CINICO CINEMA

Senza scomodare la categoria del capolavoro, E' stato il figlio di Ciprì si rivela uno dei film italiani migliori del 2012. Disseminato di inquadrature "parlanti", e anche per questo comprensibile anche ai non "sicilofoni" anche senza guardare i sottotitoli, il film dimostra a contrario l'inutilità del 3D, essendo in grado senza nessuna tecnologia non solo a entrarti dentro visivamente e sentimentalmente, ma anche a invaderti sensorialmente a tutti i livelli: senti gli odori e i sapori, provi i dolori.
Si, molta della credibilità estrema è merito anche degli attori, tra cui Toni Servillo la cui mostruosa bravura non fa nemmeno più testo, ma anche il casting è una dimensione da cui giudicare il lavoro di un filmmaker, e qui sono azzeccati tutti, dalla nonna alla mamma passando per il figlio che è stato, e questo è quanto. Risultato, il film conquista persino uno difficilino di gusti come Guzzano, e a noi non resta che andarci a rivedere i filmati di Cinico TV su youtube, che stanno a questo film come i sonetti giovanili danteschi alla Commedia, mutatis mutandis: palestra d'artista. Per i pigri, estraggo una perla.

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