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NON VALE LE PEN

Questo chiarissimo grafico sui flussi elettorali tra
primo e secondo turno è preso da questo ottimo
approfondimento sulle presidenziali francesi...
Questo non è un pezzo sulle elezioni francesi, anche se farà di tutto per sembrarlo. La molla che mi ci ha spinto, infatti, è tutta nostrana: è il deliquio di squittìi, post sui social, articolesse sul mainstream e servizi sui telegiornali con cui è stato accolto il presunto trionfo del parvenu Macron alle elezioni francesi. Una roba da voltastomaco, che fa letteralmente "prudere le dita" al punto da doversele grattare sulla tastiera.
Cercherò di definire per una volta in maniera schematica le premesse logiche del mio ragionamento, vediamo se ne sono capace.
  1. L'Euro è uno strumento di oppressione, l'arma incorporata nella versione degenere del sogno di una Europa unita e senza più guerre, quella UE che aveva come obiettivo non dichiarato la distruzione di alcune economie europee a vantaggio di altre. Questa è la premessa maggiore a cui mi sono dovuto negli anni arrendere, e ora mi sembra autoevidente (anche se ci torno spesso su, a spiegarla e dimostrarla, ma non oggi). Se non ci credi, le ipotesi sono due: o sei in qualche modo legato agli interessi della classe dominante che sta sfruttando quest'arma per stravincere la lotta di classe a danno di tutti gli altri, e allora la tua posizione è legittima cioè sei stronzo ma ti capisco, o non lo sei, e allora sei un fesso (o come dice Fusaro, euroinomane) che si fa ancora abbindolare dalle chiacchiere e sinceramente non ti capisco neanche più.
  2. Stante la totale obsolescenza, direi peraltro programmata e attuata non semplicemente casuale, della distinzione tra destra e sinistra, l'unico discrimine che ha senso nella lotta politica in questo momento storico è essere a favore o contro l'UE a trazione Euro. Se sei a favore, sei a favore dei padroni e dei loro lacchè, se sei contro, sei a favore del popolo. Se eri comunista/socialista, e sei a favore della UE e dell'Euro, allora sei cretino, informati (cit.).
  3. Se in un Paese la guida del movimento anti-Euro, o sovranista che dir si voglia, è in mano a un soggetto sputtanato fin dal cognome, che poi pooraccia ci prova pure a distinguersi dall'eredità paterna ma a nascondere quello che sei nelle viscere bisogna essere davvero bravi e i confronti televisivi la fregano, in quel Paese quel movimento perderà. Anche perché stiamo parlando di un Paese che non è stato (come invece il nostro) rovinato del tutto dall'Euro, ma solo molto danneggiato, quindi ci può stare che la maggioranza voti ancora per uno che il giorno dopo l'elezione va dal suo Capo a Berlino a prendere ordini.
  4. Se invece vivi in un Paese dove le posizioni critiche dell'Euro eccetera sono raccolte da movimenti xenofobi e fascistoidi solo in minima parte, perché per fortuna (o merito di una parte di suoi cittadini) esiste un Movimento che maggioritariamente le instrada in una proposta politica moderata che comprende, tra l'altro, misure strutturali di lotta a quella corruzione diffusa che è il pretesto storico servito a consegnare in mani esteri la sovranità nazionale nei primi anni 90, ecco (ripeto): se non ne approfitti e lo porti al governo o sei cointeressato con la Casta o sei sciagurato.
Era il giugno 1985, c'era Gorbaciov e stava
per finire un'era. Questa foto, giustamente
premiata in quanto tale, era il calcio d'inizio
di quella paccottiglia ideologica che servirà
a farci accettare la terza guerra mondiale
Detto questo, squirtami un'altra volta col volto giovane (cougar-munito che fa trendy - e che ci troviamo sul porno leggetevi pure il gang-bank di Paragone) che ha salvato la Francia dal fascismo e il Fogno europeo dai populisti brutti e cattivi, e sappi che da parte mia il vaffanculo è automatico, non spreco neanche più il tempo a leggerti, figurati a risponderti. D'altronde, siete gli stessi che ora postano i video della "rivolta democratica" in Venezuela, e ieri sbavavano per le rivoluzioni colorate in Ucraina, Medio Oriente e Africa del nord: tutte operazioni di ingegneria politica mirata a cavalcare il malcontento per destabilizzare governi se non legittimi in assoluto certo molto di più di quelli che hanno contribuito a instaurare. Quello che oggi accade con Assad e Maduro ieri accadeva con Saddam, Mubarak, Gheddafi, e così via. E ogni volta, dico ogni volta, che abbiamo lasciato che i signori della globalizzazione e della guerra mettessero il naso, col nostro consenso gravido di ideologia sedicente democratica, nelle questioni altrui, queste si sono risolte in un peggioramento drammatico delle condizioni di quei popoli. Io c'ero quando tutto questo cominciò, con una bellissima foto di una bellissima ragazza afgana con bellissimi occhi chiari, che potessero venire velati non lo potevamo accettare: al prezzo di milioni di morti loro e anche qualche migliaio nostri (che vuoi che sia, tanto prima o poi quei brutti palazzacci bisognava buttarli giù, l'esplosivo era già nei pilastri...).
Macron è Attali e Rotschild, e la Le Pen anche se impresentabile, anche se fascista, anche se ha toppato i confronti TV, era molto meglio di lui, per il popolo francese (che infatti l'ha votata in misura crescente tanto più si scende di reddito e si va verso la periferia). Ma sono cavoli dei francesi. Noi abbiamo una carta migliore, che ha di certo i suoi difetti ma a confronto delle prospettive digeribilissimi, per rovesciare il tavolo europeo. E tante ma tante più ragioni di volerlo fare. Se non le vedete peggio per voi, ma provate a guardarvi il portafoglio, e soprattutto le prospettive per i vostri figli. Il progetto politico imperante li vuole schiavi, e sta importando altri schiavi a milioni per riuscirci meglio. Ciascuno di voi può anche pensare che a lui basta riuscire a farla franca per se e i propri figli, ma sappia che ha possibilità statistiche minime di riuscirci. Coi grillini alle soglie del governo, è più facile riuscirci contribuendo a salvare l'Italia.

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