IGRO

Ma che umani, questi ultras tedeschi! Viene in mente una soluzione...
Con un'analisi etimologicamente corretta la forma verbale "io emigro" sta per "mi sposto da" (per cui dall'altro punto di vista "immigro" cioè "mi sposto in"), e fin qui niente di strano. Curioso è invece che se facessi un'analisi etimologicamente scorretta, spezzando il termine erroneamente in "em-igro", vi troverei dentro il concetto di umidità (preceduto dal tag html del corsivo, ma lasciamo perdere...), che ricorda la modalità più diffusa delle migrazioni in cronaca. E, anzi, proprio il loro risvolto più tragico.
Parto da qui perchè è proprio questo il bandolo di un sottile filo logico che da un po' sto tentando di tessere ragionando sul problema immigrazione, diciamo da quando mi sono reso conto che l'approccio emotivo, in qualunque delle due facce opposte in cui è declinato di continuo sui mass media, non è adeguato ad affrontarlo nella dimensione che ha raggiunto (figurarsi in quella che minaccia di raggiungere, bene fa qui Muratore ad evocare l'apocalittico The march), anzi direi è senz'altro controproducente. La molla nasce da un'idiosincrasia personale, un "filtro psicologico" mio (per carità, senza pretese di esclusiva, ma non diffusissimo) alle "imbeccate" emozionali troppo dirette, per cui ad esempio tento sempre di dribblare film canzoni o romanzi sentimentaloidi o pietistici (anche se poi, specie con l'avanzare dell'età, mi "fregano" prodotti più sofisticati in grado di toccare gli stessi tasti: un'industria che si rispetti non tralascia target minoritari ma ancora rilevanti). Ragion per cui più il mainstream cerca di solleticare la mia pietà o il mio razzismo, più mi convinco che ci sia qualcosa dietro e sotto a motivare un'attenta regia di questa rappresentazione di canto e controcanto. Ed ecco che il vostro affezionatissimo blogger si mette come al solito a scavare nello sporco della Rete, trovando una serie di spunti di riflessione che i meno pigri farebbero bene ad approfondire:
  • Lameduck, ovvero come ti svelo la strategia che c'è dietro l'ondata migratoria e dove vuole arrivare, e soprattutto cosa c'è dietro quella strategia: un progetto di livellamento globale che non può non comportare un netto impoverimento degli europei;
  • Cannavale, ovvero se vuoi capire il progetto Euro e come e perchè fin dall'inizio contemplava la deindustrializzazione e l'impoverimento dei Paesi mediterranei, devi ristudiarti la Questione Meridionale, perchè il paradigma è lo stesso;
  • Blogzero, ovvero tentare di capire il problema, per poterlo combattere davvero, non significa non provare empatia e voltarsi dall'altra parte rispetto all'emergenza;
  • Gawronski, ovvero quali sono davvero, luoghi comuni a parte, le analogie e quali le differenze con le invasioni barbariche al tramonto dell'Impero Romano;
  • Grimaldi, ovvero risalendo il filo del burattino hai visto mai trovi il burattinaio, ovvero i migranti non sono che una delle armi (qui lo spiega ancora meglio Orso - e l'Euro non è che l'altra) con cui il capitalismo globale ha attaccato l'Europa dei diritti e del benessere;
  • Blondet, ovvero magari a un certo punto di ciò si trovano anche le prove;
  • Django, ovvero forse il multiculturalismo non è altro che uno dei più efficaci sistemi di attaccare la (suddetta) cittadella di protezione della Cultura e della Civiltà umana.
Insomma, forse non si hanno tutti i torti a sospettare. Ebbene si, mi autocito:
Se dunque il progetto del capitalismo sovranazionale, chiamato per capirci Globalizzazione, è livellare in basso la retribuzione del fattore lavoro, ecco che a quel progetto non è funzionale favorire flussi migratori controllati e legali, perchè agli immigrati che li seguono poi bisogna applicare le leggi e le garanzie vigenti nel Paese di destinazione, ma incontrollati e illegali, e se poi ci sono morti e casi pietosi tanto meglio, così i "progressisti" si inteneriscono e lasciano fare, e se qualcuno denuncia gli puoi dire che è razzista. Se questo è Grillo puoi dire "hai visto che è di destra?". Anche se usa categorie di pensiero che più comuniste non si può.
E, aggiungo oggi, anche se evoca un piano Merkel, per assonanza al Marshall che tirò fuori l'Europa dalle rovine della guerra, per risolvere alla radice il problema migrazioni. E, tra parentesi, forse l'attacco Usa all'Europa, a tenaglia tra immigrati e capitale finanziario, è probabilmente motivato proprio dal venire meno delle ragioni storiche che spinsero all'ERP (European Rescue Program, la sigla del piano Marshall appunto) e dal tentativo di rientrare dalle spese e annullarne gli effetti perversi, cioè disfunzionali alla deregulation finanziaria imperante.
Allora, se il progetto è questo, chi vuole sfuggire alla polarizzazione strategicamente preordinata, e quindi non vuole né rendersi complice della fine della propria civiltà per troppa indulgenza nei confronti del proprio senso di colpa, né schierarsi sul fronte opposto con chi si ritrova razzista e privo di umana pietà dopo aver iniziato magari solo per paura ad indulgere ai respingimenti, posizioni entrambe ripeto funzionali per vie opposte al progetto di distruzione del modello europeo di vita anche detto Welfare State, non ha forse che una strada: considerare questa di Mazzucco non, come forse sembra a prima vista, una provocazione ma una proposta sensata e praticabile. Forse l'unica, come per le droghe: legalizzare. Intanto, togli subito di mezzo le cricche criminali di lì e di qui che sono decenni che si arricchiscono col traffico di clandestini. Poi, a chi vuole venire davvero glielo permetti al prezzo di un biglietto aereo o navale normale, che dovrebbe essere molto meno di quanto pigliano gli scafisti e a rischi quasi azzerati. Chi arriva, però, va dove gli pare e fa quello che può: cazzi suoi. Niente aiuti o strutture di accoglienza. Niente ghetti o Lampeduse. Anche se il flusso aumentasse di dieci volte, e non è affatto detto che invece non diminuisca - specie se con le risorse risparmiate parte davvero il piano Merkel o ARP o come cavolo volete chiamarlo, senza concentramenti e con libertà di spostamento in tutta l'UE non se ne accorgerebbe praticamente nessuno.
O si ha il coraggio di una fuga in avanti del genere, signori, o continuando con le strategie attuali, e seguendo come le pecore i media fin dove vogliono portarvi, sarà la nave Europa ad affondare quanto prima. E la bagnarola Italia è già in ammollo...

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