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PASTA C'A SARSA

Normalmente, lo so, si usa soffriggere, anche magari appena, un po' di cipolla o un aglio, poi si aggiunge il pomodoro, e se non si vuole stracuocerlo, o anche solo se si ha fretta, ci si butta dentro la pasta scolata che nel frattempo si era messa a cuocere.
Per me, grazie a mia nonna, la salsa di pomodoro, anzi "La Salsa" senza altri attributi, è un'altra cosa. Deve essere ben ristretta, tingere il piatto oltre che prendere bene la pasta (anche le penne lisce, per dire), ma anche sana, salutare, estremamente digeribile. Cosa che si ottiene solo mettendo l'olio per ultimo, praticamente a crudo, come leggerete tra poco (o già lo sapete?). A questo punto la differenza la fa soltanto la qualità degli ingredienti: con i pelati imbottigliati in casa da mia madre, finché li ha fatti, e l'olio extravergine delle sue olive (e di quello ancora ne ho...), ad esempio (ma in Italia volendo le cose genuine ancora si trovano), il risultato è assicurato. Nei tempi di cottura della pasta. E con tempi di digestione da sportivi.
Salsa di pomodoro
Passa i pelati, se non usi il passato, mettili in padella con sale e uno spicchio d’aglio intero, e falli tirare a fuoco lento.
Evaporata tutta l’acqua aggiungi il basilico e un cucchiaio d’olio a testa, completa la cottura mescolando e togli l’aglio.
La pasta si cuoce a parte. Volendo, aggiungi al piatto delle melanzane fritte a parte.
...
Ingredienti
  • 350 grammi circa di pomodori pelati o passato di pomodoro x 2 persone
  • sale
  • olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • basilico fresco
Passa i pelati a setacciu, e mentili supra nta na pareddha c’u sali e n’agghiu sanu.
Quandu è quasi fattu, menti na fogghia ‘i basilicò, na cucchiara r’ogghiu ll’unu, caccia l’agghiu, e fallu finiri i cunsumari miscitandu non mi si ‘mpigghia.
A pasta si faci a parti e poi si cundi c’a sarsa.
Si vvoi, è cchiù bella cu ddu mulingiani fritti ‘i supra.

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