TUTTA UN'ALTRA STORIA

Sicuramente l'ho già detto, che amo la musica dal vivo e quindi spesso mi trovo a frequentare quei locali, tanti a Roma per fortuna, dove si susseguono giorno dopo giorno cover e tribute band di artisti famosi, che ne propongono il miglior repertorio, rispettivamente riproducendolo nel modo più fedele possibile o dando la loro interpretazione a mo' di omaggio. Sempre più spesso, purtroppo, si tratta di cantanti deceduti o di band sciolte, e in tal caso l'ascolto degli emuli è l'unico live possibile, ma anche quando si tratta di nomi ancora in attività capita sovente di sentire l'anima dell'artista più nella sudata e affettuosa esecuzione di quattro o cinque ragazzi (sono tali anche quelli di sessant'anni, su quel palco, guardare per credere) che nella stanca pantomima con cui certi ricchi signori ripetono se stessi negli ormai ingiustificati dischi o nei carissimi concerti.
Della parabola artistica di Pino Daniele ho scritto a suo tempo nel coccodrillo, così sbilanciata che le cose degli ultimi trent'anni, che magari sentite da chiunque altro uno avrebbe trovato di interesse assoluto, letteralmente spariscono a confronto dei primi dieci scarsi, costellati di capolavori dall'impatto incommensurabile nella storia della musica italiana. I ragazzi sentiti ieri, Tutta n'ata storia si fanno chiamare, lo sanno talmente bene che se non sbaglio di successivo all'85 hanno proposto solo Quando, imprescindibile pezzo scritto con e per Massimo Troisi nel 91. Sono, come ripeto spesso capita, tutti musicisti molto bravi, ma anche, come capita meno spesso, tutti visibilmente appassionati in modo sincero di quello che fanno (per pochi soldi potete scommetterci, al massimo quelli che bastano per poter continuare), divertendosi come matti e così contagiando l'intero uditorio. Meritano l'augurio più grande, quello di potere continuare a giocare questo gioco finché vorranno. E ogni supporto possibile, compreso il piccolo contributo di un passaparola come questo. Bravi, guagliò, la Musica (musicàa) è con voi, quella che si sente intorno è tutta un'altra roba.

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No, non l'ho letto in tedesco, è che la copertina di questa edizione è davvero molto ma molto figa... Continuo imperterrito nella p...