CANTO L'UOMO CHE E' MORTO...

... non il dio che è risorto. Come se non con un verso di un suo testo per Dalla, commemorare il poeta Roberto Roversi, scomparso oggi? Il brano è Comunista, tratto dall'album Cambio del 1990, si quello di Attenti al lupo. Con Lucio pochi anni prima aveva scritto un brano che gli Stadio resero famosissimo, Chiedi chi erano i Beatles, usando lo stesso pseudonimo che i due avevano adoperato per il loro terzo album, il capolavoro Automobili del 1976. I precedenti, Il giorno aveva cinque teste del 1973 e Anidride solforosa del 1975, sono comunque dischi bellissimi (ho i vinili, non siamo in tanti) sia per lo spessore dei testi di Roversi appunto che per il coraggio di Dalla, di mollare il filone melodico popolare che lo aveva portato lì lì a vincere Sanremo con 4/3/1943 per battere i sentieri di un pop-rock difficile ma geniale. Quei tre LP sarebbero stati la palestra di Dalla, da cui sarebbero nati poi i suoi capolavori nuovamente commerciali, una sorta di sintesi hegeliana che solo uno che giocava con tutto e in primis con se stesso (senza per questo smettere di essere serio, solo non era serioso, capito Francesco?) poteva.
Si tratta di tre dischi in gran parte misconosciuti, ecco perché non si può fare cosa migliore che farli sentire, per salutare un poeta che è morto tramite le sue cose immortali, anche perché enormemente profetiche.




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