso c'è qui Johnstone, e se la volete capire davvero c'è sempre la splendida satira di Mazzucco.…

DA BAMBINI

L'ho capito, che non vi interessano le mie canzoni: sono i post meno cliccati, e nessuno mi ha mai contattato per chiedermi l'uso di un testo, eppure l'ho detto e ridetto che non lo cedo per soldi ma per il piacere di sentirlo musicato e cantato da qualcuno (tra l'altro, sicuramente meglio di come avrei potuto farlo io, che non posso per ragioni fisiche da un po' e per limiti d'età intercorsi nel frattempo).
Oramai ci sono, però, e continuo, un po' perché non si sa mai, un po' perché trovo sia un buon modo per tenere vivo il blog quando so che gli impicci mi impediscono di aggiornarlo con costanza, come nei prossimi giorni.
Questa la pensai come una specie di rap a corrente alternata, per intenderci le strofe lunghe sono quasi parlate quelle brevi quasi cantate sulla melodia, poi vabbé che chi la volesse la può musicare come crede, ma insomma è per spiegare la stranezza della struttura.
La tesi è che le religioni, tutte, servono a sedare negli esseri u…

UN POSTO VICINO L'USCITA, GRAZIE

E così, pare, alla fine di due mesi di pantomime e psicodrammi, il governo, l'unico politico possibile dato il risultato del 4 marzo, si farà. Salvo colpi di scena finali, s'intende, ma sono due mesi che evito accuratamente di scrivere dell'argomento (e meno male che scrivo anche di altro, c'è chi da due mesi non aggiorna il blog...) proprio per non seguire false piste, stavolta mi voglio sbilanciare, e pazienza se toppo non sarà mica la prima né l'ultima volta...
I due soggetti politici che hanno vinto le elezioni, inoltre dimostrando la persistenza di una spaccatura nord/sud nel Paese, alla fine si stanno accordando per un governo la cui linea politica porti avanti il massimo possibile dei programmi di entrambi, partendo dalle non poche cose in comune e lasciando però fuori le cose magari volute dall'uno ma assolutamente aborrite dall'altro. Non sarà facile, ma l'alternativa, che Mattarella ha minacciato di concretizzare altrimenti, è semplicemente a…

SMARTPHONE GENERATION

Mentre c'è ancora chi si chiede se sia il caso di regalare o meno lo smartphone a una ragazzina di 10 anni (e io, detto tra noi, sarei per il no, anche se temo sia difficile resistere...), sempre più studi riferiscono un sempre maggiore utilizzo di questi dispotivi da parte di bambini sempre più piccoli.
Quello in cui mi sono imbattuto io è di Eleonora Cannonia, Teresa Gloria Scalisi e Andrea Giangrande dell'Università della Sapienza di Roma, e si intitola:
Indagine sui bambini di 5-6 anni che usano quotidianamente i dispositivi mobili in ambito familiare: caratteristiche personali e contestuali e problematiche cognitive ed emotive Se volete approfondire potete acquistarlo qui, io poi vi dico cosa mi ha colpito, e qui intanto vi riporto l'abstract:
La diffusione tra i bambini di dispositivi elettronici interattivi (in particolare smartphone e tablet) è un fenomeno recente ma in crescente espansione. In Italia le ricerche si sono concentrate finora sui bambini in età scolar…

PORNO-ARISTON

Una domanda: un blog che ha il tag Musica tra i più frequenti non può non occuparsi di Sanremo, in quanto evento musicale più chiacchierato dell'anno, oppure non deve occuparsene, in quanto evento che con la musica quella vera c'entrato sempre poco e c'entra sempre meno? Nel dubbio, negli anni, del festivalone ho scritto proprio solo quando in qualche modo consentiva di parlare di musica, in positivo o in negativo che fosse: nel 2009, perchè c'era da stigmatizzare l'estensione del dominio mariadefilippico anche sul feudo del nazionalpopolare; nel 2011, perchè c'era da salutare con giubilo una delle rare vittorie della Qualità (peraltro da parte di chi ne vantava tanta da potersi affermare qui con una cosa scritta "con il piede sinistro" - un po' come Dalla la canzone di Ron quest'anno, si - tra l'altro stracarica di autoplagi - ma meno di Moro quest'anno e di Amara l'anno scorso con la Mannoia); e nel 2013, in una specie di sintes…