INTANTO VOLA INTANTO VA

I racconti di Chi c'è c'è sono 21, più quello che li racchiude 22, le canzoni che avevo scritto in gioventù oltre il centinaio: fatti due conti, anche considerato il fatto che molte di queste, proprio perché datate e giovanili, non ritenendole più né attuali né attualizzabili non le ho nemmeno tolte dal cassetto per registrarle alla SIAE e proporle qui ad eventuali "acquirenti" (dove le virgolette intendono che non le vendo per soldi, mi interessa che chi volesse un testo abbia qualcosa da farsene), qualcuna non cannibalizzata per il libro del 99 ci deve stare. Eccone appunto una, che peraltro era una delle poche ad avere una musica, intendo una abbastanza convincente da essere stata anche suonata un paio di volte live dai Ristrittizzi, per cui chi mi chiedesse il testo può anche ascoltare come l'avevo pensata (una ballata veloce col ritornello che saliva un po', e il finale ad libitum...), prima di magari metterci tutt'altra base.
Chi ha dalla mia età in su, però, già dal titolo avrà intuito che un legame con qualcos'altro questa canzone ce l'ha: si tratta di un meraviglioso brano di Sergio Endrigo, Una storia, dal cui testo cito due strofe a mo' di omaggio peraltro dichiaratissimo, come potrete vedere. 
INTANTO VOLA INTANTO VA
…e intanto vola, intanto va,
intanto vola e se ne va;
non credere ai tuoi occhi puoi,
ma intanto voli, intanto te ne vai…
La primavera era passata da poco,
il vento caldo cominciava a filare,
dalla finestra ora scappava il tuo gioco,
la malasorte e la malinconia
venivano dal mare, e
le tue canzoni non portavano a niente:
vita vissuta aveva tolto spessore,
non dire più ma fare e dare l’amore.
La lontananza e la riadolescenza
non vanno mai d’accordo accanto,
e tu rimani solo intanto…
…e intanto vola, intanto va,
intanto vola e se ne va;
non credere ai suoi occhi, e poi?
intanto voli, intanto te ne vai…
Da sempre sai che tu sei un po’ differente,
però migliore o peggiore dipende
se ottimista o pessimista è l’istante…
oscillazioni tra follia,
eccezionalità e – idea! –
canzone triste tipo anni sessanta
(primo Vecchioni oppure Sergio Endrigo):
la primavera era passata da poco
(originale come idea!),
doveva essere estate e
ti sei svegliato che era inverno…
…e intanto vola, intanto va,
intanto vola e se ne va;
puoi credere anche agli occhi suoi,
ma intanto voli, intanto vai…
…e intanto vola, intanto va,
intanto vola e se ne va;
non credere ai tuoi occhi puoi,
ma intanto voli, intanto vai…
…e intanto vola, intanto va,
intanto vola e se ne va;
non credere ai suoi occhi, e poi?
ma intanto voli, intanto vai…
…e intanto vola, intanto va,
intanto vola e se ne va;
puoi credere anche agli occhi suoi,
ma intanto voli, intanto te ne vai…

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